Ferrari F138: quel foro sotto il muso fa già discutere

14 febbraio 2013 08:32 Scritto da: Davide Reinato

La feritoia sotto il muso della F138 è al centro di tante discussioni e ipotesi sul suo presunto funzionamento.

ferrari-f138-bucoMontezemolo lo aveva detto chiaramente: “I nostri tecnici dovranno osare di più”. E sulla F138 di carne al fuoco – è proprio il caso di dirlo – ce n’è davvero parecchia. Se nei giorni scorsi la nostra attenzione si è soffermata sul retrotreno della monoposto del Cavallino, oggi puntiamo l’attenzione sull’avantreno. In particolare, sul tanto chiacchierato foro sotto il muso che sta animando le discussioni sul web e non solo.

Questo ampio buco è diventato il tormentone del momento e tutti si chiedono a cosa servirà. Domanda a cui è molto difficile dare una risposta certa, ma sulla quale si possono comunque elaborare diverse ipotesi. Perché la Ferrari insiste nel dire che altro non è che una feritoia che serve a raffreddare l’abitacolo. Spiegazione plausibile, ma che pare poco credibile. O meglio, potrebbe anche servire al raffreddamento di centraline e abitacolo, ma la feritoia è fin troppo vistosa [FOTO] per non pensare che sia stata pensata al fine di assolvere anche ad una funzione aerodinamica. Perché la Ferrari F138 ha sì dei problemi di raffreddamento, ma la zona è particolarmente delicata per aprire un foro di quelle dimensioni senza aver trovato qualcosa di sostanzioso. [FOTO]

In sintesi, l’ipotesi di funzionamento più accreditata sarebbe quella dell’orientamento dei flussi nella parte bassa della vettura. Ma non sarebbe neanche da escludere l’ipotesi più estrema, secondo la quale la vistosa feritoia andrebbe ad alimentare il sistema di stallo dell’ala posteriore, eliminando così quella esigenza di aggiungere le due “corna” in stile Lotus ai lati dell’airbox, in modo da non intaccare l’efficienza della monoposto. Potremmo certamente andare avanti all’infinito con le ipotesi, considerando anche l’eventualità che questa sia stata creata per far confluire aria ai lati della chiglia anteriore per aumentare la portata nel canale centrale del diffusore.

L’unica cosa certa è che, a Maranello, la filosofia progettuale per questa F138 è decisamente aggressiva e alternativa. D’altronde, già prima della presentazione, Fry aveva posto l’attenzione anche verso le sospensioni anteriori pull-rod. Insomma, niente indecisioni nell’interpretare le regole: la sfida Mondiale è ormai lanciata.

96 Commenti

  • Dai è chiaro che ci sia una traduzione fatta con google e quindi poco esplicativa…

  • AerospaceF1
    Beh, si, effettivamente la cosa fa un po’ ridere, per quanto possiamo sbellicarci per motivi diversi. Sai, sono un fan della critica sensata, quella supportata dai fatti e non basata su semplici parole, ed è per questo che ti do qualche spunto, così magari riesci ad illuminarmi su dove io sia, secondo la tua modestissima opinione, in fallo:
    – vogliamo forse dire che le equazioni di campo (N-S) non siano ellittiche nel caso subsonico (così come assumono carattere iperbolico in campo supersonico, come testimoniato dalla presenza dei coni di Mach e delle siddette zone del silenzio)? Bene, tu, esperto di fluidodinamica computazionale, potresti provare ad eseguire una simulazione intorno ad un profilo multibody con flap deflesso e non deflesso considerando, ad esempio, la posizione della cresta (termine gergale, non so se lo troverai su google) nei due casi: sì facendo ti accorgerai che non è la medesima, ergo la mutazione del campo a valle (dovuto alla presenza del flap) altera le condizioni della corrente a monte (ecco perché in numerica il campo subsonico è risolto globalmente per ogni singola iterazione del metodo).
    – vogliamo forse dire che la non trascurabilità degli effetti viscosi non abbia effetto sull’imposizione delle condizioni al contorno (peraltro in numero maggiore nel caso N-S rispetto ad una soluzione euleriana) e non implichi la scelta di un adeguato modello di turbolenza? Beh, in tal caso credo che basterebbe pensare che la turbolenza è un fenomeno casuale attualmente non compreso in tutti i suoi aspetti.
    – vogliamo forse dire che, in un condotto convergente-divergente la criticità del BL non giaccia a valle della gola, laddove il flusso è in decelerazione e contemporaneamente in compressione (dp/ds>0, gradiente di pressione avverso), in accordo con l’abusatissmo principio di Bernoulli ed alla luce della siddetta relazione di Prandtl?
    – vogliamo forse dire che la scabrezza superficiale non incida sul fenomeno della transizione e che il flusso turbolento ha una minor suscettibilità alla separazione rispetto ad un flusso laminare? Si può pensare in tal caso rispettivamente ai turbolatori che popolano il mondo dell’aviazione ed al siddetto riattacco turbolento che avviene a valle della separazione laminare nella formazione delle bolle laminari.
    – o forse, per concludere (perdonami, ma mi sono stancato, quindi spero che se il mio errore sia sito altrove tu possa ugualmente mostrarmelo), vogliamo dire che la fluidodinamica non è, per certi versi, oscura agli stessi fluidodinamici? In tal caso chiederei ai signori Spalart o Allmaras, giusto per citarne due su tutti, di predire il punto di transizione per una geometria particolare immersa in un fluido a date condizioni asintotiche.
    Detto ciò, spero che tu possa fare lumi sulla mia ignoranza.
    Aspetto con ansia,
    il non ragioniere AerospaceF1.

    AHHAAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA BUAUAHAUHAHUUAHUAHHUAHUAUHAUHAUHAUHAUHAHA secondo me non stai benissimo.

    Dottor Tomas, La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!

    vogliamo forse dire che: ti serve una bella vacanza in qualche posto caraibico, insieme ad una bella gnocca con una bella palma di cocco li vicino, e sguardo verso il mare cristallino… dammi retta.

    Ora ti spiego, tra un intervallo e l’altro, tra un rosso ed un verde, dovresti attivare la telescrivente col Q. Attivando il circuito Z bisogna poi disattivarlo in questa manieeeeeraaaa, zufolando nell’avivsatore, attivi un circuito Y di rigore per poi disattivarlo con una leva “uou uou”.
    Alle lezioni universitarie il dottor Tomas, ci insegnava questo.

    • scranman
      AHHAAHAHAHAHAHA BUAUAHAUHAH secondo me non stai benissimo.
      Dottor Tomas, La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!
      vogliamo forse dire che: ti serve una bella vacanza in qualche posto caraibico, insieme ad una bella gnocca con una bella palma di cocco li vicino, e sguardo verso il mare cristallino… dammi retta.
      Ora ti spiego, tra un intervallo e l’altro, tra un rosso ed un verde, dovresti attivare la telescrivente col Q. Attivando il circuito Z bisogna poi disattivarlo in questa manieeeeeraaaa, zufolando nell’avivsatore, attivi un circuito Y di rigore per poi disattivarlo con una leva “uou uou”.
      Alle lezioni universitarie il dottor Tomas, ci insegnava questo.

      Perfetto, grazie della risposta: era proprio quella che m’aspettavo! Ricorda che se non comprendi una cosa il problema è tuo, non degli altri! E peggio dell’ignoranza c’è solo l’ignoranza travestita da saccenza! Quindi, la prossima volta, prima di dire che un tale dice baggianate, assicurati prima che, dicendolo, non sia tu stesso a dirne una.

      Da parte mia qui viene un punto.
      Saluti,
      il non ragioniere, e non dottore AerospaceF1

      • Si scherza.. sbagli approccio, hai messo un’accozzaglia di nozioni tecniche che non apporta nulla se non creare confusione.. non siamo ad una lezione di ingegneria aerospaziale… se riesci a parlare in modo molto più chiaro e comprensibile, capirò se quello che hai scritto è giusto o sbagliato… e bada, parlo con cognizione di causa.
        Vediamo se riesci a spiegare a parole povere, i pdf che si trovano nelle cartelle di file upload delle Università.

        Tradotto, accà nissun e fesso… occhio perchè ci sono persone che riescono a capire se quello che si scrive c’entra o meno… vediamo come spieghi a parole povere il concetto, poi ti spiegherò il motivo per cui la ritengo un accozzaglia di informazioni.

  • AerospaceF1
    Beh, l’idea che può dare può anche essere abbastanza distante dalla realtà (le equazioni di campo subsonico – ellittiche – sono tali per cui le proprietà termofluidodinamiche in un punto dipendono da quelle in qualsiasi altro punto del campo, sia esso a valle o monte di quello in esame), dal momento che le complessità in un tal caso sono davvero notevoli. Sempre presupponendo che si abbia la cognizione di impostare un calcolo adeguato (e non è semplice, soprattutto se vogliamo fare analisi di strato limite – nel qual caso la modellazione del suolo si rende fondamentale e con tutta probabilità subentra la complicazione di scegliere in maniera adeguata un modello di turbolenza).
    Detto ciò, da quel che ho visto, non è ben chiara la geometria del sottoscocca a valle della feritoia: sull’articolo linkato vedo che si parla di un convergente-divergente, con annesso effetto Venturi (tralasciando il fatto che non capisco i riferimenti alla strozzatura – chocked flow – che, se la memoria non mi inganna, si ottiene solo in condizioni soniche – leggasi numero di Mach unitario – in gola, il che mi sembra quantomai improbabile). In tal caso posso capire che si voglia tenere attaccato il flusso in compressione riducendo la portata d’aria nel “condotto” (tra quelle lette, questa è la spiegazione che in linea di principio mi convincerebbe di più, ma da quel che vedo le geometrie mi sembrano incompatibili con questo caso). Tra l’altro, se ci fosse un lieve divergente comunque tale da indurre separazione, probabilmente prenderei in considerazione l’ipotesi di avere un coefficiente di attrito leggermente maggiore rendendo più scabra la parte iniziale del muso (inducendo così la transizione, ovvero energizzando il flusso al fine di impedirne o ritardarne la separazione con conseguente riduzione della vortex drag) piuttosto che non aprire una feritoia, che comunque genera grattacapi e resistenza probabilmente maggiori. Tutto ciò ovviamente trascurando i secondi fini della feritoia. Se invece la geometria è tale che il sottoscocca unito al suolo formi una geometria puramente convergente il problema non si pone, perché un flusso in espansione non è generalmente soggetto a separazione.
    Insomma, tutto questo per dire che si possono fare e disfare quante ipotesi si vogliono, senza cavare il ragno dal buco, perché la fluidodinamica è una materia per molti versi oscura anche agli stessi fluidodinamici e perché la CFD è un’arte, e non perché spesso la si associa ad immagini colorate (tant’è che i puristi la chiamano denigratoriamente Colourful Fluid Dynamics).

    we damme retta fuma di meno.
    Il Dottor Thomas non è in sede.

    • ahahahahahahaahahahahah ma che ca… non ci ho capito niente

      • il problema è che non ci capisce nemmeno lui cosa ha scritto, un accozzaglia di termini presi su google, per far vedere che ne mastica di aerodinamica, ma messi tra loro senza cognizione di causa, effettivamente vien da ridere ^^.

    • Beh, si, effettivamente la cosa fa un po’ ridere, per quanto possiamo sbellicarci per motivi diversi. Sai, sono un fan della critica sensata, quella supportata dai fatti e non basata su semplici parole, ed è per questo che ti do qualche spunto, così magari riesci ad illuminarmi su dove io sia, secondo la tua modestissima opinione, in fallo:

      – vogliamo forse dire che le equazioni di campo (N-S) non siano ellittiche nel caso subsonico (così come assumono carattere iperbolico in campo supersonico, come testimoniato dalla presenza dei coni di Mach e delle siddette zone del silenzio)? Bene, tu, esperto di fluidodinamica computazionale, potresti provare ad eseguire una simulazione intorno ad un profilo multibody con flap deflesso e non deflesso considerando, ad esempio, la posizione della cresta (termine gergale, non so se lo troverai su google) nei due casi: sì facendo ti accorgerai che non è la medesima, ergo la mutazione del campo a valle (dovuto alla presenza del flap) altera le condizioni della corrente a monte (ecco perché in numerica il campo subsonico è risolto globalmente per ogni singola iterazione del metodo).

      – vogliamo forse dire che la non trascurabilità degli effetti viscosi non abbia effetto sull’imposizione delle condizioni al contorno (peraltro in numero maggiore nel caso N-S rispetto ad una soluzione euleriana) e non implichi la scelta di un adeguato modello di turbolenza? Beh, in tal caso credo che basterebbe pensare che la turbolenza è un fenomeno casuale attualmente non compreso in tutti i suoi aspetti.

      – vogliamo forse dire che, in un condotto convergente-divergente la criticità del BL non giaccia a valle della gola, laddove il flusso è in decelerazione e contemporaneamente in compressione (dp/ds>0, gradiente di pressione avverso), in accordo con l’abusatissmo principio di Bernoulli ed alla luce della siddetta relazione di Prandtl?

      – vogliamo forse dire che la scabrezza superficiale non incida sul fenomeno della transizione e che il flusso turbolento ha una minor suscettibilità alla separazione rispetto ad un flusso laminare? Si può pensare in tal caso rispettivamente ai turbolatori che popolano il mondo dell’aviazione ed al siddetto riattacco turbolento che avviene a valle della separazione laminare nella formazione delle bolle laminari.

      – o forse, per concludere (perdonami, ma mi sono stancato, quindi spero che se il mio errore sia sito altrove tu possa ugualmente mostrarmelo), vogliamo dire che la fluidodinamica non è, per certi versi, oscura agli stessi fluidodinamici? In tal caso chiederei ai signori Spalart o Allmaras, giusto per citarne due su tutti, di predire il punto di transizione per una geometria particolare immersa in un fluido a date condizioni asintotiche.

      Detto ciò, spero che tu possa fare lumi sulla mia ignoranza.
      Aspetto con ansia,
      il non ragioniere AerospaceF1.

      • Bhe si effettivamente ancora non hai capito….non ti offendere ma il tuo linguaggio è “stupido”. Nel senso che solo uno stupido durante la conversazione o l’esplicitazione del suo pensiero non tiene in considerazione “a Chi” il suddetto è rivolto. Sei come un’ape che parla ad una marea di farfalle. Capisco che far comprendere concetti tecnici e molto difficili non è facile; ma è come se io da tecnico di radiologia dicessi ai miei pazienti: <bene ora si metta in decubito supino, con l'asse delle braccia orizzontale al piano del pavimento, il capo inclinato di 15 gradi in senso….ci siamo capiti. Sicuramente sarai competente in materia ma non non possiamo capire, un pò per l'enorme dote di concetti fisici che l'argomento di per se richiede per essere compreso e un pò perchè il nostro interlocutore per farsi lo sborone utilizza una terminologia estremamente particolare.
        In questo caso noi indiciamo la luna e tu guardi il dito…..

  • Ragazzi…qui Scalabroni fa scuola…

    www. youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xqh01JhEjMU#!

    da non perdere insieme agli altri video linkati qualche commento fa…

  • oltre ai complimenti alla zio, vorrei fare una considerazione:
    data la posizione della presa non potrebbe essere utilizzata per convogliare aria ad alta velocità verso motore e cambio, l’aria così surriscaldata potrebbe essere fatta uscire sopra il profilo estrattore posteriore.
    così facendo si potrebbe creare una depressione che servirebbe a realizzare una sorta di effetto “ventosa” della parte posteriore dell’auto.
    potrebbe essere il famoso e mai visto fondo termico?

    ciao

  • DAVIDE78
    Zio Ture complimenti davvero per il disegno e il video sù F1Technical !!!

    Grazie se vuoi puoi aggiungerti al mio twitter, faro’ anche dei disegni sulla W04 ovviamente. Intanto anche F1techincal è fra i miei follower ed è un vero onore per me.

  • bross2610
    grazie zio Ture Fatto… sei un grande.

    Grazie sei il ben venuto sul mio twitter

  • Hagacci
    Idem con patatine…siamo tutti iscritti all’albo del collegio dei geometri di blogF1!!!

    Accidenti quanti colleghi! Tutti tecnici! Potremmo metter su un nuovo Team!

  • AntonioCuomo

    sapete come sarà il meteo a barcellona,in occasione dei prossimi test??

  • AntonioCuomo

    Ciao a tutti!Seguo da qualche mese questo blog,ma mi sono appena iscritto per partecipare alle discussioni :)

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