Test Barcellona: giorno 2, l’analisi tecnica

20 febbraio 2013 23:27 Scritto da: Marco Di Marco

ferrLa seconda giornata di test invernali, svoltasi sul circuito di Barcellona, è stata caratterizzata da numerose ed interessanti novità aerodinamiche presentate dalle varie scuderie.

L’attrazione principale è stata la Mercedes. La F1  W04 ha infatti destato l’interesse di tutti per l’inedita configurazione adottata per i terminali di scarico. Come si nota dalla foto la vettura adotta adesso, sulla parte superiore delle fiancate in corrispondenza con l’uscita dei terminali stessi, due aperture finalizzate all’integrazione dei flussi freddi con i gas di scarico.

Gli stessi terminali [FOTO] abbandonano il classico disegno ad effetto “Coanda”, riprendendo un layout classico venendo orientati verso l’alto e spostati verso la parte centrale del cofano motore. I terminali adottano infine una lunghezza decisamente superiore rispetto a quelli visti al momento della presentazione, e per poter rientrare nei limiti regolamentari sono stati ricoperti da uno strato aggiuntivo di pelle di carbonio.

La Williams FW35, che tanto interesse ha suscitato ieri anche per il disegno – poi vietato – dei bulbi di contenimento degli scarichi, ha svolto oggi delle prove comparative relative al muso della vettura. Come si può notare dalle foto sono stati testati un muso scalinato [FOTO] privo del vanity panel ed uno di altezza simile alla FW34 [FOTO], ovvero leggermente più basso e con uno sbalzo decisamente maggiore rispetto alla versione ammirata nel corso della presentazione di ieri . Entrambe le versioni hanno tuttavia mantenuto i piloni di sostegno dell’ala di misura xxl.

La McLaren, che ieri aveva girato con dei profili aerodinamici orizzontali posti al di sopra delle strutture anticrash delle pance, ha eliminato nella giornata odierna questa soluzione [FOTO] tornando ad utilizzare dei sidepods tradizionali.

La giornata della Ferrari è stata caratterizzata da un problema ad uno scarico. Come si nota dalla foto la scuderia di Maranello sta utilizzando questa seconda sessione di prove per sperimentare la soluzione maggiormente efficace sia in termini aerodinamici che di affidabilità. Ulteriori prove sono state effettuate per controllare la correttezza dei dati forniti in galleria con quelli della pista, come si vede dalla vernice fluorescente posta sull’alettone anteriore e sul muso della vettura. [FOTO]

La Lotus, oggi fortemente penalizzata da un guasto al cambio, ha girato anche oggi con il curioso inlet posto all’interno della presa d’aria. La finalità di questa soluzione potrebbe consistere nell’eliminazione delle due massicce orecchie poste ai lati dell’airscope per il funzionamento del DRD .

La Sauber, dopo aver sfoggiato ieri le prese d’aria supplementari ai lati dell’ariscope, ha installato oggi il condotto aerdoinamico necessario per l’utilizzazione del DRD [FOTO]. La soluzione adottata dalla scuderia svizzera copia quanto già visto su Mercedes e Lotus con il condotto che recupera l’aria dal cofano motore attraverso le condutture collegate alle orecchie ai lati dell’airscope per soffiare verso la parte inferiore del profilo principale dell’ala posteriore.

Curiosa infine la soluzione adottata dalla Toro Rosso per il monkey seat. Questo elemento presenta adesso un disegno di dimensioni generose [FOTO] notevolmente orientato verso il cofano vettura e con una parte iniziale molto incurvata.

In definitiva si può affermare che le scuderie stanno pian piano svelando le loro carte anche se i veri e propri sviluppi definitivi si vedranno solo nel corso delle ultime giornate di test disponibili.

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