Barcellona: l’analisi tecnica del quarto giorno di prove

23 febbraio 2013 11:43 Scritto da: Mario Puca

Si conclude la seconda manche di test per i team del Grande Circus. Protagonista dell’ultima giornata è la pioggia, ma non mancano le novità tecniche.

rb musoVerrebbe da dire “piove, governo ladro…” ma siamo sotto elezioni (per di più in pieno”silenzio elettorale”) e sarebbe preferibile trovare un’altra immagine. Fatto sta che la pioggia ha influenzato la quarta giornata di test pre-campionato, inducendo le squadre ad orientare il lavoro principalmente su assetti da bagnato e test comparativi, non meno importanti ma certamente meno succulenti dal lato “osservativo”.

La nostra consueta rassegna tecnica dei test si apre con la Red Bull, non la più veloce di giornata ma sempre tra le più interessanti ai fini della nostra analisi. Quest’oggi torna a far parlare di sé la famosa feritoia posta al di sotto del muso  (FOTO). Pur trattandosi di un particolare già visto lo scorso anno, la suddetta feritoia era passata un po’ in ombra durante questi primi test. Certamente il colore scuro della RB9 contribuisce ad occultare tali “leccornie”, ma la feritoia è stata nuovamente immortalata sulla monoposto austriaca (FOTO). Trattasi di un particolare davvero molto simile a quello svelato sulla F138 (che è chiaramente arrivata seconda in questo senso…), ma, se sulla Rossa la sua funzione resta un mistero, sulla RB9 sembra più facile spiegarne il funzionamento.

Lo slot presente sul cockpit ci aiuta in tal senso, visto che una delle possibilità potrebbe essere che l’aria che entra da sotto ed esce poi da sopra, migliorando lo scorrimento al di sotto della scocca e “soffiando” al di sopra della stessa. Tale funzionamento, inoltre, non escluderebbe un’altra ipotesi, forse un po’ “fantascentifica”, ma di certo non impossibile. La pressione che si creerebbe all’interno del condotto, unitamente alla forma di quest’ultimo, potrebbero contribuire alla flessibilità del muso proporzionalmente alla velocità della monoposto. Difficile fare un’ipotesi precisa, ma vista la diffusione di tali soluzioni, possiamo certamente escludere che servano solo a rinfrescare piloti ed elettronica…

webber_jerezOltre alla feritoia, però, ci sono anche altri dettagli che meritano di essere menzionati, come alcuni accorgimenti relativi all’ala anteriore. Avevamo individuato già nella precedente analisi questa soluzione, che merita, però, un’ulteriore menzione, visto che la Red Bull è l’unica ad averla (FOTO). Al di sotto dell’ala, infatti, sono ben visibili dei deviatori verticali (ben 5 per lato, di diverse lunghezze) che influenzano enormemente l’efficacia dell’ala. Quando questa si abbassa (ergo, flette…), tali derive “sigillano” l’ala al suolo, creando una sorta di minigonna che incrementa notevolmente il grip anteriore, con evidenti benefici sull’handling della vettura.

Ultimo dettaglio relativo ai profili interni della ruota posteriore (FOTO). Sulla RB9 ce ne sono ben 7 e dall’alto verso il basso la loro forma tende ad incurvarsi, imprimendo un andamento ed una direzione ben precisa ai flussi che transitano tra gomma e diffusore.

Test comparativi per l’ala posteriore per la Lotus, che ha provato diverse soluzioni in questi giorni. Una con profilo principale dritto e profilo DRS con una “V” centrale appena accennata (FOTO); un’altra, simil-McLaren, con un profilo principale incurvato centralmente ed una “V” sul profilo DRS più accentuata (FOTO).

bottas_jerezSempre relativamente all’ala posteriore, anche la Williams ha effettuato dei test, utilizzando due carenature diverse del meccanismo del DRS, una piuttosto piccola (FOTO) ed una più vistosa (FOTO). Nella prima foto, inoltre, possiamo ammirare ancora una volta il “lato b” della Fw-35 ed il grande spazio disponibile sul diffusore al di sotto della struttura di impatto.

Ancora in tema ala posteriore, merita un piccolo approfondimento il DRD di casa Sauber, di cui abbiamo visto anche i condotti interni (FOTO1 – FOTO2). Certamente la forma a “cucchiaio” del profilo dell’ala contribuisce allo “stallo” dello stesso, visto che la forma favorisce la diffusione del soffiaggio su gran parte del flap, a differenza di quanto dovrebbe avvenire su un profilo piatto.

Piccolo flash sulla Ferrari, che, pur non presentando rilevanti novità (anche se pare siano pronti già nuovi scarichi per la F138), colpisce sempre per qualche particolare inusuale, come la forma dei deviatori ai lati delle pance, davvero inedita e diversa dalla concorrenza (FOTO).

Chiudiamo con la Marussia, che ha provato un cofano motore diverso, dotato di una pinna (FOTO). Interessante anche la parte bassa dello stesso, dove è presente uno sfogo di generose dimensioni volto ad immettere aria calda nel diffusore.

47 Commenti

  • ragazzi qui si fà sempre più certa la cosa. Alcune fonti interne al paddock (quindi fonti abbastanza attendibili) danno per certo alcuni fattori chiave per la stagione 2013. La red bull sarebbe ancora una volta in vantaggio di parecchi decimi di secondi rispetto alla concorrenza McLaren e Ferrari. Secondo alcuni solo la Lotus si avvicinerebbe un pò alla red bull. Hanno dichiarato che la red bull ha un bilanciamento e un carico aerodinamico elevato, e che in tutte i tipi di curve la macchina resta incollata all’asfalto senza avere nessun tipo di sbavatura e imprecisione. Percorrono le curve in maniera veloce e stabile, con un avantreno sempre incollato all’asfalto. Spero solo che il tanto temuto “materiale flessibile” non dia realmente quel vantaggio in più da fare la differenza nell’ottica campionato.

  • L’ipotesi fatta da Mario Puca (mi corregga se sbaglio) non è poi così fantascientifica, ma secondo me non dipende dalla pressione interna al condotto. Mettiamo il caso che sotto il muso passa un tot di aria, mentre sopra ne passa altra…è chiaro che nel momento in cui metti una feritoia proprio sullo strato limite (per intenderci quello praticamente attaccato alla carrozzeria, che per attrito scorre molto lentamente) vai a “levare” aria dal sottoscocca, creando una sorta di depressione. Potrebbe venirsi a creare una differenza di pressione più marcata del solito tra il sopra e il sotto del muso, aiutando l’aria sovrastante a “schiacciare” verso il basso il muso stesso. Pareri sono ben accetti…

    • Di sicuro aiuta il carico aerodinamico e su questo penso non ci siano dubbi, ma facendo due conti sulle forze in gioco, mi sembra improbabile che possa flettere il muso. Oltretutto bisogna considerare che sì, trasferendo aria dalla parte bassa della scocca verso quella alta si aumenta il carico, ma si riduce la portata al di sotto della macchina, riducendo quindi l’effetto Venturi al di sotto di essa.

  • Nessuno ha notato che ai lati dello slot nella parte inferiore del musetto Red Bull ci son o altre due prese, simili alle NACA, precisamente tra i due braccetti del triangolo inferiore. Secondo me svolgono la funzione della letter box dello scorso anno, ovvero il reffreddamento dell’ elettronica, dal momento che quest’ anno lo spazio della letter box è occupato dall’ S-duct.

  • Vorrei segnalarvi che anche la Ferrari utilizza delle derive verticali al di sotto dell’ala anteriore: in questa foto http :// http://www.formule1.nl/media/uploads/media_images/2013-02-22/racepictures_1361552243.66.jpg
    se si ingrandisce l’immagine nella parte destra dell’ala si possono notare 3 deviatori…

  • Per quanto riguarda la fessura sotto il musetto, ribadisco che, IMHO, non può trattarsi solo di raffreddamento di centralina e di altre componenti interne, in primo luogo per le sue dimensioni, molto “generose”, per essere dedicata solo a tale scopo ed in secondo luogo per il fatto che essa “comunica” con un’altra apertura direttamente nella scocca e non è dato sapere dove va a finire il flusso.

    Passiamo ora a quello che per me è la vera novità della F138, che è costituita dalla particolare conformazione del retrotreno, in questo settore i tecnici di Maranello, a mio modesto avviso, hanno fatto un lavoro eccezionale, perchè se non hanno snellito le fiancate in larghezza, hanno praticamente “svuotato” la parte al di sotto degli scarichi, in modo da consentire al flusso di passare liberamente sulla parte superiore del fondo e di andare ad aggiungersi a quello proveniente dagli scarichi stessi, per cui non è presente lo scivolo per il Coanda, ma d’altro canto non vi sono nemmeno delle “canalizzazioni” atte ad indirizzare il flusso in un punto preciso;

    Dopo aver esaminato le numerose foto della F138 che sono apparse in questi test ho avuto modo di constatare diversi particolari che da una parte sembrerebbero confermare la mia ipotesi e dall’altra forniscono indicazioni sul lavoro svolto e sui possibili sviluppi, infatti se non sbaglio a Jerez, sono apparsi degli slot a formare una sorta di tunnel in stile RBR, che puntavano esattamente nella parte interna dello pneumatico, oltre all’utilizzo di una particolare “aletta” che veniva utilizzata per regolare la direzione del flusso proveniente dagli scarichi, a confermare che in questo settore il lavoro dei tecnici di Maranello è tutt’altro che concluso.

    Un altro aspetto che ha attirato la mia attenzione è stato l’utilizzo di una marea di sensori di temperatura e di flusso al retrotreno, infatti vi sono foto dove si vede chiaramente il fondo letteralmente ricoperto da una sostanza strana, il che mi lascia pensare che in Ferrari abbiano lavorato anche sul fronte delle mappature per favorire la “post-combustione” dei gas di scarico, da qui la necessità di cambiare i materiali utilizzati e di testare a fondo la resistenza degli scarichi.

    Detto questo, per i prossimi test mi aspetto una F138 letteralmente diversa al retrotreno, mentre, in funzione del nuovo layout, credo dovranno essere modificati anche gli alettoni, ma quello do per scontato che lo vedremo a Melbourne.

  • potevate scrivere 2 righe sulla caterham ,anche se la ct03 è la f1 più brutta del 2013 e oltre tutto anche lenta.

  • Mi piacerebbe che la Ferrari avrebbe 2 scarichi in + sempre la FIA accetterebbe chi lo sa

  • Ah la cosa piu’ importante non ricordo se lo avete mostrato, ma la Ferrari ha cambiato posizione delle pinze dei freni piu’ RB stile… se trovo una foto dove lo avevo notato ve la posto…

  • Rematrix
    Secondo me è più importante lavorare su altre cose..poi se hanno in cantiere anche il famigerato DRD che ben venga…preferisco una vettura ben bilanciata(come dice anche Maxleon) che abbia un comportamento gentile sulle gomme e facile da guidare, la pura velocità di punta è importante(si certo)ma fino a un certo punto!!!

    Si, a parte che in teoria con un DRD funzionante ti puoi permettere di avere meno compromessi, ovvero caricare un po’ di piu’ la macchina con gli alettoni e non perdere velocita’ sul dritto, quindi hai ottima percorrenza in curva e una decente velocita’ di punta.
    Comunque vedremo trovo la Sauber molto interessante, soprattutto come meccanica e distribuzione interna dei componenti, un esempio i radiatori.
    Temo che la Ferrari per quanto piu’ rifinita delle grossolane auto degli anni scorsi, abbia ancora molti componenti interni grezzi… dai serbatoi non evoluti come MCL, RB e Lotus, ai radiatori, al cofano motore…
    Resta ben inteso che bisogna apettare i macro-aggiornamenti promessi, anche se conoscendo Domenicali, chiedera’ di rimanere sul sicuro senza prendere rischi, quindi le modifiche saranno molto minori di quello che ci aspettiamo. Alettone anteriore nuovo, fondo e diffusore nuovi adeguati ai semi-nuovi scarichi che abbiamo gia’ visto evoluti. Non credo avra’ uno scivolo stile rb e lotus, troppo complicato e sofisticato per l’attuale condizione tecnica della Ferrari. Ovvero simulatori, software e galleria.

  • Ipotizzare che il passaggio dell’aria in un condotto renda più o meno flessibile il muso mi sembra in effetti abbastanza fantasioso…

  • “se sulla Rossa la sua funzione resta un mistero, sulla RB9 sembra più facile spiegarne il funzionamento”. Cosa significa? non resta un mistero per entrambe? MHA

  • Rematrix
    Per ora…

    Direi per tutto l’anno, se non la testi non la “inventi” con le prove del venerdi’… credo

    • Secondo me è più importante lavorare su altre cose..poi se hanno in cantiere anche il famigerato DRD che ben venga…preferisco una vettura ben bilanciata(come dice anche Maxleon) che abbia un comportamento gentile sulle gomme e facile da guidare, la pura velocità di punta è importante(si certo)ma fino a un certo punto!!!

  • zico
    ma la ferrari è l’unica che non drd

    Beh è una cosa molto inutile..ke può anke destabilizzare la vettura..a mio parere è una delle cose ke meno influiscono sulla prestazione..come lo scorso anno..

    • Mah si dice 2 decimi a seconda delle piste, se calcoliamo che l’uso del DRS e’ limitato anche in qualifica.
      E’ vero che potrebbe funzionare anche quando non e’ attivo il drs e allora il vantaggio e’ molto maggiore, non so esattamente questo passivo come funziona.
      E’ chiarissimo che quest’anno anche pochi decimi possano fare la differenza ad oggi tra i contendenti alla pole, ci sono RB, LOTUS (praticamente due macchina gemelle), MCL, Ferrari. piu’ o meno in ordine di valore…
      Quindi o la Ferrari aggiunge qualcosa di innovativo o la qualifica al 5nto posto anche per pochi millesimi o decimi sara’ una costante… IMHO

      • Infatti, bisogna capire l’approccio di quest’anno, ma non ho sentito ancora nulla in merito.
        La rb e’ ovviamente orientata alle qualifiche.

  • La feritoia della Ferrari serve per raffreddare la centralina che quest’anno è posizionata davanti, ma questo non vuol dire che serva anche per alimentare il tanto acclamato DrD…aspettiamo i prossimi test!!!

  • ma la ferrari è l’unica che non drd

    • ma la ferrari è l’unica che non ha drd

    • Finora non si è visto nulla, ma ciò non vuol dire che non abbiano “predisposto” qualcosa in tal senso, del resto la Ferrari per affermazione degli addetti ai lavori è in ritardo sull’aerodinamica e non è detto che non sviluppino il sistema in itinere.

      Per come la vedo io è molto più importante avere una vettura ben bilanciata su cui poter effettuare delle variazioni successive che, come per la Mercedes lo scorso anno, essere veloce, ma che poi consuma in modo anomalo le gomme, oppure che da problemi di stabilità quando si è in scia ad un’altra vettura.

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