Forghieri: “Le vetture di F1? Tutte uguali”

23 febbraio 2013 15:30 Scritto da: Andrea Facchinetti

L’ex ingegnere della Ferrari ha presentato il proprio libro “La Ferrari secondo Forghieri dal 1947 ad oggi” alla “Milano Autoclassica”.

ForghieriIl padiglione 14 della Fiera di Rho (Milano) ospita la “Milano Autoclassica”, fiera dell’auto d’epoca di ogni genere: sportive e stradali, italiane e straniere. I più celebri marchi italiani (in primis Ferrari, Alfa Romeo e Maserati) e stranieri (su tutte Porsche e Mercedes) sono presenti ed il valore delle vetture esposte è molto elevato, sia dal punto di vista economico che da quello storico. Tra le vetture di Formula 1, troviamo la Ferrari F150 Italia (con livrea 2013), la Ferrari 500F2 e l’Alfa Romeo 179 F.

E’ questa la cornice che ospita la presentazione dell’ultimo libro di Mauro Forghieri, ex ingegnere Ferrari, con l’ausilio di Daniele Buzzonetti: “La Ferrari secondo Forghieri dal 1947 ad oggi” (Giorgio Nada Editore). Un libro dove il celebre Direttore Tecnico racconta gran parte dei retroscena vissuti personalmente prima, durante e dopo la sua avventura in Ferrari. “Non ho potuto scrivere tutto” spiega Forghieri, “certe cose rimangono in famiglia ovviamente, ma posso assicurarvi che nel libro ci sono molti aneddoti interessanti“. Mauro ne svela solo alcuni durante la presentazione, facendo intuire che il libro, come lui stesso ha detto, è “una raccolta di episodi divertenti”. “Ricordo – esordisce Forghieri – che al Nurburgring, sotto la tribuna, si era creato una sorta di albergo dove si alloggiava. Una sera eravamo molto affamati, non avevamo avuto il tempo durante la giornata nemmeno di pranzare. Così mandai dei meccanici a prendere un grosso catino, lo riempimmo d’acqua e con la fiamma ossidrica cucinammo la pasta: ben presto anche i meccanici delle altre scuderie si unirono a noi. Altro che motorhome!”.

Forghieri ha poi sottolineato le differenze tra la vita nel paddock di allora con quella dei giorni nostri. “Se non avevamo degli attrezzi, potevamo andare a prenderli al box Lotus, nostri acerrimi rivali. Ora scene di questo genere non se ne vedono più. L’ultima volta che sono stato ad un GP ho dovuto esibire i pass ogni volta che volevo muovermi e non potevo nemmeno passare da un box all’altro. Enzo Ferrari ci noleggiò prima una roulotte per poter mangiare in circuito, ora ci sono immensi motorhome che danno da mangiare a 150 persone, un vero e proprio ristorante. Non so se era meglio prima o se lo è ora, ma noi eravamo abituati così e ci andava bene così”.

Sempre parlando dei giorni d’oggi, Forghieri ha detto la sua sui regolamenti tecnici attuali, rei, secondo lui, di privare gli ingegneri di libertà.Le vetture di oggi in Formula 1 sembrano dei kart, sono tutte uguali: vi sfido a colorarle tutte di bianco e poi riconoscerle. Non c’è più libertà, troppe restrizioni regolamentari. Al vecchio Nurburgring ora le vetture non riuscirebbero a correre, sono troppo diverse ed è un vero peccato perché era una pista vera, forse solo Spa oggi ha un fascino che può competervi. Tecnici come Newey, per esempio, sono molto limitati da questo regolamento“. A Forghieri è stato anche chiesto di dare un parere sulla famosa Spy Story: E’ una questione un po’ assurda se vogliamo. Tutti in Formula 1 si copiano, da me han copiato così come io per primo l’ho fatto. Quando esce una novità tecnica su una vettura, la settimana successiva la si trova già su molte altre vetture. E’ così”.

Forghieri ha raccontato anche alcuni episodi legati ad Enzo Ferrari. “A cacciare Surtess non fu Eugenio Dragoni, allora direttore della Gestione Sportiva. Enzo non vedeva di buon occhio quel ruolo, lui voleva tenere tutto per sè e controllare in prima persona la situazione. Toccò però a Dragoni far capire a Surtess che non c’era più spazio per lui. Dragoni e Ferrari non avevano un grande rapporto, ma Eugenio ha alzato, e di molto, il livello dei dirigenti in Ferrari“. Infine Mauro ha confidato il suo più grande difetto: “A me non importava niente di certe decisioni, le cose le facevo lo stesso: ho così commesso molti errori”.

15 Commenti

  • Forse dovremmo ricordarci cosa sia “veramente” la Formula 1…
    http://www.youtube.com/watch?v=KWDvpCflSBA

  • Io questo libro lo ho da quasi un anno, non appena saputa la sua uscita lo sono andato a ceracre per tutta Italia e alla fine lo ho trovato.Consiglio a tutti quelli che non hanno vissuto quella formula 1 di cercarne una copia e comperarla c’è uno spaccato di tante cose che da piccolo leggevo sui giornali specializzati ma riportati dal lato “interno”. La formula uno di adesso non ha niente a che vedere con quella degli anni 70 e i primi 80, guardatevi qualche filmato dell’epoca, macchine che beccheggiano rollano si intraversano (Gilles a montecarlo 1981 nella rincorsa a Jones) vengono riprese dal pilota che le porta per 70 giri e vince, le foto di Piquet con la mano piagata a montecarlo 1980, il piede bruciato in Canada 1984 per il radiatore supplementare messo all’ultimo da Murray sul musetto.
    Anche la Formula uno attuale potrebbe ridiventare formula uomo basterebbero 5 centimetri di altezza in più delle monoposto e ammortizzatori unici senza barre o cinematismi vari e una escursione vera non di qualche micron, magari poi senza cambi gomme. Si parte con un treno di gomme e i box li si vedono o per ritirarsi o per prendersi i complimenti dai meccanici a fine corsa .

  • FerrariFan98
    guarda che nel 2008 aveva controllo di trazione e abs… nel 2010 li hanno tolti..

    Assolutamente falso. L’ultimo anno in cui era ammesso il traction control è stato il 2007, mentre l’ultimo anno dell’ abs è stato il 1993.

    • Sta di fatto ke i piloti corrono senza aiuti come abs o TC..e devono settare le vettura in un solo giorno di prove libere dato ke la prima libera viene usata per aggiornamenti la seconda per la comprensione gomme e la terza per gara..la F1 è sempre stata bella..io preferisco questa moderna (migliorabile) ma la F1 è sempre uno spettacolo..30 anni fa 1 pilota doppiava tutti e distaccava di mesi (non secondi) il resto..però ricordiamo tutti i duelli sacri..ma guardate anke la F1 moderna..di sorpassi EPICI ne stanno anche ora..questa anke come risposta a chi dice ke fare il pilota nel 2013 è na cazzata

  • ferrarista per sempre

    io credo che comunque la f1 oggi non è affatto noiosa

  • ferrarista per sempre

    secondo me in f1 oggi dovrebbero togliere alcuni aiuti elettronici alla guda, in modo da esaltare di più lo stile di guida del pilota, così potremo vedere altri sorpassi del tipo di piquet su senna in ungheria

  • Parlando seriamente..10 anni fa le vetture ke vincevano erano 2..e queste 2 davano minuti se non ore di distacco..ora non per dire ma preferisco questa F1 ke è migliorabile certo..sfoltiamo un po di regole ok..ma preferisco questa alla vecchia..ricordo ke nella F1 non usano aiuti quindi a chi dice ke tutti possono correre..ma andate a **..come ad esempio nel 2005..non c’è tc etc etc etc

  • Quoto in pieno questo articolo,nn ci sono piu vetture che si differenziano (in generale) l’una dall’altra,se nn da piccoli particolari ..e in automatico vengono sopravvalutati anche piloti che in realta’ sono super pippe..

  • ormai la f1 è solo noia, e poi ditemi voi è automobilismo spingere un tastino con la manina che ti fa abbassare l’alettone posteriore per poter superare chi ti precede…???

    maddai roba da ridere

  • La vera f1…. ragazzi peccato che sono del 73 ho iniziato a seguire al F1 fine anni 80 mi sono perso una bella fetta di f1 anni 70, ma almeno ho vissuto l’era del turbo. Nella mia ben piu’ breve esperienza da appassionato quoto tutto in pieno… Anche negli anni 80/90 i piloti scherzavano di piu’ e quando si rimaneva a piedi era buona norma caricare il pilota sulla monoposto nel giro di rientro ai box.
    Anche le piste erano un altra cosa, ogni tracciato aveva un suo fascino certo c’erano anche piste noiose ma alcune spettacolari e molto piu’ veloci delle attuali.
    Sulle vetture poi che dire, ho una grande nostalgia delle monoposto anni 90 tutte completamente diverse e ogni team con un suo carattere. Sulla SPY STORY è vero che tutti si copiano ma è anche vero che una volta non esisteva l’informatica e si copiava guardando l’avversario, non con i progetti e i dati raccolti e elaborati ecco la grande differenza…

    • Anche io sono del 73 eppure quelle poche gare che trasmettevano in diretta tv alla fine degli anni ’70 io le ho viste e me le ricordo, forse anche perchè avevo due zii appassionati della Ferrari, che mi ricordavao tanti episodi del epoca. Dopo aver vissuto quelli anni allegri dove Niki Lauda vinceva con i mondiali per la Ferrari, io a 6anni tifavo Gilles Villeneuve (quale sopresa) perche mi divertiva come buttava la macchina di traverso, guidava una macchina rossa, quindi per un bambino il massimo del intratenimento….dopo Goldrake! Ricordo dei ritratti dove Gilles sedeva sui muretti dei box, e parlava con i meccanici o con altri piloti durante le prove!
      Oggi tutti a coprire diffusori e alette, diffidando di tutti e di tutto. Il massimo, al limite del ridicolo, sono i meccanici RB che prima di un gp in griglia formano un catenaccio!
      Alle volte concordo con il, si stava meglio quando si stava peggio, perchè allora con i pochi soldi (sponsor) la F1 era più umana… più alla mano.

  • Sempre grandissimo Ing, Forghieri

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