Supermarket McLaren: a Woking è fuga di cervelli

27 febbraio 2013 09:00 Scritto da: Giacomo Rauli

Dal direttore tecnico a tecnici di spicco, tutte le squadre attingono dalla McLaren: è fuga di cervelli?

paragon-mclarenDa qualche anno a questa parte c’è una grande fucina di ingegneri in un paese della contea inglese del Surrey, il quale ospita una storica scuderia di F1, storica rivale della Ferrari nel corso della storia del Circus iridato. Stiamo parlando di Woking e della McLaren, la quale ha dovuto sopperire nelle ultime ore alla defezione dell’ennesimo direttore tecnico, Paddy Lowe, partito per una nuova sfida alla corte Mercedes in quel di Brackley.

Paddy Lowe è stato sostituito da Tim Goss, uomo d’esperienza del team britannico, con vent’anni di militanza in F1 con McLaren. Lowe, però, è solo l’ultimo ingegnere di una lunga lista a lasciare la splendida sede di Paragon nelle ultime stagioni. Quello del DT del team diretto da Whitmarsh sembra esser diventato ruolo “di passaggio”, in cui i vari detentori dell’incarico vengono sistematicamente acquistati da altri team di punta, data la loro grande competenza messa in mostra a Woking.

Il primo ad inaugurare la lunga serie di addii eccellenti è stato niente di meno che “sua maestà” Adrian Newey. L’ingegnere aerospaziale di Stratford-upon-Avon è stato estremo protagonista del biennio d’oro della McLaren di Dennis e Hakkinen a fine anni ’90 (1998-1999), con le frecce d’argento che portarono a casa tre titoli su quattro disponibili battendo Schumacher prima ed Irvine poi, sempre su Ferrari. Proprio la Rossa si prese una grande rivincita vincendo il titolo costruttori nel ’99 e, nel lustro successivo, portando a casa qualcosa come 10 Titoli Mondiali tra Piloti e Costruttori. Newey riuscì a contrastare lo strapotere di Maranello solo e parzialmente nel 2003, quando Raikkonen perse il Mondiale all’ultima gara, in Giappone. Nel 2005, ancora con Raikkonen, Dennis e soci sfiorarono il titolo. La vettura era la migliore prestazionalmente parlando, ma troppo fragile. Newey, dopo aver resistito alle offerte della Jaguar, accettò nel 2006 il progetto targato Red Bull. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Con la dipartita di Newey, il ruolo di DT di Woking venne affidato a Mike Coughlan. Il prodotto della Brunel University fa parte della parte più nera della storia recente della McLaren – e della F1 – ed è stato assoluto protagonista della celebre “Spy Story” che ha coinvolto il team di Dennis e la Ferrari. Coughlan ebbe il merito di progettare (assieme a Pat Fry) una grande vettura, la Mp4-22, sorella della… F2007 di Raikkonen e Massa! Lo scambio epistolare tramite fotocopie e mail tra l’ingegnere inglese e la “talpa” ferrarista Nigel Stepney fece sì che a Woking conoscessero ogni segreto dell’acerrima rivale. Tutto però venne a galla e la McLaren venne privata di un titolo Costruttori praticamente già vinto ed anche il Piloti sfumò all’ultimo GP. Coughlan venne licenziato ed è tornato in F1 nel 2011, nel ruolo di direttore tecnico della Williams F1.

Dopo Coughlan fu il turno di un altro ingegnere inglese: Pat Fry. Dopo il debutto in F1 con la Benetton (responsabile delle sospensioni) passò in McLaren, divenendo ingegnere di pista di Hakkinen e Coulthard e successivamente DT McLaren, firmando le monoposto Mp4-20, Mp4-22, Mp4-24. Solo l’ultima di esse non fu in grado di competere per i titoli (nel 2009) ma fu la prima monoposto di F1 della storia dotata di KERS a vincere un Gran Premio. La stoffa si notava già agli albori della carriera e Fry sfiorò la Ferrari già nel 1997. Tredici anni dopo l’ha afferrata con entrambe le mani (2010) ed ora è il DT sul quale a Maranello fanno enorme affidamento.

La lista non si ferma e Lowe è l’ultimo dell’elenco che dal 2007 va ampliandosi in modo preoccupante. L’AMG Mercedes, avendo notato l’alto grado di prestazionalità della Mp4-27 disegnata da Lowe, s’è convinta a fare un’offerta per strappare il tecnico alla McLaren, portando così avanti la ristrutturazione dell’organico tecnico. L’ingegnere inglese, dopo qualche settimana di tentennamenti, ha definitivamente accettato e – seppur manchi ancora l’annuncio ufficiale –  passerà in silver dal 2014, ma sarà già attivo dal luglio dello stesso anno a causa dell’obbligatorio periodo di gardening leave. Lowe raggiungerà un nutrito pool di progettisti formato da Costa, Willis e Bell, con i quali dovrà pensare e progettare la W05, la Mercedes che avrà presumibilmente il compito di puntare ai titoli.

Questa lista, che riassume quanto talento sia passato e fuggito da Woking negli ultimi sei anni, ha un post scriptum che cita testualmente: “La McLaren ha perso anche Lewis Hamilton”. Insomma, non solo ingegneri, non solo le menti, ma anche colui che avrebbe dovuto portare il team ad innumerevoli successi grazie al suo talento. Invece niente. Lewis ha deciso di portare il suo piedone a Brackley, proprio dove approderà Lowe. Ora Tim Goss avrà l’onore e l’onere di proseguire il lavoro fatto dagli illustri predecessori, omettendo una parte fondamentale, ovvero quella che recita:E’ stato bello, arrivederci e grazie“.

49 Commenti

  • Caribbean Black

    Tanto per far capire cosa mi emoziona davvero nel supportare la mia amata squadra del cuore, ecco l’ultimissima dichiarazione di Jenson Button:

    “La partenza di Lowe fa parte dello sport. Qui non si tratta di una persona, si tratta di una squadra. E questa squadra si affermerà con o senza Paddy“…

    …ed aggiunge….

    La forza della McLaren, è data dalla sua stessa storia e dai mezzi di cui dispone…non sono venuto qui perché qui c’era Paddy Lowe, né perché qui c’era Lewis Hamilton…sono venuto qui perché questa è la McLaren, con il suo patrimonio, la sua storia e la sua forza profonda“

    …si lo so, classiche dichiarazioni, magari pilotate, magari a mò di leccata di sedere…però è così che voglio sentire parlare i miei alfieri….

    questo significa essere uomo squadra, ed amare la propria squadra.

    • eheh capisco cosa vuoi dire, provo la stessa emozione quando un calciatore parla cosi del Milan…mentre in F.1. non mi sono mai appassionato a nessun team…addirittura c’è stato un periodo in cui neanche lo seguita fino a quando non è arrivato Lewis,è per questo che tifo il pilota e non la squadra..il tifo si può dire che è un qualcosa che non scegli…tifi perchè ti emoziona…

  • @GoLewis
    Tutto giusto quello che dici, ma la Mclaren, al contrario della Ferrari, e’ riuscita a risollevarsi ben due volte da situazioni di crisi prestazionale arrivando ad essere la migliore a fine anno. Dispongono di tecnologie all’avanguardia senza doverle “noleggiare” in toto.
    Quanto a Hamilton dubito fortemente che sia andato via solo a causa dei soldi, ma dubito pure che la sua scelta fosse motivata dalla ricerca di una macchina migliore o di una struttura piu organizzata.
    Per il momento non credo sia giusto definire in crisi la Mclaren, e sinceramente spero non sia mai necessario definirla cosi.

    • Io penso che aldilà del discorso economico che ha avuto il suo peso, ed è normale sia cosi…Lewis avesse bisogno di una sfida nuova, di essere il trascinatore di sentirsi al centro di un progetto ambizioso…
      questo in aggiunta ad alcuni malumori e alla rigidezza del mondo mclaren hanno portato a questa conclusione..
      per il discorso Mclaren è comunque dal lontano 2008 che non lottano per il mondiale,in 4 anni un top team ha il dovere almeno in due di giocarsi il mondiale..
      la ferrari nel 2010 ha avuto uno sviluppo della vettura straordinario al contrario della mclaren portando Alonso ha giocarsi il mondiale all’ ultima gara, il 2011 è stato un anno dominato dalla red bull con una mclaren superiore alla ferrari solamente grazie a scarichi e mappature(vedi silverstone).
      L’ anno scorso la ferrari si è giocata il mondiale all’ ultima gara la mclaren no….

  • golewis
    @Simo : no nessuna offesa figurati, temo tu stia confondendo utente…non ho mai espresso opinioni diverse però…fammi un esempio concreto dove ho detto una cosa e poi un altra, ripeto forse ti stai confondendo..

    scusami!hahahahahahahahahaha! ho fatto confusione di avatar 😀 che pirlone che sono 😀

  • Caribbean Black

    golewis
    Ciao Caribbean hai ragione, io sono quello che la messo per primo pertanto passo la palla a Davide che me l’ ha copiato 😉

    Mmmm beh, dai per anzianità, spetterebbe mantenerlo a Davide, però chi sono io per dire a te o lui di cambiarlo? NESSUNO

    Era solo una richiesta di cortesia perchè sennò è facile confondervi (come è successo a Simo ad esempio)

    Ad ogni modo, fate come preferite, staremo piu attenti noi in futuro se proprio non volete cambiarlo.

  • @Simo : no nessuna offesa figurati, temo tu stia confondendo utente…non ho mai espresso opinioni diverse però…fammi un esempio concreto dove ho detto una cosa e poi un altra, ripeto forse ti stai confondendo..

  • @Michelle Tenere testa alla red bull significa che oltre a essere veloci bisogna portare a termine i gp, significa grandi capacità di risolvere i problemi sulla vettura,significa ottima gestione del team e delle trattative,prima propongono una riduzione dell’ ingaggio ad Hamilton forti di una vettura performante e delle porte chiuse in red e ferrari…e poi finiscono con il fargli un super offerta per trattenero senza riuscirci…tecnici che emigrano…sponsor che non rinnovano…per team in declino non intendo solo le performances…

  • Caribbean Black

    ZioTure
    Ciao riesci a vedere il mio Avatar… è molto strano io non lo vedo… ma ho aggiornato ieri gravatar

    No Zio, non lo vedo neppure io.

    Controlla meglio su gravatar…forse hai usato un’estensione non supportata.

  • Caribbean Black

    DAVIDE78
    Credo che Lewis abbia fatto la scelta consapevole anche del rischio che corre in caso di insuccesso del progetto Mercedes.

    Guarda, lo penso anche io, ha fatto una scelta consapevole, ma anche piuttosto comoda, ha preso dei rischi, ma sicuramente controllati…nel senso che:

    1) Piu soldi, piu introiti dallo sponsor, personale gestione dell’immagine, trofei originali ecc.
    2) la mercedes in 3 anni non ha cavato quasi un ragno dal buco, una vittoria schiacciante in cina al 3° anno, e 2 pole position Monaco e shangai (in cina con tutta la prima fila occupata)
    3) risorse economiche del team oserei dire illimitate
    4) legame di 3 anni (pare con clausula rescissoria basata sui risultati entro la seconda stagione) che per uno di 27 anni, non lo vincola a restare per forza fino a fine carriera li.

    Cmq sia, magari non avrà gloria, ma si è ben tutelato.

  • da ferrarista considero la mclaren una grande squadra non fondata su un solo uomo come la redbull ma costruita intorno a numerosi e giovani ingegneri di alto livello non dimentichiamo che nel 2012 senza quella serie impressionante di ritiri e sfortune hamilton sarebbe diventato campione del mondo, l’unico errore di dennis e’ stato commesso nel 2007 quando ha mollato alonso per hamilton innescando spy story e casini vari la si sono giocati un paio di campionati sicuri

    • Caribbean Black

      Caro Rosso69, bentornato e ben ritrovato…

      Non sono d’accordo con la tua affermazione, o meglio, la ritengo inesatta, in quanto nel 2007, Dennis non ha abbandonato alonso, e spinto per hamilton, bensì, vedendo i risultati stupefacenti di Lewis, ha peccato di ingordigia, pensando di “portare su” entrambi per potersi giocare tutte le carte fino all’ultimo…non criticabilissima questa tendenza sinceramente, col senno di poi è facile dirlo, visto tutto quello che è successo, ma se fosse andata come voleva, avrebbe potuto pure ritrovarsi con un pilota campionae del mondo e l’altro secondo in classifica generale, cose che non si rivedevano dal lontano 89 in mclaren…

      Anche io (senza il senno di poi) avrei preferito si puntasse su alonso, fresco bicampiona del mondo consecutivamente, visto che la macchina mp4/22 fu progettata e forgiata sulle sue misure e preferenze da capo a piede (visto che alonso firmò con mclaren ancor prima che iniziasse la stagione 2006, l’ultima con la renault), ma proviamo a metterci nei panni di Dennis:

      Porta un pivello, prodotto del vivaio mclaren, ad esordire accanto ad un’esperto e fortissimo bicampione del mondo uscente, su una macchina inadatta alle preferenze stilistiche di Hamilton, perchè forgiata attorno ad alonso, nonchè, con un programma di sviluppo durante la stagione incentrato sull’evoluzione del mezzo creato appositamente per alonso, e lo vede surclassare e battere regoarmente il campione sul quale si è puntato tutto, penso che un po chiunque, peccherebbe di ingordigia nel vedere un’esordiente che si comporta così in campionato, non credi?

      Ne rientrava dell’immagine del team, e soprattutto della sua capacità e lungimiranza nel credere in quel ragazzino che a 13 anni ha portato nelle mura di woking.

      Secondo me è troppo facile criticare così Ron Dennis, per questa scelta…purtroppo le scelte si fanno ma non sempre portano i frutti sperati….e di fatti, il meccanismo inevitabilmente si ruppe.

      Sulla questione spy story, anche qui non credo che sia colpa di dennis, ma come sappiamo 2 singoli individui ne sono coinvolti al 100%, Stepney in primis, e coughlan in secundis…

      L’errore di Dennis semmai fu quello di non denunciare il fatto subito, ma purtroppo, sappiamo anche che i progetti non hanno fatto nemmeno in tempo a fotocopiarli, visto che il gestore della copisteria, ha denunciato il fatto immediatamente.

      In conclusione, Dennis non credo abbia colpe ingenti su tutte queste situazioni.

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