Marussia, verso Melbourne con grande ottimismo

12 marzo 2013 19:34 Scritto da: Davide Reinato

L’obiettivo della Marussia è chiaro: chiedere il gap sulla Caterham e tentare il sorpasso in termini di prestazioni. Ce la faranno? Nel team si respira un certo ottimismo.

chilton-marussia-2013Alla Marussia non ne fanno un segreto: si attendono le qualifiche dell’Albert Park con estremo ottimismo rispetto al passato. La dirigenza tecnica della squadra, guidata da Pat Symonds, sostiene che quello che sta per arrivare può essere il miglior inizio di stagione della breve storia della squadra.

La situazione economica poco felice ha costretto la dirigenza a escludere dai propri progetti Timo Glock, facendo arrivare Luiz Razia. Con il brasiliano, però, l’idillio è durato veramente poco: gli sponsor non hanno versato le quote pattuite e il team e il contratto tra le parti è stato annullato. Dal caos è emerso Jules Bianchi che, in fretta e in furia, ha fatto il sedile direttamente a Barcellona ed ha potuto mettersi al servizio della squadra.

La Marussia avrà due rookie allo schieramento, ma John Booth resta comunque fiducioso. I progressi della vettura, rispetto a quelle finora marchiate dalla squadra russa, è notevolmente migliore. “Arriviamo a Melbourne con un grande ottimismo. Abbiamo fatto grandi progressi e ogni membro della squadra è consapevole di questo. Il nostro nuovo pacchetto ha ottenuto buoni risultati nei test invernali, inviando segnali incoraggianti sia in termini di prestazioni che di affidabilità”.

Il neo arrivato, Jules Bianchi, ha avuto giusto il tempo di sedersi sulla MR02 per un giorno e mezzo, ma ha affermato che i segnali sono piuttosto positivi: “C’è una bella atmosfera e quando ho guidato ho avuto una buona sensazione in base alle mie precedenti esperienze. Vedremo cosa potremo fare già nelle prime gare della stagione”.

La sfida è tutta con la Caterham. Inutile nascondere che la squadra russa punta a chiudere il gap dal team di Tony Fernandes e per farlo quest’anno – per la prima volta – utilizzerà anche il sistema KERS. Ha il supporto di McLaren Technology e di un pilota formatosi in Ferrari e Force India. Ci sono tutti i buoni presupposti per centrare l’obiettivo.

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