Raikkonen non è preoccupato dai problemi emersi nei test

Nonostante qualche problema di affidabilità, Raikkonen è convinto che la E21 sia un passo avanti e che da Melbourne i problemi tecnici saranno un ricordo.

raikkonen corea

Il cambio della nuova Lotus E21 ha fermato il team più di una volta durante i test invernali. Un problema che ha fatto passare un inverno piuttosto travagliato ad entrambi i piloti della Lotus che, però, sembrano ottimisti in vista dello start di questo Mondiale. A Enstone appaiono piuttosto tranquilli sul fronte affidabilità, perché i problemi emersi nei test sono stati individuati e corretti.

Abbiamo avuto qualche problema nei test, è vero, ma abbiamo anche completato parecchi giri. Vogliamo tutti tornare a correre veramente e lì sapremo davvero dove siamo rispetto alla concorrenza. Ma il problema affidabilità non mi preoccupa. Anche la scorsa stagione, in prova, abbiamo avuto dei problemi all’inizio dell’anno e poi tutto è andato bene durante le gare”, ha ammesso il finlandese, l’unico – in effetti – ad aver completato tutte le corse della passata stagione.

Atteggiamento positivo anche da parte del Team Principal della Lotus. Il francese Eric Boullier ha minimizzato i problemi avuti durante gli ultimi test, ammettendo: “Abbiamo fiducia dei nostri mezzi. Non abbiamo completato per intero il programma previsto, ma abbiamo fatto abbastanza esperienza e capito alcuni difetti tecnici sulla monoposto, ma nonostante ciò siamo sicuri di fare un passo avanti rispetto lo scorso anno”.

Boullier non usa mezzi termini: “L’anno scorso la monoposto era buona, ma non sufficientemente veloce per vincere il campionato. Dobbiamo migliorare il ritmo e avere una macchina più costante, magari cogliendo buoni risultati fin da subito”, ha concluso.

9 Commenti

  1. Penso che KIMI si toglierà più di qualche soddisfazione quest’anno,perchè mi sembrano molto ottimisti alla Lotus,quindi si vede che nei test non hanno mai cercato il tempo limite e sanno di avere un ottima macchina

  2. Unico, irripetibile Kimi. Talvolta durante l’ultima stagione alla Ferrari la sua indolenza mi infastidiva, non riuscivo a capire come dopo una gara storta potesse avere la stessa espressione di quando ha vinto il mondiale, ovvero la “leave me alone” face. Ma lui è così, secondo me se fosse seduto in riva al mare a sorseggiare una birra, e il sole venisse oscurato da stormi di astronavi aliene, lui resterebbe lì a finire la birra. Mito assoluto.

    1. Miriam, tutto il rispetto per kimi grandissimo pilota, ma da quì ad essere un mito ne deve passare acqua sotto i ponte, o meglio gomma sull’asfalto. I Miti sono altri, Senna in testa, passando per Clark, andando da Stewart a McLaren(Bruce) ricordando Peterson o Ickx, fino all’ultimo Schumacher. Loro hanno lasciato una firma indelebile su tutti i tracciati del mondo.

      1. embè lui ha lasciato il segno nei peggiori bar di caracas……e non solo hihihihihihi

      2. Ciao, infatti non mi riferisco al Kimi pilota, ma alla sua personalità particolare e non omologata. Lui è sempre “oltre”.
        Anch’io lo considero un ottimo pilota ma non certamente un fenomeno o un mito , categoria alla quale annovero Senna, Fangio e Clark

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