Mateschitz: “Se fossi un pilota, vorrei guidare per Ferrari”

14 marzo 2013 08:51 Scritto da: Alessandro Marzorati

Mateschitz non esclude un passaggio di Vettel in Ferrari in un futuro neanche troppo lontano. Di tutt’altra opinione Berger ed Ecclestone.

vettel_in_ombraUno “speciale trio” di esperti sostiene che non sarà facile vedere Vettel alla Ferrari in tempi brevi. Tra di loro anche il “boss” del tre volte campione del mondo Sebastian Vettel, il magnate austriaco – nonché proprietario della RedBull – Dietrich Mateschitz.  “Attualmente non è un problema. Ma se in futuro non vorrà stare più con noi, sarebbe assurdo cercare di trattenerlo a causa del suo contratto.” Così ha detto il ricchissimo proprietario della scuderia campione del mondo in carica, aggiungendo: “Questo devo ammetterlo: se fossi un pilota di Formula 1, il mio desiderio sarebbe quello di guidare per la Ferrari.

Per ora Mateschitz ha blindato il suo pilota, ma sa benissimo che in futuro le mire di Vettel per la Ferrari saranno molto forti. Ed è anche normale che un pilota del suo talento voglia mettersi in gioco con una nuova sfida, un po’ come ha fatto Hamilton con la McLaren. Così ritornano in mente le parole di Helmut Marko: “Non possiamo offrire a Vettel la storia della Ferrari“.

Gerard Berger è invece molto meno possibilista per un passaggio di Vettel alla Rossa, dicendo addirittura che la Ferrari non è nemmeno nei suoi pensieri. “Una delle qualità di Vettel è il suo cervello, la sua mentalità. Fino a quando la RedBull offrirà queste condizioni a Vettel, sarebbe folle per lui cercare e pensare altre soluzioni. E’ molto meglio essere cinque volte campione del mondo con la RedBull, che mai con la Ferrari.”

Anche Bernie Ecclestone è dello stesso avviso: “Seb potrebbe stare alla RedBull per tutta la carriera” ha detto alla Bild. “E’ molto felice li, ha sempre una macchina molto competitiva e al top come performance. Sarebbe uno shock se lasciasse.”

Paradossalmente, il più possibilista dei tre è il proprietario della scuderia. Mateschitz è senza dubbio il più vicino alla situazione di Sebastian e semqueste continue voci si rincorrono, devono avere un fondamento non tanto inventato. Forse il passaggio decisivo per la consacrazione di Seb passa da Maranello. L’unica cosa che sembra quasi certa è che non metterà mai piede nella stessa squadra con Alonso…

6 Commenti

  • andrea1971

    Berger farebbe bene a stare zitto, se non fosse perchè ha guidato una Ferrari per tanti anni anche lui farebbe parte dei piloti dimenticati, allora perchè ai suoi tempi non ha cambiato casacca? forse perchè nessuno lo voleva?
    Bernie dice quello che a lui conviene.
    Mateschitz ha fatto una considerazione ovvia, la Ferrari è il sogno di qualsiasi pilota e l’unica che ti può proiettare nell’olimpo degli indimenticabili.
    Personalmente però preferirei Hamilton, negli ultimi due anni ha cambiato atteggiamento e mi sembra molto più uomo squadra, qualità che in Ferrari ha sempre contato moltissimo, credo poi che sia anche più veloce di Vettel ed in particolare capace di guidare oltre i problemi della macchina, cosa che Vettel non mi pare abbia ancora imparato a fare.

  • Pronto Helmut?
    Yah?
    Hai sentito che ha detto il tuo capo? Se fosse un pilota vorrebbe guidare la Ferrari!!!!!!!!!
    Stump!
    Pronto Marko??? Proooooooooooontooooooooo…? Dev’essere svenuto dalla felicità!
    ;-D

  • Lollo
    Ma è la Ferrari che non vorrebbe te!

    Io, dopo Alonso, lo prenderei volentieri

  • Ma è la Ferrari che non vorrebbe te!

  • E strano come gira il Mondo, Berger Ex_Pilota Ferrari non tiene nemmeno conto ,che Seb possa volere andare in Ferrari per per una sua volontà. In fondo una mezza Ferrari la guidata e ci ha addirittura vinto.
    Berger, proprio lui, dovrebbe essere consapevole che la sua fama e notorietà lo deve anche alla Ferrari anche senza i titoli!
    Per conto Ecclestone mi sembra una bandiera, ma ormai non lo prendo neanche troppo sul serio mi sembra Mosley quando era verso la fine, troppe chiacchiere a vanvere pur di dire anche una stupidaggine dopo l’altra.
    Eppoi che un Mateschitz dica che neanche loro possono offrire la storia della Ferrari é un segno di rispetto nei confronti della Scuderia. Ma Mateschitz sa come comunicare con i media, al contrario del suo braccio destro Marko … ma questa é un altra storia

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