Pagelle Gp Malesia: tra follia Ferrari e lotte interne…

25 marzo 2013 00:51 Scritto da: Antonino Rendina

A Sepang vince di prepotenza un Sebastian Vettel più egoista che mai. Imbarazzo e scuse della Red Bull nei confronti di Mark Webber. Ross Brawn ferma Nico Rosberg, congelando il podio di Lewis Hamilton. I piloti Ferrari, invece, vanno d’amore e d’accordo; peccato però che Alonso e il muretto abbiano preso una decisione da alcol test…

podio-gp-malesia-2013Sebastian Vettel 7 Mettiamola così, un pilota capace di fare una pole stratosferica come quella di sabato non ha bisogno di rovinare la sua immagine con capricci da primadonna e sorpassi al limite ai danni del compagno di squadra. Da che mondo è mondo, le squadre congelano le posizioni quando riescono a piazzare due vetture davanti nella fase finale di un Gp, soprattutto se siamo appena alla seconda manche di un campionato lunghissimo. Sebastian va contro gli ordini di scuderia e “umilia” a freddo un malcapitato e sorpreso Webber. Senza scomodare la tristemente nota vicenda Pironi-Villeneuve, basti dire che il pubblico ama non solo i grandi manici, ma anche i grandi uomini. Oggi Sebastian non lo è stato, raggiungendo Sir Jackie Stewart a quota 27 vittorie nel peggiore dei modi. BAMBINO

Mark Webber 9 Non troppo convincente in qualifica, dove si piazza soltanto quinto, stavolta l’australiano è un fulmine al semaforo, prendendosi dopo la prima sosta la leadership del Gp. Bravo ad indovinare la strategia giusta, Mark sembra comandare con autorità la gara, essendosi guadagnato sul campo la vittoria. Una bella impresa promossa a pieni voti dal muretto Red Bull ma non dal campioncino Vettel, che lo trafigge alle spalle. Immediato il dito medio di risposta del cangurone, non certo una bella scena di sport. E la freddezza sul podio fa il resto. Un secondo posto amaro nonostante le scuse ricevute da Seb e dalla Red Bull. VINCITORE MORALE

Lewis Hamilton 8 Dopo due gare si conferma un vecchio principio, ovvero il valore aggiunto che un fuoriclasse porta in dote al team. Un po’ come Alonso con la Ferrari degli ultimi anni, è Lewis a far splendere la stella di Stoccarda, braccando come un ossesso le due Red Bull e facendo sognare il colpaccio a Ross Brawn. Marchiano l’errore ai pit, quando vuole fermarsi alla McLaren. E’ allo stesso tempo una pagina “dolce” in questa F1 che svela il subconscio più profondo di un ragazzo che a Woking c’ha passato la vita. Più lento del team mate Rosberg nelle fasi finali, il suo primo podio in Mercedes è protetto dal muretto. Ma lui sul podio cita Rosberg, condividendo moralmente il piazzamento. Vettel dovrebbe imparare. SIGNORE

Nico Rosberg 8 Più lento in qualifica di Lewis Hamilton, si dimostra un vero mastino in gara, dove per larghi tratti impensierisce il collega di box. Gara fotocopia a quella di Lewis per il biondino poliglotta, ma la Mercedes lo rallenta. Poteva cacciare fuori gli attributi e passare, aprendo però una faida interna. Invece, da persona intelligente qual è, chiude in parata al quarto posto, mostrando una certa serenità e maturità anche nel dopo gara. SAGGIO

Fernando Alonso e il muretto Ferrari 3 Ben poco da dire sulla gara dell’asturiano, praticamente ingiudicabile, se non per quell’orrore andato in scena all’inizio del secondo giro. Voto da dividere quindi con il muretto della Rossa, per una crescendo wagneriano di pura follia, una decisione azzardata e superficiale. Una ricerca spasmodica e frenetica del colpo risolutivo che denuncia una forte mancanza di sangue freddo. E va bene che c’è voglia di vincere Gran premi e magari il mondiale, perchè gli anni passati a perdere pesano ormai come macigni. Ma se pilota e con lui tecnici, tattici, strateghi, stregoni e direttori perdono la testa, allora è davvero finita. SCEMPIO

Felipe Massa 6 Ancora pimpante in qualifica, dove torna dopo tre anni in prima fila, e con più punti in campionato di Fernando Alonso. Ma per il resto la sua prestazione non va oltre il semplice compitino, e si può ben parlare di delusione, considerato che chi parte secondo punta solitamente a vincere, non certo a chiudere quinto a mezzo minuto dai migliori. Si lamenta del poco grip della monoposto con le gomme da bagnato. Ma in fondo sull’acqua conta il manico e la fiducia. E lui oggi nella prima parte di gara ha latitato, facendo rimpiangere Alonso. OCCASIONE PERSA

Romain Grosjean 6,5 Buon sesto posto per il francese della Lotus, che precede sul traguardo il più blasonato compagno Raikkonen. Gara accorta quella di Romain, che si dimostra competitivo dalle prime fasi e non commette errori. Corre con il piede quando sorpassa McLaren e Sauber, ma anche con la testa. E questa per Boullier e Co. è la notizia migliore. RITROVATO

Kimi Raikkonen 5,5 Conoscendolo un pochettino, questo era uno di quei giorni nei quali Kimi se ne sarebbe stato volentieri a scolarsi una birrozza alla faccia di tutti. Perchè una Lotus improvvisamente scivolosa e la penalità in qualifica l’avevano demoralizzato già prima di partire. E lui è fatto così; se non “ci crede”, si deconcentra, andandosene per praterie e perdendo tempo su tempo dietro a monoposto meno competitive. IRREQUIETO

Nico Hulkenberg 7 A Sepang il tedesco della Sauber fa quello che ci si aspettava da lui a inizio campionato. Ovvero portare la Sauber stabilmente in zona punti, infastidendo all’occorenza i big. E Nico ce la mette tutta per tenersi dietro le Lotus, sebbene non ci riesca dovendosi comunque fermare una volta in più di Raikkonen e Grosjean. Ma l’ottavo posto finale è un risultato più che positivo, che potrebbe lanciarlo anche nelle prossime gare. PRIMO ACUTO

Sergio Perez 6 Meno veloce del compagno di squadra Button, Sergio riesce comunque ad afferrare i suoi primi punti con la McLaren. Parte nono e arriva nono, con qualche duello in mezzo e una strategia impostata (ma non realizzata a causa di un pit all’ultimo giro) sulle tre soste che fa ben sperare per il futuro utilizzo delle mescole. PUNTICINI

Jenson Button 7,5 Con una Macca che resta pur sempre un mezzo catorcio, Jenson chissà perchè risale la china e si trova tra i primi in una gara prima bagnata e poi asciutta. Non può essere certo un caso; quello andato in scena a Kuala Lumpur è il mix di caos e asfalto viscido che lui predilige. E con il piedino sensibile che si ritrova poteva lottare per il podio, potendosi fermare una volta in meno di Red Bull e Mercedes. Una discreta cavalcata interrotta dall’errore banale del meccanico addetto all’anteriore destra. Vecchi fantasmi in McLaren. SFIGATO

Jean-Eric Vergne 7 Approfitta di qualche ritiro inaspettato per chiudere la gara in zona punti, dopo essere partito dalla diciassettesima piazza. Una buona gara, con tattica di tre stop, e primo punto in classifica per la Toro Rosso.

Force India 4 Squadra in crescita, monoposto competitiva, piloti bravi. Il mix perfetto per stupire. Ma gli “indiani” oggi hanno sorpreso in negativo, commettendo errori su errori in pit lane. Incolpevoli i poveri Paul di Resta (6) e Adrian Sutil (6), con il primo protagonista del pit stop più lungo nella storia della F1, e il secondo che ha prima visto il compagno in difficoltà e poi ci si è ritrovato lui…con la stessa ruota! COMICHE

Valtteri Bottas 6 Male in qualifica, dove rischia di farsi superare dalla Marussia di Bianchi, va meglio in gara. Lotta con Vergne per il decimo posto ma chiude a 1″ dalla Toro Rosso. Per la seconda volta di seguito è l’unica Williams al traguardo. IN CRESCITA

Esteban Gutierrez 5 Naviga a centro gruppo nel senso letterale del termine, non facendo vedere un lamo di classe che sia uno. Forse è un po’ presto ma per ora il confronto con Hulk è improponibile. ANONIMO

Daniel Ricciardo 5,5 Ritirato per problemi agli scarichi, ma la sua gara non era sullo stesso livello di quella del collega di box Vergne.

Pastor Maldonado 5 Un altro week-end da dimenticare, ma stavolta le colpe non sono tutte sue. Anzi, in gara stava lentamente risalendo, facendo vedere qualcosa di buono. Ma è costretto a fermarsi per problemi al Kers. BRUTTO INIZIO

Jules Bianchi 7 Ancora brillante in qualifica, dove rifila un secondo tondo agli altri ragazzi delle “serie C”, e di un altro passo in gara. Corre praticamente da solo, lontano dalle scuderie più competitive ma a distanza di sicurezza dalle Caterham. Se continua così assicurerà da solo il decimo posto Costruttori alla Marussia. PILOTA

Charles Pic 5,5 Il francesino della Caterham perde ancora una volta il confronto diretto con il connazionale della Marussia, ma almeno regola senza troppi problemi l’olandese Van der Garde. APPANNATO

Giedo Van der Garde 5 Vede il traguardo in quindicesima posizione e davanti a Max Chilton. Forse è impossibile chiedergli di più.

Max Chilton 4,5 Il divario con il compagno di squadra è quasi imbarazzante. Gode dell’attenuante dell’età e della minore esperienza, ma un giovane con delle ambizioni di carriera non può beccare 1″2 in qualifica e un giro di distacco in gara a parità di vettura. SVEGLIA

Gp della Malesia 8 Protagoniste le Red Bull e le Mercedes per un Gp a quattro che si è risolto poi con due lotte intestine che potrebbero lasciare strascichi. Vivi i duelli, belli i sorpassi, interessanti i temi tecnici. Kuala Lumpur promossa.

Il podio più scocciato della storia 9 Più che su un podio, i tre vincitori del Gp della Malesia sembravano tre impiegati pronti a timbrare il cartellino lunedì mattina. Avevano una voglia…Nessuno dei tre era soddisfatto, in un’atmosfera ai limiti del surreale. Hamilton che doveva arrivare quarto e dedica il podio a Rosberg. Il primo che doveva arrivare secondo e il secondo che doveva essere primo e fa saltare la foto di gruppo. Come beffa un tweet di Alonso che recita più o meno così: “Proprio oggi questo podio non me lo dovevo perdere”. METATEATRO

Gomme Pirelli 6 Tanto spettacolo, certo, e buone prestazioni. Ma vedere piloti costretti a fare quattro soste e, nonostante questo, dover gestire le mescole è forse un po’ esagerato. Sarà contento Ecclestone, principale committente e architetto di questa Formula gomme.

MVD Mark Webber Per i nostri lettori il “Most Valuable Driver”, ovvero l’uomo partita di giornata è l’australiano della Red Bull. Mark ha ricevuto il 35% delle preferenze, tenendo a debita distanza il “cattivo” di giornata Sebastian Vettel (18% di voti) e Nico Rosberg (15%). Almeno i nostri lettori hanno dato a Cesare quel che è di Cesare.

158 Commenti

  • tamarastella

    michelle
    Nel 2007 la Mclaren aveva santander come sponsor eppure Ron Dennis non si è fatto particolari problemi a trattare Alonso da avversario e a mandarlo via. Tra l’altro santander non ha seguito lo spagnolo in Renault. Cosa aveva la Mclaren di allora più della Ferrari di adesso?

  • tamarastella

    gabriele72
    hamilton che va alla mclaren,con la mercedes..non ha prezzo..;-)

  • gabriele72

    hamilton che va alla mclaren,con la mercedes..non ha prezzo..;-)

  • maxalf
    in conclusione da fastidio che si stia facendo di Webber una vittima, è un pilota che corre da anni contro Vettel, viene tollerato dalla squadra soltanto perchè le prende sistematicamente dal compagno, per una volta che si trova davanti, grazie solo alle strategie folli nei cambi gomma del muretto Red Bull, si grida allo scandalo, avrei voluto vedere una situazione simile in casa Ferrari. Forse non è abbastanza chiaro, ma il signor Webber è compagno di cartellino di alonzo, e spesso mi è capitato di notare una strana benevolenza in pista nei confronti dell’asturiano , molto di più che nei confronti del compagno, Brasile 2012 docet….mi dispiace ma non mi faccio incantare dai musi tristi di Webber !!!

    Guarda che non si tratta solo di ordini di scuderia, io sono perfettamente daccordo, quando si tratta di combattere ad armi pari, ma in questo caso non è stato così, il comportamento di Vettel, al di la degli ordini della scuderia, è stato da perfetto vigliacco, approfittare del fatto che Webber aveva abbassato le difese per rubare quei sette punti in più è solo da vigliacchi e l’australiano ha ben diritto di essere incavolato nero, ha fatto la seconda guida senza mai battere ciglio, ha accettato senza discutere che gli organi della sua vettura venissero donati a favore di Vettel e tutto questo perchè quando ve ne era ragione, ha sempre fatto il volere della squadra, ora per una volta che era davanti per merito, viene defraudato del suo lavoro e dei suoi meriti o, perchè no dei demeriti al muretto per scelte concordate in anticipo dal tedeschino e dal suo ingegniere, un campione si vede anche da queste cose e smettiamola di fare paragoni con Schumacher, che vogliamo fare assolverlo perchè c’è stato qualcuno più scorretto di lui??? Ma per favore, cerchiamo di essere obiettivi piuttosto e valutiamo il fatto in se che per la scuderia ed anche per lo stesso bimbetto viziato è una scoppola mai vista, il perchè è semplice: avendo disatteso gli ordini, ha praticamente messo Horner in secondo piano, ora con quale autorità si potrà permettere in seguito, di ordinare a Webber di fare gioco per il bimbo viziato???? La cosa, permettetemi di dirlo, è più grave di quello che sembra e non va valutata solo dal punto di vista della bravura o del presunto dna del campione che imporrebbe di vincere a qualsiasi costo, ora è venuta meno quella ragione che imponeva sudditanza alla squadra e davanti alla quale Webber ha sempre chinato il capo per cui ci si avvia verso l’anarchia.

    In casa Ferrari una cosa del genere non sarebbe mai stata consentita, i ruoli sono chiari ed ha ragione Briatore, Horner doveva imporre a Vettel di restituire la posizione e sanzionarlo a dovere, magari facendogli saltare almeno una gara, se Vettel non avesse ottemperato all’ordine, invece, in questo modo ha solo fatto la figura del pirla e se in RBR avessero solo un briciolo di amor proprio dovrebbero o sanzionare Vettel, oppure Horner dovrebbe rassegnare le dimissioni, di certo i rapporti fra i due piloti sono ormai compromessi e non mi stupirei di altre lotte intestine che di certo non faranno bene alla squadra.

    Infine finiamola con la storia di Webber amico di Alonso, un conto è l’amicizia o la “benevolenza” ed un’altra cosa è il comportamento agonistico e non mi sembra che Webber abbia mai fatto sconti ad Alonso, smettiamola di vedere complotti assurdi.

  • Lap time Bianchi

    45 1:42.944
    46 1:43.135
    47 1:42.423
    48 1:42.643
    49 1:42.919
    50 1:43.106
    51 1:42.977
    52 1:44.720
    53 1:44.196
    54 1:42.953
    55 1:42.926

    Lap time Bottas

    45 1:42.403
    46 1:44.109
    47 1:43.396
    48 1:42.869
    49 1:43.662
    50 1:42.169
    51 1:42.765
    52 1:41.700
    53 1:42.640
    54 1:41.373
    55 1:41.873
    56 1:41.530

    Hanno sostituito i pneumatici più o meno nello stesso giro…e bottas è arrivato a 1 sec dalla zona punti…con una williams e non con una marussia

  • in conclusione da fastidio che si stia facendo di Webber una vittima, è un pilota che corre da anni contro Vettel, viene tollerato dalla squadra soltanto perchè le prende sistematicamente dal compagno, per una volta che si trova davanti, grazie solo alle strategie folli nei cambi gomma del muretto Red Bull, si grida allo scandalo, avrei voluto vedere una situazione simile in casa Ferrari. Forse non è abbastanza chiaro, ma il signor Webber è compagno di cartellino di alonzo, e spesso mi è capitato di notare una strana benevolenza in pista nei confronti dell’asturiano , molto di più che nei confronti del compagno, Brasile 2012 docet….mi dispiace ma non mi faccio incantare dai musi tristi di Webber !!!

  • comunque massa è partito adesso (e lo dico da ferrarista)
    ha fatto una partenza simile a quella di webber in australia, che la seconda posizione sia stregata?

  • Maklotus
    io al gran premio della Malesia darei 3, o meglio, darei 3 agli organizzatori, che nel nome del dio denaro o di chissà che altro organizzano OGNI DANNATO ANNO il gp in piena stagione dei monsoni, costringendoci a vedere gare e qualifiche perennemente condizionate dalla pioggia.
    Ma cavolo, in Malesia la stagione dei monsoni c’è una volta all’anno. Proprio in quel periodo devono organizzarci il GP?
    Ahh, come mi mancano i gp di Imola ecc.

    QUOTO! E’ chiaro che Ecclestone vuole trasformare la f1 in uno sport più di massa….una volta il gp d’Australia, quello del Giappone e della Malesia erano per “pochi eletti” che si svegliavano alle 5 pur di godersi la gara. Ora si corre a orari pro spettatori europei con il rischio che se piove in abbondanza e ci sono ritardi cala la notte….vedi le qualifiche dell’ Australia…non approvo per niente questa cosa..se si vogliono mantenere ascolti alti in europa che facciano più gp nel vecchio continente!

  • Salve a tutti. Non sono d’accordo con alcuni dei voti di Rendina.
    Vettel meriterebbe un 10. Ha rotto gli schemi e ci ha finalmente regalato una corsa VERA, non decisa a tavolino come in altri casi. I risultati delle gare devono rispecchiare i valori di piloti e macchine e domenica Vettel era decisamente più veloce di Webber.
    Webber a stento merita la sufficienza. Che significa “avevamo un accordo” ? Mica siamo in banca a discutere un tasso di interesse sul mutuo? Si corre per vincere e per vincere bisogna spingere al massimo.
    Rosberg merita meno di Webber. Voleva passare Hamilton e lo ha detto 100 volte. Brawn lo ha messo in riga e lui ha fatto il “soldatino” piegandosi al volere del Team. Se sei più veloce devi passare. E poi siamo alla seconda gara del campionato mica all’ultimo Gp quando si assegna il titolo. Più fatti e meno parole caro Nico.
    Alonso non merita un voto in numeri positivi. Sempre lo si esalta per la sua visione di gara oltre che per le sue qualità velocistiche, ma domenica ha fatto un errore da pivelli. In più c’è l’aggravante delle condizioni meteo. Per quel che si sapeva, poteva tornare a piovere, ci potevano essere delle safety car, quindi c’erano possibilità di recuperare ampiamente il tempo perso dopo un pit. Errore gravissimo per uno come Fernando, non ci sono responsabilità da spartire con il muretto: il pit era pronto e il pilota dovrebbe sapere cosa si rischia a correre con un alettone che tocca l’asfalto.

  • Era normale che alonso non facesse una stagione perfetta come lo scorso anno.

  • Comunque oramai questo gp di malesia è diventato una lotteria,grazie agli organizzatori che lo hanno spostato una volta si correva in ottobre e al cambio di orario,vedo la moto gp che corre in quel periodo capita una volta 4/5 edizioni che piove non come ora che ogni 3/4 edizioni è asciutto e divente una lotteria!Il gp di malesia visto la configurazione non ha bisogno di pioggia per vedere battaglia perchè anzi se hai la macchina apposto e sei più veloce ci sono numerosi punti per superare

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