Da Lewis a Briatore, tutti parlano degli ordini di scuderia RB

26 marzo 2013 17:55 Scritto da: Valeria Mezzanotte

Hamilton, Whitmarsh e Boullier parlano di quanto successo in Malesia tra Webber e Vettel. Durissimo Briatore: “In Red Bull comanda solo Sebastian”.

red-bull-malesia-newey-webber-vettelAncora una volta nel mondo della F1 la Red Bull è sulla bocca di tutti. Questa volta però non per l’essere in testa sia al Campionato Piloti che a quello Costruttori: in pochi infatti hanno potuto evitare di parlare della situazione creatasi in casa dei Campioni del Mondo dopo la prima posizione strappata da Vettel a Webber nel corso del GP della Malesia. Dopo le dichiarazioni di Fernando Alonso, che nell’immediato post-gara ha definito la Red Bull una squadra “unita solo a parole”, commenti su quanto accaduto a Sepang sono piovuti veramente da tutte le parti.

Secondo Lewis Hamilton la tensione esplosa in Malesia tra Webber e Vettel è dovuta alla preferenza accordata al tedesco dalla squadra: “In Red Bull c’è chiaramente un pilota numero uno e un pilota numero due, è sempre stato così. È per questo che hanno tutti questi problemi” afferma il Campione 2008, riferendosi agli altri mal di pancia manifestati da Webber nel corso della sua convivenza con Seb. Nonostante Hamilton sia stato uno dei protagonisti dell’altro discusso ordine di scuderia della gara, l’anglocaraibico ha voluto sottolineare la differenza tra la situazione Red Bull e quella in Mercedes: “Noi non abbiamo gerarchie. Ho sempre detto, fin dai miei primi contatti con la Mercedes, che volevo un trattamento identico a quello di Nico. Loro non mi hanno offerto lo status di primo pilota, ma io volevo comunque mettere in chiaro le cose. Devi poter guardarti allo specchio e dire che hai vinto perché lo meritavi. In Malesia non mi sono sentito di meritare del tutto il podio”.

Il suo ex Team Principal Martin Whitmarsh afferma che la Red Bull deve ora chiarire l’accaduto con Sebastian Vettel: Disobbedendo a un ordine di scuderia, il pilota sta presumibilmente violando il contratto. E la squadra è la cosa più importante, questo è valido per ogni team. Ma i piloti sono creature molto competitive. E con una squadra di 600-700 persone alle tue spalle, a volte devi davvero ricordare loro che ciò che conta non è il singolo”. Per quanto gli ordini di scuderia vadano rispettati, però, Whitmarsh ritiene che affibbiare ad un pilota il ruolo di seconda guida non sia mai la cosa giusta da fare, per quanto ogni team sia libero di effettuare le proprie scelte: “Sarebbe facile per me mettermi a dire che noi non facciamo cose del genere, e criticare gli altri, ma non ho intenzione di farlo“. E il boss McLaren torna a parlare di uno degli anni più controversi vissuto a Woking: “Chiunque potrebbe dire ad esempio che nel 2007 perdemmo il Titolo per non aver favorito Alonso o Lewis. È vero, ma non ci sembrava giusto sederci e dire a tavolino chi tra loro due doveva essere Campione. C’è una parte di me che dice “Diamine, quell’anno avremmo dovuto davvero vincere!”. Ma nel complesso, sono contento di non aver fatto favoritismi”.

Per Eric Boullier, per quanto la fame di vittorie di Sebastian Vettel sia comprensibile, il dovere di un pilota è quello di badare all’interesse della squadra, e non solo al proprio: “Non conosco l’intera storia, ma sembra che in Red Bull in passato abbiano già favorito Vettel rispetto a Mark. Non è una situazione facile da gestire, ma bisogna parlarne. La squadra stava pensando al Mondiale Costruttori e ha chiesto di congelare le posizioni. Ovviamente capisco che Seb voglia vincere e che stia già pensando al Titolo Piloti, perché sa che sarà dura. Ma come Team Pirncipal bisogna fare sempre il meglio per l’intera squadra, a meno che non si favorisca chiaramente un pilota rispetto all’altro”.

Le critiche più aspre arrivano da fuori del paddock, dall’ex manager di Mark Webber Flavio Briatore. L’ex Team Principal Renault ritiene che l’episodio malese abbia distrutto irrimediabilmente i rapporti tra Webber e Vettel, e che l’australiano non sarà più disposto a dare una mano al tedesco nel corso del Campionato. Secondo Briatore, inoltre, è impossibile che la coppia Red Bull resti invariata nel 2014: “Di sicuro uno dei due piloti andrà via” dichiara a Radio RAI. “Hanno una vettura molto competitiva che fa gola a chiunque, ma Sepang è stata la prova che la Red Bull non ha nessuno seriamente al comando. L’unico capo lì è Vettel. E non puoi avere un pilota come Team Principal“.

Briatore si scaglia duramente contro l’intero muretto Red Bull: “Se ci fosse un manager con le palle, avrebbe chiesto a Vettel di ridare la posizione. Il problema è che al muretto ci sono due persone con opinioni differenti, con Helmut dietro di loro che intanto discute con Mateschitz. Quindi è chiaro che siano tutti spaventati”. Un altro segno di debolezza da parte di Horner, secondo Briatore, è stato quello di non presentarsi sul podio e di mandare Newey al suo posto: “Normalmente il Team Principal sale sempre sul podio per la prima vittoria dell’anno. Christian non ha neanche avuto la forza di farlo, perché è terrorizzato dal fatto che Vettel stia comandando l’intera squadra. Il fatto che Horner non sia salito sul podio dopo una doppietta la dice lunga su quanto sia poco potente là dentro rispetto ad altri”. Se Horner fosse davvero “spaventato” non ci è dato sapere. Quello che possiamo dire è che, dal 2009 ad oggi, solo due volte il Team Principal Red Bull è salito sul podio alla prima vittoria. Un po’ poco per dire che in Malesia domenica scorsa si sia rotta una tradizione.

L’impressione è che gli uomini di Milton Keynes non godano di molta simpatia nel paddock e fuori, e magari vari addetti ai lavori hanno colto l’occasione per ricambiare la “loquacità” dimostrata più di una volta da Marko&co. Ma quando la pista avrà eletto il suo Campione, tutte queste polemiche avranno davvero senso?

68 Commenti

  • mardy
    MEZZA E NOTTE HAMILTON SAREBBE ANGLOCARAIBICO COME IL PAPA SAREBBE ITALO ARGENTINO INVECE NO IL PAPA è ARGENTINO COME HAMILTON è INGLESE TUTTI E DUE HANNO LA STESSA STORIA DI EMIGRAZIONE DEI NONNI , QUINDI SMETTILA DI DIRE ANGLOCARAIBICO A UNO CHE è NATO GLI E PER DI PIU SUA MADRE è INGLESE

    Suggerisco una dose di xanax, dicono che faccia miracoli! 😉

    Ah, mi sa che ti è rimasto bloccato il CAPS-LOCK!

  • gabriele72

    il problema,non è solo che vettel ha disobbedito al team..ma è anche venuto meno alla parola data;perchè i patti erano che all’ultimo pit,le posizioni sarebbero rimaste congelate..ma del resto,non capisco webber,ancora,cosa si aspetta dalla red bull?avrebbe dovuto avere le palle di andarsene già dall’anno scorso..ma evidentemente,anche lui ha il suo torna conto..

    riguardo a prima e seconda guida..beh,a parte qualche eccezione,ci sono sempre state..

  • RedFerrari96
    A me non piacciono i giochi di squadra, e non so perchè la FIA gli abbia rimessi legali. Comunque Briatore ha ragione, un Manager con le palle, come Brawn,non avrebbe permesso a Vettel di sorpassare Webber. Però secondo me Vettel è un campione , e deve sempre puntare alla vittoria a qualsiasi coso, anche andando contro agli ordini di scuderia, senza senso peraltro perchè siamo alla seconda gara. Alla fine Vettel ci ha regalato il momento più bello della gara.

    voglio vedere se fosse uscito uno dai box nel momento del sorpasso come sarebbe stato il ”momento piu bello della gara”

  • M@gicFra
    Posso essere più semplicemente italoaustriacoindocinese???

    allora sò cacchi tuoi…hihihihihihihi!!!

  • Vabbè tutti a scagliarsi contro Briatore ma lui ha detto la sacrosanta verità!
    La questione è che in RedBull non c’è un vero capo, con le balle aggiungerei, che fa rispettare e impone le necessità della scuderia.
    Se ci fosse stato proprio Briatore al posto di Horner sono sicurissimo che Vettel non avrebbe minimamente nemmeno tentato il sorpasso!

  • NON TI HA PIACIUTO IL MIO COMMENTO CHE LO HAI CANCELLATO?

  • MEZZA E NOTTE HAMILTON SAREBBE ANGLOCARAIBICO COME IL PAPA SAREBBE ITALO ARGENTINO INVECE NO IL PAPA è ARGENTINO COME HAMILTON è INGLESE TUTTI E DUE HANNO LA STESSA STORIA DI EMIGRAZIONE DEI NONNI , QUINDI SMETTILA DI DIRE ANGLOCARAIBICO A UNO CHE è NATO GLI E PER DI PIU SUA MADRE è INGLESE

  • Vabbè, gli altri li camuffavano con comandi in codice, almeno alla Ferrari non ti prendono per i fondelli, lo so che è difficile da capire…

  • RedFerrari96
    A me non piacciono i giochi di squadra, e non so perchè la FIA gli abbia rimessi legali.

    Domanda da rivolgere a Ferrari e Montezemolo, visto che sono stati loro i promotori per “legalizzare” i giochi di squadra.

    • Beh visto che li facevano tutti, chi apertamente, chi con parole in codice, mi sembra giusto che siano stati resi legali. Tanto più che col costruttori si spartiscono i soldi.

      • Chiaro che li facevano tutti, solo che si vuole dare l’imprimatur alla Ferrari.
        Tra l’altro la conferma implicita è che succede alla seconda gara, e nel caso della RedBull parliamo di un team pilota che sono tre volte campioni del mondo, non evidente che lo facessero anche prima?

    • Forse perchè nel mondiale di formula 1 corrono 11 scuderie (squadre) se così non fosse potremmo avere anche 22 team con una vettura ciascuno. Da quando è stato istituito il Titolo Costruttori, La F1 è diventato uno sport di squadra. immaginate una partita di Doppio a Tennis, cosa conta la squadra o il singolo? Le squader di F1 ricevono soldi in base ai punti coquistati con entrambe le vetture, dal titolo piloti le squadre non ricavano nulla.

  • ”L’impressione è che gli uomini di Milton Keynes non godano di molta simpatia nel paddock e fuori”
    e ce lo credo, sono 3 anni che vincono con trucchetti e imbrogli

  • elGuapo
    La fiera dell’ipocrisia. Al prossimo accenno di doppietta, Vettel parcheggia e lascia passare Webber, un Horner commosso davanti alle telecamere si lascia andare a mirabolanti discorsi sulla sportività, Marko il giorno dopo si incazza con la Ferrari perchè è rossa.
    Si accettano scommesse, fatevi sotto…

    sto morendo

  • elGuapo
    La fiera dell’ipocrisia. Al prossimo accenno di doppietta, Vettel parcheggia e lascia passare Webber, un Horner commosso davanti alle telecamere si lascia andare a mirabolanti discorsi sulla sportività, Marko il giorno dopo si incazza con la Ferrari perchè è rossa.
    Si accettano scommesse, fatevi sotto…

    Faccio fatica a digitare, sto ridendo come un pazzo

  • Perdonami ma il tuo intervento non ha nessun senso. Che cosa c’entra Alonso con le dichiarazioni di Lewis?

  • RedFerrari96

    A me non piacciono i giochi di squadra, e non so perchè la FIA gli abbia rimessi legali. Comunque Briatore ha ragione, un Manager con le palle, come Brawn,non avrebbe permesso a Vettel di sorpassare Webber. Però secondo me Vettel è un campione , e deve sempre puntare alla vittoria a qualsiasi coso, anche andando contro agli ordini di scuderia, senza senso peraltro perchè siamo alla seconda gara. Alla fine Vettel ci ha regalato il momento più bello della gara.

  • lewis_the_best

    Alby
    Ma perchè briatore ed hamilton non si fanno gli affari suoi…..vettel ha combinato una cavolata ma loro ne hanno fatto di peggio…una cosa e sicura ad horner e company non gli intetessa di webber…a loro interessa vincere il titolo piloti con vettel.tutto quello che hanno fatto ai box redbull e stato solo un teatrino perche gli e convenuto che vettel passase avanti a webber.

    guarda che il primo a non essersi fatto i c***i propri è stato proprio alonso!! nel dopo gara anziche preoccuparsi della sua gara di m***a e della sua lungimirante intuizione ha sentito il bisono di andare a mettere il naso in questioni che non erano per nulla di sua competenza!!!!

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