Imola ’89: il sorpasso della discordia

26 marzo 2013 15:12 Scritto da: Mario Puca

La Formula 1 conta un’innumerevole quantità di duelli “fratricidi”, di acerrime battaglie tra compagni di squadra, di ordini di scuderia non rispettati. Tra i tanti, quello andato in scena ad Imola ’89 tra Senna e Prost.

imola senna prost

La battaglia a cui abbiamo assistito tra Vettel e Webber in Malesia, con il tedesco che va a prendersi di forza la vittoria ai danni del compagno di squadra che lo stringe pericolosamente a muro, ha rievocato tanti eventi del passato. C’è chi ha rivissuto il dramma di Gilles Villeneuve e Didier Pironi ad Imola ’82, chi l’incidente tra Senna e Prost a Suzuka ’89, chi altri eventi simili che da sempre caratterizzano le corse della massima formula. Ma ce n’è uno in particolare che presenta tantissime similitudini a quello visto domenica in pista tra i due della Red Bull: Imola ’89.

La rivalità tra Senna e Prost era come un vulcano pronto ad esplodere, ma non aveva ancora raggiunto livelli critici. Senna portava il numero 1 sulla sua McLaren Mp4/5, dopo aver conquistato il mondiale nel 1988 proprio ai danni del “professore” grazie ad una corsa formidabile in Giappone. Prost cominciò ad avvertire la presenza ingombrante del compagno di squadra ed il box del team bianco-rosso diventava sempre più stretto. Tutti sapevano che il 1989 sarebbe stato l’anno della supremazia di Alain Prost o della definitiva consacrazione di Ayrton Senna: non c’era più spazio per entrambi.

Ad Imola, Senna ottenne la pole position precedendo Prost di un soffio; tutti gli altri erano ad oltre un secondo e mezzo di distacco dalle due McLaren, quindi si prospettava una grande doppietta per il team di Woking. Senna suggerì a Prost un accordo: non ostacolarsi alla prima curva (allora era la Tosa, ndr). Chi fosse arrivato primo alla staccata avrebbe mantenuto la testa della corsa. Prost accettò e, difatti, arrivati alla Tosa, si accodò al compagno di squadra, che era partito meglio di lui ed aveva conservato la pole.

senna prost imola 2Dopo tre giri, però, vi fu il grave incidente di Berger, con la Ferrari che andò dritta al Tamburello e fu avvolta immediatamente dalle fiamme. La corsa fu sospesa e vi fu una nuova partenza. Stavolta Alain partì meglio di Ayrton ed andò al comando, almeno fino alla Tosa, quando Senna, dopo avergli preso la scia, lo superò ed andò a vincere la corsa tra le polemiche. Facilmente immaginabile la delusione e la rabbia di Alain Prost al termine della corsa: fu tale che il francese, dopo l’apparizione di rito sul podio, disertò la conferenza stampa, senza rilasciare alcuna dichiarazione a nessuno.

Dal canto suo, Senna era convinto di stare dalla parte della ragione: “Alla seconda partenza lui partì più veloce di me, ma io gli fui immediatamente alle costole, approfittando della sua scia. Guadagnai facilmente velocità e feci la mia mossa ben  prima della zona di frenata. In pratica, a mio avviso, avevo iniziato il sorpasso prima della curva e di conseguenza eravamo fuori dai termini del nostro accordo. Cosa avrei dovuto fare? Spostarmi perché ero più veloce di lui? In quell’accordo avevamo sempre stabilito che non avrebbero dovuto esserci manovre di sorpasso in frenata alla prima curva. Il sorpasso era cominciato mentre mi accostavo a Prost sul rettilineo e all’altezza della prima curva eravamo fianco a fianco“.

In realtà, più semplicemente, Senna fu infastidito dalla miglior partenza di Prost e volle subito rimettere le cose in chiaro. Probabilmente se non fosse successo alla prima curva sarebbe successo poco più avanti. Ma Senna avrebbe comunque vinto quella corsa se avesse avuto l’occasione. D’altronde, aveva cominciato a far breccia nel box della McLaren; gli serviva il colpo di grazia per far fuori Alain.

E probabilmente riuscì nell’intento. Anni dopo Prost dichiarò: “Non sono stati rispettati gli ordini di scuderia. Al termine della gara Senna andava giustificandosi che il patto non era più valido perché non si era trattato dello start, ma della ripartenza! E dunque il patto che avevamo stretto non aveva più senso. Come ho già detto in precedenza, aveva le sue regole, le sue idee , che talvolta erano veramente tanto tanto…strane direi, ecco. Il fatto è che era stata tutta una sua proposta quella di non combatterci a vicenda, fatto nell’interesse mio, della squadra oltre che suo. Io avevo accettato senza problemi. E da lì in poi mi sono detto: “E’ finita con lui ho categoricamente chiuso!”. Certo, continuavo a lavorare con lui a livello professionale perché eravamo nella stessa squadra,ma per quel che mi riguardava a livello personale, di rapporti umani, era tutto terminato. E di tutto questo ne risentì l’intera atmosfera nella squadra.”

senna prost suzukaE così fu. Senna guadagnava di giorno in giorno maggiori consensi di Prost in seno alla McLaren, tanto che Alain cominciò a guardarsi intorno e cominciò a trattare con Cesare Fiorio per un passaggio alla Ferrari. La situazione cominciò ad essere insostenibile a Monza quando Prost, pur avendo dieci punti in più in classifica rispetto a Senna, era praticamente già “separato in casa”. Tutti lavoravano con e per Senna, compresa la Honda. Però Prost vinse ed arrivò alle ultime due gare con 16 punti di vantaggio sul compagno. A Suzuka Ron Dennis ordinò ai due di non combinare disastri, di pensare al bene della squadra. Sappiamo tutti come andò a finire…

19 Commenti

  • tamarastella

    Onlyred
    e sai quanto se ne frega il nostro amico dudo…….lui vuole divertirsi, se si sfasciano due macchine al giorno, o si investono milioni e milioni di euro per non vincere un caxxo, non sono mica suoi i soldi!!!

  • contebaracca

    Il problema la red bull se lo è messo eccome
    .. Infatti Alonso non si è lasciato fuggire l occasione per girare la lama nella ferita aperta dicendo che i piloti ferrari appena entrano per la prima volta a maranello prima di tutto vanno a fare 2 chiacchiere con montezemolo .. Alla red bull non piace per niente questo precedente che si è creato.. Cioè che il marmocchio commanda sopra a tutti… Che goduria ! Forza Ferrari!!

  • Non si critica il talento di Vettel, ma il suo comportamento anti-squadra e antisportivo, classico dei grandi campioni…comunque sembra aver imparato bene dal suo mentore tedesco, dato che Schumacher di scorrettezze ne ha fatte in carriera per vincere (non voglio sminuirlo, per me resta una leggenda, ma basti pensare al suo primo titolo nel ’94, l’incidente con Hill o all’incidente con Villeneuve)

    Vorrei averlo scritto io

  • il fatto è che è successo a Sebastian Vettel. Con chiunque altro al suo posto si sarebbe gridato al campione, al fenomeno, al vincente che non accetta mai di arrivare secondo. Ormai ci ho fatto il callo…

    • Goodyear4F1

      Non si critica il talento di Vettel, ma il suo comportamento anti-squadra e antisportivo, classico dei grandi campioni…comunque sembra aver imparato bene dal suo mentore tedesco, dato che Schumacher di scorrettezze ne ha fatte in carriera per vincere (non voglio sminuirlo, per me resta una leggenda, ma basti pensare al suo primo titolo nel ’94, l’incidente con Hill o all’incidente con Villeneuve)

      • Bravo. Sono contento del gesto antisportivo perchè se non l’avesse fatto (appoggio in pieno quello che dice l’ing. Mazzola) avrebbe dimostrato di essere un pilota qualunque e non di essere un campione, sopra le righe

      • Vorrei averlo scritto io

  • gedeone182

    Secondo il mio parere la squadra sembra rimproverare Vettel, tuttavia, è contenta che a vincere sia stato il tedesco, altrimenti avrebbe potuto chiedergli in maniera “chiara” di cedere la posizione, c’era tutto il tempo per farlo.
    Adesso invece con ipocrisia cerca di tenere calmo Webber dicendo che Vettel ha sbagliato e deve dare delle spiegazioni, mentre lui è bravo a lavorare per la squadra.
    Mi auguro che presto si verifichi una situazione dove se volessero potrebbero sdebitarsi con l’australiano, ma questo non accadrà, anzi con la scusa che adesso Vettel ha più punti in classifica si ripeteranno gli aiuti al tedesco.

  • Sono due situazioni totalmente opposte. Fra Senna e Prost non c’erano mai stati ordini di scuderia perchè il Mondiale era un affare fra loro due. Nel 2013 la storia è differente: a causa della crisi si hanno a disposizione solo 8 motori e in seno a ogni scuderia vige la regola che, se possibile, l’ultimo stint di gara deve essere corso al risparmio. Webber ha detto di aver modificato le regolazioni della vettura per salvaguardare il motore, mentre Vettel ha ingannato tutti continuando a spingere: non è stata una lotta ad armi pari.

  • Onlyred
    non so se sara’ l’arma segreta Ferrari, di sicuro non sarà’ l’arma segreta red bull per il costruttori, questo è chiaro a questo punto!!

    Non so onlyred…sai alla fine nei costruttori i punti si cumulano, ma se Mark soffiasse punti a Viziettel…chissà…

  • al bando gli ordni di scuderia, che schifezza! la fia deve togliere i punti conquistati nel titolo costruttori alla red bull e alla mercedes ! lo sport è sport chi più ne ha più ne metta! webber smettila di frignare se ne avevi dovevi risorpassarlo, guadagnatele le vittorie! e affanculo i perbenisti

  • Con tutto il rispetto che nutro per Webber, ma il duello Senna-Prost non equivale quello Vettel-Webber, semmai ci fosse stato Alonso a pari macchina allora…se ne poteva ampiamente discutere e il caso sarebbe stato un remake degno di Hollywood…
    Detto questo, le “carognate” tra colleghi purtroppo in F1 saranno sempre all’ordine del giorno, (e meno male altrimenti sai che barba!) non è colpa di Viziettel, sta a Webber d’ora in poi fregarsene e se può attaccarlo allo stesso modo, tanto anche se lo licenziano che differenza fa?
    Meglio andare via a testa alta che con la coda tra le gambe, poi vabbè sponsor e interessi faranno la differenza in questo, non so, ma questo è il mio pensiero, quel che farei io e non è detto sia per forza di cose giusto.
    E poi non scordiamoci di una cosa, se davvero la Red Bull voleva far vincere Mark, bastava che intimassero al bimbo di cedergli la posizione…ma ovviamente questo non è stato fatto…

    • bravo magicfra, non lo hanno fatto perché tutto sommato, al team sta bene così’……ma credo che da ora in poi’, avranno un nemico in casa…….tanto ha un’eta’, ed un posto in team minori, o come seconda guida in un top team lo trova comunque…….a me webber, sembra uno che se sfidato, non se la tiene……..vedremo cosa succederà’!!

      • Davvero, mi auguro anch’io sia così, lo spettacolo ne guadagnerà di certo e forse anche noi…hihihihi…stai a vedere che sarà Webber l’arma segreta della Ferrari!!! ;-()

      • non so se sara’ l’arma segreta Ferrari, di sicuro non sarà’ l’arma segreta red bull per il costruttori, questo è chiaro a questo punto!!

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