Ecclestone vorrebbe amplificare il suono dei V6 Turbo

4 aprile 2013 19:20 Scritto da: Redazione

Un’opzione che non sarebbe gradita neanche dal Presidente della FOM, ma che appare come l’unica possibilità per venire incontro alle esigenze degli organizzatori dei GP.

ecclestoneBernie Ecclestone sostiene che il suono dei nuovi propulsori V6 Turbo potrebbe essere amplificato artificialmente per mettere un freno alle polemiche che i promotori di vari GP stanno portando avanti ormai da mesi.

Il promotore del GP d’Australia – Ron Walker – si è fatto portavoce della preoccupazione degli organizzatori: “Il suono dei nuovi motori V6, in confronto anche agli attuali V8, potrebbero anche sembrare dei tosaerba. Lotteremo con le unghie e con i denti”.

I costruttori hanno minimizzato il problema e sia Mercedes che Renault hanno invitato la stampa a visionare i prototipi che girano già al banco e apprezzarne il sound. Dal canto loro, infatti, lo switch ai motori V6 Turbo da 1.6 litri è una svolta epocale che permetterà a nuove Case automobilistiche di affacciarsi alla Formula 1.

Pur ammettendo che non si tratta dell’opzione preferita, Ecclestone ha ammesso che si sta vagliando anche questa possibilità.

19 Commenti

  • schumifan
    ti limiti al minimo indispensabile allora…

    è una questione di frazionamento, un 6 cilindri (anche se a V) non può’ e non potrà’ avere mai il rombo di un 8 specialmente se turbocompresso……la turbina, che sia complessa (compressore volumetrico) o semplice (le care vecchie girandola garret) avrà’ bisogno di un tubo di scarico più’ di quanto ne ha bisogno un aspirato.

  • ricordi male,i motori turbo erano 1500 cc prima a pressione libera poi limitata a 2,5 bar

  • Se non ricordo male, molti anni fa quando i motori erano turbo la cilindrata era 2400 e il sound non era male, avrebbero dovuto mantenere una cilindrata superiore, magari 2000 e lmitare i cv in altro modo.

  • La qualità del suono di una F1 è direttamente proporzionale alla volumetria e al numero di cilindri. In futuro i motori a combustione avranno sempre di più un ruolo marginale (nella vita di tutti i giorni e presumo anche nelle corse) quindi trovo questa discussione alquanto nostalgica e poco funzionale al futuro delle competizioni motoristiche. Se tra qualche anno le macchine avranno lo stesso rumore delle macchinine Polistil, pazienza… io avrò sempre lo stesso entusiasmo nel guardare le corse e soprattutto la stessa passione nel seguire gli sviluppi tecnologici.

    • Si in linea teorica il tuo ragionamento non fa una piega, ma se sei andato a vedere un gp dal vivo immagino che avrai goduto a sentire il rumore, immaginati le stesse vetture con un rumorino ridicolo…… Quando incontri per strada una Ferrari (Porche, Lamborghini ecc ecc) che tira una accelerata e senti quel bel rumore…… è fantastico, se avesse il rumore di una 500 sarebbe un’altra cosa!

    • Invece la preoccupazione è più che legittima.
      Cosa spinge uno spettatore a preferire il gran premio dal vivo piuttosto che in tv? Cosa può offrire il circuito più della televisione? Alla fine in tribuna hai pochissime informazioni, stai fissato al maxischermo, non sai i tempi, i distacchi, lo stato delle vetture, se sei fortunato vedi qualche sorpasso, se stai in rettilineo vedi ancora meno. Il tutto senza corteggiare i disagi per arrivare in circuito, l’organizzazione necessaria, i costi e il meteo.
      Al contrario in tv hai tutte le informazioni possibili, il live timing, il commento, i replay, le informazioni tecniche in caso di incidente sai subito se i piloti coinvolti stanno bene. Gli sviluppi tecnologici di cui parli te li godi da casa, mica impilato su una tribuna da cui puoi vedere ben poco.
      L’unica cosa che il circuito ti può offrire più del divano è il sound delle macchine, se impoverisci quello rimane poco, piano piano il pubblico diminuirà così anche “l’atmosfera” viene meno (mai vista una partita in uno stadio vuoto? E’ di una tristezza….) e i circuiti che si basano su quello non avranno i soldi per mantenersi.
      Spariranno Spa, Monza, Silverstone; rimarranno i circuiti extraeuropei, i tilkodromi, pian piano chiuderanno anche quelli mentre molti spettatori televisivi si saranno allontanati perché i circuiti non garantiscono spettacolo. E allora sponsor e televisioni non troveranno più interesse nella F1 perché non garantisce pubblicità.
      Forse è una visione troppo pessimistica ma il calcio italiano si è avviato su questa china, in Europa l’interesse è bassissimo e sono molte le squadre preoccupate di non trovare sponsor. Un altro esempio è il galoppo italiano, il cui declino è iniziato ben prima della crisi economica ed è stato causato da un calo degli spettatori, seguendo esattamente la strada che ho descritto sopra e che l’ha portato a chiudere quasi del tutto i battenti.

  • Per i neofiti una delle attrattive maggiori, unica di questo sport, è il sound. “The scream of science”, l’urlo fortissimo con cui i V10 accoglievano i ritardatari era qualcosa di magico. Non si può creare artificialmente quella magia, se proietti i dipinti di Michelangelo su una volta bianca non ricrei la Cappella Sistina.
    Perché si è arrivati a questa castrazione della F1? Ambiente? Risparmio? Stupidaggini in entrambi i casi. Risparmi diminuendo il numero di motori ma poi imponi l’uso di 4 treni di gomme a gran premio (saranno riciclati in seguito almeno?) e imponi alle squadre di fornirsi di costosi software di simulazione che “invecchiano” subito, dopo un po’ sono già obsoleti e vanno aggiornati e mica gratis, imponi strutture di simulazione costosissime che finiscono col fare la stessa fine dei software quando si potrebbe rimanere in pista uno o due giorni dopo il gran premio per tutti i test necessari.
    Ma il costo maggiore è logistico: mica è gratis lo spostamento di tonnellate di materiale fragile e decine di persone per migliaia di chilometri in pochi giorni.
    Poi non sono due ore di gara ad inquinare, sono le decine di tir, aerei, elicotteri che spostano il circus da un continente all’ altro, le migliaia di pneumatici utilizzati in gara. E gli spettatori? Mica al circuito ci arrivano in pellegrinaggio a piedi…
    Vuoi nuovi motoristi? E hai bisogno di snaturare uno sport per richiamarli? Nelle gare di equitazione hanno mai pensato di mettere un mulo al posto del cavallo per attirare più competitori? Dopotutto il mulo costa meno…
    O vuoi nuove squadre? Come Toyota, Honda e Bmw che dopo qualche stagione si ritirano perché non riescono a mantenere un certo livello? E dopo che si fa? Si mettono le automobiline a pedali? Costano poco, entrerebbero un sacco di squadre.

  • Non ci crederete ma gia’ nelle super car il sound del motore non nasce casualmente ma è ottenuto quasi artificialmente, tanto che la versione 2.0 della prima mclaren stradale fu’ migliorata nel sound con un upgrade…. Ecco perche’ le ultime super car, a parte qualche rara eccezione, oltre a tutta l’elettronica sono pure finte… !
    Bene roviniamo anche le f1, magari poi vederanno il software che ti permette di emulare il sound sull’ape 50…

  • Non sarebbe più semplice comprarsi un apparecchio acustico, visto che i soldi non gli mancano?

  • alexander96

    mr ecclestone spero che tu legga questa cosa: ritirati e vai a giocare a bocce con i vecchi che è meglio. se vuoi un bel suono metti dei motori potenti che danno più spettacolo: io direi un bel v12 turbocompressore limitato a 20.000 giri al min + kers così a monza in rettilineo fanno i 400km/h

  • Detto poi che i motori V8 attuali sono tristissimi da ascoltare … i V10 per esempio erano tutt’altra cosa … quindi parlare di motori che per ora girano al banco e di conseguenza non si può valutare il loro effettivo rumore una volta installati in vettura …

  • ma sì dai bernie ….1 transistor, 4 resistenze , 2/3 condensatori e uno speaker!…tra l’altro col costo dell’elettronica di oggi con 5 euri ce la caviamo….

  • ma le f1 non hanno marmitta! sono a scarico libero …

  • Basterebbe eliminare gli scarichi…chi ha girato in macchina senza la marmitta sa cosa dico…hihihihi!!!

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