Chris Horner: “Regole stabili per limitare i costi in F1″

9 aprile 2013 08:45 Scritto da: Davide Reinato

Il Team Principal della Red Bull vuole regole chiare e stabili, sostenendo che solo in questo modo si potranno contenere i costi della categoria.

horner-whitingChirs Horner, Team Principal della Red Bull Racing, è tornato a parlare dei costi elevati della Formula 1. Lo ha fatto predicando nuove regole e bocciando, ancora una volta, il Resource Restriction Agreement. 

“Si parla di un tetto di spesa da cinque anni a questa parte. Ora, presupponendo che capire quanto spenda una singola società sia una delle cose più difficili da fare, la restrizione di risorse ci sembra sbagliata. Il patto di restrizione delle risorse è un accordo che in questo caso non può funzionare, visto che sono coinvolti i budget di più società”, ha ammesso Horner.

L’inglese, poi, si lancia in qualche esempio pratico: “Ferrari, ad esempio, opera in modo completamente diverso da McLaren, Mercedes o Red Bull. Il modo migliore per controllare i costi è attraverso regole stabili. Ogni team ha necessità diverse. Ad esempio, il maggior impatto sui costi la Sauber lo avrà dal cambiamento di regole sulla trasmissione. Per limitare i costi, dunque, abbiamo bisogno di regole – sportive e tecniche – stabili”.

Argomento scottante, quello tirato in ballo da Horner. La posizione della Red Bull sul RRA è ormai nota da tempo. Nel 2011, infatti, il Team di Milton Keynes decise di abbandonare l’associazione dei team (FOTA) proprio in merito alle polemiche sorte intorno alla squadra, accusata di aver ampiamente superato i limiti che si erano concordati in precedenza.

 

12 Commenti

  • tatanka2003

    Solo a leggere ste’ minchi@te mi sto SBELLICANDO dalle risate…

  • Non sono d’accordo sull’affermazione, poichè il budget si decide a tavolino prima della stagione. Poi si possono avere degli Extra per fare alcune cose particolari ma il grosso si è già deciso.
    Alla fine è solo un dove indirizzare il budget, se lo indirizzi su scelte di materiali costosissimi o su simulatori molto complicati o su gallerie del vento o su test in pista o su sviluppo del motore non cambia il Gran Totale.

    Ma sono d’accordo sul concetto, mi piacerebbe che ci fossero regole più stabili, si vedrebbero investimenti in zone della macchina diverse, portando all’eccellenza “tutto” e non solo quello che da più vantaggio.
    Un esempio pratico: quattro anni fa potevi avere un cesso di sospensioni e di musetto ma se avevi un buco come la Brown andavi comunque 1 secondo più veloce di tutti.
    Quest’anno dove invece le regole sono più stabili, vediamo un raffinato studio di sospensioni, minimizzazione degli ingombri, canali e altre diavolerie.

    Poi che sicuramente avere regole più stabili non significa avere assurde di blocco dei motori, blocco dei test e regolamenti inutilmente cervellotici che limitano la fantasia e spronano all’aggirale le regole.

  • Ovviamente un team con una vettura fantastica preferisce stabilità di regolamento che gli permette di continuare a sfruttare la vettura perfetta che ha a disposizione, ognuno tira l’acqua al proprio mulino ovviamente.
    Per quanto riguarda il tetto di budget imposto per regolamente credo anche io che sia una cavolata, secondo me è impossibile ruscire a controllare davvero quanto spendono i team, tra società collegate, e altre diavolerie varie voglio proprio vedere come fa la federazione a controllare quanto realmente spende un team.

  • C’è un problema di fondo: “Horner” e “Regole” nella stessa frase sono incompatibili… :-)

  • io aggiungerei alle regole stabili..meno regole..meno regole inutili..piu test..e piu libertà!..

  • Giusto! Servono regole stabili, perché se cambiano in continuazione poi bisogna trovare sempre nuovi modi per aggirarle, e ciò comporta perdite di tempo e denaro. Così non si può lavorare.

  • Regole stabili per rubare di più….

  • Da un lato le parole di Horner potrebbero essere giuste: più stabilitá regolamentare = meno investimenti R&S…ma siamo sicuri che sia proprio così?
    Cioè capiamoci: gli stipendiagli ingegneri e ai tecnici bisogna pagarlo lo stesso, e la galleria del vento la si tiene sempre operativa sia con i regolamenti congelati per i prossimi 30 anni, sia se per regolamento le ali dovessero di entare larghe al massimo 60cm…
    Ovviamente il discorso va a decadere sulle regole assurde della FIA che tra Kers e robe simili costringe i team a spendere un sacco di soldi inutilmente (ditemi voi che utilitá ha il sistema Kers nell’attuale F1, o il motorino elettrico per percorrere la pitlane negli anni futuri…).

    • Certo che sono giuste le parole di Horner, ma la domanda è il perchè le ha proferite solo ora, dopo che per anni in RBR hanno fatto quello che volevano???

      Non mi venisse a dire che le scuderie non possono essere trattate tutte allo stesso modo, perchè se la scuderia che rappresenta ha esigienze diverse da altre è una cosa normalissima, (non tutti possono permettersi un settore di sviluppo in ogni area) ma chissà perchè, invece di battersi per avere prezzi migliori, lui si batte per poter spendere di più, mi sembra un enorme controsenso…. purtroppo questa è la politica in F1.

  • Certo che Horner ha una bella faccia da cu.. a dire una cosa del genere, quando proprio la RBR è stata la causa del fallimento di tutta la politica intesa a limitare i costi in F1, che ogni scuderia abbia un modo diverso di lavorare è vero, ma solo perchè i bibitari, da sempre, investono, non nello sviluppo aziendale, ma nello studio di componenti che aggirano il regolamento, volendo fare alcuni esempi: pensate che costi poco dover studiare delle fibre di carbonio che siano flessibili come la gomma ed “a memoria di forma?”, oppure studiare dei sistemi che debbano aggirare la centralina MES per sfruttare ancora gli scarichi soffianti, oppure studiare ub sistema di trasferimento liquidi per bilanciare la vettura in movimento?

    Naturalmente per le scuderie che hanno una organizzazione stabile e ben definita non ci sono problemi di sforamento budget, perchè è tutto pianificato, mentre per altre potrebbe essere più problematico ed in alcuni settori potrebbero effettivamente essere penalizzati, ma questo problema poteva benissimo essere superato agendo su componenti esterni all’RRA, come ad esempio delle agevolazioni sui costi dei singoli componenti, ma evidentemente, la RBR non poteva accettare di essere relegata a dover utilizzare dei “componenti standard” dovendo rinunciare poi allo “sviluppo” successivo (se così lo si vuole definire) che è poi la sua forza reale.

    Io la mia idea me la sono fatta ed è semplicemente legata alla rivoluzione regolamentare del 2014; non dobbiamo dimenticare, che di fatto la RBR è una scuderia cliente e, come ho detto, deve la sua forza allo “sviluppo” successivo ed all’impiego di notevolissime risorse economiche, l’anno prossimo, causa la sostituzione dei propulsori, non beneficerà più delle famigerate deroghe ai motorizzati Renault, quindi ora gli brucia un bel po, perchè prima di trovare altri “buchi” regolamentari ne passerà di tempo, per cui gli necessita un po di ossigeno per compensare questo “periodo buio” per cui ora è un po costretto a dover aderire ad una politica di contenimento dei costi, ma state sicuri che se i nuovi turbo Renault dovessero essere competitivi da subito oppure se le circostanze dovessero richiedere maggiori spese, in RBR non ci penserebbero due volte a violare nuovamente gli accordi.

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