Pagelle GP Cina: una grande prova di forza della Ferrari

15 aprile 2013 19:10 Scritto da: Antonino Rendina

Diamo i voti ai protagonisti del Gran Premio della Cina, terza prova del Mondiale di F1 2013.

SHANGHAI (CINA) - 14/04/2013 © FOTO STUDIO COLOMBO X FERRARI

A Shanghai va in scena un Gran Premio emozionante, stravinto da Fernando Alonso dopo una bella battaglia con Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton. Soltanto quarto il campione in carica Sebastian Vettel.

Fernando Alonso 10 e lode. Quella bandiera strappata dalle mani dei meccanici e sventolata con orgoglio è l’incoronazione definitiva a condottiero del Cavallino rampante. Alonso “mas que un piloto”; Fernando è l’anima, il valore aggiunto, il fattore vincente di una Rossa più in forma che mai. Il campione spagnolo, che lascia qualcosa per strada in qualifica, si riprende tutto con gli intererssi in gara. Lo fa domando il gruppo a Shanghai come un torero di infinita bravura ed eleganza. Il toro è preso per le corna, e dista ora di sole nove lunghezze. Decima vittoria da ferrarista, prima stagionale e trentunesima in carriera. Nando raggiunge Mansell al quarto posto di sempre con una gara semplicemente impressionante. DIVINO

Kimi Raikkonen 9,5. Di ghiaccio in tutti i sensi, anche quando indossa i pattini con le lame e scivola in partenza, perdendo forse l’occasione più ghiotta di vincere il Gp. Perchè rincorrere è più difficile che scappare, e lui nell’inseguimento furioso ai primi ci rimette quasi mezzo alettone e il “setto nasale” della monoposto andando a impattare su un incontrollabile Perez. Doppio quindi il valore di un secondo posto che lo tiene in gioco e lo esalta, innalzandolo a sicuro protagonista del campioanto nonchè pericoloso sfidante di Red Bull e Ferrari. Perchè questa Lotus ha ritmo, affidabilità e soprattutto un pilota fenomenale. Che non sarà il re delle “public relations” ma il cui apporto nell’abitacolo è pari a quello dei vari Alonso e Hamilton. INDISTRUTTIBILE

Lewis Hamilton 9. La battuta cattiva che serpeggia nel paddock è che ha raccolto più podi lui con la Mercedes in un mese che un tale Michael Schumacher in tre anni. E’ sua la pole in Cina, frutto di un giro meraviglioso, e stavolta è tutto suo un podio agguantato stringendo forte il volante e spingendo come un ossesso. Per prendere Kimi e per difendersi da Sebastian, in una gara concitata e combattuta, che lo ha visto fuori dalla lotta per la vittoria soltanto a causa della persistente difficoltà della Mercedes nell’avere un comportamento omogeneo con le mescole. Lui fa il massimo, anzi di più. E se questa W04 sta lì con le altre prime della classe, è soprattutto merito di un pilota che ci mette tanto, ma tanto, di suo. LEADER

Sebastian Vettel 7. Dalla scelta bizzarra di non qualificarsi per correre dal primo stint con le medie, alla furiosa ma infruttuosa rincorsa degli ultimi giri. Strategia di gara “diversificata” per Vettel, che appare sin dal venerdì meno peformante e convincente rispetto al Gp della Malesia. A Shanghai il campioncino tedesco indossa i panni dell’avversario docile e domabile, oscar come miglior attore non protagonista per il giro veloce e il tentativo di rimonta finale, ma a conti fatti poco di più. Una Red Bull in tono minore, che per ora non sembra dettare l’andatura al gruppo come fatto fino all’altro ieri. DISORDINATO

Jenson Button 7,5. Autore di una piccola “impresa” con una monoposto in grande difficoltà, il quinto posto sotto la bandiera a scacchi gli vale dieci punti che valgono il doppio, per le gocce di sudore buttate nel gestire per venticinque giri un singolo set di questi pneumatici impossibili per tutti e riuscendo nel contempo a risalire la china. Dolcissimo con la mescola medium, sa soffrire quando traffico e avversari lo mettono a dura prova. La McLaren è lontana dai primi ma lui, con una delle sue gare tutta tattica e intelligenza, stavolta ci mette una digntosissima pezza. AFFIDABILE

Felipe Massa 6. Voto uguale alla posizione che il paulista agguanta al traguardo, dopo una gara che spazia tra il deludente e l’indecifrabile. Perchè Massa è un fuoco vivo che si spegne al primo soffio di vento. Nei primi giri di gara sembra poter completare la favolosa giornata della Ferrari, prima di sparire dai radar a causa di un graining che colpisce solo lui, mentre il compagno vola. Con onestà intellettuale ammette che il problema di degrado alle gomme, sofferto per tutta la gara, è ascrivibile al suo stile di guida, molto incisivo e cattivo sull’anteriore. Peccato perchè questa F138, e lo stesso pilota per quanto dimostrato in queste prime gare, meritavano di più. Otto punti comunque utili alla squadra, ma il divario di classe con Alonso si è manifestato in tutta la sua grandezza. BASTONATO

Daniel Ricciardo 8. Sorprendente settimo in qualifica, ancora più sorprendente settimo in gara, a Shanghai va in scena la miglior prestazione di Daniel da quando corre in Formula 1. Per la prima volta il pilota australiano ha fatto intravedere quei lampi di un talento del quale spesso si parla, ma per ora rimasto un po’ sopito. Strategia di tre soste, regola di Resta e Grosjean e per poco non soffia il sesto posto a Massa. E arrivano sei pesantissimi punti per una Toro Rosso che adesso occupa un insperato settimo posto in classifica.

Paul di Resta 7. Partito con le gomme medie dall’undicesima piazza, lo scozzese è autore di una prova più che positiva, che gli permette di chiudere il Gp di Cina in ottava posizione. Primo giro al cardiopalma, con un mezzo contatto con il compagno Sutil. Allunga i primi tre stint sulla falsariga di quanto fatto da Vettel, montando solo nel finale le gomme soft. Una tattica che premia il team anglo indiano, apparso ancora competitivo sebbene non brillante come forse ci si attendeva. INTELLIGENTE

Romain Grosjean 5,5. Due punticini per il francese della Lotus, lontano parente del pilota combattivo ammirato in Malesia. A Shanghai Romain torna nei ranghi, e il confronto con il “flying finn” con cui divide il box è al limite dell’imbarazzante. Sono sei i decimi beccati in qualifica dal compagno Raikkonen e ben quaranta secondi in gara. Eppure non fa errori, non fa guai e porta comunque dei punti a casa. La Lotus per ora ha un cavallo su cui puntare forte e un altro, che sia di razza oppure no, che non crea disguidi e che potrebbe tornare utile in futuro. COMPASSATO

Nico Hulkenberg 7. Parte decimo e arriva decimo ma il risultato finale non rende onore alla sua gara. Nico è un fiume in piena che esalta questa Sauber C32 riuscendo ad arrampicarsi, complice la strategia, fino alle primissime posizioni. Pilota in stato di grazia, frenato nella sua rincorsa ai punti dalle sviste dei suoi meccanici ai pit stop. Svariati secondi preziosi lasciati per strada che gli impediscono di finire quantomeno ottavo. E pensare che la Sauber è la squadra del video dell’Harlem Shake al pit stop… SFORTUNATO

Nico Rosberg 6. La sua gara dura solo 21 giri, dopodiché saluta la compagnia per un problema tecnico alle sospensioni. Sfortunato, certo, e anche un po’ accigliato nel vedere il compagno-amico che vola e porta punti pesanti a casa. Pesante lo smacco in qualifica, con Lewis in pole e lui “soltanto” quarto.

Sergio Perez 4,5. Manca il Q3 in qualifica, piazzandosi in dodicesima posizione. Non va molto oltre in gara, dove sulla stessa tattica di due soste di Jenson Button, chiude ai margini della zona punti. Si segnala anche per una condotta leggermente scorretta nei duelli ruota a ruota. Zigzaga palesemente con Alonso e amen, fa peggio con Raikkonen, accompagnandolo poco delicatamente sul cordolo per impedire di farsi passare. Un temperamento caldo, unito forse a un nervosismo di base che lentamente vediamo aumentare. Diverso correre in Sauber e McLaren, ancora più difficile quando la svizzerina di Hinwill era quella che ti permetteva di stupire il circus, mentre con la blasonata signora di Woking per ora sono solo mezze figure. IN DIFFICOLTA’

Mark Webber 5. E arriva anche il momento nel quale a perdere la trebisonda è proprio lui, dopo che gliene accadono di tutti i colori. “True Colors” cantava Cindy Lauper, e Mark nella terra del Dragone vede davvero l’arcobaleno. In qualifica il caso gli si mette di traverso, allontanandolo quanto più possibile dal nemico Vettel. Senza benzina in Q2 questo novello Forrest Gump, sempre più incompreso, viene retrocesso in ultima posizione. In gara è ancora la dea bendata a lasciarlo solo, nel suo mare di dubbi, ed ecco che inspiegabilmente Webber sperona l’incolpevole Vergne. Ah certo vedeva Vettel negli specchietti e forse voleva fargli mangiare un po’ di polvere. Dovrà riprovarci in Bahrein dato che, dulcis in fundo, la sua RB9 rimane su tre ruote visto che i meccanici sbagliano a montargli la gomma posteriore destra. Per Mark l’avventura in Red Bull sembra diventata un incubo senza via d’uscita e pensare che a Sepang quello che aveva ragione era lui. SITUAZIONE KAFKIANA

Jean Eric Vergne 6. Lotta per i punti, scambiandosi più volte la posizione con il team mate Ricciardo. Buona prova anche se il francese paga non poco la modesta quindicesima posizione in griglia. A compromettere la sua rincorsi alla zona punti è il contatto con Webber, nel quale si gira in testacoda perdendo tempo prezioso.

Valtteri Bottas 5,5. Il finlandese, eliminato in Q1, si piazza tredicesimo nel suo primo Gp di Cina, riuscendo ad avere la meglio sul collega di box Pastor Maldonado (5). Quest’ultimo sempre più irriconoscibile, con una Williams che non aiuta certamente i piloti.

Esteban Gutierrez 4. Tempi durissimi per il ventiduenne messicano della Sauber, il cui apprendistato procede in modo claudicante. Non certo una gran Cina per Guti, che si qualifica diciottesimo e al quarto giro non considera la presenza di Sutil, tamponandolo in malo modo al tornantino e eliminandolo praticamente dal Gp. Cosa facevi Esteban, giocavi a Ruzzle? DISTRATTO

Adrian Sutil 5. La gara nel complesso è ingiudicabile ma la scorribanda nelle prime curve con di Resta non è piaciuta al team. I due si sono toccati e per poco non si buttavano fuori. E quello più aggressivo e duro è stato proprio Adrian.

Jules Bianchi 6,5. Ancora otto decimi rifilati in qualifica a Max Chilton (5,5) e ancora “primo” nel Gp degli altri. Anche se stavolta il vantaggio sulla Caterham è più esiguo.

Charles Pic 6. Stavolta il francese della scuderia anglo-malese è più in palla rispetto alle prime due uscite. Lentino in qualifica, dove le becca da entrambi i Marussia, pimpante in gara dove lotta metro dopo metro con il connazionale Bianchi. Le prende ancora, ma stavolta gli arriva negli scarichi.

Giedo Van der Garde 4,5. Come la nota particella di sodio della pubblicità dell’acqua minerale. Solissimo, gara a parte. Di “buono” c’è che vede la agognata bandiera e non commette particolari errori. TROPPO POCO

Format delle qualifiche 4. Si sta facendo vecchio, o comunque non rende più con queste gomme. I tempi morti all’inizio delle sessioni sono il peggior schiaffo morale a una Formula 1 che si sta auto-privando della propria essenza.

Pirelli 6. Ben venga lo spettacolo e la diversificazione delle tattiche. Ma il gommista italiano deve porre rimedio a una situazione che rischia di peggiorare. Troppo spesso vediamo piloti più intenti a gestire le gomme che a spingere. Quello che era una qualità, un di più, che apparteneva a un pilota o che serviva in alcuni momenti della gara è ormai diventata l’abitudine, la norma. Gare di regolarità a 300 all’ora? No grazie, we love Formula ONE!

Gp di Cina 7,5. Il podio, formato da tre amati campioni, è il biglietto da visita di una corsa emozionante e viva, nella quale la Ferrari, e in parte Mercedes e Lotus, la fanno da padrone ma i comprimari si esaltano. Dalla Sauber alla STR, ce n’è per tutti. Strategie diverse, sorpassi, emozioni. Un solo appunto: talvolta i troppi pit stop rendono indecifrabili alcune fasi di gara, problema piccolo per gli aficionados ma che potrebbe mandare in crisi il pubblico “generalista”.

MVD Fernando Alonso Il “most valuable driver”, l’uomo partita dei nostri lettori è l’asturiano della Ferrari. Il dominio a Shanghai ha suggestionato e convinto gli appassionati, con Nando che si è beccato ben 276 voti, corrispondenti al 72% delle preferenze. Soltanto le briciole agli altri, con Kimi Raikkonen che si ferma al 12% delle preferenze (47 voti), Jenson Button al 7% e Lewis Hamilton al 6%.

99 Commenti

  • iceman74
    L’anno scorso di questi tempi i torelli erano molto più in difficoltà di adesso,mi sà che anche quest’anno caderete dal pero

    ti restera’ l’amaro in bocca quest’anno……

  • Pagelle condivisibili tranne qualche voto: Rosberg secondo me è senza voto,poveraccio,non so cosa stia succedendo in mercedes ma c’è puzza di bruciato(film già visto quando l’anno scorso era Schumacher a ritirarsi in continuazione), 2 ritiri su 3 gare.Potrei anche sbagliarmi,ma se Rosberg fosse stato supportato con convinzione avrebbe potuto lottare con Alonso per la vittoria.Purtroppo per lui non è il cocco di nessuno.
    Hamilton da 8 semplicemente perchè un pilota che parte in pole su una pista dove la disastrata mercedes del 2012 aveva vinto(nessuno lo ricorda, chissà come mai………) un terzo posto è il minimo sindacale.
    Poi,il discorso dei podi,egregio Rendina,meglio lasciarlo stare:se Schumacher avesse avuto la mercedes attuale(non gli immondi catorci mangiagomme precedenti) nei tre anni passati altro che podi,si starebbe parlando di nuovi record.
    Inoltre le ricordo che c’è una differenza sostanziale rispetto allo scorso anno: manca la mclaren al vertice,quindi un terzo posto attuale sarebbe stato un misero quinto posto.
    Comunque faccio i complimenti ad Hamilton per la costanza che sta dimostrando.Se migliora un altro pò l’auto, lui,come anche Rosberg ,potrebbero già lottare per il mondiale.Grande Costa come progettista,troppo bistrattato secondo me.
    Raikkonen 7 perchè se stava calmo vinceva la gara.Certo è un pilota impressionante,l’unico insieme ad Alonso a fare la differenza, ma deve evitare cappellate.
    Una considerazione sulla Mclaren che sta recuperando velocemente la condizione e mi aspetto di vederla al vertice in poco tempo.Bravo Button, Perez……………
    Infine Vettel: non discuto il voto ma non riesco ad inquadrare questo pilota a causa del missile che guida.Vorrei vederlo a parità di auto con altri piloti(su Webber meglio soprassedere e anche sulla Redbull che non ha vergogna nel sabotarlo) ,per vedere se è un campione oppure solo un buon pilota.

    • quoto tutto o quasi…..non mi piace quando sottovaluti la prestazione di Alonso……si lo hai fatto, perché sostieni che sia Rosberg che Kimi, in altre circostanze avrebbero potuto giocarsi la vittoria…..non sono assolutamente d’accordo, Alonso ha passeggiato, specie dopo l’ultimo cambio gomme……mi dispiace per tutti gli altri,(ma nemmeno tanto) ma questa volta, l’accoppiata Ferrai/Alonso, era imbattibile, nel modo più’ assoluto!!!

  • Complimenti a Rendina per le analisi dei piloti durante l’ultimo gp.

    Secondo il mio parere avrei modificato leggermente solo 3 voti, che vado a dettagliare:

    Lewis Hamilton 9: dal momento della firma del contratto con la Mercedes lo avevo dato per spacciato invece mi sono dovuto ricredere perchè grazie a lui abbiamo un inizio di campionato molto combattuto. Con una macchina non eccezionale riesce ad ottenere una pole e lottare fino all’ultima curva per la parte alta della classifica. Il mio voto è 10 –

    Jenson Button 7,5: l’unico ad adottare con successo una strategia a 2 pit stop (anche Vettel ci stava provando). Con una gestione impeccabile degli pneumatici, con una McLaren in grande difficoltà e l’umiliazione dei sorpassi subiti senza poter reagire, almeno un 8,5 lo avrebbe meritato.

    Felipe Massa 6: nelle prove libere è stato velocissimo (venerdì e sabato), allo “start” è 3°, dopo pochi giri si ritrova 2° (alle spalle di Alonso), guida una Super-Ferrari e dopo il pit stop si perde!
    E’ vero che si è ritrovato nel traffico ma non è stato l’unico: Fernando a suon di sorpassi si è ripreso ciò che gli spettava. Vorrei dargli un 2 ma, in fin dei conti è arrivato a punti: 5 – !

    Forza Ferrari Go!

  • @ tutti:
    Indiciamo un sondaggio sull’argomento Webber che ne dite? Chiamiamolo M.V.T.
    Most Valuable Theory.
    Io sostengo la teoria del complotto, troppi errori in troppo poco tempo (24h dalla qualifica alla gara)
    Voi che ne pensate? Inquisite o assolvete la Red Bull…
    Io faccio il Torchemada della situazione e inquisisco…voi dite la vostra!!! (se volete…)
    ;-()

    • Io voto NO, non ci credo.
      Credo che siano stati errori causati dallo stress, il team è allo sbando!
      Ciao

      • Possibile, ma una red bull allo sbando dopo appena tre gare non penso…(anche se ci spero, eh!!!)
        Forza Ferrari Go!!! ;-()

    • Si può votare NI? Nel senso: in qualifica era palesemente voluta, in gara è stato un errore da stress. I torelli si stanno rendendo conto che la corrida sta per finire e il torero in groppa al cavallo nero li sta per infilzare! 😀

      • L’anno scorso di questi tempi i torelli erano molto più in difficoltà di adesso,mi sà che anche quest’anno caderete dal pero

    • Primi nel campionato costruttori e primi nei piloti…… non male per un team allo sbando.
      Io sono convinto che abbiano detto a Webber: “Fai da seconda guida o te ne vai” e lui abbia risposto NO. Tutto il resto e’ la conseguenza di questo.
      Gia in Malesia tutta la messainscena era in quest’ottica

  • tatanka2003

    michelleSe inchioda davanti a Vettel alla prima curva il suo ingaggio alla Ferrari lo pago io! ^.^

    Facciamo una colletta!!!

    Scusate dove si depositano i soldi per la colletta??? Io ci sto!!!

  • @Massaisthebest
    Ciao caro! Per il discorso della visibilità concordo in pieno…però (parlo per gusto personale) il giro secco a me non è mai piaciuto troppo, trovavo quel format non adatto alla F1, questo format qui con le eliminazioni lo trovo migliore, ma mai come le vecchie qualifiche da un ora, ma mi rendo conto che contro questi “tatticismi” c’è poco da fare, come quando la Mercedes nemmeno girava in pista per salvare le gomme…
    Oppure anche partire con il sorteggio!!!!! Brrrrrrr sai che putiferio si scatenerebbe!!!
    PS Il sorteggio è una battuta, speriamo che Ecclestone non ci legga perchè quello lì è capace di tutto se si parla di show… 😉

  • Pagelle quasi perfette……toglierei mezzo voto a kimi per la partenza brutta che ha fatto e per il tamponamento a perez……e darei un bel 5 a massa..con la stessa macchina di fernando almeno doveva arrivare 4……per il resto va bene.

  • tatanka2003

    michelle
    Se inchioda davanti a Vettel alla prima curva il suo ingaggio alla Ferrari lo pago io! ^.^

    Facciamo una colletta!!!

  • tatanka2003

    MassaisTheBest
    Secondo il vostro ragionamento quindi l’anno scorso quando Schumacher ha avuto una serie di problemi nella prima parte di campionato era boicottato dalla Mercedes.

    Sai io sono vecchietto (48) e ricordo bene che tanti tanti anni fa (insomma negli anni ’80) un signore anziano mi disse una cosa emblematica che mi è rimasta ben impressa: ” Ricorda, quando si tratta di soldi e di potere e in mezzo c’è la mano dell’uomo o ci sia anche la sola possibilità che questa mano possa cambiare le cose, di sicuro, da qualche parte, ci sarà l’inganno”.
    Ora non si possono paragonare situazioni differenti e uomini differenti, diciamo che per Schumacher non penso affatto a dei sotterfugi, ma su Webber gli indizi sono veramente tanti, e se non c’è il sotterfugio ci può essere il nervosismo che porta all’errore… E benché io tenda a fidarmi degli esseri umani, perchè non tutti sono falsi, ipocriti e doppiogiochisti, devo constatare, dopo anni di vita, che sono molti quelli astuti e in malafede…

  • Mauro
    Si, però c è anche da considerare che perez pensava che l’avrebbe attaccato all’interno, e forse non si aspettava un attacco all’esterno (che mai ho visto fare in quella curva a 90 gradi…).
    E’ vero, lo spazio va lasciato e chi sta davanti deve essere corretto, però c è anche da dire che chi sta dietro non puo fare quello che vuole…I

    Ma cosa c’entra il fatto che li all’esterno non si passa…Raikkonen sicuramente l’avrebbe fregato con l’incrocio di traiettorie in accelerazione…..dal tornante.
    Li stava preparando l’attacco ..anche perche’ sicuramente Perez avrebbe cercato di resistere…rimanendo affiancato a Raikkonen in staccata.
    E poi se stiamo a sindacare sul non si passa o si con queste gomme si potrebbe passare anche all’esterno,in curve a bassa velocità, se uno ce le ha finite e uno piu’ fresche o con mescola piu’ morbida… si puo’. Guardate Vettel su Webber in Malesia dove e’ passato, e’ rimasto fuori e l’ha fregato in accelerazione.

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