Gran Premio Cina 2013: Performance Report

16 aprile 2013 14:28 Scritto da: Rodi Basso

Chiudiamo il capitolo GP Cina con alcune considerazioni sulle performance a cura dell’Ing. Rodi Basso.

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Cari amici di BlogF1,
finalmente un weekend di gara con condizioni atmosferiche consistenti. Ferrari e Mercedes sono andate molto forte, seguite da Lotus e poi da Red Bull, che in Cina ha spesso mostrato poca lucidità strategica. Cerchiamo di capire perché.

Partiamo da uno dei fattori più determinanti insieme all’aerodinamica sulla prestazione dei veicoli di Formula 1: le gomme. La Pirelli ha portato le soft (high working range) e le medie (low working range). Quando mi riferisco al working range parlo di temperatura di utilizzo. In Cina la temperatura è stata costantemente “fresca”. E’ addirittura scesa di quasi 10 gradi durante il corso della gara. Questo implica che le medie erano le gomme migliori per il passo gara sia per questo aspetto che per il degrado più contenute rispetto alle super aggressive Yellow Soft.

Quello che ha più sorpreso è la differenza di laptime e – quindi di grip – tra soft e medie al primo giro. Per alcuni Team, questa differenza è stata di oltre 2 secondi (Ferrari, Force India, Sauber, Mclaren) mentre per altri si attestava intorno al secondo/ secondo e mezzo (Redbull, Mercedes gp, Lotus). A parità di costruzione, l’unico motivo per questa differenza di laptime può essere legata banalmente alla differenza di grip (ma questo vale per tutti le vetture) e la differenza di bilancio che le soft introducono sulla vettura.

Ad esempio, se ho una vettura sovrasterzante (e cioè che tende a chiudere la curva, quindi ad avere una traiettoria più stretta e più instabile) e le gomme mi introducono un delta di bilancio sottosterzante allora posso tendere ad avere una vettura neutra e, quini, molto più bilanciata. Questo mi fa guadagnare in laptime ancora di più del solo grip aggiuntivo.
Una seconda osservazione che vorrei far notare è che il best lap ideal in qualifica (somma dei tre migliori settori) è di 2.3 decimi più veloce del tempo della pole position. In più ogni settore ha visto un diverso pilota più veloce in qualifica (RAI, MAS, ALO). Questo ci conferma quanto sia difficile mettere insieme un giro anche per campioni del calibro di quelli in pista oggi in F1.

Di seguito riproponiamo il grafico di performance con bassa benzina nelle prime tre gare:

Low fuel China

Come dicevo nell’introduzione, Ferrari e Mercedes  hanno mostrato uno step in performance notevole. A parte Mclaren, che ha dichiarato di aver fatto grossi cambiamenti (e senza ausilio della galleria del vento!!), gli altri Team non hanno potuto portare delle rivoluzioni in macchina, cosa che invece ci aspettiamo per Barcellona.

Questo rafforza la tesi che alcune vetture trovino in una certa combinazione gomma-temperatura-asfalto un vantaggio superiore alle altre. E la riprova di questo l’avremo in Bahrain dove dove Pirelli porterà le medie come in Cina e le dure (high working range)

Poi c’è la gara e – scusate il francesismo – ma è un gran casino. Chi dice di avere un software in grado di prevedere l’andamento in realtime delle prestazioni relative e delle posizioni future merita un premio Nobel. Fa strano vedere Vettel rinunciare al tempo in Q3 per fare una gara all’attacco e alla distanza partendo sulle gomme più dure. Poteva andargli meglio se non avesse trovato traffico al primo stint e se avesse avuto più top speed a disposizione.

Il dover utilizzare le soft nell’ultimo stint poteva essere un jolly da giocarsi con più coraggio puntando ad una pista più gommata a fine gara, ma il Team campione del mondo non se l’è sentita di rischiare ed ha ridotto l’ultimo stint a pochi giri. Discorso simile su Massa partito su soft, ma sfortunato a ritrovarsi nel traffico dopo il primo pit stop. Gli ha condizionato la gara.

Come dicevamo, prossima gara in Bahrain già domenica. Pista simile alla Cina, ma sul tracciato del Sakhir la trazione ha più peso del bilancio nelle curve a media velocità. Quindi, occhio al posteriore anche e soprattutto per le temperature decisamente più alte rispetto alla Cina.

L’anno scorso in Bahrain la Mercedes è andata forte, proprio come aveva fatto in Cina, quindi mi aspetto di ritrovarla protagonista. Allo stesso modo, a parità di tutto mi aspetto un ritorno della Red Bull ed un duo Ferrari-Lotus sempre presente e pronto a sfruttare l’esperienza e l’abilità dei suoi piloti in gara.

Piccola nota proprio sulla Red Bull: dopo il caso Malesia non c’era un gran clima in squadra. Webber è apparso demotivato. La squadra è passata dallo sbandierare un pitstop di 2 secondi a Sepang al dimenticarsi la benzina in qualifica, non avvitare il dado al pit stop e a tentare una strategia di gara alla distanza con top speed di 10 km/h più bassa della massima velocità in qualifica. Come si dice nel coaching, l’ecologia della mossa di Vettel a Sepang non ha introdotto un cambiamento positivo, ma sembra essergli ritorta contro almeno come clima di squadra.

Manca poco e si ritorna in pista. Secondo voi, cari lettori, chi farà la pole position in Bahrain e perché?

Un caro saluto a tutti e grazie per i vostri commenti!

Rodi Basso

62 Commenti

  • Premesso che sono daccordo con Zio Ture per quanto riguarda la Mclaren, direi che le sue prestazioni sono in linea con quello che mi aspettavo per quest’anno, certamente avvantaggiati dall’aver interrotto lo sviluppo della vettura 2012 per dedicarsi a quella del 2013, non guarderei la Cina, dove la particolarità del circuito favorisce non poco un bilanciamento automatico della Mercedes, ma rivolgerei l’attenzione più sulle gare europee dove le temperature saranno un po più elevate e, sotto questo punto di vista la prossima gara potrebbe essere il barometro della resa della vettura in condizioni meteo un po più calde, anche se in Bahrain pesano anche altri fattori.

    Per quello che posso ipotizzare io, le vetture che si troveranno un po meglio (in gara) saranno Lotus e Ferrari, per la prima sappiamo già che predilige temperature più calde, mentre per la Ferrari, credo che l’ing. Basso nell’analizzare il GP cinese, abbia evidenziato una aspetto importantissimo: il fatto che durante la gara la temperatura sia scesa di ben 10° e questo può aver determinato la differenza di rendimento fra Alonso e Massa che hanno due stili di guida un po diversi, ma per la gara in Bahrain le temperature dovrebbero essere abbastanza costanti. Per la RB9, come ho già evidenziato in un post precedente, mi aspetto un ritorno al top, ma resta una incognita enorme la gestione delle gomme, perchè le gomme più soffici, stavolta sono low working range, mentre le dure saranno hight working range e viste le alte temperature dell’asfalto, non credo che la RBR possa utilizzare dei setup particolarmente aggressivi pro-qualifiche, il rischio sarebbe enorme, a meno che non vogliano puntare ad una sosta in più. Per la Mercedes, temo che possa ritornare un consumo un po più anomalo alle posteriori, la Mercedes, IMHO, lamenta ancora un po di mancanza di carico aerodinamico e con queste gomme e la sabbia presente in pista si potrebbe ripresentare un consumo più accentuato.

  • e zio ture cè un dato che dimostra come la merceedes in realta sia in totale contrasto con la stagione passsata…sia in malesia che in cina hamilton e rosberg avevano il record nel settore 2 ossia quello che riechiede carico aereodinamico….l anno scorso nelle prime gare sfruttavano soprattutto il drs passivo per guadagnare decimi sui rettilinei.

    • Devi pero’ tenere conto che Redbull e Ferrari sono in ritardo mentre la Mercedes bloccando lo sviluppo nel 2012 si è concentrata sulla macchina 2013 avvantagiandosi, tieni conto anche della Mclaren che ha rivoluzionato la monoposto dopo svariati anni di sviluppi della stessa macchina. Diciamo che i top team hanno ancora un ampio margine di miglioramento ed è quasi scontato che in Europa voleranno via, la Mercedes dovra’ veramente lavorare alla pari in pratica in una situazione di equilibrio la Mercedes era quella che adesso doveva andare meglio dei team citati per lottare per il titolo. Comunque vedremo tutto puo’ succedere, si parla del fric che potrebbe veramente rendere la Mercedes pericolosa….

  • leggere di “condizioni atmosferiche consistenti” mi fa un po’ ridere…forse voleva scrivere “costanti”?
    andando sul concreto, non credo che la mercedes, nota mangiatrice di pneumatici posteriori, possa far bene in un circuito in cui conta tanto la trazione…magari andrà forte in qualifica, ma sulla distanza non reggerà.

    io punto su raikonnen

  • non sono d accordo zio ture…la mercedes l anno scorso era buona in qualifica nelle prime gare per il resto il passo gara era terrificante(eccetto la cina dovuto forse al fresco)e l usura delle gomme inquietante….devi tenere conto che quest anno ancora non sono sul livello di ferrari e lotus da quel punto di vista pero considerando che le gomme sono piu morbide allora sembra che hanno fatto un bel passo avanti che pero vogliono verificare in una pista micidiale per le gomme posteriori come il barhein….si continua a dire che il problema dell anno scorso era lo sviluppo…in realta da meta stagione precisa decisero di abbandonare a se una vettura totalmente sbagliata.

  • Domandone: “ecologia della mossa di Vettel a Sepang”, può spiegare meglio? Perchè proprio il termine “ecologia”? Si usano approcci di tipo evoluzionistico nel coaching?

    E poi mi accodo a tutti i complimenti, grande articolo come sempre, grazie Ing!

    • Forse voleva scrivere economia….

    • volevo scrivere proprio ecologia. Nel coaching è l’insieme degli effetti collaterali ad un’azione, scelta, decisione. Ad es, se cambio lavoro in un’altra città, devo tenere in considerazione che potrei dover spostare la famiglia, adattarmi in una nuova città, valutare il costo della vita dcc….
      Allo stesso modo la mossa di vettel ha avuto una sua ecologia….Mateschitz ha dichiarato che la prossima volta che succede ritira le vetture dalla formula 1….non male come effetto collaterale…

  • in mercedes oggi hanno detto che in barhein capiranno se hanno risolto i problemi con le gomme e se possono davvero lottare per il titolo…l hanno definita la gara chiave delle stagione

    • Secondo me invece le prime gare danno solo una indicazione molto approssimativa, infatti l’anno scorso la Mercedes vinse qualche gara ad inizio campionato e poi spari’ nel nulla….
      Tutto invece dipenderà da cosa vedremo in Europa perche’ il grande sviluppo delle monoposto inizierà proprio nel vecchio continente. Credo sia abbastanza facile pronosticare un ritorno della Mclaren e grandi sviluppi per Ferrari e Redbull che sono i team partiti con l’handicap del 2012 che ha provocato ritardi nello sviluppo della monoposto 2013. Vedremo quindi se la Mercedes riuscirà a tenere il passo quando i top team faranno veramente sul serio, certo il potenziale della Mercedes è nettamente superiore al 2012 resta il fatto perà che fino ad adesso piu’ che progredire la Mercedes nella seconda fase di campionato ha mollato, sarà una prova di maturita’ per loro vedere se riescono a tenere il passo dei big.

      • Quoto in pieno il tuo ragionamento, la vera incognita MERCEDES è lo sviluppo della macchina durante tutto l’arco del campionato.
        P.S. RONNY andrei cauto a parlare di Titolo, SAREBBE DA FOLLI solo pensarci.

  • Molto interessante la nota della temperatura durante il Gp, addirittura 10 gradi in meno in nemmeno 2 ore, wow! A prescindere da quello mi pare di ricordare che Alonso avesse un ritmo (a parità di gomme) difficilmente sostenibile per gli altri per tutta la durata della gara, ciò mi fa pensare che la Ferrari sia riuscita, almeno con lui, ad avere la migliore gestione delle gomme in tutte le condizioni di gommatura e temperatura della pista a discapito delle solite qualifiche dove non si riesce proprio a primeggiare, e vabbè, se poi si vince! Per quanto riguarda Felipe, va bene che è stato sacrificato sull’ altare di Alonso nel primo stint e si è dovuto fare un giro in più con le soft sulle tele e da qui è rimasto invischiato nel traffico, ma se è vero che la temperatura ambiente è progressivamente scesa, questo lo doveva aiutare ad avere un ritmo migliore con le medie e attaccare di più, almeno il podio lo doveva fare secondo me ed invece sul best lap si è beccato 8 decimi da Alonso… Secondo l’ ing. Basso le alte temperature favorirebbero il ritorno competitivo di Red Bull e Mercedes a Sakhir, io invece scommetterei il contrario; la Red Bull quest’ anno adotta degli assetti molto aggressivi che rendono bene in qualifica, ma mandono in crisi le gomme in gara prima di Ferrari e Lotus. Il fatto che persistano con questa tattica mi fa pensare che il progetto Rb9 sia ormai arrivato al capolinea delle prestazioni e degli sviluppi possibili, perlomeno con questa configurazione di retrotreno e le alte temperature del Bahrain secondo me non gioveranno, anzi. Inizio quindi a pensare che Newey stia veramente testando delle componenti radicalmente diverse per pance e retrotreno, deve aver capito che o cambia filosofia, o perderanno progressivamente terreno rispetto a Mercedes, Lotus e soprattutto Ferrari che avrà ampi margini di sviluppo durante la stagione. La Mercedes poi è storicamente un flagello per le gomme posteriori, quest’ anno sono migliorate a dismisura grazie al Fric e al fatto che l’ aerodinamica posteriore e gli scarichi finalmente funzionano, ma anche qui, le alte temperature di Sakhir saranno molto probanti secondo me. Per me se la giocano ancora Alonso e Kimi.

  • Prima cosa Ing. , grazie per l’articolo e gli spunti molto interessanti.
    La previsione: vedo nuovamente la RedBull (Vettel) in pole, come nelle prime due gare e come l’anno scorso, visto il ritorno alle gomme “medie”. Probabile lotta con Hamilton.
    Sarei sorpreso di vedere in pole una delle due Ferrari invece, credo che un po’ per le caratteristiche della vettura (che sfrutta meno bene le gomme nella fase del giro secco), ed anche per filosofia di approccio alla gara (grande attenzione al set up della domenica) non abbiano ancora nella qualifica la possibilità di dettare legge.
    Mi fa piacere sentir confermata l’opinione che la tattica rinunciataria di Vettel non sia molto comprensibile anche a lei.
    Infine sono daccordo che il clima in quella scuderia sia talmente critico dopo la Malesia, da aver reso quella vittoria una specie di handicap. Lo supereranno con le gare certamente e soprattutto se arriveranno altre vittorie scacciacrisi, ma potrebbe essere la spada di damocle per l’evolversi del campionato se i due piloti si trovassero vicini in pista.
    Solo una domanda, sempre se può rispondere: secondo lei Mark è a rischio?

  • La Ferrari con Alonso ha sempre gareggiato affrontando di petto l’avversario, anche quando erano consapevoli di avre un mezzo nettamente inferiore. Questo significa possedere le pa*** (gli attributi al posto giusto).

    Vettel in qualifica ha giocato la carta alternativa, ma poi in gara gli è costata come minimo un II posto.
    Roba da Team “mezze calzette”, laddove ovviamente sono manovre che a volte pagano pure,(vedi Lotus in Australia) ma di sicuro non è un bel vedere per un vero appassionato di F1 che si siede per guardare un GP.

    Lotus, RB e Ferrari assolutamente allo stesso livello, che poi un pilota a caso, puntualmente, ha bisogno della prima parte di campionato per comprendere il mezzo …., rappresenta un’altra questione.

    Dopo queste 3 viene la Mercedes che va certamente a mareglia …., ma come frulla-gomme, altro che chiacchiere.

    E se vogliamo dirla tutta ….., attualmente la migliore monoposto è la Lotus, soprattutto in virtù delle sospensioni intelligenti che fanno invidia a tutti.

    Massa semplicemente mediocre, ha corso la fotocopia della Malesia.
    Possiede un mezzo che insieme a Lotus e RB vale la prima fila, ma non è capace di sorpassare nemmeno le mosche, difatti riesce ad andare veloce solo fino a che vede la sagoma del compagno, dopodichè non è buono nemmeno per farci il brodo!!
    Sono 3 anni che riporta a malapena il 25% dei punti di Alonso e ancora non riesce a capacitarsi che lo Spagnolo è di un’altro pianeta, ossia che non è il Finnico con cui riusciva agevolmente ed onorevolmente a misurarsi.

  • Non sono un tecnico, ma per come la vedo io, con la RB9 esagerano con i setup estremi per favorire le qualifiche, pertanto poi in gara si trovano in difficoltà con l’usura, basta vedere l’angolo di camber sempre molto accentuato rispetto a tutte le altre scuderie, mentre in Cina erano sullo stesso livello di inclinazione. In tutto questo ha influito notevolmente la gomma soft, perchè il degrado era notevolissimo, tanto da riuscire a malapena a finire il giro buono, quindi hanno preferito avere un assetto meno aggressivo e correre in difesa.

    In Cina, anche se in gara sono riusciti a contenere il degrado, nell’ultimo stint di gara, Vettel era si velocissimo, ma un paio di “scodate” si sono viste, eppure, con i serbatoi vuoti, un set di pneumatici soft vergini e la pista gommata, personalmente mi aspettavo cambiasse le gomme almeno un paio di giri prima. In Bahrein è vero che le cose potrebbero cambiare, perchè le mescole saranno le medie e le dure, quindi in teoria potrebbero ritornare al loro setup estremo abituale, però c’è l’incognita temperature, perchè finora non hanno mai testato le gomme con temperature molto elevate ed esagerare con il setup potrebbe essere addirittura peggio, perchè occorre che le gomme lavorino nel loro range migliore ed esagerare con alcuni parametri potrebbe portare anche al surriscaldamento delle coperture. In questa ottica anche quello che dice Brian, può essere vero, perchè avere un carico aerodinamico eccezionale, in linea di massima, riduce l’effetto scivolamento in curva e quindi dovrebbe permettere un minor consumo delle coperture, ma esagerando con certi parametri, si finisce per far lavorare la gomma in modo anomalo solo su una parte del battistrada e ad effetto del carico aerodinamico aumenta anche l’artrito, quindi se è vero che questo fa aumentare repetinamente la temperatura, è anche vero che poi c’è un degrado maggiore, perchè in curva, (ma negli “scivolamenti” in generale) si lascia molta più gomma in pista.

    Di quanto ho detto, mi piacerebbe conoscere il parere dell’ing. Rodi Basso.

    • E meno male che non è un tecnico….
      Non esiste solo il discorso carico ma bisogna considerare anche il bilancio e le caratteristiche/condizioni della pista. La Ferrari nei test e ad inizio stagione si lamentava di sovrasterzo. Le gomme di domenica scorsa possono aver favorito il ribilanciamento vettura. Nel motorsport c’è la falsa credenza che più carico porta più performance. Newey è stato il primo a farmi capire con numerosi esempi nella sua esperienza in Mclaren quanto non si può prescindere da bilancio ed efficienza.
      Spero di averle risposto.

      • La ringrazio, naturalmente, in un singolo post non si possono affrontare tanti argomenti e sono perfettamente consapevole che i parametri in gioco sono tantissimi e non si tratta solo di una questione di carico aerodinamico, riguardo ai test invernali, effettivamente la macchina era un po sovrasterzante, ma, già all’epoca avevo ipotizzato che la F138 fosse un po acerba, (tra l’altro in linea con le dichiarazioni di Pat Fry che poneva l’accento sul fatto che la F138 era un po in ritardo nel settore aerodinamico) soprattutto con gli alettoni, perchè di fatto erano molto, forse troppo simili a quelli del 2012, quindi ancora non era bilanciata, ora non so se sia merito delle coperture o della nuova veste aerodinamica, io da ferrarista propendo per la seconda ipotesi :), ma, rimanendo serio, la mia convinzione deriva dal fatto che effettivamente la modifica più evidente vista in Cina, riguarda proprio l’alettone anteriore, che permette un ingresso in curva molto più preciso, anche se a dire il vero pure in uscita curva mi sembrava molto migliorata (merito dei nuovi turning vanes?).

        Grazie ancora.

    • lo hanno sempre fatto e prima della gara usavano i loro strani strumenti per modificare il setting in barba ai regolamenti.
      forse ora il nano-malefico ha deciso che il ciclo Merd-Bull sia terminato pertanto la barzelletta, FORSE, è finita.

  • Secondo me la Forza della Rossa è la grande versatilità nell’adattarsi a tutte le condizioni, penso che la Ferrari come minimo sara’ da podio per la vittoria finale non saprei chi pronosticare…

  • i valori cambiano di gp in gp ma se consideriamo quello che hanno fatto vedere quando sono rimasti in corsa chi mi ha fatto una maggiore impressione è stato alonso dietro ma di poco ci metto raikkonen terzi un deludente vettel per gli standard a cui ci hanno abituato nelle ultime 3-4 stagioni e un sorprendente hamilton per gli stessi motivi, domenica quindi salvo sorprese la vittoria se la dovrebbero giocare raikkonen e l’altro che è meglio non nominare

  • Premetto che sono un semplice appassionato e non un tecnico quindi perdonatemi se dico delle grosse cavolate..
    l’ idea che mi sono fatto io e che maggiore è il carico aerodinamico e minore è il consumo delle gomme,
    piuttosto le differenze di consumo dipendono dal fatto che ogni vettura fa lavorare le gomme a temperature diverse,e infatti i valori in campo cambiano di gara in gara (soprattutto all’ inizio) per tale motivo…in Cina la ferrari ha fatto lavorare le gomme alla temperatura ideale mentre in Australia c’è riuscita la lotus..in Malesia non c’è riuscito nessuno secondo me…
    Ho detto una caxxata???

    • Giustissimo ma infatti secondo me di temperature si parla…è giusto il tuo pensiero, ma credo siano due cose diverse: ovviamente io la considero solo un’ipotesi, detta sia dall’Ing Rodi, sia da molte persone all’interno del Circus (tra cui Boullier), sia dalla Red Bull stessa, sia da giornalisti tipo Nugnes, che l’elevato carico aerodinamico della RB distrugga le gomme.
      Penso che più carico, che equivale a più “spinta” a terra, generi tra la gomma e l’asfalto fin troppo attrito e ce questo faccia aumentare troppo le temperature…almeno io interpreto così…

      • se fosse così semplice basterebbe ridurre il carico con minore ala o un diverso fondo piatto, per me senza mappature estreme hanno perso il grande vantaggio aerodinamico che avevano grazie agli scarichi e poi non dimentichiamo che newey si deve dividere anche con la definizione della turbo che naturalmente segue in prima persona da buon accentratore quale lui è

      • Quoto

    • Anche io una volta pensavo la stessa cosa, ingannato dal fatto che un carico aerodinamico maggiore fa lavorare le gomme con un peso e un attrito maggiore. In realta’ non è cosi’, un carico maggiore garantisce un corretto ” rotolamento ” del pneumatico che non scivola verso destra o sinistra, infatti a consumare le gomme in maniera prematura sono proprio i vari scivolamenti. Semmai il fattore chiave sono le temperature, puoi avere una macchina perfetta il giorno prima della gara, ma la gomma lavora ad una temperatura ben precisa che puo’ cambiare totalmente il comportamento della monoposto poi c’è anche l’abilità del pilota nell’ amministrare la gomma e nell’adattarsi subito. Oggi con i sensori i piloti conoscono esattamente le temperature degli pneumatici, pertanto se lavorano con la radio possono sapere come sfruttare al meglio le gomme. La Ferrari ultimamente è stata presa di mira per de sensori delle temperature poste nei deflettori ai lati delle pance, ma credo che tutti i team hanno soluzioni simili per controllare le temperature.

      • Purtroppo mi sono accorto solo ora che mentre scrivevo hai postato anche tu qualcosa di simile a quello che stavo scrivendo io, quindi ti invito a leggere il mio post più su ed a dirmi cosa ne pensi.

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