Ferrari, repetita iuvant: “La qualifica resta una priorità”

27 aprile 2013 10:26 Scritto da: Davide Reinato

La Scuderia Ferrari ha ridotto il gap in qualifica rispetto all’anno passato, ma nel migliore dei casi ha accusato un ritardo di 3 decimi dalla pole.

massa-f138-2013Ormai è diventato il tormentone di casa Ferrari: bisogna migliorare in qualifica. Una frase che suona e risuona nei corridoi di Maranello, come a volersi convincere ed automotivare. Già la scorsa settimana il Direttore Tecnico del Cavallino Rampante aveva ammesso che la priorità era quella di migliorare le performance della F138 sul giro singolo, perché ancora manca qualcosa per poter lottare per la pole position.

Tesi che ha confermato anche l’italiano Simone Resta, responsabile del progetto 2013: “Quest’anno penso abbiamo mostrato un passo gara ragionevole e diminuito il gap in qualifica (rispetto al 2012, ndr), ma c’è ancora tanto da lavorare e resta per noi una priorità”.

Partire davanti è meno importante rispetto agli altri anni, ma è chiaro che gestire gli pneumatici partendo al palo è più semplice che farlo in mezzo al gruppo. “Penso che capire come trattare gli pneumatici sia un fattore importante, così come concentrarsi di più sul set per la qualifica, perché per noi al momento è importante recuperare terreno in quella fase”, ha concluso l’Ing. Resta.

Intanto, si lavora senza sosta in vista del Gran Premio di Spagna. Sul tracciato del Montmelò, debutterà un package di aggiornamenti sostanziale che sarà deliberato nei prossimi giorni in un aerotest ad Idiada.

19 Commenti

  • maxleon
    Una macchina che per consumo gomme sarebbe inferiore solo alla Lotus e che partirebbe regolarmente in prima fila, con un sistema di partenza come quello della Ferrari non farebbe il vuoto dietro di se????

    no, perchè i passi di gara sono molto simili e la differenza la fanno situazioni contingenti come circuito e temperature.

  • fare il vuoto quest’anno è impossibile. le macchine sono tutte molto simili e nessuno potrà avvantaggiarsi tanto.

    • Una macchina che per consumo gomme sarebbe inferiore solo alla Lotus e che partirebbe regolarmente in prima fila, con un sistema di partenza come quello della Ferrari non farebbe il vuoto dietro di se????

      • no, perchè i passi di gara sono molto simili e la differenza la fanno situazioni contingenti come circuito e temperature.

  • Bhe, a me questa insistenza suona solo come pretattica, a Barcellona la Ferrari, porterà un grosso pacchetto evolutivo, con le temperature più basse del GP in Bahrain, la Ferrari dovrebbe esprimersi al meglio, quindi è un modo come un’altro per valorizzare in modo massiccio il comportamento della squadra per dare maggior risalto ai probabili risultati positivi, in modo da dare maggior soddisfazione agli sponsor, sempre che in casa RBR non tirino fuori il solito coniglio dal cilindro.

    I bibitari, finora, hanno quasi sempre prediletto le qualifiche alla gara, (tranne che in Cina e si è visto il risultato finale) ma forse più per necessità, infatti per poter rimanere in linea con il degrado gomme devono necessariamente gestire la gara, infatti in Bahrain si è visto come Webber, che praticamente aveva lo stesso setup di Vettel, partendo dalle retrovie, si è trovato pittosto in difficoltà e per pochissimo non è stato sorpassato anche da Alonso, mentre Vettel che è sempre stato in testa ha potuto gestire liberamente la gara posticipando i pit stop. In Ferrari non trascureranno mai un comparto a favore di un’altro, per cui sono strasicuro che non penalizzeranno mai la gara a favore della qualifica, cercheranno sempre il compromesso migliore e se miglioreranno in qualifica, c’è da scommetterci faranno il vuoto dietro di se.

  • voglio dire che se ti concentri sulla qualifica e tralasci il passo gara, fra qualche gp i più forti avranno un passo gara superiore.

  • prima di tutto penso che dove e come migliorare la macchina lo sanno benissimo all’interno della squadra e non è certo dall’esterno che si può dare consigli.
    in secondo luogo la verità è che bisogna lavorare su ogni aspetto fino alla fine della stagione se vuoi vincere, non si può tralasciare nulla, nemmeno il più piccolo particolare. per vincere bisogna ricercare la perfezione.

  • Il problema non è migliorare in qualifica perchè la qualifica la migliori in base al setup..le vetture sono tutte uguali con stesse cose (quasi)..la cosa che cambia è come settare la vettura preferire gara o qualifica o fare un setup intermedio..sinceramente questa F1 ha perso quasi tutto della VERA F1 e la qualifica piu passa il tempo è piu diventa inutile..la Ferrari di certo non parte mai dietro quest’anno e col sistema di partenza e quei due piloti lotta per le prime posizioni sin dai primi giri..dobbiamo migliorare MOLTO il muretto..essere piu flessibili..e pensare da vincenti..non paragonarci ad altri non fare strategie sul resto dei team..dobbiamo fare la FERRARI..perchè in malesia non lo siamo stati..e manco in barein!

  • Caro Resta, questo è proprio la Formula Uno, questo è proprio il suo DNA intrinseco. Al meno, tre decimi, non sono cosi tanti, solo se gli altri progrediscono meno. Ma rispetto al passato, oggi sei davanti a un motore congelato, ad un elettronica unica la stessa per tutti con gli stessi codici di calcolo, un pneumatico impreciso uguale per tutti, e tutto questo dentro un mostro di aerodinamica che soffia come un dragone. Allora, ti rimani ancora alcuni parametri gestibili dentro l’equazione complessa del modello di vettura, che puoi ancora toccare in due modi, sia come un cieco con il suo bastone bianco guidato dagli altri, sia con l’esperienza scientifica di un ingegnere scientifico, metodico e pignolo all’estremo ; solo cosi, dopo giorni e notti di lavoro migliori il risultato globale dell’equazione complessa della vettura perché il risultato non è immediato (devi dirlo bene al tuo capo che forse non lo immagina cosi), e senza mai essere influenzato da molti altri che parlano molto cosi in aria come discussioni inutili al bar attorno di un bicchiere a rifare senza fine il tuo mondo. È meglio di essere accusato di essere troppo scientifico o troppo pignolo o di lavorare troppo silenziosamente, il vero leader è quest’uomo, credimi. Sei tu esatamente lui il vero stratego della squadra dentro il tuo ufficio, il resto in pista è solo tattica di gara che ottimizza la vettura. La differenza è la scala del tempo. Però si deve essere una grossa simpatia di communicazione fra il tattico in pista e lo stratego in ufficio, e non un rapporto di forza. È qui la vera economia finanziaria sulle spese della squadra quando c’è onesta e simpatia. La formula è questa: 1 + 1 > 2.

    Lato motore, hai in mano un componente di primo ordine, si chiama la guidabilità grazie ad una mappatura migliore, affare molto complessa perché su un confronto secco non trovi mai tempo al giro, la guidabilità deve essere SEMPRE, per forza, accompagnata da un setup e di un aerodinamica vettura modificati. Prende molto tempo perché il pilota (essere umano molto particolare) entra in centro della catena della guidabilità, però devi aiutarlo e magari andare in scontro a lui. Qui, la sala prova non è mai stata capace di ottimizzarla anche con modelli di calcolo costosissimi. Però li, sono decimi molto buoni.
    C’è anche un ottimizzazione dell’aerodinamica interna importante per eliminare i flussi nocivi per l’aerodinamica esterna, però essa deve ancora estrarre il necessario dei calorie dai liquidi, olio e acqua, probabilmente il motore sarà più caldo, non è un problema perché è un punto di affidabilità già ben conosciutto da anni (non è lo stesso motore dal 2007?). C’è anche un ottimizzazione dei rapporti cambio per una migliore accelerazione della vettura con l’utilizzo di tutti i giri del motore, vedi Red Bull.
    Globalmente, malgrado il congelamento del motore, qui si trovano ancora del tempo al giro in buona quantità, ma si deve prestare attenzione al ruolo preciso del motorista, non è solo un tecnico che cura l’usura della meccanica, che guarda le temperature, che conta chilometri percorsi e che gestisce la quantità di benzina a bordo. È capace di molto di più nel vero MOTORsport che di un conta-chilometri o di schierarsi zitto in scia dietro gli altri.

    Lato elettronica, ovvio, i migliori parametri per i vari codici di calcolo.

    Lato del pneumatico, il migliore grip grazie ad una geometria della sospensione ed un flusso d’aria sulla gomma necessario per raffreddare o riscaldare il pneumatico per ottimizzare l’attimo di migliore grip dove si fa il tempo al giro (ovviamente con la migliore accelerazione). Con le gomme della Pirelli, probabilmente è un pò la lotteria per ottimizzare la vettura?

    E la famosa aerodinamica dove tanti flussi d’aria pieni di energia che si trasformano in ottimi risultati nella grande equazione globale di Bernoulli, o non del tutto, però anche cattivi, nocivi, perché sono otimizzati solo su una piccola gamma di velocità, mentre su un’altra gamma di velocità sono veramente dannosi. Ma gli abbiamo tutti bene sotto controllo, per esempio in questa curva ? La Formula Uno non è il migliore profilo laminare è l’opposto più complesso, sono dappertutto vortici come delle tempeste forti. È come un dragone che soffia aria fredda e calda da tutte le parti.

    Siamo motivati copiando altri? Ma qui copiare ingenuamente può essere molto costoso in riferimento perduto ……………………. salvo per formulare un ipotesi nuova di ricerca, non abbiamo tutti il genio in tasca, ma nessun problema, non c’è vergogna.

  • Intanto a Barcellona,non solo per la Ferrari,ma per tutti sono in arrivo i pacchetti evoluzione per tutte le monoposto.
    Credo che siamo già tutti ansiosi di vedere cosa porteranno in pista i nostri eroici uomini di Maranello per fronteggiare le truppe nemiche.
    Per la rossa si parla di un sostanzioso pacchetto evoluzione per l’aerodinamica e il retrotreno.
    Ci vuole ancora un bel passo avanti poiché il vostro amico Newey non ha certo dormito e chissà cosa porterà la RB in pista.

  • io mi sono fatto ‘ l’idea che la ferrari non diventerà mai la piu forte in qualifica , potrà ancora migliorare ma con questa red bull sopratutto , sarà difficile diventare i piu veloci , ma questo non è un problema , con quel passo gara e quel sistema di partenza se parti nelle prime due file o almeno nei primi 3 ti giochi tranquillamente la vittoria almeno questo ha dimostrato in passato e lo sta dimostrando ora la ferrari , poi c’è da dire che a livello di risultati di squadra in qualifica cioe sommando le posizioni dei due piloti nelle prime 4 gare , la ferrari è quella con la media piazzamenti migliore di tutti! perche la red bull è sempre stata li ma soltanto con vettel , la lotus idem con raikkonen anzi in qualifica anche kimi ha sofferto molto a parte la gara in cina , e la mercede si alterna con i due piloti ma mai insieme, mentre la ferrari li ha messi sempre nei 5 tutti e due nelle prime 4 gare! si evince quindi che il miglioramento c’è stato ed è stato pure evidente

  • Myriam F2013

    Fa bene la Ferrari a dare la priorità alle qualifiche. Un posto in prima fila , con il sistema di partenza e il passo gara della Rossa, è quasi garanzia di vittoria.

    • Buongiorno torinese 😉 be secondo me la ferrari non è cosi indietro in qualifica, diciamo che Alonso non ha lo spunto di Vettel ed Hamilton, anche se recupera ampiamente in gara…

      • Myriam F2013

        Ciao Golewis, sono d’accordo sul fatto che Alonso in qualifica è un filino dietro a Vettel e Hamilton. La mia speranza è che Fernando riesca a trovare lo spunto per essere sempre in prima fila, perchè in tal modo starebbe alla larga dai guai….

  • la priorità per la ferrari è evitare scelte sbagliate come malesia e bahrein,la machcina è forte,il passo fortissimo,in qualifica i miglioramenti ci ono e sono evidenti perchè lanno scorso alonso poartivo a volte nono o decimo.
    ad oggi quello che manca sono i punti della malesia e bahrein dovuto ad errori di valutazione,non certo alle qualifiche.

  • Partire primi è meglio che partire secondi,semplice no?

  • col sistema di partenza ferrari partire davanti e un vantaggio notevole ha ragione Resta

  • Partire in seconda fila con un sistema efficiente come quello Ferrari non è un grosso problema. Secondo me non è questo il vero problema. La cosa importante è arrivare in fondo alla gara e le due volte che è successo senza avere troppi intoppi siamo arrivati, una volta prima ed una volta secondo. Bisogna lavorare sull’affidabilta’ e sul passo gara, tutto il resto vie da se. Non vorrei che ci concentrassimo troppo sulla prestazione del giro singolo lasciando da parte il resto….. In fin dei conti i punti si assegnano alla domenica

    • Scusami Pepizzi, ma non sono affatto daccordo, Simone Resta ha messo in chiaro una cosa fondamentale, che è la gestione gomme, perchè essere davanti ti da l’indubbio vantaggio di poter gestire al meglio la gara, vedi in casa RBR il divario prestazionale tra Vettel , che è rimasto sempre e costantemente davanti e Webber che è arrivato a fine gara con le gomme in drop off ed essere anche solo in seconda fila non è sinonimo di una gara senza problemi perchè ti costringe, sempre e comunque a fare una gara d’attacco, (cosa che, purtroppo, con queste coperture è meglio evitare) e dover sorpassare è sempre una incognita,veggasi l’errore di Alonso in Malesia e, anche il problema al DRS in Bahrain, chissà, può darsi che senza il tentativo di sorpasso su Rosberg, il fermo dell’alettone rimaneva al suo posto……

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