Gp Spagna 2013, un solo punto per la Toro Rosso

13 maggio 2013 10:15 Scritto da: Valentina Costa

Daniel Ricciardo ottiene il decimo posto dopo una gara caparbia. Si chiude con un ritiro, invece, il weekend di Jean-Eric Vergne, la cui gara è stata funestata da un incidente ai box con Nico Hulkenberg. Ma c’è ottimismo per le prossime gare.

Toro Rosso - Spanish Gp

Gara difficilissima per la Toro Rosso sul circuito di Catalunya: tra alti e bassi nel rendimento delle due vetture e una buona dose di sfortuna, la scuderia di Faenza conclude il proprio weekend spagnolo in chiaroscuro, con l’obiettivo di perfezionare per Montecarlo gli aggiornamenti che così poco hanno potuto incidere sulla gara spagnola.

Alla partenza le vetture di Vergne e Ricciardo rimangono impelagate a metà classifica, con Vergne che lamenta problemi di sottosterzo, e Ricciardo che, dopo una brutta partenza (piomba dall’undicesima alla quattordicesima posizione), riesce a raggiungere un ritmo discreto che, nonostante alcuni problemi di aderenza, gli consente di non perdere terreno sugli avversari.

Il primo pit stop è l’opportunità giusta per compiere qualche modifica sull’assetto delle vetture: vengono apportate alcune correzioni all’incidenza delle ali e sulla pressione delle gomme. Mentre Vergne rimane bloccato intorno alla undicesima posizione, il giovane compagno di squadra australiano riesce a fare due ottimi stint centrali, e, grazie al valzer delle soste, a risalire in alcuni momenti fino alla settima piazza, assestandosi poi intorno alla nona e decima posizione.

Al trentaquattresimo giro l’episodio che cambia la gara: di rientro al box per la terza sosta, Jean Eric Vergne viene colpito in pieno da Nico Hulkenberg, in uscita sulla pitlane dalla sua sosta, e danneggia irreparabilmente il posteriore della propria vettura. La gara del francesino diventa un calvario: dopo un lungo pit stop rientra in ventesima posizione. Al 38esimo giro la posteriore destra della sua STR8 si spappola: è necessario un nuovo pit stop. Rientrato in pista nuovamente ventesimo, Vergne tenta la rimonta. Lambisce la diciassettesima posizione, entra in lotta con Charles Pic, ma al 52esimo giro arriva la chiamata dal box Toro Rosso, che segnala un nuovo problema: è ritiro.

Difficile anche l’ultima parte di gara del compagno di squadra. Dopo la quarta sosta, Ricciardo vede calare il proprio ritmo e deve difendersi dall’arrivo in gran carriera di Esteban Gutierrez. Il messicano, motivato al massimo dopo le voci insistenti secondo cui la Sauber vorrebbe lasciarlo a piedi, è stato autore di una gara stellare, in cui ha bissato anche il giro più veloce. Ma questo non è servito ad agguantare la decima posizione, tenuta con le unghie e con i denti dall’australiano di origine sicula. “Non è stato facile arrivare decimi“, ha detto Daniel Ricciardo a fine gara.

“Oggi abbiamo avuto un problema dopo l’altro”, ha affermato Jean-Eric Vergne. “Spero che il weekend di Montecarlo sia migliore. Non perdo la speranza nel futuro, date la performance che abbiamo fatto vedere inizialmente nel weekend.

“Ci aspettavamo una gara caratterizzata da tanti pit stop, dato l’alto degrado delle gomme. Dunque sapevamo che la strategia migliore sarebbe state sulle tre o quattro soste. Ne avevamo pianificate tre, ma abbiamo cambiato idea in corsa”, ha spiegato il Team Principal della Toro Rosso, Franz Tost. “Sfortunatamente la gara di Jean-Eric è stata rovinata dal contatto con la Sauber di Hulkenberg. E’ dovuto tornare ai box al 38esimo giro quando era chiaro che aveva rovinato la gomma e poi, negli ultimi giri, abbiamo verificato che i danni al posteriore della sua vettura stavano peggiorando e lo abbiamo richiamato. Il suo incidente ha avuto un effetto a catena sull’altra nostra vettura, perché ha costretto Daniel a restare fuori un giro in più prima del pit stop, quando le sue gomme si erano già assai degradate. Nonostante tutto, è riuscito a tenere dietro Gutierrez nel finale e a portare a casa il decimo posto. Senza quel problema saremmo potuti arrivare molto vicini alle McLaren, con la possibilità di attaccarle negli ultimi giri della gara. Dobbiamo comunque far tesoro del miglioramento nelle performance che abbiamo visto venerdì e sabato, e lavorare ancora sugli aggiornamenti che ci hanno consentito di fare questo passo avanti.”

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