La Review Tecnica del GP di Spagna 2013

13 maggio 2013 11:26 Scritto da: Marco Di Marco

Consueto appuntamento con l’analisi delle novità tecniche più interessanti scovate durante il weekend di gara al Montmelò.

Box Ferrari SpagnaIl circuito di Barcellona ha fatto da palcoscenico alle numerose novità introdotte dai vari team. L’analisi non può che iniziare dalla vettura trionfatrice della corsa, ovverosia la Ferrari F138.

Il venerdì delle libere, caratterizzato da avverse condizioni meteo, ha visto l’introduzione di numerose novità sulla monoposto del cavallino. E’ stato testato un nuovo cofano motore [FOTO] caratterizzato da un diverso taglio della carrozzeria nella parte terminale, ed una nuova configurazione di scarichi [FOTO] maggiormente arretrati rispetto alla versione standard e dotati di una carenatura di dimensioni maggiori che interagisce in maniera ottimale con il raffreddamento della vettura. Ulteriore novità, testata nel venerdì, si è vista con i sidepods a boomerang [FOTO] dotati di un duplice collegamento. Il primo con la parte esterna della pancia ed il secondo con il profilo piatto collegato direttamente all’abitacolo. Sono state infine testate le branchie di raffreddamento poste alla base delle pance [FOTO] per favorire ulteriormente lo smaltimento termico, sacrificando il meno possibile la resa aerodinamica.

In casa Red Bull è stato adottato un nuovo fondo dotato di doppie paratie poste in corrispondenza delle ruote posteriori [FOTO] caratterizzate da un disegno ad imbuto, finalizzato a canalizzare in modo ottimale i gas roventi verso l’estrattore. Proprio questo elemento e è dotato di un doppio labbro superiore, separato in corrispondenza della struttura anti-crash [FOTO]. E’ stato infine introdotto un nuovo alettone anteriore caratterizzato da una inedita pinna verticale posta in corrispondenza della parte alta della paratia laterale.

La Mclaren, ancora in netta crisi tecnica con la MP4-28, ha introdotto dei nuovi sidepods di chiara ispirazione Red Bull. Il disegno degli stessi è caratterizzato da un profilo superiore di corda ridotta [FOTO] che va a raccordarsi con la pancia e, insieme alle due derive poste alla sommità delle medesime pance, ripulisce il flusso in questa delicata zona della vettura. E’ stata inoltre provata una nuova ala anteriore [FOTO] dotata di una singola curvatura per lato nel profilo principale, e di upper flap sdoppiati con gli elementi centrali quasi neutri [FOTO] sorretti da un mini-profilo. Menzione finale per la nuova ala posteriore dotata di soffiaggi nelle paratie, in stile Williams [FOTO] e di tre derive in stile Ferrari.

Modifiche di dettaglio visibili sulla Mercedes, regina delle qualifiche e Cenerentola in gara. Sulla monoposto anglo tedesca sono apparse delle nuove appendici ai lati dell’abitacolo [FOTO] costituite da un singolo elemento, mentre è stato utilizzato il profilo in carbonio posto sul fondo della vettura finalizzato al corretto indirizzamento dei flussi caldi dei gas di scarico [FOTO].

In casa Lotus è stato adottata l’ennesima nuova ala anteriore caratterizzata da un complesso disegno. La paratia laterale presenta adesso una deriva notevolmente incurvata [FOTO], mentre la parte iniziale della stessa è caratterizzata da un profilo superiore separato ad aperto verso l’esterno. Caratteristico anche il profilo in carbonio posto a centro ala, accanto agli upper flap, e dotato di una vistosa apertura [FOTO]. Nuovo, infine, il disegno delle alette poste in corrispondenza delle prese dei freni posteriori [FOTO] e caratterizzate da un disegno decisamente lineare nella parte superiore dello stesso elemento.

Tra le squadre più attive è sicuramente da citare la Toro Rosso. La scuderia faentina ha introdotto una nuova versione di scarichi a rampa [FOTO] con tunnel che corre lungo tutta la lunghezza della carrozzeria ed un singolo profilo a metà dello stesso, posto in corrispondenza del profilo in carbonio posto dinnanzi le ruote posteriori, finalizzato ad un indirizzamento deciso dei flussi. I bulbi di contenimento degli scarichi sono di chiara ispirazione Red Bull [FOTO] con la notevole gobba posta a metà dell’apertura degli stessi. E’ stata infine ripresa la soluzione già vista sulla monoposto 2012 per favorire lo smaltimento termico [FOTO] con la porzione di carrozzeria distaccata in corrispondenza dell’ingresso delle pance.

Focus finale sulla Catheram che ha adottato un nuovo muso “Sauber style” [FOTO] con parte centrale decisamente incurvata, mantenendo tuttavia la gobba nella parte sottostante dello stesso [FOTO], mentre la stessa Sauber ha modificato leggermente lo stesso elemento anteriore della propria vettura installando le camera car ai lati del musetto [FOTO].

Le tre settimane di sosta dal precedente Gp hanno dunque consentito ai vari team di sbizzarrirsi nell’adottare soluzioni nuove ed inedite per un circuito da medio carico come quello spagnolo. Non tutte le novità tecniche provate al Montmelò sono state usate poi per qualfiiche e gara. Sarà dunque curioso notare quali saranno quelle che tra due settimane verranno svelate sull’atipico cittadino di Montecarlo, dove la ricerca del carico aerodinamico sarà estremizzata.

12 Commenti

  • Beh chiaramente il carico aerodinamico è un parametro proporzionale alla velocità (anzi, credo sia al quadrato della velocità) della vettura.

    Ovviamente in una Formula 1 il carico aerodinamico serve sempre, ma all’uscita del tornantino conta di più la trazione meccanica che il carico.

  • in base a quanto ho detto prima ovviamente tornerà protagonista Red Bull, che è una macchina nata per carichi medio alti. è nel dna di tutte le red bull di questi ultimi anni.

    • beh non è detto..riguardo ciò che si parla sotto è in parte falso..montecarlo è una pista totalmente fuori dalla F1 e il carico che si ricerca a montecarlo è facilmente ottenibile da tutti..non a caso l’anno scorso la pole l’ha fatta schumy..anche il fatto delle prestazioni simili è in parte vero..la differenza tra una vettura performante e una meno la si vede molto in curve a medio alta velocità..o comunque in curve che vogliono alta trazione in uscita..montecarlo non ha nulla..ad esempio barcellona..ha molte curve ad alta velocità dove la ferrari dominava..però c’e ad esempio la S finale che veniva interpretata meglio da RB e Lotus..a Montecarlo abbiamo semplicemente una sequenza interminabile di curve strette e senza grandi rettilinei..di fatto a montecarlo le prestazioni sono e saranno sempre molto vicine..forse quest’anno conterà qualcosa il discorso pirelli che a mio avviso sarà un fattore determinante..se la mercedes partirà avanti (cosa che credo possibile) avrà molte più probabilità di vincere rispetto queste gare in cui dalla pole finiva fuori zona punti..

      • Qualcuno scriveva che la mercedes consuma le gomme prima e che quindi tutti dietro sfrutteranno ancora una volta questa cosa per superare le mercedes ai box anche a monaco..secondo me ci si sbaglia..innanzitutto non si può superare..oltre la partenza..i primi 2 giri senza DRS saranno un inferno per chi seguirà dietro..ricordo che in scia si perde sia controllo e si consumano di più le gomme..poi pur volendo anticipare la sosta come in spagna con la ferrari sarà molto difficile..perchè uscire dietro una vettura lenta è una cosa molto facile..e l’anticipo si può trasformare in un’enorme sbaglio..cosi come anche il posticipo..perchè si uscirebbe ancora dietro le mercedes..secondo me le Pirelli saranno devastante ANCHE per Ferrari e Lotus a monaco..sempre se non riusciranno a levarsi tutti i lentoni davanti..

    • sarà tremendamente complicato azzeccare la strategia. l’unico modo per semplificare le cose sarebbe partire in prima fila e arrivare alla prima curva davanti.
      che gomme porterà la pirelli?

      • Non vorrei scrivere una cavolata, ma da quel che ricordo di solito porta Soft e SuperSoft…

  • esatto, conta il carico. non a caso a barcellona abbiamo visto Massa usare il monkey sit venerdì mattina.
    dovendo usare tutti il massimo carico si appiattiscono i valori sull’efficienza, che invece è importante con assetti da medio carico.
    credo che anche a Monaco la gestione gomme sarà determinante.
    bisogna però anche partire davanti per vincere. non dico in pole, ma nelle prime due file. alla fine vincerà uno dei primi 4 della qualifica.

  • Myriam F2013

    Ma allora a Montecarlo il carico aerodinamico serve….credevo che contassero l’assetto meccanico e la trazione, boh

    • Ma Myriam…stai ancora ad ascoltare cosa dice pino allievi? E’ ovvio che nella f1 dei suoi anni, anni 60,70 l’aerodinamica non era rilevante per montecarlo, mentre nella f1 odierna è fondamentale, nella f1 di oggi l’aerodinamica è la cosa più importante…su qualsiasi circuito…

      • però a Montecarlo conta il carico aerodinamico, non l’ efficenza, c’è una bella differenza!

      • Myriam F2013

        Eh ma alla mia veneranda età è normale dare ascolto ad un jurassico come Pino Allievi…hihihi

    • certo che serve il carico aereodinamico a Montecarlo. Da padrona la fa la meccanica, ma gli alettoni saranno ad elevatissimo carico.

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