Sato, la F1 è un capitolo chiuso. “Penso solo alla Indy”

Takuma Sato accoglie positivamente l’annuncio del ritorno della Honda in F1, ma ammette che un suo coinvolgimento è da escludere.

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L’annuncio del ritorno della Honda in Formula 1 riporta in corsa anche alcuni piloti giapponesi che – per motivi diversi – sono rimasti fuori dal Circus in questi anni. In particolare, drivers come Nakajima, Kobayashi e Sato riprendono riacquistano considerazione in Formula 1.

L’unico ad aver già escluso un ritorno è proprio Takuma Sato. Alla sua quarta stagione in IndyCar, il pilota giapponese è ora leader della classifica dopo aver ottenuto la prima vittoria a Long Beack il mese scorso. A 36 anni, Takuma non vuole tornare in F1: “Tutta la mia attenzione è focalizzata al 100% sulla Indy. La F1 è stata una bella esperienza, ma adesso sono felice qui”.

La carriera del giapponese nel Circus si chiuse insieme a quella della Super Aguri, subito dopo il GP di Spagna 2008. Ha avuto l’occasione di tornare l’anno seguente, quando era riuscito a convincere la Toro Rosso a dargli un’occasione, ma venne scartato per far posto a Sebastien Bourdais.

“Il giorno in cui la Super Aguri si è ritirata per problemi finanziari, è stato un momento triste per tutti. Grazie alla Red Bull, avevo avuto una grande opportunità di poter tornare in F1 con la Toro Rosso. Ho fatto i test invernali con successo, ma per qualche ragione non abbiamo concluso l’accordo. Ed è stato un vero shock. In seguito ho avuto qualche trattativa, ma semplicemente nulla è andato in porto”, ha ammesso Sato.

“La F1 non è paragonabile a nessuna altra categoria, ma non è l’unica serie al mondo. Ora voglio concentrarmi sulla Indy”, ha concluso.

3 Commenti

  1. Potrebbe essere che, se Perez diventasse uomo squadra e Button decidesse di appendere il casco al chiodo (visto che si parla di 2015)forse un giapponese , anzi: UN giapponese, potrebbe anche andare in McLaren.

    Però è difficile che McLaren non abbia almeno un pilota anglosassone.

    Qualche spiraglio ci potrebbe essere se Honda fornisse un secondo team tipo Williams o Marussia (che ha una partnership con McLaren).

    Comunque Kamui era un uomo Toyota, non se sia ancora legato a loro.

    Staremo a vedere.

    1. Ciao Ostix!!! I Giapponesi sono molto nazionalisti, per cui non è escluso che se la Honda diventasse fornitrice di un’altra scuderia chiederebbe Kamui come pilota (o forse un altro giovane sconosciuto). Forza Kamui, torna presto in F1!

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