Ecclestone ha vinto: niente tributo ad Hunt per Kimi

25 maggio 2013 13:08 Scritto da: Antonino Rendina

L’uscita in autunno del film “Rush” sulla F1 degli anni settanta è anche frutto di accordi tra la Fom e il regista americano Ron Howard. Accordi che impediranno all’incolpevole Raikkonen di sfoggiare il suo casco tribunto a un mito quale James Hunt.

f1-helmet-kimi-hunt-inline1Jean Eric Vergne della Toro Rosso si è salvato dalla censura, potrà girare felicemente con il suo bellissimo casco-tributo allo sfortunato e indimenticato pilota francese François Cevert.

Mentre il povero Kimi Raikkonen si è dovuto piegare alle logiche del dio denaro e ad inspiegabili esigenze da antitrust de noantri, roba che poteva inventarsi solo un manager attento al profitto qual è il boss della F1 Bernie Ecclestone.

Per chi non lo sapesse James Hunt, campione di F1 nel 1976, è il pilota del cuore di Raikkonen, a causa della somiglianza caratteriale tra i due. Kimi adora la F1 degli anni settanta perchè vera, nuda e cruda. Fatta di piloti che erano personaggi tanto veri da sembrare artefatti, maledettamente poetici, scorretti e poco inclini alla diplomazia.

Per il secondo anno consevutivo Raikkonen voleva correre a Monaco con un casco che ricordasse quel dongiovanni fenomeno di velocità. Ma sfortuna ha voluto che il compianto campione inglese sia il soggetto protagonista del nuovo film sulla Formula 1 girato da Ron Howard, che ha per oggetto proprio la sfida mondiale, e leggendaria, Hunt-Lauda del 1976.

Agli occhi sempre presenti di Bernie, quel casco raffigurante Hunt diventa una pubblicità non autorizzata al film “Rush“, una pubblicità gratis, che fuoriusciva dai limiti del gentlemen agreement con cui il capo della Fom e il regista Howard si sono accordati per la riproduzione di filamti e la spendita dei nomi sulla F1.

La F1 è business, è un grande affare, e Hunt da mito diventa “marchio”, non comprato e quindi non utilizzabile. Nemmeno da un ragazzo amato dal pubblico che voleva solo dedicare l’helmet al suo idolo. Vana l’opposizione di Kimi all’imposizione di Ecclestone. Come un deus ex machina è intervenuta la Lotus a imporre al proprio pilota una condotta in linea con gli accordi Fom.

Come scriveva il Poeta “Vuolsi così colà dove si puote, ciò che si vuole, e più non dimandar”.

5 Commenti

  • Ma quindi nemmeno Lauda può girare x il box Mercedes o fa pubblicità occulta?

  • Un’altro bell’esempio di come la F1 è sempre meno uno sport ma una maledetta macchina da soldi. Rivoglio la F1 anni ’80 pericolosa, pazza, umana.

  • E’ tutta una questione di diritti secondo me, se non ci fosse stato Howard(regista del film su Hunt) probabilmente Kimi avrebbe corso senza alcun problema con quel casco; la presenza del regista però fa attirare troppo l’attenzione del pubblico su tale evento, facendo diventare il tutto molto molto propagandistico.

    • ma cax vuol dire nn ha messo il titolo del film è cm se volessi omaggiare senna e nn posso mettere quel nome sul mio casco xkè la fondazione senna nn mi da il permesso oppure voglia mettere yoda xkè mi piace avere sul casco il nome di alieno china verdastro oppure master chief è assurdo!! sn miti personaggi pubblici che vanno oltre e sn sulla bocca di tutti qui bernie sta sbagliando e di brutto raikko poteva essere sanzionato solo se titolava il nome del film

      una volta che diventi personaggio pubblico è inevitabile

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