Boullier e Alonso critici sulla guida aggressiva di Perez

27 maggio 2013 17:41 Scritto da: Valentina Costa

Dopo alcuni tweet pubblicati da Alonso nell’immediato dopogara di Montecarlo, a pronunciarsi sulla guida del messicano è il Team Principal della Lotus: “troppo aggressivo, tenta manovre impossibili”.

Sergio Perez in action a MonacoTante fiammate e una doccia gelata. E’ andata così la gara di Sergio Perez a Montecarlo. Tra i pochi capaci di animare, tra i piloti di testa, un Gran Premio caratterizzato da snervanti trenini e pericolosi incidenti, il messicano è stato autore sin dal primo giro di una gara combattiva. Forse un po’ troppo.

Quasi beffato dal compagno di squadra, nelle primissime battute di gara, in uscita dal tunnel (dove per forza di cose una sola vettura può entrare in chicane mantenendo la traiettoria), “Checo” ha fatto sua la manovra, ripetendola in fotocopia, a ruoli inversi. Prima ha reso pan per focaccia a Jenson Button al 42esimo giro. Poi ha costretto Fernando Alonso a tagliare la chicane: lo spagnolo ha dovuto cedergli la posizione per non incorrere in penalità. Ingolosito dal successo, ci ha provato anche con Kimi Raikkonen, che, capita l’antifona, gli ha chiuso la porta in faccia. Ne sono usciti malconci entrambi. E la manovra ha dato molto da discutere a fine gara.

Il primo a lanciarsi in un commento, con tanto di emoticon, è stato Fernando Alonso su Twitter, con il solito intervento bilingue: “Ora evitare incidenti può essere una brutta cosa”, scrive lo spagnolo, che aggiunge dopo un po’, “peggiore sorte per Kimi, che ha preso un solo punto senza avere colpa”. Ai microfoni dei giornalisti il pilota della Ferrari si è dichiarato d’accordo con la scelta di cedere la posizione a Perez a seguito del taglio della chicane: “Ho tagliato la chicane per evitare il contatto, perché mi sono girato e ho visto di non essere solo nell’angolo. Ero perfettamente in grado di mantenere la traiettoria, ma qui a Monaco non c’è spazio per due vetture”. E sulla guida al limite di Sergio Perez, afferma: “Non voglio dare troppa importanza alla cosa. Ciò che conta è che Felipe [Massa] stia bene e che Rosberg abbia vinto la corsa”.

E giusto perché non vuole soffermarsi sull’accaduto, lo spagnolo rincara: “Per quanto riguarda Perez, la sua macchina è parcheggiata alla Rascasse: questo è il solo dato di fatto. E’ stato fortunato due o tre volte quest’anno. In Bahrain andò quasi al contatto con Jenson [Button], e con me, che andai fuori pista per evitare lo scontro. Qui alla chicane io ho evitato il tamponamento, ma Kimi no. Solo la McLaren può essere felice per lui”.

eric-boullier

Molto critico anche il Team Principal della Lotus Eric Boullier, che riferendosi al tentativo di sorpasso di Perez su Kimi Raikkonen, culminato nella chiusura della traiettoria da parte del finlandese e nello scontro tra i due, afferma: “Ci ha provato una volta e dal replay si vede che frena molto molto tardi e non comprende la linea di frenata di Kimi. Penso che è sia andato troppo oltre”. E sulla guida intraprendente del messicano, aggiunge: “E’ spesso troppo aggressivo e prova manovre che il più delle volte sono impossibili”.

Sulla questione si è pronunciato anche Kimi Raikkonen. Il finlandese, a chi gli chiedeva se i piloti cercheranno di avere un chiarimento con Perez per le sue manovre al limite, ha risposto con la sua nota schiettezza: “Non servirebbe. Forse qualcuno dovrebbe dargli un cazzotto in faccia”.

79 Commenti

  • Alonso e soci non possono rischiare??? La Formula 1 è IL rischio per antonomasia! Chi non accetta questo concetto farebbe maglio a cambiare mestiere e lasciare il posto a gente con più p@lle e fegato…

  • Alonso e soci dovrebbro ricordarsi che la Formula 1 è lotta contro tutto e tutti, come hanno insegnato a loro tempo maestri del calibro di Villeneuve e Senna. La gente paga il (costosissimo) biglietto per vedere una sana e dura competizione, non una partita a scopa tra ragionieri…

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!