Un cedimento meccanico alla base dell’incidente di Massa

27 maggio 2013 16:02 Scritto da: Redazione

Pat Fry ammette che è stato un problema tecnico a far perdere il controllo della monoposto a Felipe Massa.

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Apparentemente, i due incidenti di Felipe Massa a Montecarlo sono stati identici. Eppure sembra esserci una particolare differenza tra quello di sabato mattina e quello che ha visto protagonista il brasiliano nel corso del GP di Monaco.

Già ieri, dopo la gara, Domenicali aveva ammesso che dalle prima analisi risultava esserci un problema tecnico alla ruota anteriore sinistra della F138. Teoria che ha poi confermato anche il Direttore Tecnico, Pat Fry.

“L’incidente potrebbe sembrare simile a quello accaduto nelle libere, ma i due episodi hanno una natura molto diversa”, ha ammesso Fry. “Sembra che la causa sia da attribuire ad un problema riscontrato sulla parte anteriore sinistra della monoposto. Ci saranno ulteriori accertamenti, è dunque ancora presto per dire esattamente cosa sia accaduto. Nei prossimi giorni a Maranello cercheremo di capire esattamente cosa sia successo”.

Dopo l’impatto, Massa ha manifestato forti dolori al collo. Per questo è stato immobilizzato con un collarino e trasferito all’ospedale per degli accertamenti. E’ stato dimesso un paio di ore più tardi, dato che l’esito degli esami non ha evidenziato infortuni rilevanti.

“Fortunatamente Felipe sta bene ed è già a casa. Ha ovviamente un po’ di dolori al collo e ha il collarino per proteggerlo da strani movimenti, ma sono convinto che nel giro di qualche giorno tornerà nuovamente in forma”, ha ammesso il Team Principal, Stefano Domenicali.

44 Commenti

  • Mi son fatto un’idea: Massa poco prima dell’incidente durante il gp era stato passato proprio li da non mi ricordo che vettura.
    Considerando che dopo la botta di sabato (che a quella velocità magari un po’ di insicurezza te la lascia)non è più salito in macchina, domenica forse cercava di riprendere un attimo la misura alla staccata, poi dopo essere stato passato si è reso conto di staccare troppo presto e preso dalla frenesia ha fatto di nuovo l’errore; poi alla Ferrari non esporlo alla gogna mediatica più di quanto già lo sia hanno tirato fuori il problema meccanico.

    • lo aveva passato una force india , no mi spiace non e’ errore di massa ne’ Sabato ne’ Domenica , pur essendo contro Felipe sportivamente parlando , questa volta e’ qualcosa nella monoposto di Massa ad aver ceduto e tutto sommato non andava nemmeno malissimo se paragonato al nano indifendibile nella gara di Monaco

  • Caribbean Black

    Dai, però, Zio, non mi mettere Alonso in mezzo ai nomi di Senna, Prost e Schumacher….mi vengono i brividi….

    • Bah io credo che gli attuali Alonso Vettel ed Hamilton si possano cominciare a considerare dei fenomeni al pari di quelli delle generazioni passate.
      Lasciando perdere Magic Senna che con la fine che purtroppo ha fatto è diventato un mito immortale, penso che se fosse possibile confrontare in pista l’attuale Alonso (o Vettel o Hamilton) con ad es il Prost nel suo massimo splendore se la giocherebbero tranquillamente….

      • Caribbean Black

        Fabio, perdonami, non so da quanto frequenti il blog, ma io personalmente è da 4 anni che faccio questi discorsi qui sopra con gli altri ragazzi, e finalmente, dopo tanto, siamo giunti ad una conclusione comune….

        “non si possono fare assolutamente paragoni, ne eufemismi, ne similitudini tra le differenti epoche”

        Certo però, con le dovute distanze, possiamo ben dire, che “dovremmo” (il condizionale è obbligatorio) considerare gli eroi di oggi, come quando consideravamo gli eroi di una volta…

        …ma guai a sostenere che un Hamilton, un Vettel, un Alonso o chi preferisci, possa essere valutato “come” un campionissimo del calibro di Senna, Prost, Schumacher (1992-2006) o qualche vecchia gloria…

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