Canada 2007, il primo autografo di Hamilton

5 giugno 2013 16:20 Scritto da: Marco Di Marco

La prima vittoria in Formula 1 ha sempre un gusto particolare, specie se conquistata nell’anno del debutto nella categoria.

hamilton-gp-canada-200710 giugno 2007. Una data impressa a fuoco nei ricordi di Lewis Hamilton. Proprio quel giorno, il giovane talento inglese, riuscì ad esprimersi al meglio riuscendo a coronare il sogno di cogliere la prima vittoria in Formula 1, nell’anno del debutto.

Nelle categorie inferiori Hamilton aveva stupito tutti grazie al suo immenso talento, ma gli spietati osservatori del Circus iridato erano pronti a bocciare la scommessa di Ron Dennis che aveva avuto il coraggio di affidare la McLaren numero due ad un giovane ventunenne, per di più al fianco dell’allora campione del mondo in carica Fernando Alonso.

I citati osservatori dovettero ricredersi.

Il talento di Stevenage conquistò la pole position proprio davanti ad Alonso, mentre in terza posizione si piazzò un ottimo Heidfeld su Bmw, davanti alle due Ferrari di Raikkonen e Massa. L’altra Bmw di Kubica partì dall’ottava posizione e, suo malgrado, fu protagonista negativo di quella gara.

Alla partenza,  Hamilton mantenne la posizione, mentre il suo compagno di scuderia Alonso, autore di una pessimo spunto, arrivò lungo alla prima curva facendosi sorpassare da Heidfeld.

Per Fernando, la gara canadese fu una vera e propria sofferenza. Al giro 15, nella furia di rimontare nei confronti di quel compagno di squadra sempre più irriverente, andò nuovamente lungo alla prima curva, ed al giro 18 rifece nuovamente lo stesso errore che consentì a Massa di superarlo e piazzarsi in terza posizione.

Il nervosismo di Alonso si scontrava con la freddezza di Hamilton che guidava indisturbato la gara con ben diciannove secondi di vantaggio su Heidfeld. Il ragazzino si comportava come un pluricampione del mondo e Ron Dennis vedeva la sua scommessa diventare una splendida realtà.

Il giro 22 vide il crash di Adrian Sutil ed il conseguente ingresso della safety car. Il semaforo rosso in corsia box non impedì a Massa e Fisichella di entrare ugualmente per rifornire le loro vetture ormai a secco di carburante. Ciò comporto a fine gara una penalizzazione per i due piloti.

Il rientro ai box della safety car durò poco. Al giro 28 un contatto tra la Toyota di Trulli e la Bmw di Kubica fece schiantare violentemente la monoposto bianco blu contro i muretti di protezione. Una vera e propria esplosione di carbonio in prossimità del tornantino, con la cellula di sopravvivenza che fece il suo sporco lavoro e consentì al pilota polacco di uscire praticamente incolume da quel botto pauroso.

La safety car fu costretta a tornare nuovamente sul tracciato, ma ciò non impensierì Lewis Hamilton, ancora al comando di una gara che, giro dopo giro, sentiva sempre più sua. Se Hamilton era il protagonista indiscusso tra i 22 piloti in pista, la argentea vettura di sicurezza provava a rubare il primato delle inquadrature all’altrettanto argentea McLaren.

Giro 54: un altro crash, questa volta di Liuzzi, inaspettatamente in quarta posizione.  Il botto costringe infatti Maylander a riaccendere i motori della vettura di sicurezza per far placare i bollenti spiriti in pista. Rientrata la safety car per l’ennesima volta, in testa Hamilton si involò solitario verso la sua prima, storica vittoria in Formula 1, mentre alle sue spalle un incredulo Wurz su Williams conquistò il terzo gradino del podio.  Ed un ancora più sorprendente Takuma Sato, sulla Super Aguri, riuscì a sopravanzare Fernando Alonso issandosi al sesto posto.

Il commento più lungimirante in quella magica giornata venne da un ex campione del mondo britannico, Damon Hill, che disse “Non dovremmo sottovalutare che cosa è riuscito a realizzare questo ragazzo in così poco tempo”. Il commento di Hill mise a tacere gli ultimi scettici sul cristallino talento di Stevenage che si ritrovò in lotta per il mondiale sino all’ultima, sciagurata, gara dell’anno.

Una data impressa a fuoco nei ricordi di Hamilton, ma anche per un certo Sebastian Vettel, all’epoca semi sconosciuto terzo pilota Bmw chem per il successivo Gran Premio degli Stati Uniti, fu chiamato a sostituire l’infortunato – ma miracolato – Kubica.

Una data, quel 10 giugno 2007, che può considerarsi lo spartiacque tra la Formula 1 targata Schumacher – Alonso, e la nuova formula 1 dei baby fenomeni.

17 Commenti

  • Caribbean Black

    Si vabbè, leggo che c’è ancora chi si mette a fare remembering sul fatto accaduto nel 2008….

    Quello fu solo un semplicissimo errore di distrazione dettato dalla foga agonistica…era al comando e raikkonen lo passò durante la sosta grazie ad un grande lavoro dei meccanici al box della rossa a differenza di quello dei meccanici mclaren….raikkonen anche stava per inchiappettarsi rosberg…poi hamilton ha fatto fuori entrambi…

    Se andiamo a vedere, l’anno prima, proprio nel 2007 massa beccò bandiera nera per aver passato il semaforo che era rosso….Felipe non lo vide nonostante fosse solo….Hamilton aveva 2 piloti davanti…penso sia piu giustificabile l’errore di Lewis che non quello di felipe dell’anno prima….inoltre, col senno di poi, questo errore, fu ininfluente in termini di punteggio a fine mondiale…Raikkonen non era piu in battaglia gia da shangai….e poi, con gli ipotetici punti che avrebbero preso sia rikkio che lewis, in questa gara, se non fosse stato per l’incidente, Hamilton avrebbe vinto il mondiale proprio a shangai….quindi, inutile stare a ricordarsi con rammarico e disappunto un normalissimo incidente di gara.

  • salvolewis

    Il Lewis quello vero!

  • Caribbean Black

    Già, grande gara fu quella, pole position vittoria e giro piu veloce….le sue prime 3 firme tutte nella stessa gara.

    Alonso in quella gara non ci capì molto, a partire dal set up, che non riusciva a trovare.

    Ricordo che gia da inizio stagione lamentava problemi ai freni, piu che problemi, non riusciva a trovarsi bene con gli hitko che la mclaren prediligeva all’epoca sia sui brembo che sui Carbon Industry.

    Dal gp successivo, finalmente lo accontentarono, montando i famosi Carbon al posto degli Hitko…ma lo storia non cambio molto nel prosieguo della stagione.

    Era davvero andato nel pallone, e non ho mai capito il perchè…non credo che uno come lui, con 2 mondiali appena vinti consecutivamente, potesse sentire tutta questa pressione di un compagno esordiente, soprattutto nelle prime fasi del mondiale….poi però, col tempo, ho imparato che Alonso è uno che viene fuori col tempo…difatti, la sua seconda parte di stagione, fu sicuramente migliore della prima, anche ai danni di Lewis, che perse piu volte il confronto diretto col compagno, oltre che molti punti per strada….shangai su tutte.

    Cmq sia, tornando a quel 10 giugno (tra l’altro il giorno prima avevo festeggiato il mio 25° compleanno ;D ) Hamilton oltre essere davvero imprendibile (problemi di alonso a parte) fu anche estremamente fortunato….riuscì a stare davanti nonostante le 4 safety car, incredibilmente ogni safety car usciva 1 o 2 giri dopo il suo rifornimento…

    E’ sempre molto difficile “sopravvivere” in prima posizione senza mai perderla, quando ci sono le safety car in pista….lui riuscì a stare davanti per 4 volte addirittura….grande grande grande fortuna….ma anche sangue freddo.

  • In una pista come questa la qualifica vale 0.

  • Se hamilton non batte rosberg sulla “sua” pista sarebbe un dramma per i suoi tifosi

  • A mio parere Hamilton quell’anno meritava il mondiale più di chiunque altro.

    • Caribbean Black

      Ma infatti, se non fosse stato per Stepney e Coughlan, che combinarono quel casino….Hamilton non avrebbe dovuto premere il pulsante del limitatore di velocità per la pit lane, e farsi sfilare da tante vetture quante ne bastavano, per arrivare nella giusta posizione che non gli avrebbe fatto vincere il mondiale…ovvero la 7a….

      Purtroppo era così che doveva andare…altrimenti, la F1 ci rimetteva la faccia….

      Certo è, che se avessimo saputo come sarebbero evolute le cose dal 2009 ad oggi, facendo un passo indietro, quel mondiale potevano pure non farglielo perdere di proposito….

      • Sarebbe stato il primo pilota esordiente a vincere un mondiale. Lui se lo meritava e doveva vincerlo e lo dico da ferrarista !!!Ma la McLaren non poteva vincere dopo il fatto della Spy-story

      • Caribbean Black

        Esattamente Fravex….purtroppo non andò così….per me è stato un grande rammarico….alla fine, ha vinto quello del 2008, che è stato piu difficile del 2007, in quanto la vettura non era sempre veloce come le ferrari, che per fortuna di noi supporter della McLaren, si rompeva spesso, o era soggetta ed errori grossolani dei piloti…

        Anche se quel mondiale del 2008 lo ha vinto con tante polemiche, credo se lo sia strameritato, visto che non aveva piu un pilota collaudatore come alonso in squadra, uno che sa indirizzare perfettamente lo sviluppo, oltre a non avere piu un compagno capace di togliere punti agli avversari, visto che il Kova, per carità di Dio, bravo si, ma lontano lontano dall’essere un’ottimo pilota.

        Cmq sia, Si dovette far carico lui stesso dello sviluppo della macchina, alla sola seconda stagione in f1….penso che sia stata una grande vittoria per lui, in tutti i sensi.

  • vedere guidare lewis in questa pista è impagabile..frenate ritardate e muri che si sfiorano a velocita altissime..pane per i denti del fenomeno ango-caraibico.

  • Canada 2008: l’autografo sul cu*o di Raikkonen

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