De Villota: “Ecco cosa mi ha salvato la vita”

6 giugno 2013 10:56 Scritto da: Mario Puca

Dopo quasi un anno dal suo terribile incidente, Maria De Villota mostra ai fotografi il casco che, di fatto, le ha salvato la vita.

maria de villota

E’ dura per un pilota fare i conti con i ricordi di un incidente, soprattutto se questo ha avuto conseguenze gravi. Loro, oltre allo sforzo fisico, si allenano anche a questo: cancellare tutto ciò che può farti alzare il piede e può renderti meno veloce degli altri. Due settimane fa impressionava la  sfrontatezza ed incuranza con la quale Sergio Perez si lanciava con la sua McLaren all’interno della chicane del porto a Montecarlo, lo stesso punto dove due anni fa ebbe un bruttissimo incidente. Ma loro, i piloti, sono così: ciò che può crearti un punto debole deve diventare un punto di forza!

Stessa cosa per Maria De Villota, la giovane driver spagnola che, a distanza di quasi un anno dall’incidente che quasi le costò la vita, ha deciso di mostrare ai fotografi ciò che resta del suo casco, tranciato di netto nell’impatto con la sponda di un camion di servizio durante un test con la Marussia.

L’immagine è davvero pazzesca: il “Bell” della spagnola è completamente tranciato al di sotto della visiera ed al di sopra della mentoniera come fosse di cartone (ed invece era interamente in fibra di carbonio…). “Fino ad oggi lo avevano visto solo i miei familiari e gli amici più stretti – dichiara Maria al quotidiano El Pais – ma penso che oggi sia importante mostrarlo a tutti”.

E’ evidente che quell’oggetto le ha salvato la vita. Maria De Villota in seguito all’incidente di Duxford ha purtroppo perso un occhio e si è dovuta sottoporre ad innumerevoli interventi di chirurgia per ripristinare il suo viso; ma il casco, quel casco tranciato in due che mostra in foto, le ha permesso di essere qui oggi e raccontare la sua esperienza. “Se questo è ciò che accade ad un casco da Formula 1 – conclude Maria – immaginate cosa sarebbe successo se non ne avessi indossato uno…“.

Oggi Maria De Villota non corre più in auto (almeno per ora…) ma resta in Formula 1 con la Fia, per essere protagonista di sicurezza. E’ proprio in occasione di un evento per la sicurezza stradale svolto a Madrid ed organizzato dalla Fia che la giovane spagnola ha mostrato il suo casco, con il chiaro intento di sensibilizzare maggiormente gli utenti della strada, soprattutto gli amanti delle due ruote che ne devono fare obbligatoriamente uso, sull’importanza di questo elemento.

7 Commenti

  • Mi viene da abbracciarla, Maria.

  • Io aspetto ancora un resoconto chiaro della dinamica dell’incidente:
    La macchina ha sbandato in accelerazione o no? semplicemente non ha visto la sponda?
    perchè quella sponda era aperta?

    ci sono state varie indagini FIA e non, ma nessun comunicato ufficiale sulla dinamica dell’incidente.

  • impressionante,nonostante le conseguenze gravi si può dire comunque che le sia andata bene.

  • E’ che il carbonio solitamente non è concepito per lavorare contro oggetti taglienti o appuntiti contro i quali l’acciaio o l’alluminio, essendo molto più duttili, sarebbero sicuramente più indicati.
    La ragazza è stata fortunata nella sfortuna (se di sfortuna si può parlare), prendeva il sollevatore del camion un pò più centralmente e tanti saluti.. L’importante è che sia ancora qui.

  • mamma mia, mette i brividi quel casco così conciato… è peggio di quello di massa…

    • La cosa triste è che a un “certo” Senna basto’ molto meno. Comunque è sempre un piacere vedere La De Villota…sprizza voglia di vita…è un piacere ( senza pensare male!!! ) davvero osservarla in queste occasioni! Grande Maria!!!

      • Bisogna dire che la dinamica degli incidenti è diversa…Maria è finita sotto un camion e il casco gli si è lacerato…Ayrton ebbe la sfortuna del pezzo di carbonio appuntito che gli trapassò la visiera, inoltre bisogna dire che la qualità dei caschi di 20 anni fa non era come quella di oggi.

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