Michelin starebbe valutando un ritorno in F1

7 giugno 2013 11:54 Scritto da: Davide Reinato

Michelin starebbe considerando l’ipotesi di un rientro in Formula 1. Il primo passo è stato quello di accordarsi con la FIA per la fornitura della nuova Formula E.

michelin-f1Il giovedì canadese ha riservato un’interessante fuga di indiscrezioni riguardo il possibile ritorno di Michelin in Formula 1. Il corrispondente del quotidiano spagnolo AS, infatti, ha scritto che “Nel paddock di Montréal i rappresentanti di Michelin avrebbero incontrato i dirigenti della F1 per esaminare un possibile ritorno nella categoria”.

Questo però potrebbe non voler dire che il ritorno sia immediato. Perché a quanto pare, sembra che il costruttore francese stia  facendo pressioni verso la FIA per abolire il regime di monogomma. L’idea di Michelin, infatti, è quella di poter compere ai massimi livelli e battere sul campo anche altri costruttori di pneumatici.

Resta da capire se la Michelin sia veramente disposta a entrare in F1 sfruttando il cambiamento delle regole e l’azzeramento degli attuali valori tecnici. E Pirelli sarebbe disposta alla sfida con Michelin, considerando che questa darebbe un’inevitabile impennata ai costi di ricerca e sviluppo?

Da questo punto di vista, ci aspetta un’estate di fuoco…

18 Commenti

  • E poi con i test come ci si regola?….cioè mettiamo che mclaren torna a michelin….solo lei…pirelli ha 1000km di test con 10/11 scuderie mentre michelin 1 scuderia con cui testare..risultato mclaren ritorna a pirelli…boh…vanno definite regole chiare e messo bene per iscritto la parte di test e i costi di sviluppo…per il momento credo sia meglio il monogomma..

  • formula1111

    La strategia della maFIA sta funzionando:

    Il rinvio a giudizio emesso dalla FIA riguardo al test Mercedes ha come obiettivo principale quello di mettere sotto accusa la Pirelli. Già nel titolo del comunicato del rinvio a giudizio della Fia, “Pirelli and Mercedes”, si nota come la Pirelli venga prima della Mercedes, inoltre nel corpo del comunicato la Pirelli viene citata 6 volte mentre la Mercedes 4, e nemmeno esplicitamente,dal momento che il nome Mercedes viene diluito all’interno di “Team Mercedes AMG Petronas F1″, segno evidente che Todt e la Fia stanno proteggendo la Mercedes che è il cavallo di Troia per accusare Pirelli.
    Facciamo un ragionamento: la Fia è controllata dal francese Todt, quindi dalle varie aziende francesi, quindi, anche dalla Michelin (concorrente della Pirelli), che fornisce tra le altre aziende automobilistiche anche la Mercedes.
    Volete che la Fia, quindi Todt, quindi i francesi, quindi la Michelin facciano uno sgarbo alla Mercedes (che ha sede nell’Inghilterra di Ecclestone, amico di Todt, che tra gli altri fornirà l’anno prossimo anche la scuderia inglese
    Williams) comminandole una multa per i test effettuati in Spagna?
    Facciamo un altro ragionamento: la scuderia anglo-austriaca (quindi anglo-tedesca) Red Bull, diretta dall’inglese Horner (il più critico dei test,critico con la Pirelli e non con la Mercedes) ha come motore un Renault e come sponsor la Infiniti, marchio di lusso della giapponese Nissan (come giapponese è il futuro fonrnitore di motori della scuderia inglese McLaren), che ha fatto una joint venture con la Renault e ha fabbriche in Francia e Inghilterra, dove
    produce auto che hanno come prima scelta gli pneumatici Michelin, che tra l’altro è fornitore dei tedeschi dell’Audi alla 24ore di Le Man, tedeschi che hanno anche stabilimenti in Inghilterra con la Mini posseduta dalla BMW. In generale poi le economie di Francia, Germania e Inghilterra, sono molto interdipendenti tra loro, basti dire che la maggior parte delle fabbriche dell’azienda che produce gli aerei Airbus sono nei suddetti paesi. Quindi volete che francesi e inglesi vadano contro i tedeschi della Mercedes, o che i giudici tedeschi condannino l’inglese Ecclestone nel processo farsa in Germania? E’ evidente che inglesi, francesi e tedeschi stanno facendo il doppio gioco,Todt, Ecclestone, Whiting, Lauda, Marko, Horner, i piloti Vettel, Rosberg, Hamilton, i commentatori Prost e Coulthard, i commissari della Fia, i giudici tedeschi ecc. Insomma si sono messi d’accordo per diffamare la Pirelli concorrente della Michelin, ma anche delle case costruttrici dei rispettivi paesi come Continental, Dunlop ecc. Il tentativo di Ecclestone di convincere
    Hankook a sostituire la Pirelli in F1, che ha rifiutato, rientrava nella strategia di tentare di diffamare anche Hankook, che è un temibile concorrente per Michelin, Continental e Dunlop, oltrechè per i loro nuovi/vecchi amichetti giapponesi della Bridgestone. Anche il processo in Germania a Ecclestone con Todt, che ha subito preso le sue difese, è tutto un bluff, per confondere le acque quando in realtà l’alleanza tra inglesi, francesi e tedeschi in F1 è palese, ed è volta ad affermare gli interessi delle loro aziende in F1 coinvolgendo anche i giapponesi. In questo quadro aziende di altri paesi sono una scocciatura, quindi anche quelle italiane. Ricordiamo inoltre che per un paese più aziende ci sono in F1 più piloti di quel paese avranno la possibilità di accedervi, quindi più ritorno di immagine ci sarà per quelle aziende in particolare nei loro mercati di riferimento, ossia quelli nazionali. Gli stessi piloti hanno interesse a difendere le aziende dei loro paesi e diffamare quelle degli altri, dal momento che così facendo è molto più facile trovare sponsor nei loro rispettivi paesi. Questo lo capiscono come al solito tutti, senza che nessuno glielo spieghi, meno gli italiani che come sempre si fanno abbindolare dagli stranieri danneggiando così il loro paese. In Germania per es. se la Continental fosse stata attaccata come la Pirelli, tutta la stampa tedesca avrebbe preso le sue difese, a differenza di quella italiana che spesso fa da sponda agli attacchi stranieri come certi articoli e interviste all’inglese Horner in cui richiede la condanna della Pirelli ad opera del tribunale controllato dai suoi amici.
    Quindi la storia dei test della Mercedes richiesti alla Pirelli (riprendendo addirittura, o meglio tirando fuori al momento giusto dal cassetto, una comunicazione della possibilità di fare i test che il fornitore di pneumatici aveva inviato alle scuderie addirittura a marzo), è stata fatta apposta per mettere in difficoltà la Pirelli, che da quando è rientrata in F1 le sono stati messi sistematicamente i bastoni tra le ruote oltre essere diffamata sistematicamente da francesi, inglesi e tedeschi, che naturalmente non la vedono di buon occhio dal momento che è uno tra i più grandi costruttori di
    pneumatici al mondo. Quindi per loro non va bene che abbia troppa visibilità, insomma la Pirelli può stare in F1, ma che la sua presenza non sia troppo positiva, anzi facendo di tutto perchè sfiguri. E’ per questo che si sono inventati la storiella del test della Mercedes con il conseguente rinvio a giudizio della Fia del francese Todt e della Michelin. Da notare anche la tempistica della “trappola Mercedes” a Pirelli: 1) prima del gran premio di Monaco che si sapeva sarebbe stato vinto con molte probabilità dalla Mercedes,molto forte sul giro secco come dimostrato nelle gare precedenti, quindi avrebbe fatto la pole assicurandosi anche la vittoria dal momento che a Monaco è difficilissimo superare, quindi avvalorando la tesi “falsa” che i test con Pirelli l’avessero avvantaggiata quando in realtà avrebbe vinto anche senza i test 2) il rinvio a giudizio della Pirelli da parte della Fia del francese Todt prima del gran premio del Canada che probabilmente dimostrerà che la Mercedes ha ancora problemi di consumo gomme, nonostante i test a Barcellona, anche se in questo contesto di attacco alla Pirelli non è da escludere che per es. la Red Bull abbia passato importanti informazioni alla Mercedes su come risolvere il problema. Insomma tutto calcolato.
    Calcolato anche lo zuccherino di Todt che prima ha paventato il coinvolgimento anche della Ferrari nei test, e poi ha escluso questa eventualità per assicurarsi l’appoggio dei giornalisti allocchi italiani (sempre proni agli interessi e alle versioni ufficiali degli stranieri) nella sua crociata contro la Pirelli (commissionata dalla Michelin).
    Inoltre fin dall’inizio dell’entrata in F1 della Pirelli hanno studiato apposta un regolamento per far sfigurare il fornitore di pneumatici, è stato tutto concordato tra gli inglesi, francesi e tedeschi con il regolamento della Fia del francese Todt a supporto della strategia diffamatoria e non è da escludere che l’epilogo del rinvio a giudizio di Pirelli per la “trappola Mercedes”, davanti al tribunale della Fia fosse stato concordato e pianificato fin dall’inizio :
    – richiesta di più pit stop in modo da costringere Pirelli a produrre gomme che si usurassero e quindi danneggiarne l’immagine.
    – limitazione al minimo dei test e i pochi test autorizzati in circuiti con temperature invernali, in modo da non comprendere gli pneumatici, oltre a tendere trappole come quella dei test della Mercedes appunto per la “vaghezza” normativa e per l’impossibilità di testare gli pneumatici;
    – utilizzo di un’auto del 2010 per sviluppare gli pneumatici;
    – impedire l’utilizzo di gomme in qualifica in modo poi da costringere a usare le gomme utilizzate in qualifica a inizio gara con auto a pieno carico di carburante così da dover cambiare dopo pochi giri gli pneumatici, e quindi dimostrare che durano poco. Questo a differenza del passato dove con i rifornimenti si poteva viaggiare sempre scarichi quindi non usurando gli pneumatici.
    – doppia mescola da utilizzare per forza in gara.
    – utilizzo massiccio nelle riprese televisive dei box-radio in modo da usare tutta una terminologia concordata fin dall’inizio tra tutti i team sotto la regia di Ecclestone e Todt tipo: “gestisci le gomme”, “prenditi cura della gomme”, “Sii gentile con le gomme”, “Nurse tyres”, “take care of tyres”,”Pay attention to tyres”. Poi notare la strategia mediatica di Ecclestone che con i suoi registi della F1 fa apposta a fare inquadrature ravvicinate degli pneumatici usurati. Insomma tutta pubblicità negativa per Pirelli per controbilanciare la positività mediatica dell’essere il fornitore della F1.
    Notare inoltre che a Monaco il muretto della Mercedes faceva apposta durante la gara a comunicare a Rosberg che le sue gomme usate fossero ancora perfette, segno evidente che vogliono fare pressione per dimostrare che sono stati avvantaggiati dai test con la Pirelli in Spagna.
    Se ci fosse stata la Michelin al posto della Pirelli è chiaro che il francese Todt l’avrebbe supportata ad ogni sua richiesta. Per il rinvio a giudizio della Fia quindi l’obiettivo principale è quello di mettere sotto accusa la Pirelli, consideriamo inoltre che nel tribunale della Fia (controllata dal francese Todt e dall’inglese Ecclestone) il presidente in carica è l’inglese E. Glasgow e il vice-presidente il monegasco L. Anselmi, quindi un altro francese. Tutto in famiglia quindi, un tribunale corrotto, dove naturalmente non potranno esprimersi giudici italiani. Consideriamo inoltre che gli inglesi vogliono anche vendicarsi con gli italiani per la questione passata di quando la McLaren era stata scoperta a spiare la Ferrari con un tecnico inglese infiltrato.
    Quindi qui l’unica cosa da mettere sotto indagine è la combine dei test ma non ad opera della Pirelli ma di Todt, Ecclestone, Whiting, Lauda, Marko, Horner, Vettel, Horner, i piloti (meno quelli Ferrari),i commentatori come Prost e Coulthard, i commissari della Fia, i giudici corrotti tedeschi e della Fia ecc., e anche il mega conflitto di interessi dello stesso Todt e della Fia in generale dominata da interessi francesi in primis, ma anche inglesi e tedeschi.
    p.s. sarebbe bene che tutta la stampa italiana denunciasse queste situazioni, invece di allinearsi al pensiero unico straniero, anche perchè poi il rischio che di italiano in F1 resti ben poco, già ora non sembra più la F1 ma il F1DTM nel senso che la maggior parte dei piloti sono tedeschi o in generale nord europei.

  • Spero nell’ingresso di Michelin e l’abolizione del Monogomma.
    Ferrari poi scegli Michelin! Anche così a scatola chiusa!!!

  • Premetto che non ho pregiudizi sui fornitori di gomme e ritengo che la pirelli ha fatto solo che chiedeva ecclestone e team(fino a Barcello 2013). Ora si hanno queste forze politiche: Fia(Francese con Jdot e Inglese con whiting)-Pirelli(Italiana), quindi 3 “nazionalità” diverse ed è successo quello che è successo, se entrerebbe la michelin si avrebbero queste forze: Fia(idem sopra)-Michelin(francese)e secondo me potrebbero esserci cose peggiori; inoltre è proprio Tod che vuole la michelin. Voi cosa ne pensate???

  • Il monogomma è l’unica soluzione per avere una base dalla quale partire per valutare realmente le prestazioni di macchina e piloti. Non dimentichiamoci la sicurezza, una competizione serrata tra due costruttori porterebbe a concetti progettuali troppo esasperati (non dimentichiamoci che proprio Michelin portò delle gomme di “gomma” ad un certo GP USA che costò una figuraccia senza precedenti alla F1)

  • nella mia F1 ideale, ci sono due, tre, ma perchè no quattro costruttori, ma ogni pilota ad ogni gran premio è libero di scegliersi le gomme che vuole. questa sarebbe vera competizione.
    Perchè? Semplice.
    Ragioniamo per assurdo: una certa squadra sforna la miglior vettura mai partorita da una mente umana, e fanno il contratto con la GommeDiCartone S.P.A., mentre i rivali che han fatto una vettura un po’ più scarsa montano le SuperGommeMegaGalattiche.
    Risultato? Beh su, un piccolo sforzo di fantasia.

    Il monogomma per definizione serve proprio ad evitare queste situazioni. Gomme uguali per tutti, e nessuna polemica sul rendimento di questo o quel costruttore rispetto all’altro. Vince DAVVERO la macchina migliore col miglior pilota.

    Che poi le coperture abbiano una durata risibile è tutto un altro discorso…

  • fittipaldi

    Togliere il monogomma sarebbe la soluzione logica e credibile per risolvere l’attuale casino. Poi personalmente sono convinto che la Michelin farebbe la Pirelli a……tronchetti

  • Goodyear4F1

    Ho un sogno:
    Ferrari-Michelin come per J. Scheckter e G. Villeneuve
    McLaren Honda-Goodyear come per Prost e Senna
    Lotus-Firestone come per Fittipaldi
    RedBull – ah no non ha storia

  • mah.. nn vedo il perchè… sono molto più contento ora con il monogomma che quando le gare erano decise da chi avevi come fornitore… tutti nelle stesse condizioni al limite, il più bravo che trova il giusto equilibrio tra prestazione e consumo vince!

    • Sono completamente daccordo, basterebbe infatti essere per l’anno X in contratto col gommista “no” ed il mondiale te lo sogni, a prescindere da che macchina hai e da chi la guida.
      Questo si che sarebbe un vero falsare i reali valori in campo. La storia ne ha già dato ampio insegnamento quando c’erano Michelin e Bridgestone scanalte.
      Meglio sarebbe avere un solo fornitore con 4/5 mescole diverse sempre disponibili ad ogni GP, scelta libera e ognuno faccia i propri conti

  • Mi dispiace per la pirelli ma questi sono costruttori seri non certo dei leccaculo di ecclestone

    • devo dissentire…magari fanno gomme discrete, ma come società valgono 0, dal punto di vista morale ed etico nei confronti dei lavoratori (sopratutto fasce basse).

    • sei sicuro? e se invece, come io credo, c’è un enorme accordo sottobanco per far entrare qualcun altro? tempo fa avevo “pronosticato” che qualcuno si sarebbe magicamente dichiarato pronto a rientrare, et voilà! arrivano i francesi. Un po’ sospette come tempistiche, non credi? Visto e considerato anche che la FIA e la FOM stanno facendo orecchie da mercante con Pirelli che da MESI vuole firmare il rinnovo.
      Se c’è una cosa che manca in tutta questa storia è proprio la serietà, da parte di TUTTI, anche di chi si “propone” come nuovo fornitore. Basterebbe aspettare che le cose facciano il loro corso, invece tutti a fare annunci e proclami.

  • Michelin? Chissà perché non avevo dubbi. Speriamo almeno nell’ abolizione del monogomma…

  • Giuseppe.Ferrari

    olèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè 😀

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