Mark attacca Giedo: “Pilota pagante senza specchietti”

10 giugno 2013 11:20 Scritto da: Valeria Mezzanotte

Webber furioso con Van der Garde dopo l’incidente che gli ha danneggiato l’alettone anteriore e rovinato la gara. L’olandese, penalizzato dai commissari, chiede scusa ma prova a spiegare il suo punto di vista.

webber-red-bullMark Webber non nasconde la rabbia nei confronti di Van der Garde dopo l’incidente che ha visto i due protagonisti nel GP del Canada. Nel corso del 37° giro, infatti, mentre l’australiano si apprestava ad effettuare il doppiaggio all’hairpin, il pilota della Caterham l’ha chiuso ed il contatto è stato inevitabile. L’alettone anteriore della RB9 si è danneggiato, perdendo un pezzo, e qualche giro dopo Webber ha subito il sorpasso di Fernando Alonso, che l’ha relegato alla quarta posizione in cui ha chiuso la gara.

Van der Garde è stato punito con uno stop-and-go per aver ignorato le bandiere blu, e inoltre dovrà scontare una penalità di 5 posizioni in griglia a Silverstone per un altro incidente, stavolta con Nico Hulkenberg. Dopo la gara si è scusato con Webber anche su Twitter ma, intervistato da AUTOSPORT, afferma che le penalità gli sono sembrate piuttosto dure: “Era molto lontano da me prima della staccata. Ho fatto la curva e lui mi ha colpito. L’avevo visto prima di frenare e avevo deciso di lasciarlo passare sul prossimo rettilineo. È difficile, ma sono uno dei piloti più corretti, non colpisco mai nessuno. Imparerò dai miei errori, ma credo che le penalità siano un po’ severe. Mi dispiace per Mark, non volevo colpirlo”.

L’australiano ci va giù pesante come suo solito: “Finalmente ero riuscito a superare Rosberg e la macchina andava bene, tornava a raffreddarsi e aveva un buon ritmo. A quel punto mi sono imbattuto in un pilota pagante senza specchietti e ho perso l’alettone anteriore. La macchina era molto danneggiata, e non puoi avere una macchina danneggiata quando c’è Fernando nei paraggi”. Webber, insomma, non ha dubbi su di chi sia la colpa: “I doppiati fanno la loro gara, ho guidato una Minardi e so cosa significa. Ma devi guardare negli specchietti. Mi sono messo all’interno, lasciandogli spazio in modo che mi vedesse, ma quando abbiamo fatto la curva lui ha chiuso. Non ho idea di cosa stesse facendo”.

Van der Garde cerca di pararsi dalla furia australiana come meglio può: “La sua macchina ha subito qualche danno, ma credo che bisogna essere un po’ più pazienti: quando ho guardato negli specchietti prima della staccata lui era molto distante, e dopo la curva c’è il rettilineo dove nessuno dei due avrebbe perso molto tempo nel doppiaggio. Il suo commento è duro, ma posso solo dire che mi dispiace”.

Webber ritiene che l’incidente gli abbia impedito di lottare per posizioni più importanti: Tutta la parte superiore sinistra dell’ala era andata, ed è stato difficile da lì in poi. Mi sarebbe piaciuto fare meglio di un quarto posto”. Soprattutto considerando le potenzialità della RB9 mostrate dal suo compagno di box.

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