Domenicali suona la carica: “Non molliamo la presa”

11 giugno 2013 10:14 Scritto da: Alessandro Marzorati

Un secondo posto carico di emozioni contrastanti. Felicità e soddisfazione per il recupero di Fernando Alonso, che termina una gara d’attacco firmando il suo novantesimo podio. Tanta amarezza e preoccupazione per le qualifiche, vero tallone d’Achille della Ferrari. Ma Domenicali avverte la RedBull: “Non molliamo Vettel”.

Stefano DomenicaliE’ dal 2010 che la Ferrari non riesce ad offrire a Fernando Alonso una vettura competitiva per una lotta stabile alla pole-position. Ed è da 2010 che la Ferrari si vede sfuggire quel titolo mondiale che tanto fa disperare l’asturiano e i tifosi della Rossa. A Montreal è andato in scena lo stesso identico copione delle ultime stagioni: Vettel in fuga e Alonso impigliato nel gruppone, attaccando e mordendo come il miglior samurai. Oltre ad un ritorno di competitività per la Red Bull, a complicare i piani di Maranello, ci sta pensando Sebastian Vettel, che sembra aver raggiunto una maturità da far pesare doppiamente i 36 punti di distacco tra i due rivali: il tedeschino infatti non lascia più un punto per strada. Insomma, con queste premesse, non c’è molto da stare allegri in casa Ferrari. Ma Stefano Domenicali avvisa Vettel e RedBull:

La pressione su Vettel non cala. Ovviamente sappiamo cosa vuol dire far partire Sebastian dalla prima posizione e senza nessun tipo di disturbo: impone il passo che vuole. Ma non dobbiamo farci prendere dall’emozione e dobbiamo essere razionali. Il mondiale non è finito e ieri Alonso ha fatto un’ulteriore grande gara, mostrando un ottimo passo gara nel finale, praticamente identico a quello di Sebastian.  Anche Rosberg ha dominato a Montecarlo, ma è stato inesistente qui in Canada, quindi calma”.

Il messaggio è quindi forte e chiaro: la Ferrari e Alonso non mollano la presa. Il problema qualifica però rimane di attualità, tanto che per Domenicali, la Ferrari sarebbe riuscita a lottare per la vittoria con una qualifica all’altezza:

“Se non miglioriamo queste benedette qualifiche, continueremo a fare troppa fatica in gara. Partendo indietro, non si può spingere durante i primi giri, dobbiamo capire come la gara va ad evolversi, rendendo tutto doppiamente difficile. E’ il nostro tallone d’Achille, dobbiamo assolutamente migliorarci e continuo a spronare i nostri ingegneri per farlo. Ma evidentemente il problema del sabato non è banale, altrimenti sarebbe già stato risolto. E’ il nostro obiettivo primario e sono sicuro che già dalle prossime gare qualcosa migliorerà”.

La qualifica rimane dunque il problema centrale per questa Ferrari F138, che però potrebbe già riscattarsi nel Gp di Silverstone. E Domenicali giustamente rinnova la fiducia ad un Fernando Alonso sempre più carico

Alonso ha fatto una gara straordinaria. Ha fatto dei sorpassi che da soli valevano il prezzo del biglietto. E’ stato un risultato molto importante per lui, che continua a premere Vettel. A Silverstone possiamo fare bene. Non dimentichiamo cosa è successo l’anno scorso per noi: grande qualifica e grande gara. Anche perché ha delle curve molto veloci che mettono subito in temperatura gli pneumatici e davvero potrebbe essere la chiave per un ottimo risultato. Prima della pausa estiva, dobbiamo cercare di recuperare più punti possibili da chi ci è davanti e stiamo lavorando in questa direzione”.

Insomma, un Domenicali diviso a metà. Si cerca di dare al gruppo grande calma e positività, ma senza dimenticare che la qualifica è davvero un problema da risolvere. E in tempi brevi. Perché, come abbiamo già detto, la RedBull e Vettel continuano a migliorarsi, e in Canada sembravano essere ritornati all’anno del dominio assoluto 2011. E da Silverstone in poi, i punti persi peseranno ancor più come macigni.

15 Commenti

  • Domenicali: “Se non miglioriamo queste benedette qualifiche, continueremo a fare troppa fatica in gara. Partendo indietro, non si può spingere durante i primi giri, dobbiamo capire come la gara va ad evolversi, rendendo tutto doppiamente difficile. E’ il nostro tallone d’Achille, dobbiamo assolutamente migliorarci e continuo a spronare i nostri ingegneri per farlo. Ma evidentemente il problema del sabato non è banale, altrimenti sarebbe già stato risolto. E’ il nostro obiettivo primario e sono sicuro che già dalle prossime gare qualcosa migliorerà”.

    Chiedo scusa, ma questa è una dichiarazione del 2010, del 2011, del 2012 o di pochi giorni fa?

  • Domenicali a silverstone piove 6 giorni su 7!

  • La cosa sconcertante è che la fiducia di far bene di Domenicali parte dal fatto che Silverstone è un circuito favorevole alla Ferrari. A me piacerebbe molto di più sentirgli dire che è fiducioso perchè ci sono degli sviluppi pazzeschi in arrivo sulla macchina! Alla fine comunque continua con il suo mantra: “…quindi calma. Il compionato è lungo…”
    E’ vero che alcune macchine hanno eccelso in alcune gare e in altre hanno fatto schifo, ma è anche vero che ce nè sempre una che in alcune piste va bene e nelle altre va benissimo.

  • ferrarista per sempre

    Chi di voi dice che la Ferrari sarà la favorita a Silverstone?

  • caro domenicali,

    quando addirittura parti dietro alla williams con una ferrari sotto il culo molto competitiva come è quest’anno non ci sono giustificazioni che tengano…

    la ferrari quest’anno con il potenziale che ha dovrebbe sempre lottare per la vittoria in ogni gara ed in ogni condizione climatica ed invece…

    lo stesso alonso disse che questa vettura è molto meglio di quella dell’anno scorso in ogni senso ed invece…

    • Goodyear4F1

      A parte che il tuo discorso è molto semplicistico. Non è stata allora solo la Ferrari a partire dietro alla Williams, che probabilmente ha sfruttato meglio l’assetto da bagnato con Bottas. Guarda ad esempio la situazione Lotus. Poi finora in quasi tutte le gare la Ferrari ha lottato per il primo posto. La differenza è stato l’errore di Alonso in Malesia e il problema con il DRS in Qatar. La differenza di punti dal tuo ditino nel mondiale è in gran parte lì. Per il resto a parte Monaco, che mal si adatta alle caratteristiche della rossa, Alonso ha raccolto 2 vittorie e 2 podi (che senza problemi sarebbero almeno 4) in 7 gare.

      Poi quest’anno ci sono macchine che meglio si adattano a circuiti veloci con asfalto abrasivo e poco carico (Ferrari, Lotus, Force India) e macchine che meglio si adattano a circuiti più lenti da alto carico, con molte accelerazioni (Red Bull, Mercedes). Spiegherebbe anche la prestazione un po’ opaca del tuo ditino in Cina e Spagna. O il discorso della macchina che non si adatta al meglio ad un circuito vale solo per Vettel e non per Alonso?!?

      • Ferrarista87

        complimenti per la tua analisi, impeccabile. Chi pensa che ci sia una vettura migliore in assoluto quest’anno si sbaglia. Si deve ragionare di pista in pista. Ci sono circuiti in cui la RB è favorita e altri in cui lo è la Ferrari. Perchè sono due vetture con caratteristiche differenti, ma entrambe molto competitive 😉

  • Certo che abbiamo un problema qualifica tra macchina è pilota,è penso che la percentuale sia 70 è 30 al massimo.

  • Però caro domenicali alonso ha sbagliato 2 giri su 3 in qualifica andando lungo 2 volte..con la pioggia caro domenicali la prestazione la fa molto piu il pilota vedi bottas..

  • Myriam F2013

    Da tempo mi chiedo se la F138 sia una macchina migliorabile in qualifica magari leggermente a scapito del passo gara, o se sia una macchina progettata per andare fortissimo in gara a scapito delle qualifiche, ritenute meno decisive delle passate stagioni.

  • Goodyear4F1

    Poi arriva anche Domenicali a dire che il problema è più della F138, nello scaldare rapidamente le gomme e gestire la trazione. “E’ il nostro tallone d’Achille, dobbiamo assolutamente migliorarci e continuo a spronare i nostri ingegneri per farlo.” A quanto pare non dice che il problema è il pilota.

    • Io invece vado controcorrente e penso che il problema in qualifica sia la vettura: tra piloti di questo calibro le differenze nelle varie condizioni sono minime, Alonso attualmente deve spingere all’inverosimile per cercare di guadagnare almeno la 2° fila, Vettel se la può prendere più “calma”, quindi è normale che Alonso commetta qualche errore in più in qualifica.
      Se avesse una vettura all’altezza sarebbe in grado di mettere un po’ di pressione a Vettel e alle Mercedes anche in qualifica, e probabilmente non commetterebbe errori.
      Cioè quello che cerco di dire è che se Alonso fosse in team con Vettel o con Hamilton magari in qualifica finirebbe tendenzialmente dietro al compagno, ma se il compagno fosse in pole Alonso sarebbe 2°, non in 3° fila!

      • Per sbaglio ho commentato qui ma non era una risposta al tuo commento….

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