Pirelli conservativa a Budapest, Lotus infuriata

16 giugno 2013 14:57 Scritto da: Antonino Rendina

Alla squadra inglese non va giù la scelta Pirelli di portare nel catino ungherese le stesse mescole dure che vedremo a Silverstone.

pirelli-logo-lotusLa Pirelli ha deciso di portare per il Gp di Ungheria le mescole Hard e Medium, le stesse che verranno usate nel prossimo Gp di Gran Bretagna.

Una scelta molto conservativa, indice di chiara volontà di intraprendere la strada della  prudenza dopo le tante critiche ricevute per le delaminazioni (a cui Pirelli sembra aver posto rimedio) e il forte degrado delle gomme.

Come è risaputo Pirelli avrebbe dovuto introdurre nuove gomme, più resistenti nella costruzione, ma la proposta per ora è stata accantonata dopo l’opposizione di alcune squadre, Lotus su tutte.

Proprio il team di Enstone ha duramente criticato, tramite l’ingegnere responsabile delle operazioni in pista Alan Permane, la decisione della Pirelli di portare a Budapest le stesse gomme dell’infernale Silverstone:

“E’ davvero insolito vedere le stesse gomme in Inghilterra e in Ungheria. L’anno scorso abbiamo girato a Budapest con le medie e con le morbide e ci sono stati solo due pit stop. Quest’anno Pirelli porterà davvero gomme troppo dure per questo tracciato”.

Permane ha velatamente accusato Pirelli di incoerenza:

“Questa stagione hanno fabbricato gomme più morbide per avere più pit-stop e incoraggiare lo spettacolo. Ma questo non ha senso se poi scelgono sempre l’opzione più prudente, portando sempre le gomme dure. Sta accadendo come lo scorso anno, quando abbiamo finito per fermarci una sola volta. Pirelli continua a dire di non voler interferire sul campionato, ma non riesco a capire cosa significhi…”

Parole poco tenere, rilasciate alla BBC, che testimoniano la “rabbia” della Lotus, che da regina degli pneumatici, capace di fare la differenza nella gestione del degrado, si sente forse beffata dal cambiamento di filosofia della P lunga.

33 Commenti

  • Questa gestione delle gomme proprio non la concepisco. E’ strutturata scientificamente per produrre casino!
    Sarebbe tutto più semplice e lineare se, invece di produrre 5 tipi di pneumatici da asciutto, producessero 2 pneumatici. Poi ci pensano i team a costruire l’auto che va più forte con quelle gomme.
    E se si pone un problema di sicurezza, si cambia. Punto e basta! altro che veti dei team…

  • sacrosanta la rabbia della Lotus. è un vero scandalo la scelta fatta per Budapest.

  • Indipendentemente da chi venga favorito,finiremo la stagione con 1 pit-stop a gara,come nel 2012.Ciò che da ferrarista mi preoccupa è che l’anno scorso con questo “cambiamento” la Red Bull cominciò a divenire sempre più competitiva.
    Spero non sia così,visto che la rimonta di Alonso appare già come un’impresa

    Comunque Pirelli rischia seriamente di giocarsi la permanenza in F1 con scelte apparentemente insensate.

    • scusate, io sono Ferrarista, ma non potete vederla sempre a senso unico, se non ricordo male l’anno scorso la Ferrari aveva difficoltà a mandare in temperatura le gomme, bene oggi la Red Bull potrebbe dire che il cambiamento delle mescole voluto da Ecclestone e Pirelli sia stato fatto per favorire Maranello, a parti invertite non la pensereste così ?? Poi il caso ha voluto che le nuove mescole premiassero anche la Lotus, che giustamente ora le difende…

  • Chissà perchè quando c’era Bridgestone non c’era nessuna polemica sulle gomme…mentre ora fioccano come la neve al Polo Nord….
    La linea guida dovrebbe essere quella di 2/3 pit a gara e invece niente…permangono sul voler fare come l’anno scorso…un inizio bello e un finale noioso

  • Ma Ecclestone non voleva che la gomme durassero meno di metà gp?….
    A budapest con le hard ci si finisce la gara….

  • Indipendentemente da chi aiuta cosa e perche’, finchè le regole sono ambigue e a discrezioanlita’ di qualcuno, ci saranno sempre lamentele ed ombre di complotti.
    Poche regole e semplici, questa e’ l’unica possibilita’ per venire fuori da questa situazione che oramai e’ diventata ridicola.
    Per le gomme 3 mescole in tutto ed in tutti i gp. Ognumo decide quale usare in gara. E gomme da usare solo in qualifica (magari la piu’ dura delle tre) in modo che ognuno possa tirare sempre al massimo (che e’ la cosa piu’ bella ed avvincente delle qualifiche).

    • potrebbero essere soluzioni interessanti, le regole attuali sono ridicole, quella peggiore è quella del parco chiuso tra qualifiche e gara, bisogna ridare valore alle qualifiche del sabato, basterebbe consentire, presenti gli ispettori FIA, di poter intervenire su assetti ali e gomme senza toccare il resto.

  • Quando vi dicevo che la Pirelli e’ entrata in F1 per fare il protagonista assoluto e non il semplice fornitore tutt i a difendere la “casa italiana” , ormai non passa un mese che non ne combina una. Una follia tipica del marketing italico, del quale Tronchetti e’ un esperto, essendo tra i peggiori personaggi delle cronache insieme ai berlusca, ai briatore, ai monte Zemolo, se ne parli pure male purché se ne parli, evidentemente paga piu fare gommacce che si sfaldano che non fare gomme che non si rompono mai come le Bridgestone, o fare i complici della Mercedes per salvaguardare i rapporti comerciali di prima fornitura con la casa di Stoccarda. Una casa seria non avrebbe accettato la richiesta di Ecclestone per fare spettacolo, i test si fanno in inverno quando le temperature non sono critiche, o si fa una seduta in Barhein oppure si prevede una gomma da utilizzare sopra una certa temperatura, intervenire quando alcune gomme si disfano a meta’ stagione non e’ serio, la Pirelli dichiari ufficialmente se le gomme che ha costruito sono sicure oppure si rischia prima o poi una tragedia, fino ad oggi ha dato sempre risposte ambigue, una settimana dice una cosa le settimana dopo un’altra, …mi auguro presto il ritorno di Michelin

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