Renault, White: “La nuova Power Unit è una grande sfida”

23 giugno 2013 11:07 Scritto da: Davide Reinato

Rob White parla della nuova Power Unit Energy F1 di Renault, presentata lo scorso venerdì.

renault-sport-f1Renault ha presentato la nuova Power Unit Energy F1 che, dal 2014, spingerà quattro squadre in F1: Red Bull, Lotus, Caterham e Toro Rosso. Rob White, direttore tecnico di Renault Sport, nel corso della presentazione della nuova unità propulsiva, ha riassunto le sfide affrontate dalla Casa francese in vista della rivoluzione tecnica in F1.

“La vera sfida è l’integrazione tra tutti i singoli elementi di questa Power Unit. Non bastava realizzare delle componenti aggiuntive, ma bisognava farle interagire al meglio tra loro, facendo in modo che l’energia scorresse fluida al loro interno”, ha esordito White nel suo discorso.

Ma non è certo l’unica sfida che i motoristi dovranno affrontare il prossimo anno. Il limite di 100 Kg di carburante per l’intero arco della gara ha aperto una vera e propria gara nella gara, perché si dovrà cercare la massima velocità con la massima efficienza. “Si tratta di un limite di grande impatto, ma anche nel processo di sviluppo della Power Unit. E’ inevitabile, dunque, che il risparmio dei consumi sia stata una chiave fondamentale della progettazione e continuerà ad esserlo per l’evoluzione del motore”.

White ha anche parlato dell’importanza dei test per lo sviluppo delle nuove unità propulsive, anticipatando che tra le squadre sembra essere stato raggiunto un accordo per avere una sessione di test aggiuntiva durante l’inverno. “Proprio in questi giorni, abbiamo avuto tanta tensione politica riguardo al tema dei test. Da parte nostra non è possibile imporre ai team cose che non vogliono fare. E loro non volevano anticipare troppo le prime prove invernali, quindi probabilmente con un test pre-campionato in più, abbiamo trovato il giusto compromesso che può far felici tutti”.

Non sono mancati i commenti sul suono del nuovo V6 Turbo Energy F1. White ha ammesso: “E’ la somma di tre componenti principali: scarico, aspirazione e rumorosità meccanica. Nel complesso, il livello di pressione sonore – ossia il volume percepito – è minore ma riflette il suono della nuova architettura. Fondamentalmente, il rumore del motore sarà ancora forte. Chi abita vicino alla pista lo sentirà e avrà sempre modo di lamentarsi. Ma è il tipico rumore di un turbo, diverso da quello di un propulsore aspirato”.

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