Silverstone, per la McLaren è debacle negli ultimi giri

30 giugno 2013 19:27 Scritto da: Valentina Costa

Epilogo amarissimo nella gara di casa per la scuderia inglese: nello sprint finale dopo la seconda safety car, Perez è costretto al ritiro per una foratura; Button piomba da 7° a 13°.

Sergio Perez in actionA sitting duck”.  Un bersaglio facile. Così si è sentito Jenson Button negli ultimi sette giri del Granpremio di Gran Bretagna, la sua gara di casa, dopo essere stato sfilato in poche tornate da 7 piloti, tra cui la Sauber di Nico Hulkenberg e le due Williams. Il pilota inglese aveva promesso che ci avrebbe messo il cuore per ottenere un buon risultato. Una strategia non felicissima nei cambi gomme gli ha rotto le uova nel paniere.

Button partiva decimo in griglia e, a differenza di tutti i piloti che lo precedevano, sullo starting grid ha montato gomme dure: il pilota inglese, che puntava sulle due soste per guadagnare qualche posizione, contava che le Prime resistessero un certo numero di giri in più rispetto alle Option montate dagli avversari, come era accaduto due settimane fa in Canada. Ma non è andata così: “le gomme hanno cominciato a darmi problemi molto presto e a soffrire per il graining”, spiega il pilota inglese, mentre il suo compagno di squadra, Sergio Perez, girava mezzo secondo più veloce di lui con gomme morbide e lo superava facilmente al quinto giro.

Le due McLaren si fermano per il loro primo cambio gomme rispettivamente all’11esimo (Button) e 13esimo giro (Perez): nel valzer dei pitstop e delle forature, l’inglese piomba in 13esima posizione, mentre il messicano per un momento si trova a lambire il quarto posto. Su gomme morbide Button sembra ritrovare un buon ritmo, e nella parte centrale di gara viaggia tra la nona e la decima posizione, immediatamente dietro al compagno di squadra, che monta gomme dure, ma tiene ottimi tempi sul giro. Il secondo pitstop per le due McLaren arriva al 32esimo e 33esimo giro: entrambi  i piloti montano gomme morbide.

Al 40esimo giro la Safety Car entra in pista per spostare la vettura di Sebastian Vettel: mentre parte la corsa ai box per l’ultimo cambio gomme, in casa McLaren si decide di lasciare arrivare i piloti fino in fondo con le gomme montate una decina di giri prima. Una scelta che si rivelerà infelice. Perez e Button si ritrovano in sesta e settima posizione, ma nella peggiore situazione possibile: dietro hanno tutti piloti con gomme fresche, e tra di essi ci sono Alonso ed Hamilton.

Alla ripartenza per Perez i giochi si chiudono quasi subito: al 46esimo giro una Jenson Button in the garageforatura alla stregatissima gomma posteriore sinistra pone fine alla sua strenua resistenza nei confronti di un Fernando Alonso lanciatissimo nella “remuntada”; per Jenson Button comincia invece il calvario che lo fa piombare in poche tornate in 13esima posizione (sarebbe stata 14esima se Grosjean non si fosse ritirato nelle ultime curve). “Negli ultimi giri ero vulnerabile. Tutte le vetture dietro di me erano su gomme fresche, e mentre cercavo di difendermi, diventava anche più difficile riportare gli pneumatici in temperatura”. Nonostante la delusione Button ringrazia i fan arrivati per lui a Silverstone “Ogni anno, il vostro supporto cresce, e la vostra passione diventa più grande. È stato un onore e un privilegio correre di fronte a persone tanto entusiaste”.

Deluso e arrabbiato Sergio Perez, apparso più in condizione, sul ritmo di gara, del compagno di squadra. “E’ un peccato per il team: avevamo bisogno di questo risultato. La corsa stava andando bene. Fino a che non ho sentito la gomma posteriore sinistra esplodere all’Hangar Straight. Non ho potuto fare niente”, spiega il messicano, che in un’intervista ad Autosport non ha usato mezzi termini sulla questione gomme. “E’ inaccettabile quanto è accaduto. Noi rischiamo le nostre vite, e non dovremmo aspettare che qualcosa accada a qualcuno di noi. La Pirelli ha del lavoro da fare”.

E’ stato un weekend di rafforzamento del carattere per Checo, che, anche senza colpa, ha dovuto superare una serie di battute d’arresto sia Sabato che Domenica. Ha guidato fantasticamente bene oggi, e meritava dei punti importanti nel finale di gara. Concludere il pomeriggio con un problema alle gomme è stato un destino crudele. Tuttavia, sono soddisfatto del modo in cui ha fronteggiato le avversità; questo weekend lo renderà ancora più forte”, afferma il Team Principal della McLaren, Martin Whitmarsh, parlando del suo giovane pilota.

Anche Jenson è stato sfortunato. Abbiamo deciso di tenerlo fuori durante l’ultima Safety Car. Sapevamo che sarebbe stato difficile per lui tenere dietro delle vetture con gomme fresche, ma speravamo che potesse comunque salvare il risultato”. Conclude Whitmarsh: È stato un weekend difficile per la McLaren. Comunque, abbiamo imparato alcune lezioni importanti, e porteremo questi insegnamenti la prossima settimana in Germania, dove cercheremo di ottenere un miglior risultato”.

 

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