Ferrari ai piedi del podio in Germania. 4° Alonso, out Massa

7 luglio 2013 19:29 Scritto da: Valentina Costa

Il brasiliano va fuoripista al quarto giro e si ritira. Alonso paga un primo stint molto difficile sulle gomme medie montate ieri in qualifica: dopo il primo pitstop i suoi tempi migliorano e l’asturiano chiude a due secondi dal podio. Domenicali: “non avevamo il passo per contrastare chi era davanti”.

alonso GP GERMANIA F1/2013Se domani avremo un buon ritmo, la strategia differente che abbiamo scelto ci consentirà di recuperare posizioni”, aveva detto ieri Fernando Alonso. E le posizioni la Ferrari le ha recuperate: il pilota spagnolo è arrivato quarto, pur partendo ottavo in griglia. Ma è accaduto più per una serie di circostanze e problemi altrui, che per meriti propri. Il ritmo, la F138 di Fernando Alonso, è riuscito ad agguantarlo solo in alcuni frangenti di questo Gp di Germania, che ha mostrato un Sebastian Vettel molto più adulto dei suoi 26 anni e le Lotus in matrimonio perfetto con le Pirelli. La scuderia di Maranello non può dire la stessa cosa: è stato proprio un treno di gomme, quello di Prime montate nella prima parte di gara da Fernando Alonso, a deludere chi sperava che una strategia al limite in qualifica potesse pagare. Ma ci avrebbe comunque pensato la Safety Car entrata in pista al 24esimo giro a scombinare i piani della Ferrari.

Felipe Massa e Fernando Alonso si schierano in griglia in quarta fila, montando gomme medie. Alla partenza lo scatto non è felino come al solito, ma Massa guadagna una posizione su Ricciardo, piazzandosi dietro Grosjean; Alonso mantiene l’ottava piazza. Sin dalle prime tornate appare chiaro che, con la vettura a pieno carico, il ritmo delle Rosse non è dei migliori: Alonso e Massa girano circa 1 secondo e tre più lenti rispetto a Vettel e Webber, che guidano la gara. Non si scoprirà mai se Massa avrebbe potuto girare con tempi miglior di Fernando Alonso, così come in qualifica: alle prime curve della quarta tornata il brasiliano va al bloccaggio delle ruote e poi fuoripista con un testacoda. All’inizio del quarto giro, quando mi trovavo sul rettilineo, nel momento in cui ho frenato le ruote posteriori si sono bloccate e non sono riuscito ad impedire che la macchina si girasse. Quando mi sono fermato poi è rimasta inserita la quinta marcia ed il motore si è spento. E’ molto strano rimanere bloccato in quel modo, anche se per il momento la squadra non ha riscontrato nessuna anomalia“, racconta Felipe Massa. “Mi dispiace molto per la mia gara, soprattutto dopo essere andato bene per tutto il weekend. Ora voglio concentrarmi sulla prossima gara e cercare di dare il massimo per recuperare.” È la prima volta il brasiliano non vede la bandiera a scacchi in dieci partecipazioni al Gp di Germania.

Dal settimo giro comincia il valzer dei pitstop per i piloti nelle posizioni di testa che devono cambiare le gomme soft, con l’unica eccezione di Romain Grosjean, che rimane in pista mantenendo un ritmo da paura. Ma mentre Vettel e Raikkonen, pur su gomme medie, cominciano a migliorare i propri tempi sul giro, Fernando Alonso continua a perdere terreno, non riuscendo a scendere sotto il muro dell’1’38’’. GP GERMANIA F1/2013Il pitstop per l’asturiano arriva come una manna dal cielo alla dodicesima tornata: molto prima di quanto si sarebbe sperato. Ma con il nuovo treno di gomme medie Fernando Alonso comincia a girare benissimo, e sembra avere tutte le carte in regola per cominciare la sua rincorsa alla testa della gara, seguendo a un tiro di schioppo Kimi Raikkonen. Alla 19esima tornata, mentre il finlandese riesce a sbarazzarsi con una certa facilità di Lewis Hamilton, lo spagnolo si arena dietro il pilota inglese della Mercedes, che gira due secondi più lento di lui: Alonso riesce a liberarsene solo al 23esimo giro, quando Hamilton si ferma finalmente ai box a cambiare gomme. Ma non c’è tempo per piangere sopra i circa otto secondi persi rispetto agli avversari: la Safety Car entrata in pista per spostare la vettura di Bianchi fa saltare tutte le strategie, e i piloti di testa si fermano tutti ai box a cambiar gomme. Al giro 30 la bagarre ricomincia e Fernando Alonso, arpionata la quarta posizione, segue da vicino il terzetto formato da Vettel, Grosjean e Raikkonen, con l’asso nella manica del treno di gomme soft da giocare sul finale “percorrendo una serie di giri con tempi da qualifica”, secondo quanto dichiarato ieri.

L’asturiano monta il suo treno di gomme morbide al cinquantesimo giro, in contemporanea con Kimi Raikkonen. Alonso comincia a infilare una serie di giri veloci da paura sempre dietro il terzetto di testa. Ma non sono abbastanza per raggiungere Vettel e le due Lotus. Le Option cominciano ben presto a calare nel rendimento, così come da previsione. Sul finale di gara Fernando Alonso sembra essere lì lì per acciuffare Romain Grosjean e il terzo posto, ma il francesino non cede. Per lo spagnolo una medaglia di legno e la tiepida, tiepidissima soddisfazione di aver fatto segnare il giro più veloce della gara: 1:33.468. Serve a poco in ottica mondiale, dove Sebastian Vettel riguadagna tredici lunghezze, portandosi a +34 in classifica iridata: al giro di boa del campionato, il tedesco della Redbull sembra averne decisamente di più. In classifica costruttori, la scuderia del Cavallino Rampante rimane terza in classifica a 180 punti, appena dietro la Mercedes.

La verità è che non avevamo il passo per contrastare chi era davanti: il risultato di oggi è il massimo che potevamo ottenere. Abbiamo dovuto impostare la gara in difesa, per portare a casa un risultato che non era quello che speravamo”, ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti, a fine gara, il Team Principal della Ferrari Stefano Domenicali. “Non è stato un buon weekend, ma dobbiamo guardare avanti”.

E’ stata una gara difficile. Al di là delle gomme che si sceglieva di montare, bisognava andare veloci. Ma noi oggi non siamo stati abbastanza competitivi. Nel primo stint abbiamo pagato il prezzo di avere gomme usate, perché al dodicesimo giro erano già finite: questo ci ha fatto perdere un po’ del vantaggio derivato dalla nostra scelta strategica”, ha dichiarato Fernando Alonso. “Non è stata una domenica super per noi. Ma siamo finiti a pochi secondi da Vettel partendo ottavi. A Silverstone avevamo guadagnato 15 punti su di lui. Oggi ne abbiamo persi 13. Siamo tornati al punto di prima. In Ungheria dobbiamo inventarci qualcosa, migliorare soprattutto in qualifica”.

Oggi le temperature e le condizioni della pista, diverse rispetto ai giorni scorsi, hanno influito molto sulle prestazioni delle squadre. Nel nostro caso non credo che il risultato finale sarebbe cambiato se avessimo scelto la strategia opposta, perché partendo quinti o sesti con gomme Soft la posizione al traguardo sarebbe stata la stessa. Il nostro passo con la mescola morbida è stato superiore alle aspettative, se si considera quanto questa sia sensibile alle alte temperature, mentre il degrado degli pneumatici Medium – più accentuato del previsto – ha causato qualche difficoltà in più al bilanciamento della vettura e rovinato il primo stint di gara”, ha spiegato il Direttore Tecnico della Ferrari, Pat Fry. “Mi dispiace per Felipe, aveva fatto un’altra grande partenza ma purtroppo ha bloccato le ruote posteriori in frenata ed è finito in testacoda, forse anche a causa della scarsa aderenza. Fernando è riuscito a sfruttare la macchina al massimo, cercando di attaccare sempre dove possibile. E’ stato un peccato mancare il podio sul finale, anche perché oggi la velocità dei nostri avversari Red Bull e Lotus non era molto più elevata rispetto alla nostra. Ora nelle due settimane che precedono il prossimo appuntamento in Ungheria dovremo spingere al massimo per recuperare il gap prestazionale che ci separa dai primi”.

116 Commenti

  • Ma ad ogni gara la ferrari si deve buttare la zappa sui piedi???può darsi se si sarebbero qualificati con le morbide avevano la possibilità di partire più avanti e di sperare in un podio…..non bisogna fare queste gare con la paura di non essere all’altezza,bisogna crederci anche con un mezzo inferiore…l’anno scorso con una vettura più scadente abbiamo fatto più risultati positivi……dai bisogna reagire!!!

  • tatanka2003

    Massa inguardabile ed indifendibile, problema della monoposto? Non credo proprio a volte sembra guidi sul ghiaccio… Troppo irruento, ha perso la sensibilità e sicuramente a Maranello se ne sono resi conto, ma oramai è tardi per questa stagione…

    Quelli della Mercedes hanno la faccia come il c..o, ora vorrebbero anche loro una delle famose deroghe? Ecco che succede a concederne, che poi i furbi se ne approfittano, il regolamento dovrebbe essere chiaro e fatto rispettare a suon di esclusioni dai vari GP, non con delle tirate d’orecchi…
    Tuttavia anche loro sono umani e i famosi 1000 km sono serviti a colmare una parte del gap e non tutto…

    La Ferrari è alla solita involuzione estiva, gomme o non gomme, volevano il caldo e questo è arrivato, e si sono visti i risultati…

    Alla Lotus devono ancora bene imparare le strategie, se Kimi avesse cambiato le gomme 3 giri prima saremmo qui ad onorare un vincitore diverso, diciamo che alla Red Bull sono bravi, furbi e molto molto fortunati…

    Si rivede la Mc, era ora, forse cominciano a trovare il bandolo, un po tardi ma meglio tardi che mai…

    De’ sta’ storia della Pirelli ne ho piene le tasche, gomme nuove, gomme vecchie, gomme nuove su gomme vecchie, carcasse di tutti i tipi, a sbriciolamento, a esplosione, a delaminazione e chi più ne ha più ne metta… Volevano essere protagonisti e ci stanno riuscendo nel bene e nel male, forse sarebbe il caso di fare la voce grossa contro tutti i loro sbagli ed intrallazzi vari…

    Come avevo più volte scritto, meglio stare in spiaggia a godersi il sole piuttosto che assistere a questa farsa, però, mannaggia la tecnologia, non ho potuto fare a meno di seguire a sprazzi sul cellulare… La passione è passione… E su questo giocano i signori in alto…

    • Non credo che Kimi cambiando le gomme priam avrebbe vinto. Ricorda che ha montato soft usate e che quindi avevano anche meno di 7-8 giri di rendimento. Più di così non possono fare quelle gomme e quindi se avese cambiato prima, con troppi giri avrebbe avuto un grosso e repentino decadimento della prestazione della gomma, cosa che poteva anche costargli il secondo se il terzo posto.

  • @ Mac

    In linea di massima io concordo con El Guapo, ma solo come ragionamento generale, in realtà credo che tutto giri intorno agli scarichi, probabilmente si aspettavano qualcosa in più o di diverso dai nuovi scarichi, per cui tutto il pacchetto che gli stava intorno non ha funzionato come di dovere.

    Faccio un esempio assurdo: Dai nuovi scarichi contavano di guadagnare x di downforce sfruttando di più l’effetto Coanda, per cui hanno dovuto adeguare le sospensioni ed il pacchetto aerodinamico al nuovo target, purtroppo la pista ha dato un responso diverso, quell’x di guadagno non c’è stato per cui hanno dovuto fare marcia indietro e riproporre vecchie soluzioni abinate a talune nuove, ma non avendo quel tot in più di downforce, il risultato è stato una macchina scompensata in uscita curva con poca trazione, quindi sostanzialmente un problema meccanico.

    Riguardo alla prestazione pura e rispondendo a Mac, c’è sempre il solito discorso da fare, chi è davanti può gestire come vuole la gara. Ormai è cosa consolidata che con quest gomme, a parità di strategia, chi entra prima ai box ha la possibilità con gomme nuove di guadagnare rispetto a chi entrerà dopo, se sei davanti hai quindi una serie di vantaggi enormi, il primo è quello che puoi gestire l’andatura come ti pare e se riesci anche ad essere alla pari di chi ti insegue (figuriamoci per la RBR che ne aveva anche di più), riesci a conservare molto di più le gomme perchè non devi andare sullo sporco a cercare sorpassi impossibili, perchè non hai la scia di chi ti precede che disturba, perchè non devi avere una macchina velocissima nei sorpassi, sta qui il valore aggiunto della Red Bull, quindi ti do ragione quando dici che SC o no, ieri i primi 4 come prestazioni in gara era li; ed è anche per questo che credo che la Ferrari con i prossimi test abbia una occasione unica per testare al meglio quello che finora non è riuscita a fare durante i week end di gara.

    • Concordo con te in tutto e per tutto tranne una cosa…non credo che la redbull ne avesse di più di così, vettel ci ha provato ad andarsene sia all’inizio, sia dopo la safety car e non ci è riuscito. Per me quello di Vettel è stata la prestazione limite per quanto riguarda tempi e gestione gomme della redbull.. Poi ovviamente con questi pneumatici, entrare prima significa avere un vantaggio significativo sopratutto se è difficile sorpassare.
      Concordo sugli aggiornamenti che non hanno funzionato in Ferrari, e spero riescano a trovare il bandolo della matassa la prossima settimana..perchè siamo quasi all’ultima spiaggia…se nelle prossime 2-3 gare non si riesce a ridurre il gap, credo non ci siano altre possibilità per poter vincere il mondiale..

      • Mi spiace Mac, tu guardi solo la fine della gara, dove Kimi e Fernando erano più veloci ma con il compound gomme più soft, ma con maggior degrado, tanto è vero che alla fine i tempi, dopo 10 giri erano pressocchè identici, piuttosto sarebbe da notare che anche se Ferrari ha un consumo gomme ottimo, la Lotus è ancora un passo in avanti, perchè le gomme di Kimi nell’ultimo stint erano usate, mentre quelle di Alonso erano nuove e nonostante tutto il finlandese dopo 9 giri era più veloce di Fernando.

    • molto interessante il tuo punto di vista max, mi trovi molto d’accordo.

  • @ElGuapo:
    Ma tu le guardi le auto? A Silverstone gli aggiornamenti portati sono stati tutti tranne la R Wing sull’ala anteriore portati in pista anche in gara. Gli aggiornamenti prestazionali per la qualifica quali erano? l’alettone posteriore per circuiti ad alta velocità?
    Silverstone è andato come è andato solo per gli pneumatici diversi in costruzione e la temperatura bassa dell’asfalto IMHO.
    Ora se osserviamo dove le altre auto stanno intervenendo parlo di quelle di vertice, per esempio in RB a parte ali e alette che vengono portate e poi levate come da noi, noterai che lo sviluppo è solo su fondo, diffusore, e ala posteriore, solo in questa gara è stato cambiato un attacco della sospensione posteriore, credo per migliorare il consumo degli pneumatici.
    Magari il problema della trazione come viene più volte ripetuto da chi di lavoro fa questo è aerodinamico, ma se pensi sia meccanico, MOLTO MEGLIO SI RISOLVE FACILMENTE con una modifica alla geometria delle sospensioni posteriori.
    MIO PARERE ci mancherebbe.

    • cerrrrto che le guardo Fabietto, e credo ti sia sfuggita qualcosa, ma pace, il succo cambia poco.
      A me fino ad ora è sembrato di vedere una redbull che prima ha cambiato, poi ha affinato, e sta continuando a farlo… se non sbaglio (e non sbaglio), la RB9 è tutt’altra macchina rispetto a quella presentata lo scorso inverno: pance a parte, è cambiato tutto. Anche il muso. Ne è venuta fuori una vettura che se ne frega di caldo, pioggia, neve e grandine, i punti di Vettel sono lì a dimostrarlo (e gliene mancano 25…), in qualche occasione non è la prima come prestazione pura, ma chissà perchè sono sempre loro i primi nel mondiale costruttori.

      Ora facciamo il giochino opposto: F138, nasce bene, sembra potersela giocare un po’ ovunque, poi iniziano a comparire nuovi scarichi, nuovi musi, nuove ali posteriori e sprofondiamo sia in qualifica che in gara, dopo un bell’inizio di stagione. Mi vuoi far credere che la vettura che ha stravinto a barcellona (4 soste su livelli inarrivabili per chiunque, tirati dal primo all’ultimo metro di gara) non regge più gli stessi livelli di downforce visti lì (a detta di TUTTI quella è la pista dove vanno forte le vetture con più carico)?
      io non credo. il carico o ce l’hai o non ce l’hai, puoi trovarne un po’ più o un po’ meno, non perderlo del tutto (silverstone). Quindi secondo me si è seguita una strada che ha snaturato il progetto originale, se ne sono resi conto e sono tornati indietro su alcune scelte non felici.
      Quindi dovendo escludere col mio ragionamento la questione puramente aerodinamica, sono portato a pensare che i problemi sono meccanici: e bada, con meccanico non intendo solo le sospensioni, c’è il telaio, l’elettronica di gestione…
      Poi magari ti sembrerà semplicistico da parte mia, però non credo che giocare con le geometrie di una sospensione da F1 sia uno scherzo. E soprattutto è un’operazione che non puoi testare se non durante i week end di gara, a meno che non ti chiami Mercedes.

      Vedremo a brevissimo su cosa lavoreranno, i test di Silverstone sono alle porte. E soprattutto dovremmo capire SE vogliono ancora provarci, perchè così non ci siamo proprio. Pat Fry lo vedo male, detto tra noi però :)

  • Lo so che sono un po’ O.T., ma avete letto che la Mercedes ha fatto richiesta di partecipare ai test di SIlverstone?? Solo che la ha fatta WOLF, in quanto BRAWN si vergognava…. 😀 😀 😀

  • Per quello che se visto ieri i problemi vengono dalla trazione e quindi prevalentemente meccanici.è questo mi fa sperare per il 2014 che sulla vettura ci lavora Rory.

    • La trazione è un problema Aerodinamico sulla Ferrari, ha un diffusore disegnato da un bambino di 7 anni e un ala posteriore sempre uguale dalla F10 del 2010… Non ne funziona una da 3 anni… Meno male che quest’anno c’è Sanchez a disegnarle 😀 😀

      • beh, un bambino di 7 anni però lo capisce da solo che uscendo da una curva a 80 all’ora il diffusore serve a poco e niente…

      • 😀 beh se l’aerodinamica funziona solo dai 100 in su mi sa che c’è qualcosa che non VI è chiaro…

      • infatti, non ti è chiaro che la trazione di cui si parla riguarda l’uscita dalle curve lente, condizione nella quale tutta l’aerodinamica del pianeta non ti aiuta di certo a mettere a terra 700 e fischia cavalli.
        Che poi non siamo i campioni dell’aerodinamica è fuori di dubbio, ma non venitemi a raccontare che i problemi in trazione sono colpa del diffusore o dell’ala posteriore, è tutto l’insieme che non va.
        La riprova? BARCELLONA, non mi dilungo perchè tutte le considerazioni del caso sono già state fatte. A Silverstone le cose sono andate diversamente perchè la vettura è stata stravolta alla ricerca della prestazione al sabato. Ed infatti, Germania, si torna indietro con gli “upgrade”, si rivedono le Ferrari. Peccato che nel frattempo la concorrenza ha continuato a sviluppare con successo, a differenza nostra.
        Aerodinamicamente quest’anno abbiamo poco da invidiare a chiunque. Forse, e dico forse, stiamo pagando lo sviluppo a cavallo tra Colonia e Maranello, ma secondo me i problemi veri sono altri.

  • Credo che l’unica certezza emersa in questa gara per la Ferrari sia Massa: ormai credo che non ci siano più scuse, l’anno passato, era una lumaca, quest’anno va forte ma ad ogni gp ne combina una. Mi spiace per lui, ma sta gente guadagna milioni di euro, se non rende più come prima se ne deve andare punto e basta.

    Per quanto riguada il team direi che dobbiamo tutti noi tifosi riflettere sul fatto che comunque la Ferrari è l’unica ad aver dato filo da torcere alla RedBull in questi anni, quando ce la prendiamo con i tecnici e domenicali pensiamo un momento a cosa dovrebbero dire i tifosi McLaren, Mercedes e Lotus (perlomeno fino all’anno scorso).

  • Bhe, io sono andato un po a rivedere l’evoluzione degli scarichi e fino a quando la Ferrari è rimasta bene o male sul layout iniziale non ha avuto grossi problemi, mentre quando si è spinta oltre (in rete vi erano delle foto con un fondo cortissimo e scarichi prolungati), ha dovuto fare un passo indietro molto evidente, ciò vuol dire che fino a quando faceva piccoli passi le cose andavano bene, mentre non è stato così quando hanno voluto fare il “passo più lungo della gamba”, quindi è ovvio che stanno aspettando questi test come la manna dal cielo, e credo che ciò sia dovuto al fatto che determinati accorgimenti, (relativi agli scarichi, mappature motore, camera di risonanza ed altri particolari che io da semplice appassionato ignoro) debbano necessariamente essere provati su pista.

    Detto questo, gli ultimi deludenti risultati della rossa, non vanno visti in modo pessimistico, perchè mentre gli “altri” progredivano, purtroppo noi abbiamo dovuto fare un passo indietro ed alla fine i risultati ottenuti sono più che buoni, certo noi tifosi vogliamo sempre di più e vedere la Ferrari in difficoltà un po ci deprime, ma, purtroppo, ci portiamo dietro un po di annate dove i regolamenti hanno favorito una sola scuderia ed adattarsi non è facile, soprattutto quando non si hanno i mezzi (mi riferisco solo alle infrastrutture).

    Naturalmente ci sarà qualcuno che metterà l’accento sul fatto che, in ogni caso in Ferrari hanno fatto un lavoro da cani, per essere addirittura dietro le Lotus e quersto è vero, ma qui bisogna ragionare, perchè se a Silverstone gli aggiornamenti non hanno funzionato come si aspettavano ed hanno dovuto fare un passo indietro, visto il calendario che imponeva una nuova gara immediatamente dopo, necessariamente non potevano apportare da subito i necessari correttivi, per cui era piuttosto scontato che avrebbero dovuto arrangiarsi con quello che avevano

    Guardando le qualifiche di sabato u.s., direi che la Ferrari attualmente si trova a circa 4 decimi dalla Red Bull (prendendo come riferimento il tempo della Q2) e quasi alla pari con la Lotus, per cui se le mie osservazioni sono giuste, direi che la rossa ha ampi margini di miglioramento, soprattutto se quello che dice Alonso è vero (riguardo al fatto che hanno capito quali sono le aree su cui intervenire), mentre in Red Bull i test, per quanto possano essere utili, non sono così rilevanti (quasi indispensabili) come per la Ferrari, loro hanno da tempo trovato la quadratura del cerchio con gli scarichi ed i miglioramenti che adottano, sono quasi del tutto limitati all’aerodinamica.

    Secondo il mio modo di vedere, quei quattro decimi dipendono da un coctail di fattori che vanno dagli aggiornamenti che non hanno funzionato, alle condizioni metereologiche estremamente variabili fra qualifiche e gara, in più nell’ultima competizione le coperture hanno evidentemente giocato un bel ruolo a favore della Red Bull, mentre per Ferrari e Lotus (come si prevedeva) se non hanno costituito uno svantaggio, certamente non sono state rilevanti ai fini del risultato finale.

    Un’ultimo sguardo alla Mercedes, ora saranno tutti li a dire che i test “privati” non sono serviti, io direi invece che non è così, forse le temperature calde non hanno giocato a loro favore, ma certamente sono riusciti a raccogliere punti, laddove in passato avrebbero avuto delle notevoli difficoltà.

    • Ciao zio,

      aggiungo due cose che forse tu non hai sottolineato, Vettel ha vinto meritatamente, ma non è stata una cavalcata facile facile, anzi non riusciva a scappare dalle lotus, quindi era abbastanza impiccato anche lui. Direi che quella è stata la massima performance della redbull e il massimo che la macchina potesse tirare fuori.
      Aggiungo che la Lotus aveva ancora margine sopratutto negli stint centrali e avrebbe potuto vincere.
      La ferrari è si arrivata 4a con tutte le fortune, ma comunque il distacco dai redbull e lotus non era così marcato, spesso alonso ha girato allo stesso ritmo di vettel, poi ha perso all’inizio dietro a ricciardo e perdeva dove non riusciva a superare. Massa all’inizio non era malaccio e girava “solo” 7-8 decimi più lento.

      Penso che la ferrari abbia ampi margini di miglioramento..c’è da capire quanti soldi sono disposti ad investire e questo è il punto cruciale. La redbull spende e spande perchè vuole rimanere ai vertici, la ferrari è in grado di spendere 200 milioni quest’anno e 200 il prossimo per vincere??

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!