Whitmarsh: “Pirelli doveva insistere per cambiar gomme”

13 luglio 2013 15:00 Scritto da: Valentina Costa

Ignorare proteste e illazioni dei team e cambiare la costruzione degli pneumatici sin dopo il Gp di Spagna, come proposto in origine. E’ quello che la Pirelli avrebbe dovuto fare, secondo il Team Principal della McLaren, Martin Whitmarsh.

martin-whitmarshArrivati al giro di boa del campionato 2013, la “questione gomme” che ha animato tutta questa prima parte di stagione (tyre-gate compreso) sembra essersi risolta, shakespeariamente, con “molto rumore per (quasi) nulla”. La Pirelli, dopo le pericolosissime forature viste a Silverstone, ha modificato la costruzione delle proprie gomme, reintroducendo la cintura in kevlar nelle gomme posteriori e riprendendo in parte la struttura degli pneumatici dello scorso anno.

La casa italiana aveva proposto questa soluzione sin dall’inizio di tutta la querelle, a metà dello scorso maggio, quando, nei Gp del Bahrain e di Spagna, si era manifestato, da un lato, il fenomeno della delaminazione (con conseguente spappolamento) delle gomme, dall’altro, la notevole usura delle mescole. La Pirelli si era ritrovata sotto il fuoco incrociato dei botta e risposta tra scuderie e opinion leaders vari ed eventuali, ciascuno con la propria idea sul cambiare o meno le PZero.

A giochi finiti, dopo che la questione sicurezza ha preso il sopravvento su tutte le valutazioni, a pronunciarsi è il boss McLaren, Martin Whitmarsh. “Quando fai degli errori, e sicuramente noi ne abbiamo fatti diversi negli anni, incluso questo, c’è sempre una certa riluttanza ad ammetterlo”, spiega Whitmarsh. “C’è sempre preoccupazione per quello che i media diranno. Ma era già chiaro a molti che c’erano delle problematiche con le gomme”.

Il Team Principal della storica scuderia britannica sostiene che la Pirelli avrebbe dovuto essere più risoluta quando riteneva di dover migliorare da subito i propri pneumatici. “Lo dissi loro diverse settimane prima di Silverstone. ‘Non potete ascoltare i team su questa cosa. Siete voi gli esperti di gomme; avete la responsabilità di darci degli pneumatici sicuri. Dovete fare la cosa giusta’. Ma si sono ritrovati bloccati dalle proteste dei team, specialmente quelli che non volevano che cambiasse niente”. Il riferimento di Whitmarsh, per nulla velato, è a Ferrari, Lotus e, soprattutto, Force India, inizialmente poco concordi nel modificare gli pneumatici, perchè preoccupate che una modifica “in corsa” alle gomme potesse falsare il campionato e favorire qualcuno più di altri.

Il fatto che a Silverstone l’ordine delle vetture sulla griglia di partenza non sia stato tanto diverso rispetto alle corse precedenti, secondo Whitmarsh, è una dimostrazione che le preoccupazioni sulle prestazioni delle vetture con le gomme nuove erano infondate. “Se guardiamo alla posizione dei piloti in classifica oggi [dopo il Gp di Germania, ndr], credo che questo mutamento alla cintura delle gomme non abbia cambiato i rapporti di forza, e non credo che questo mutamento della costruzione li cambierà in Ungheria”.

Credo che nessuno possa prevedere cosa succederà, ma il cambiamento alle gomme certamente non stravolgerà la classifica, né avrà altri effetti dirompenti… purtroppo”. La McLaren, nonostante il buon risultato in Germania, è ancora sesta in classifica costruttori e ha deciso di interrompere lo sviluppo della Mp4-28, per dedicarsi interamente alla vettura della stagione 2014.

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