La Ferrari in Ungheria riagguanta la terza fila

27 luglio 2013 18:05 Scritto da: Valentina Costa

Per Fernando Alonso, che sconta quattro decimi dall’irraggiungibile duo Hamilton-Vettel, la quinta posizione in griglia ottenuta all’Hungaroring è un “mezzo miracolo”. Settimo tempo per Felipe Massa. Le due Ferrari partiranno dal lato pulito della pista e cercheranno, domani, di giocarsi tutto alla partenza.

GP UNGHERIA F1/2013E’ sembrato più caustico che rassegnato, Fernando Alonso, nelle interviste post-qualifiche di questo Gp di Ungheria 2013. La maledizione della quinta posizione, per lui, continua, ma preso atto che le Redbull sono inarrivabili e che le Mercedes sul giro secco sono davvero delle frecce d’argento (salvo poi crollare in gara insieme alle loro mescole), l’asturiano è apparso un po’ meno demotivato di tre settimane fa al Nurburgring.

Nel caldissimo circuito ungherese, dove ad inizio qualifiche si è toccata la folle temperatura di 54 gradi sull’asfalto (poi scesa sotto i 50 a fine prove), la Q3 si è giocata negli ultimi due roventi minuti. E’ in questo ultimissimo stint che il pilota spagnolo ha fatto segnare un tempo sul giro tutto sommato buono: 1’19”791, quattro decimi in più rispetto a quell’inarrivabile (e beffardo) 1’19’’388 che regala a Lewis Hamilton la pole per 38 millesimi. Fa poco peggio Felipe Massa che, con un 1’19”929, agguanta la settima posizione in griglia, subito dietro Kimi Raikkonen.

Le due Ferrari, come prevedibile, sfruttano tutti e tre i treni di gomme morbide a loro disposizione: abissale la differenza di prestazioni sul giro secco tra le PZero White Medium e le Yellow Soft. “La differenza di oltre un secondo tra il rendimento dei due pneumatici ha reso abbastanza semplice la scelta per i tre turni di qualifica. Le Medium non avrebbero garantito il passaggio in Q2 e l’utilizzo delle sole Soft era la scelta più sensata, anche per risparmiare la mescola più dura per la gara“, ha spiegato il Direttore Tecnico, Pat Fry.

Nella Q1 un solo tentativo sia per Alonso che per Massa: per entrambi è sufficiente un unico giro lanciato per fare segnare sul cronometro un tempo sufficiente per passare alla sessione successiva. Quinto l’asturiano con un 1’20”652; ottavo invece il miglior parziale del brasiliano (1’21”004).

Nella seconda sessione le Ferrari tentano un primo “run” sulle gomme soft usate in Q1: ma solo a Sebastian Vettel riesce il miracolo di fare un giro record con gomme già utilizzate. Negli ultimi minuti le due F138 scendono in pista con il secondo dei tre treni di morbide a disposizione. Alonso fa segnare il tempo che gli vale il passaggio in Q3 senza affanni: per lui giro secco in 1’20”183. Qualche patema d’animo per Felipe Massa, che solo negli ultimissimi secondi (e al secondo tentativo) ferma il cronometro sul settimo tempo: 1’20’’460.

Nella Q3, dopo un run su gomme usate, le due Rosse agguantano al fotofinish la terza e quarta fila. Domani partiranno dal lato pulito della griglia: un vantaggio da non sottovalutare in un circuito come l’Hungaroring, una “Montecarlo senza muretti” dove la partenza è fondamentale nel definire le posizioni di gara. “E’ già un mezzo miracolo essere arrivati quinti. Al Nurburgring siamo partiti ottavi; a Silverstone decimi. Quinti è una buona posizione, soprattutto qui: in partenza possiamo cercare di utilizzare quel po’ di extra-grip dato dall’essere dalla parte pulita della pista”, afferma Fernando Alonso a caldo, dopo un’eloquentissima pacca sulla spalla riservata a Lewis Hamilton. “Il nostro avversario è Vettel, dobbiamo arrivare prima di lui per accorciare le distanze in classifica prima della pausa estiva. Sarà difficile ma, se arriviamo bene alla prima curva, non impossibile”. L’asturiano non è incline a fare previsioni per domani. “Non sappiamo come le nuove gomme si comporteranno con la vettura. Non sappiamo come reagiranno a questi 50 gradi. Considerando questi fattori, domani dovremo giocare bene con la strategia, decidere se fare due, tre o quattro soste. Il podio non è da escludere, ma ciò che conta è arrivare davanti a Vettel. Non è obbligatorio, ma quasi”.

Non troppo contento è Felipe Massa: “La qualifica di oggi è stata estremamente complicata e il risultato al di sotto delle nostre aspettative: sia io che Fernando abbiamo spinto al massimo senza commettere errori, ma non siamo stati in grado di lottare per le prime posizioni, ottenendo il massimo che si potesse avere“, afferma il brasiliano. “Siamo ben coscienti del fatto che il sabato rimane il nostro punto debole e per questo motivo dobbiamo rimanere concentrati su una gara che non sarà facile, perché le alte temperature incideranno sul comportamento degli pneumatici e della macchina e sulla performance di noi piloti. I sorpassi qui sono praticamente impossibili, a meno che la vettura che ti precede non commetta un errore, ma mi auguro di avere un passo gara che consenta di riguadagnare posizioni e di portare a casa quei punti tanto importanti di cui abbiamo bisogno”.

Guardando il distacco di circa 5 decimi dalla pole possiamo dire che su un tracciato ad alto carico aerodinamico come questo si è ristabilita la situazione alla quale ci eravamo abituati a inizio stagione“, sostiene Fry. “Domani si prospetta una gara estremamente calda e impegnativa. Non sarà facile recuperare terreno e gli pneumatici saranno messi a dura prova dalle temperature dell’asfalto, previste oltre i cinquanta gradi, e per questo motivo dobbiamo essere pronti ad affrontare qualsiasi imprevisto. Speriamo che la partenza sul lato pulito possa darci l’opportunità di recuperare posizioni, su una pista che notoriamente in gara consente ben pochi sorpassi”.

6 Commenti

  • Moderatamente soddisfatto per il risultato della qualifiche delle Rosse perchè il distacco non è abbissale dai soliti “mostri”.

    Gli unici fattori che mi preoccupano sono:
    – il tracciato che non permette sorpassi;
    – il passo gara che, a dire degli “addetti ai lavori”, non è eccezionale come i gp scorsi.

    Per compensare, sono fiducioso perchè:
    – abbiamo un ottimo sistema di partenza;
    – le vetture partono nel lato pulito;
    – gli “strateghi” (nell’ultimo anno) sanno fare il loro mestiere;
    – in queste condizioni limite le Red Bull potrebbero soffrire;
    – abbiamo il miglior pilota della F1.

    Forza Ferrari Go!

  • Sono molto stupito che in un tracciato di trazione e quindi sulla carta molto sfavorevole alla F138, il tempo in qualifica è stato solo dello 0,51% superiore al migliore, in pratica un distacco a livello dei migliori mostrati dalla Ferrari quest’ anno. Ad esempio a Silverstone, una pista sulla carta più favorevole per via dei curvoni veloci, il ritardo percentuale era stato dello 1,5%. Quindi un buon risultato anche considerando che in teoria le nuove gomme in kevlar dovevano ulteriormente penalizzare la prestazione in qualifica, forse il gran caldo ha propiziato una prestazione superiore alle attese. Chissà se domani il caldo favorirà anche la propensione della Ferrari a degradare poco le gomme, sfavorendo magari Mercedes e Red Bull….

  • Non so perchè domani vedo una gara tipo quella della spagna con 3 soste.

  • se vettel alla partenza rimane davanti e supera hamilton allora vince facile , se invece rimane dietro o viene superato da grosejan che parte dal lato pulito e alonso si mette subito dietro a lui allora la gara sarà incerta fino alla fine , domani la partenza è cruciale per tutti

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