Webber: “Il livello dei piloti in F1 è sceso negli ultimi anni”

5 agosto 2013 14:50 Scritto da: Giacomo Rauli

Mark Webber, a nove gare dal ritiro dal “Circus” iridato, ha espresso un giudizio sul livello medio dei piloti che attualmente prendono il via in ogni Gran Premio di Formula Uno

mark-webberA soli tre mesi dall’ ultima gara che sancirà il ritiro dalla Formula Uno, ma Mark Webber ha voluto esprimere il proprio parere riguardo il livello di talento presente nel “Circus” iridato negli ultimi anni.

Il pilota della Red Bull è pilota titolare di F1 dal 2002, quando Paul Stoddart lo volle al volante di una delle due Minardi e dopo dodici stagioni non certo da comprimario a fine 2013 si dedicherà al progetto Porsche per Le Mans 2014. Webber ha così spiegato alla stampa come ha visto modificarsi il livello di competitività nel corso degli anni:Quando correvo e mi qualificavo con la Minardi ero consapevole che avrei dovuto lottare con gente del calibro di Eddie Irvine e Mika Salo, piloti che vincevano e dominavano in F.3000″.

Anche oggi ci sono un sacco di ragazzi promettenti, ma molti di loro vedono sfumare i loro sogni ha proseguito l’australiano. “Manca il denaro per investire su di loro e tutto ciò è molto triste. Prendete Robin (Frijns, ndr). E’ un pilota fenomenale, ma i soldi da investire per la sua carriera latitano e potrebbero precludergli il futuro in modo ingiusto per un talento del genere“.

Stando a quanto affermato dall’Aussie, il valore dei piloti che entrano in F1 è calato in maniera sensibile. Chi ha la fortuna di avere sponsorizzazioni alle proprie spalle vede aprirsi le porte del Circus, ma spesso – una volta terminati i soldi – questi piloti si trasformano in meteore, abbandonando non solo la F1 ma anche rimanendo fuori da altre competizioni di spicco quali Le Mans Series, IndyCar e GT.

Webber ha concluso il suo intervento parlando di un giovane pilota di talento, Mitch Evans, che potrebbe essere seguito nel prossimo futuro proprio dal pilota della Red Bull: “Per lui è ancora troppo presto per vederlo in Formula Uno. Non ha l’età giusta. Il mio obiettivo è quello di aiutare Evans a progredire nella sua carriera, in modo tale da vederlo esprimere tutte le sue capacità. Sirotkin potrebbe diventare un nuovo Raikkonen o un nuovo Vettel? E’ troppo presto, vedremo“.

15 Commenti

  • e scesi si…… tra te e massa……….

    ahahahahaahhahahahah

  • io ho seguito negli anni la carriera di Mark Webber lui ha havuto la fortuna di correre con la rb. prima di allora non era niente male…… ora deve aiutare i giovani talenti per ringraziare di tutto ciò che il mondo della f1 gli ha dato!

  • Caribbean Black

    Beh AyrtonS, a parte che se mi metti button, webber e rosberg un gradino giu, allora devi assolutamente metterci anche raikkonen che non è minimamente paragonabile ai 3 top driver fuori discussione, oltre al fatto che rosberg per me, appartiene alla categoria superiore….dicevo a parte, perchè cmq sia webber che jenson che kimi fanno parte dei piloti migliori e non a quelli di seconda o terza fascia…

    L’altra cosa che ti contesto è che tu, erroneamente (sempre secondo me) paragoni i piloti di epoche diverse….

    I piloti di oggi devono essere forzatamente paragonati ai migliori di un tempo, una volta c’erano senna prost schumacher mansell e piquet, oggi ci sono vettel hamilton alonso jenson kimi e mark….

    So che sei un nostalgico, come tanti, e ti capisco, però secondo me sbagli a declassare i piloti dei giorni nostri in favore di quelli di un tempo.

    Inoltre, i piloti paganti senza talento, c’erano anche 20 anni fa esattamente come oggi, solo che all’epoca non c’era così tanta attenzione mediatica su questo sport, non c’era neanche la benchè minima informazione su questo sport, o eri appassionato e seguivi morbosamente tutte le gare e leggevi quelle poche riviste del settore, altrimenti eri uno spettatore medio come tanti…

    Oggi invece se vuoi sapere l’ultima della F1 puoi consulatare qualunque sito o qualunque giornale.

    E’ molto piu facile oggi con i mezzi che abbiamo e con l’interesse che c’è qui attorno.

    Prima i piloti sembravano eroi, cavalieri accomunati dal destino comune di dover dimostrare chi fosse il piu forte il piu vincente….erano figure irraggiungibili che ci facevano sognare di poter essere al posto loro…oggi invece sembrano tutti delle signorine piu attente al gossip che non allo sport che praticano….ma la realtà è ben diversa….anche i piloti di oggi sono esseri sovrumani come i campioni di un tempo, dal primo all’ultimo (o quasi) merita rispetto e considerazione per quello che fa in pista.

    • Quoto tutto, e vorrei aggiungere:
      Anche se nei giorni nostri può sembrare facile guidare una F1 anche grazie ai numerosi simulatori e giochi che si trovano in giro non lo è. La velocità con cui i piloti affrontano le curve richiedono riflessi sovrumani e la forza G e decisamente maggiore a quella che c’era anni fa.E la preparazione fisica non e decisamente da sottovalutare. Nei anni la sicurezza e migliorata e le probabilità di perdere la vita sono diminuite ma non scordiamoci che quei pezzi di carbonio se finiscono sulla visiera oppure sul casco rischi tanto. Il gp della germania Chilton e stato salvato dallo strato di kevlar che ha aggiunto la fia sulla parte superiore della visiera e il gp del ungheria kimi e stato fortunato che il pezzo del ala della ferrari di massa sia finito sulle orecchie del DRD.
      Ecco la foto:
      http :// media. motorsportblog . it/e/e8a/kimi8-586×381. jpg

      • Caribbean Black

        Hai completato meravigliosamente il mio intervento…volevo anche io aggiungere una piccola parte riguardante i numerosi giochi di simulazione e non che ci sono e chi ci avvicinano a questo mondo che prima era o sembrava irraggiungibile…solo che me ne sono dimenticato :(

      • giochi di simulazione…uhmmmm…semmai ci sono giochi o simulatori di f1…

      • Caribbean, ormai la F1 e diventata 80% marketing. Ecclestone e riuscito nel intento ed ecco il risultato…

      • Caribbean Black

        Che palline schumifan!!!

        E’ il concetto quello che conta 😉

      • Scusa ma su questo dovevo puntualizzare…

    • Ma non capisco sto discorso. Io on ho detto nulla di tutto ciò. Ho solo fatto presente ceci molte epoche della F1 ci sono stati contemporaneamente in pista piloti fortissimi. E questo oggi co talenti veri come Alonso, Hamilton, Vettel e Kimi ed i passato come nell’esempio che ho citato. Tutto qui il resto lo hai supposto te.

  • Credo che sia vero per quanto riguarda i piloti di “seconda fascia”, ma il discorso non regge ASSOLUTAMENTE per i “top 10″… Vettel, Alonso, Raikkonen, Hamilton, Rosberg, lo stesso Webber, Button… raramente si sono visti così tanti talenti tutti assieme su una griglia… ovviamente IMAO 😉

    • Button e Webber non li definirei talenti e nemmeno Rosberg. Sono solo buoni piloti.
      Ricorda che un tempo non molto lontano potevamo vedere insieme suelle piste roba come Senna, Prost, Mansell, Piquet, Lauda. Mica roba da poco.

  • D’accordissimo, specialmente su Frjins, e comunque basterebbe che qualcuno lo aiutasse, magari proprio tu Mark, voglio dire, potrebbe essere anche un investimento per te…che prima di diventare pilota eri un idraulico, bisognerebbe pensarci ad aiutare qualcuno promettente, no?

    • Caribbean Black

      Esatto, ma sai quanti ce ne stanno in giro di giovani promettenti?

      Vogliamo parlare di quelli che non possono permettersi nemmeno di girare con il kart a limitatore a 15 euro per 20 minuti?

      • Davvero…è uno dei tanti problemi anche quello, poi c’è chi potrebbe essere in F1 da almeno due o tre anni, forse anche di più (valsecchi, Bortolotti ecc.) e invece al massimo fanno qualche test qua e la…che tristezza, pensare che 20/25 anni fa gli italiani erano i più numerosi in F1…

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