Mondiale al giro di boa: la review tecnica di metà stagione

18 agosto 2013 14:58 Scritto da: Mario Puca

La Formula 1 del 2013 è pronta al suo “secondo tempo” dopo una prima parte molto intensa, soprattutto a livello tecnico. Vediamo come hanno lavorato i team in questa prima fase di campionato.

webber-redbull-canadaFossimo al cinema, staremmo probabilmente terminando in fretta e furia l’acquisto dei pop corn per riguadagnare, facendoci largo nel buio della sala, la nostra comoda poltroncina, pronti a goderci il secondo tempo e scoprire, alla fine, come andrà a finire. Prima di goderci lo spettacolo, però, è il caso di fare “tecnicamente” il punto su ciò che abbiamo visto fin ora.

Cominciamo con una considerazione preliminare: se il 2012 (come il 2011) è stato il campionato degli scarichi, il 2013 è certamente stato il campionato delle gomme. Al di là delle polemiche, dei test segreti, dello swap ecc., il campionato in corso è stato pesantemente condizionato dalle gomme prodotte dalla Pirelli, ed in particolare dalle modifiche subite dagli pneumatici negli ultimi Gp. Questi componenti hanno certamente alterato i reali valori in campo, rendendo più difficile non solo il lavoro degli ingegneri, ma anche di chi lavora a dare una lettura delle prestazioni in gioco.

Al di là delle gomme, comunque, abbiamo visto interessanti soluzioni tecniche da parte di tutti i team. Proviamo quindi a darne una lettura generale, concentrandoci non tanto su “alettine e deflettorini”, ma sulle soluzioni che hanno sensibilmente influito sulle prestazioni delle monoposto. E lo facciamo andando in ordine di Classifica Costruttori:

RED BULL RENAULT
Contrariamente a quanto si possa pensare, la Red Bull – nonostante un inizio di campionato non proprio sensazionale –  ha cambiato davvero poco sulla RB9. Newey ha dotato la monoposto austriaca di soluzioni che consentono di adattare la macchina ad ogni circuito, mantenendo però il progetto di base. Nel corso dei Gp disputati, infatti, abbiamo visto due tipi di musetti (FOTO), ma solo piccole modifiche ai profili alari anteriori e posteriori; il resto della vettura è rimasto praticamente identico e ne è prova la linea degli scarichi, a scivolo + tunnel, invariati dall’inizio del campionato. Piuttosto, si è lavorato sul fondo ed al retrotreno, dove sono comparse soluzioni utili a migliorare l’interazione con i gas caldi, come gli slot davanti alle gomme (FOTO) ed un diffusore più “aggressivo” (FOTO).

Probabilmente non vedremo alcuno stravolgimento anche nelle restanti gare, ma non è da escludere qualche sorpresina “alla Newey”, che nelle stagioni precedenti ha sempre tirato fuori qualche soluzione risolutiva nelle ultimissime gare. L’anno scorso, ad esempio, tirò fuori la sua personale versione del DDRS. Quest’anno potrebbe stupire con un bel DRD (provato nei primi test). Vedremo!

AMG MERCEDES
mercedes-scoppioDiversamente dalla Red Bull, la W-04 è stata pesantemente stravolta da inizio campionato. Gli ingegneri hanno dovuto combattere con l’annoso problema del degrado eccessivo delle gomme, ma pare che il problema sia stato risolto. Che sia merito o no del test segreto è difficile dirlo con certezza. Ciò che è certo è che la vettura è stata profondamente rivista. La modifica senza dubbio più interessante è quella relativa all’intera sospensione posteriore, con l’utilizzo di carbonio nella zona del cambio per modificare più velocemente i punti di attacco dei braccetti, i quali, infatti, hanno subito modifiche nelle ultime corse (FOTO).

Davvero innumerevoli le soluzioni aerodinamiche escogitate dagli ingegneri: muso alto (FOTO), piloni flessibili, diverse ali anteriori e posteriori, paratie con e senza slot e con diverse feritoie, beam wing, cofano con sfoghi maggiorati ed anche un DRD, fin ora solo collaudato ma mai utilizzato in gara (articolo). A ciò, inoltre, si aggiunge la misteriosa scanalatura nei cerchi posteriori fotografata nelle prove dell’ultimo Gp di Ungheria, la cui conformazione e funzione, però, non è ancora del tutto chiara (articolo). Proprio alla luce di questa eccezionale attività, è evidente che la Mercedes ha un enorme potenziale da poter sviluppare e, salvo imprevisti (vedi gomma esplosa a Silverstone mentre Hamilton era al comando), potrebbe davvero insidiare la leadership Vettel/Red Bull. D’altronde in qualifica ci sono già riusciti…

SCUDERIA FERRARI
MANAMA (BAHRAIN)  20/04/2013  © FOTO STUDIO COLOMBO X FERRARILa F138 aveva cominciato la stagione come l’anti-Red Bull per eccellenza. Ci sono state gare in cui la Rossa sembrava davvero superiore a tutta la concorrenza. Purtroppo le ultime gare hanno tristemente mostrato esattamente il contrario… A Maranello sembrano aver perso un po’ il bandolo della matassa, a cominciare dagli scarichi. Tra “corti” e “lunghi”, più o meno ravvicinati, la Ferrari non sembra essersi fatta ancora un’idea precisa. Ne abbiamo parlato a lungo in tempi non sospetti (articolo) e ad oggi la situazione è rimasta invariata. Piuttosto, a Maranello hanno provato a centrare l’attenzione su altri elementi del retrotreno, come il fondo (FOTO) ed il diffusore (FOTO), ma nessuna novità è stata utilizzata per le prove ufficiali.

E’ indiscutibile che la F138 è quella che ha subito maggiormente il “casino Pirelli”, visto che le proprio con le gomme dopo il discusso Gp di Spagna (vinto quasi in scioltezza) hanno causato i grattacapi peggiori a quelli di Maranello. La monoposto del cavallino, però, resta ancora una buona vettura (da sviluppare…) da lottare per il campionato fino alla fine.

LOTUS RENAULT
lotus-raikkonen-canadaAnche la monoposto nero-oro ha mantenuto le sue linee originali. Gli scarichi a scivolo e tunnel hanno dato i risultati sperati e la Lotus è riuscita a conservare anche la fama di “risparmia gomme”. Anche per la E21 abbiamo visto diversi tipi di ali per adattare al meglio la vettura ai circuiti (FOTO), ma la modifica più consistente (ed evidente) resta quella al cofano motore, volta a spingere più aria verso l’estrattore (FOTO), oltre piccole modifiche alle derive verticali sul fondo per migliorare la canalizzazione dei gas caldi e la creazione della cd. “minigonna termica”. Le poche modifiche sono senza dubbio prova della bontà del progetto, ma alla Lotus manca ancora il guizzo e, vista la posizione di Raikkonen in classifica piloti (secondo a 38 pt da Vettel), ci aspettiamo qualche grossa novità nelle prossime gare. Una di queste potrebbe senza dubbio essere l’utilizzo del DRD, che la Lotus ha continuato a sviluppare anche dopo averlo utilizzato in gara.

FORCE INDIA MERCEDES
Anche la monoposto indiana, come la Ferrari, sembra aver subito parecchio le modifiche agli pneumatici. La VJM-06 aveva stupito nelle prime gare, ma successivamente ha alternato belle prestazioni ad anonimato folgorante. Va detto, comunque, che la monoposto è la stessa da inizio stagione ed ha subito solo piccolissimi interventi aerodinamici di messa a punto, più che sensibili cambiamenti. La lotta con la McLaren, per ora dietro di due punti, è comunque motivo di orgoglio per il team indiano.

MCLAREN MERCEDES
Certamente una delle peggiori stagioni degli ultimi anni. La Mp4-28, complice probabilmente la sospensione anteriore pull-rod, si è rivelata pesantemente al di sotto delle aspettative, con Button e Perez protagonisti solo per le lotte fratricide. Anche la McLaren ha subito pochissime modifiche dall’inizio della stagione, alcune delle quali proprio nel corso delle ultime gare, relative all’anteriore (FOTO). Per risalire la china e garantirsi qualche sporadico exploit c’è bisogno di moltissimo lavoro, ma vi sono motivi concreti per pensare che a Woking siano già con la testa al 2014…

TORO ROSSO FERRARI
Toro Rosso - Spanish GpLa Red Bull “B”, complice il ventilato passaggio di Ricciardo in prima squadra per l’anno prossimo, ha offerto ottime prestazioni, soprattutto in qualifica, riuscendo a piazzarsi ripetutamente tra i primi 10. La STR8 ha mostrato buone qualità, soprattutto grazie agli ultimi interventi al posteriore, con un disegno degli scarichi tanto inedito quanto efficace (FOTO). In più ci sono piccole modifiche al fondo ed al diffusore che hanno certamente migliorato il funzionamento dell’intero sistema. La battaglia con McLaren e Force India è tosta, ma con un po’ di fortuna e costanza la Toro Rosso potrebbe superarle entrambe. Il potenziale c’è assolutamente ed anche i piloti sono nella forma giusta per sferrare l’attacco decisivo.

SAUBER FERRARI
La C32 è, dopo la McLaren, la delusione del campionato 2013. Le prestazioni dello scorso anno e le linee rastremate e filanti di una “magrissima” C32 lasciavano ben sperare i tifosi della scuderia elvetica. Purtroppo la monoposto ha mostrato grossi problemi di carico, soprattutto al posteriore. I tecnici hanno provato a rimediare riproponendo gli scarichi a scivolo con tunnel in aggiunta, oltre gli slot sul fondo (FOTO); tutte soluzioni inventate proprio da Matt Morris lo scorso anno e poi inspiegabilmente abbandonate con il progetto 2013. Vedremo se riusciranno a raddrizzare una stagione difficile, non solo dal punto di vista economico…

WILLIAMS RENAULT
Anche la Williams si attesta nella classifica delle delusioni 2013. La FW35 è stata assolutamente incapace di replicare i bei risultati dello scorso anno. Eppure i tecnici non sono stati con le mani in mano, sfornando una quantità considerevole di ali (soprattutto anteriori) e musetti per consentire a Maldonado e Bottas di adattare la vettura al proprio stile di guida. Purtroppo i risultati ed i miglioramenti tardano ad arrivare…

MARUSSIA COSWORTH
Diciamocelo chiaramente: la novità tecnica più rilevante della MR02 è… Jules Bianchi. La macchina è quello che è, ma il pilota francese è riuscito a farle fare il salto di qualità che le consente di aver ragione della “temibile” Caterham. La partnership con McLaren ha affinato l’aerodinamica e la vettura è notevolmente migliorata rispetto allo scorso anno, ma il piccolo budget a disposizione non consente grandi sviluppi sulla monoposto.

CATERHAM RENAULT
Ed infatti ciò che manca alla verde-oro è proprio un top driver come Bianchi. La CT-03 è senza dubbio migliore della Marussia: lo si vede ad occhio anche confrontando le linee delle due vetture, maggiormente studiate e sviluppate a vantaggio dell’inglese. Ma senza un pilota che sistemi a dovere la vettura e la guidi come si deve, la partita con la Marussia è persa…

4 Commenti

  • La Catheram è riuscita a dimostrare che i piloti valgono ancora qualcosa per raggiungere la prestazione.
    Bastava Glock (Glock , avete capito bene) per metterla a livello delle williams di quest’anno e ampiamente davanti alle marussia.

  • @Pablo
    le tue considerazioni sono giuste, però non esiste una verità, quando si parla di prestazioni di una vettura si parla di un “pacchetto” che ha lo scopo arrivare primo al traguardo domenica pomeriggio. Questo comprende, oltre alle prestazioni velocistiche pure, anche la gestione delle gomme e l’affidabilità, altrimenti al posto delle gare si farebbero dei giri di qualifica un po’ tipo dragster.
    Sicuramente con questo cambio di gomme le squadre che avevano privilegiato la prestazione pura sono state avvantaggiate, chi aveva preferito il bilanciamento si trova un progetto da rivedere.
    Secondo me la pirelli doveva fare delle modifiche subito perché già a jerez si era visto che le gomme erano inconsistenti, così si è fatta la cosa peggiore, ma nella f1 di oggi non ci si stupisce più di niente

  • e in mercedes sostengono che gli sviluppi piu pesanti della stagione…2 grossi step evolutivi arriveranno nelle prossime 2 gare..staremo a vedere

  • Dal mio punto di vista, comunque proseguirà questa stagione, fra alcuni anni ci ricorderemo questa annata come un periodo di transizione verso il 2014 nel quale la Pirelli si è resa tristemente protagonista. Con questo non intendo dire che ci sia da annoiarsi, anzi, trovo che il grande equilibrio e soprattutto la presenza di molti piloti di grande talento stanno rendendo questo mondiale piuttosto interessante, ma semplicemente credo che quello che ci rimarrà di questa stagione sia l’eccessivo protagonismo degli pneumatici prodotti dal fornitore italiano.
    Il punto è capire il modo in cui gli pneumatici forniti dalla Pirelli hanno influirto sui valori in campo: [1] le vetture tendenzialmente migliori sono Lotus e Ferrari, penalizzate, soprattutto quest’ultima, dai continui cambiamenti apportati alle coperture oppure [2] Mercedes e Red Bull sono sempre state tecnicamente avanti ma frenate dalle gomme di burro e proprio la Ferrari, che sembrava nata molto bene, non era altro che una “buona” vettura esaltata da una pressoché perfetta comprensione di quei precisi pneumatici? Perché se fino a due mesi fa la prima ipotesi era la più plausibile, ora sono quasi convinto che quello scenario non rappresenti la realtà. Per spiegarmi meglio cercherò di inquadrare questa seconda ipotesi dal punto di vista di Red Bull e Mercedes. E se le “lattine” fossero sempre state le vetture più veloci ma davvero, come sosteneva continuamente Marko, fossero state costrette nelle prime gare a spingere al 70-80%? Sarebbe clamoroso, una “non-F1”. Perché se sappiamo che la Mercedes è stata “frenata” dalle gomme nel vero senso della parola, la Red Bull potrebbe davvero essersi dovuta trattenere senza poter dare il via libera ai piloti di spingere al massimo. E concentrandomi invece specificamente sulla Mercedes non riesco a non pensare che sia una casualità che nella prima gara in cui Hamilton dichiara di aver finalmente spremuto senza troppi pensieri le gomme, lui e la Mercedes volano. Tutta questa situazione mi sta portando a pensare che forse le migliori vetture, quelle più veloci con degli pneumatici veri da F1, quelle tecnicamente più avanti insomma, sono proprio Red Bull e Mercedes. Ma direi che questa non è certo una scoperta o qualcosa che può sorprendere. Il punto è che per me lo sono sempre state, con una Ferrari che è sempre stata tecnicamente inferiore (mi sembrava strano il contrario infatti…!) ma che con quelle gomme di inizio stagione andava forte in gara. E sottolineo in gara. Per la Lotus invece la situazione potrebbe essere diversa e direi molto migliore rispetto alla Ferrari; loro potrebbero avere fra le mani una vettura molto buona, che anche se non al livello delle migliori sta dimostrando di essere molto duttile nei confronti degli pneumatici, dato che andavano bene sia con le gomme di burro sia con quelle che a mio parere porterà la Pirelli d’ora in poi per evitare figuracce, ovvero molto dure e soprattutto molto “sfruttabili”.
    In conclusione posso dire che, anche se solitamente sono uno che riflette globalmente sulla situazione e difficilmente le mie sensazioni e di conseguenza i miei commenti sono influenzati da quello che è successo nell’ultima gara, in questo caso secondo me i veri valori tecnici si sono visti in Ungheria, con degli pneumatici che finalmente posso considerare sufficienti. Azzarderei soddisfacenti. Vedo Mercedes e Red Bull al top con Lotus messa molto bene. E la Ferrari deve recuperare almeno mezzo secondo se vuole tornare a lottare per la vittoria.

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