Seb e Mark inseguono Hamilton: 2° e 3° nel sabato di Spa

24 agosto 2013 16:41 Scritto da: Valeria Mezzanotte

In Belgio il duo Red Bull emerge al termine di una caotica qualifica, piazzandosi alle spalle del poleman Hamilton.

vettel-redbull-spaLe quattro settimane di pausa estiva non hanno portato con sé grandi modifiche dello scenario delle qualifiche: le Red Bull sono solite entrare a pieno diritto nella lotta per le prime posizioni e in Belgio non fanno eccezione, anche se devono – ancora una volta – lasciare la pole position alla Mercedes di Lewis Hamilton. Sebastian Vettel domani scatterà al suo fianco in seconda piazza, con Mark Webber appena otto metri più indietro, in terza. Eppure questa volta non è sembrato tutto subito facile per gli uomini di Milton Keynes, con il meteo che ha influenzato notevolmente l’attività in pista.

Nel caotico e bagnato Q1, il duo Red Bull ottiene la settima posizione con Webber (2:01.597) e la decima con Vettel (2:01.863). Nel Q2 la pista è ormai più asciutta e i distacchi serrati. Webber chiude in quarta posizione con 1:48.641, Vettel in sesta con un distacco di 0.005 dal compagno di squadra.
Il ritorno della pioggia all’inizio della terza fase dà qualche grattacapo agli strateghi del circus, e Vettel e Webber provano a scendere in pista con le slick, come tutti i rivali ad eccezione di Di Resta. Ma l’asfalto si bagna rapidamente ed obbliga i piloti a rientrare ai box e a montare le intermedie. Il duo Red Bull sembra potersi solo accontentare di limitare i danni, avvicinandosi il più possibile al lungimirante scozzese della Force India, ma nel giro di qualche minuto l’imprevedibilità di Spa ribalta la situazione: insieme ad Hamilton, sono gli ultimi a completare i loro giri e la pista non rimane bagnata a lungo, offrendo loro molto margine di miglioramento. L’anglocaraibico fa di nuovo la lepre, mentre Vettel conquista la seconda posizione a due decimi di svantaggio con 2:01.200 e Webber occupa la terza piazza con 2:01.325, rifilando quasi un secondo di distacco all’altra W04 di Rosberg.

Non era chiaro se fosse meglio uscire con le intermedie o le Medium, in Q3 spiega Sebastian Vettel. “Alla fine è stato quasi divertente ritrovarsi sulla pista bagnata con le gomme da asciutto. Le cose sono cambiate rapidamente, credevamo che iniziasse a piovere molto forte e invece ha smesso quasi subito. Così l’ultimo giro è stato il più rapido. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro nel cambio gomme, riuscendo a darmi un giro in più. Ovviamente in qualsiasi giro si può sempre fare di meglio, ma tutto sommato sono soddisfatto del risultato, vedremo cosa potremo fare domani considerando che le condizioni meteo saranno simili a quelle di oggi”.

“È stata una qualifica piuttosto bizzarra” dice Mark Webber. “Il DRS si spegneva e si accendeva, le condizioni cambiavano di continuo così come la tua posizione, ed era difficile capire in ogni momento dove ti trovavi in classifica. Nel Q3 abbiamo dovuto prendere delle decisioni difficili, ed in queste situazioni è facile sembrare stupidi. Il cangurone australiano, però, oggi si è comportato più che altro come una vecchia volpe: “Andavo abbastanza lento per risparmiare gomme, vedevo che la pista si stava asciugando. Sono contento del risultato, adesso pensiamo alla gara”.

Domani, nell’imprevedibile corsa belga, gli uomini Red Bull, e soprattutto Sebastian Vettel, dovranno continuare a difendere la testa delle Classifiche e le loro corone dall’arrembante Mercedes, che GP dopo GP fa sempre più paura.

4 Commenti

  • String Quartet

    “in queste situazioni è facile sembrare stupidi”. Mark ha centrato il punto e la frase è applicabile anche per la Ferrari. Poi qui sono tutti geni, strateghi e piloti.

    • sta di fatto però che noi siamo sempre in fondo alla q3…

    • MotoreAsincronoTrifase

      sta di fatto che massa nel suo giro veloce con meno benzina e’ andato mezzo secondo piu’ alto della force india a parita’ di pista, quindi presumo non avrebbe fatto un granche’ anche con un altro giro, al max sesto o tutt’alpiu’ quinto. mentre alonso in testacoda ci e’ andato per un suo evidente errore, quindi sfortuna si, ma i ferraristi hanno anche le loro colpe.

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