Pagelle Gp Belgio: Vettel “suona” la quinta, show di Alonso

26 agosto 2013 15:07 Scritto da: Antonino Rendina

Un tris d’assi si prende la scena sull’evocativo asfalto delle Ardenne. Irresistibile Sebastian Vettel, che si invola con la sua Red Bull verso l’ennesimo trionfo iridato. Oscar per gli effetti speciali a Fernando Alonso, autore di una gara pazzesca. Hamilton completa il podio, ma dopo un giro secco da paura si conferma poleman per eccellenza.

podio-belgio-2013Sebastian Vettel 10 E’ un dominatore silenzioso, che lascia sfogare gli altri, li fa illudere, per poi piazzare il morso da black mamba che stordisce e annichilisce l’avversario. Gli bastano poche centinaia di metri per imporre la sua legge, relegando a pura utopia la rimonta iridata di un Hamilton che fino al semaforo verde pareva lanciatissimo. Un colpo secco e via verso la quinta vittoria stagionale, danzando in surplace sull’asfalto. Mai in difficoltà, velocissimo, noncurante delle acrobazie di Alonso alle sue spalle. Si “laurea” per la seconda volta in carriera a Spa, colleziona la trentunesima vittoria in carriera (raggiunto Nigel Mansell). La cosa impressionante è che gli riesce tutto facile. CIGNO

Fernando Alonso 9 Fosse stato un calciatore, probabilmente avrebbe zittito il pubblico ad ogni sorpasso. Perchè Fernando, in Belgio, si è tolto più di un sassolino dalle scarpe, dopo le tensioni con la squadra e le critiche ricevute da molti tifosi per l’atteggiamento polemico. L’errore in qualifica lo ha incattivito (non è la prima volta) facendogli venire quegli “occhi della tigre” che mancavano almeno dal Canada. Da nono a quinto nelle prime tornate, trasforma il tiepido asfalto di Francorchamps in un’infuocata arena romana dove è lui l’unico gladiatore a far saltare la gente sugli spalti (e sui divani). Button e Rosberg sono prede sin troppo facili, Matador cerca il tocco magico che emozioni la platea. Lo trova ben due volte: su Grosjean alle Bruxelles e soprattutto su Hamilton a La Source. I numeri dicono che ha perso di nuovo, per fortuna nelle corse conta anche il cuore. HISPANICO

Lewis Hamilton 8,5 Da protagonista annunciato a comprimario di lusso, quello che manca è il classico tassello per completare il puzzle. Questa Mercedes sembra avere tutte le carte in regola per vincere di nuovo, lo dice la qualifica, lo dice la convinzione di un team che si è ritrovato improvvisamente grande. Ma Stoccarda ed Hamilton si scoprono di nuovo vulnerabili, con Lewis impotente dinanzi al passo gara di Vettel e quasi ridicolizzato dall’ira funesta di questo Alonso in versione Achille. A Lewis non resta che portare a casa un podio importante, positivo, meritato. Ma terribilmente ridimensionante. Mezzo voto in più per la pole semplicemente strepitosa. Ma non basta. RIATTERRATO

Nico Rosberg 7 Quarto in prova, quarto sotto la bandiera a scacchi; gestisce il Gp del Belgio in modo intelligente senza però rendersi protagonista di guizzi o manovre degne di nota. La nota positiva è che riesce a chiudere negli scarichi di Hamilton, la nota negativa anche. Ovvero finisce ancora una volta dietro al teammate, che lo precede ormai di quarantatrè punti in classifica. Continuando così Nico rischia l’etichetta di seconda guida. SCUDIERO?

Mark Webber 6 Il quinto posto è ben poca cosa se parti terzo e hai la stessa monoposto di chi è capace di fare il vuoto. Mark parte male ed il tentativo di rimontare fino al podio è impresa tentata più per dovere che per convinzione. Non ha più l’animus pugnandi dei tempi migliori. Con quale spirito affronterà le ultime otto gare in F1? STANCO

Jenson Button 7,5 Sperava in qualcosa di meglio dalla sua Mp4-28, lui che a Spa ha trionfato appena un anno fa. E’ bravo in qualifica, con l’asfalto bagnato che esalta la pulizia della sua guida. La terza fila avrebbe potuto renderlo un protagonista assoluto in caso di wet race. Ma Poseidone è clemente con i naviganti, un po’ meno con i piloti che speravano nell’acqua. Ritarda le soste ai box, corre per due stint con le mescole dure (a differenza degli altri), ed è protagonista di un bel sorpasso su Massa. Insomma JB si inventa qualcosa, ma di più non può fare. Il sesto posto finale permette alla McLaren di superare la Force India in classifica. CONVINCENTE

Felipe Massa 6,5 Nell’immaginario collettivo viene “abbandonato” dal collega Alonso in partenza. Ti saluto e sono. L’uno incanta e trascina (quel che rimane de) la Ferrari, l’altro – cioè Felipe – resta incastrato nei sobborghi paludosi della bassa zona punti. Luoghi poco raccomandabili che il ragazzo frequenta da ormai troppo tempo. Si fa beffare da Button, mentre è coriaceo nell’agguantare Grosjean nel finale di gara. COMPITINO

Romain Grosjean 6 Si qualifica in quarta fila davanti al compagno di squadra e chiude ottavo facendosi notare più per i sorpassi subiti che per quelli effettuati. Scintille con Perez, che lo manda lungo al Kemmel. Rispetto alla scorda edizione, però, non prova a decapitare nessun collega allo start. La qual cosa gli permetterà di correre la sua prima Monza in Lotus. Suvvia, mica è roba da poco. PRUDENTE

Adrian Sutil 8 Scatta dalla sesta fila, lotta come un ossesso contro tutto e tutti. Indiavolato, su una pista che gli piace e che lo ha già visto protagonista in passato. Si becca un voto alto e tondo perchè è suo il “numero” più bello del Gp. Affianca Gutierrez nella discesa prima dell’Eau Rouge, va con due ruote sull’erba, tiene giù il piede e infila il messicano della Sauber al Raidillon. In tutto questo trova anche il tempo – quasi in “compressione” – di staccare una mano dal volante per mandare a quel paese il malcapitato Esteban. Azione d’altri tempi, in tutti i sensi, e piovono applausi. ATTRIBUTI

Daniel Ricciardo 8,5 Ha gli occhi del micromondo formulistico addosso, visto che è lui l’eletto, cioè il pilota destinato a salire sulla macchina dei sogni. La qualifica del futuro pilota Red Bull è disastrosa, ma Daniel è autore di un garone pazzesco, che in parte inizia a motivare la scelta (comoda) dei vertici bibitari. Da diciannovesimo a decimo a Spa con la Toro Rosso è impresa degna di menzione, e mettiamoci anche la cattiveria con cui va a prendere e svernicia Perez negli ultimi chilometri. Il ragazzo ha “fame”. AUDACE

Kimi Raikkonen 6 Non il Gp che ci si aspettava dall’uomo mercato del momento, promesso sposo a quella Ferrari con la quale ha per ben due volte espugnato Spa. Chissà che le voci di mercato, quei riflettori rossi che scaldano anche il più glaciale degli animi, non possano averlo deconcentrato un po’. Almeno è questo che vien da pensare vedendolo navigare a vista, senza convinzione, sulla “sua” pista. E’ quasi un sollievo scoprire che la causa della insolita apatia belga sia dovuta a un disco dei freni ballerino, che proprio non ne vuole sapere di andare. Kimi lotta con un freno surriscaldato (causa visiera a strappo di un collega incastrata!) sin dai primi giri, e ci mette una pezza fin che può. Fino, appunto, all’inevitabile ritiro con tanto di lungo alla (ex Bus stop) Chicane. Il Re delle Ardenne proverà a riprendersi lo scettro l’anno prossimo, magari di rosso vestito. SFORTUNATO

Paul di Resta 7 Il ritiro in bagarre certo, ma anche una quinta piazza in qualifica, sul bagnato, che nobilita il suo fine settimana. Poteva partire meglio ed evitare il caos di una gara corsa dai piloti con il coltello tra i denti. Non ci riesce, restando invischiato in pericolosi trenini, in spettacolari duelli a tre lungo l’Eau Rouge. Ma troppe battaglie aumentano i rischi, come quello di una collisione fortuita quando si arriva in quattro alla chicane. Maldonado tocca Sutil, si scompone e becca in pieno Paul, costrigendolo al ritiro. FRASTORNATO

Sergio Perez 5,5 Tanto brillante Button, quanto pallido questo Sergio, che ci mette grinta ma si dimostra casinista, disordinato, a tratti disorientato. Troppo aggressivo su Grosjean, becca nei primi giri un drive thru’ evitabile e dannoso, che alla fine gli impedirà di chiudere la corsa in zona punti. Eppure la top ten era sua, se non si fosse fatto impacchettare con i fiocchi da un arremabante Ricciardo. IN SORDINA

Jean-Eric Vergne 6 Rimonta dalla diciottesima alla dociesima piazza, che sarebbe un signor risultato se il suo compagno-avversario Ricciardo non facesse ancora meglio. Gira e rigira, l’australiano ormai è la vera e propria nemesi di Vergne. INCUBO

Esteban Gutierrez 6- Arriva sul traguardo dietro al teammate Nico Hulkenberg (5), ma a differenza del tedesco che si lascia trascinare dagli eventi, il messicano è autore di una gara abbastanza interessante. Scattato dalla ventunesima piazza, Esteban lotta con una determinazione e una grinta non ancora ammirate. Forse è la firma di Sirotkin per il 2014 che lo porta ad andare più deciso sul gas per guadagnarsi la riconferma in Sauber accanto al ragazzino russo. Sarà; fatto sta che sembra un altro, nonostante lasci troppo spesso la porta aperta agli avversari. PIMPANTE

Pastor Maldonado 4 Carambola tra una vettura e un’altra come una scheggia impazzita. Vittime sono le Force India, con di Resta che ci rimette il Gp. Eppure i giudici di gara anche stavolta sembrano troppo severi, visto che quello con il pilota scozzese sembra tanto un normale, sfortunato, incidente di gara. Per il resto un week-end a dir poco anonimo.

Valtteri Bottas 4,5 Peggio di Maldonado in qualifica, un po’ meglio in gara. Naufraga di concerto con questa impalpabile e inguardabile Williams.

Giedo van der Garde 6,5 Protagonista di un incidente alquanto insolito durante le libere, visto che va a sbattere prima del Blanchimont in un punto relativamente “facile”, dando l’impressione di perdere il controllo della vettura. Lui si giustifica dando la colpa a una sospetta foratura. Si riscatta alla grande in qualifica, conquistando un’insperata quattordicesima posizione. In gara chiude sedicesimo, ma mai la Caterham era partita così avanti in un Gp. BRAVO

Charles Pic 4,5 Vista la buona prestazione di Van der Garde, il fiato sul collo di Hekki Kovalainen potrebbe tutto gravare sul giovane francese. Mala tempora...

Jules Bianchi 6,5 Ottima quindicesima piazza in qualifica, resta il rammarico di non poter far di più a causa di una Marussia che è rimasta quella delle primissime gare. Aspettando i motori Ferrari…

Max Chilton 6 Becca un giro di distacco in gara da Bianchi, un gap a dir poco imbarazzante. Ma stavolta è da sufficienza per aver superato anche lui il taglio del Q1. Quando gli ricapita?

Gp del Belgio 8 Non si può partire da un voto inferiore quando le curve sono quelle delle Ardenne, il tempio sacro dei piloti veri, con la curva del Pouhon che oggi è più da “pelo” rispetto al mitico Raidillon. Pieghe epiche per corridori, mai come stavolta, aggressivi. Tutti volevano dimostrare qualcosa, da Vettel che domina il mondiale ad Alonso che ha risposto nel modo più bello alle tensioni con Montezemolo e alle voci di mercato. Ma ci sono state anche le Mercedes, le McLaren e tanti piccoli duelli che hanno arricchito un’edizione di Spa che forse non passerà alla leggenda, ma che è il biglietto da visita più bello per l’ultimo terzo di campionato.

Ferrari 7 Sulla fiducia, per averci fatto vedere qualcosa di diverso rispetto alle ultime disastrose uscite. Un sette che vale anche (e soprattutto) per lo sguardo che la squadra rivolge ad un futuro che si preannuncia diverso con al timone un direttore tecnico quale James Allison – dotato di estro e fantasia – e con l’ingaggio (molto probabile, non ancora certo) di Kimi Raikkonen che insieme ad Alonso andrà a formare una coppia di piloti “scioccante”. Per gli avversari, si intende.

Piloti “indignados” 4 “Molto rumore per nulla” quello che confezionano alcuni driver dopo la foratura di Vettel durante le prove libere. Vero che Pirelli ha un precedente pessimo (Silverstone), ma quella di venerdì sera a Spa è stata una levata di scudi un tantino artefatta e stucchevole, considerando che il più indignado (per una semplice foratura poi) era proprio quel Seb che è stato uno dei primi (nel senso di Red Bull ndr) a fare pressione su Pirelli e Fia per tornare alle gomme 2012. Calma e….coerenza!

77 Commenti

  • Mi viene un dubbio… ma tu sei italiano ? Perché mi sa che l’italiano non lo capisci molto bene.

  • Io propongo di eliminare la chat per qualifiche e gare, sono iscritto da 4 anni e certi commenti da curva sud non li avevo mai sentiti se non in rare occasioni, se qualcuno della redazione si degnasse di rispondere gli sarei grato, relativamenti ai voti sono d’accordo con rendina come quasi sempre forse a massa avrei tolto mezzo voto

    • Quoto e suggerisco alla redazione di applicare il regolamento del sito sempre. Ricordo di essere stato ” giustamente ” bannato per aver incolato parte del testo di un articolo proveniente da un altro sito. Invece per adesso, non ho visto messaggi oscurati quando arrivano insulti gratuiti e personali.

    • visto che ci siamo… una decina di giorni fa avevo lasciato un commento dalla versione mobile (vecchia versione), il filtro ai commenti mi diceva che il mio messaggio non sarebbe stato postato, l’ho riscritto e… c’erano due messaggi, il nuovo e il vecchio. Magari è quello il problema, i troll mobili o smart-troll 😀

  • Ho letto un commento di sfuggita del solito noto, una roba del tipo “Hamilton in difficoltà al primo anno in mercedes mentre in mc laren duellava con alonso”.

    Io mi domando seriamente se ci sei o ci fai, o semplicemente se stai trollando.

  • vettel e alonso 9

    hamilton 8

  • a difesa di massa devo dire ke é partito a razzo come alonso..bastava vedere dall’alto..erano pari..massa esterno alonso interno..di fatto alonso dopo la prima curva é 5*..massa 12*..quindi alla prova dei fatti massa ha recuperato ben 5 posizioni..anke se ovviamente poteva far meglio..per quanto riguarda il volante spento bastava guardare gli onboard x vedere ke era veramente spento..a quei livelli un pilota sa correre anke senza..ma diciamo ke é un aiuto i meno..anche xk non poteva modificare settaggi vettura mentre era in pista..cosa che aumenta il consumo gomma e ovviamente la guida..poi siamo tutti daccordo che doveva fare almeno 5*..

    • Per cio’ che riguarda le cambiate c’è un sistema acustico all’interno del casco che avverte il pilota quando cambiare. Ed inoltre il problema è stato risolto in pochi giri, che poi Massa ci abbia costruito la solita giustificazione…. mi pare evidente.

      • infatti quello é il prroblema minore..ci sono una serie di settaggi tra cui differenziale-bilanciamento freni etc etc etc ke ”aiutano”..ora io non ho giustificato..ho semplicemente risposto a ki sotto diceva che é tutto falso il fatto del volante

  • Cmq troppo artificioso Alonso nelle comunicazioni.
    Subito a dire che cmq sarebbe arrivato secondo, per sminuire il testacoda che ha fatto durante le qualifiche.

    Ma samurai de che….

  • L’ipotesi che avevo fatto su un avvicendamento di Bianchi in Ferrari con la partenza di Massa verso la Sauber regge, considerando che il manager di entrambi i piloti è il piccolo todt… e quello grande sta lavorando per buttare via la Pirelli gia’ dalla prossima stagione, dopo le porcate colossali del test segreto e di favorire la Redbull nella scelta della versione delle gomme da sostutire.

  • Ma si è chiarito il teatrino all’arrivo di fofò?

    Se non arriva Kimi, chi sostituirà lo sfigato?

    • Dopo che ne hanno sparato di tutti i colori sull’arrivo imminente di kimi in Ferrari, con addirittura la dichirazione di Salo che lo avrebbe sentito dire da Kimi in un momento non lucido… Si è capito che era una farsa, adesso le voci che arrivano sono che rimarra’ in Lotus. Come avevo sempre pensato e scritto sul blog, Kimi sta cercando solo di farsi pubblicità come l’anno scorso e spuntare un ingaggio piu’ alto, nel gioco mediatico è rientrata la Redbull con la farsa di Ricciardo che doveva essere confermato in redbull gia’ a SPA.

  • zio ture magari inizieresti ad elencare i problemi che sta avendo hamilton in mercedes…cosi…tanto per sapere…hahahahaha ma per piacere vai….prima si diceva che la sua carriera in mercedes sarebbe finita…adesso 1 vittoria(2 senza la foratura),6 podi,5 pole,3 posto in classifica piloti,43 punti di vantaggio su rosberg e siamo appena a meta campionato..altro che difficolta…tu sei solo un rosicone

  • Pagelle perfette…….dai vettel si merita anche la lode…anche se la macchina e super lui gli mette il turbo a spa ha vinto il suo 4 titolo…..su alonso ce da dire poco e stato super ma lo deve essere in ogni gara per vincere il titolo…..per il resto del gruppo solo comparse!!!

  • lazza hamilton l ha anche dichiarato di aver fatto passare alonso alla source per poi sfruttare il drs nel lungo rettilineo..tanto alonso comunque l avrebbe sverniciato sul dritto…pero la mercedes era talmente lenta sul dritto che nemmeno sfruttano il drs l ha passato

    • Facendolo passare ha dovuto rallentare ed alondo nello slancio era più veloce per questo non è riuscito nel contro sorpasso,anche perché ha fine rettilineo Alonso ha tirato una staccatona incredibile.Diciamo che se Hamilton ha tentato questa manovra è stata infelice.

  • Non userei il termine “ridicolizzato” parlando di Hamilton, l’aver fatto passare Alonso a La Source per poter sfruttare il Drs è stato molto intelligente, peccato che Luigino abbia commesso tre errori di valutazione in quel frangente: ha sopravvalutato la sua mercedes, ha sottovalutato la Ferrari ed ha sottovalutato Alonso che gli ha risposto esattamente come aveva tentato di fare Hamilton in Australia, solo in maniera molto più pulita e lucida. E’ rimasto un po’ troppo dietro Grosjean, questo si.

    A Massa avrei dato 5: partiva dalla stessa fila di Alonso.

    Devo ammettere che non mi aspettavo di vedere Button così competitivo e costante con una McLaren in difficoltà, un otto ci sta tutto. Perez invece si dimostra un degno erede di Montoya ancora una volta, solo con parecchio talento in meno. Farsi dare dello scemo da Grosjean non è da tutti.

    Alzerei anche il voto di Raikkonen di un mezzo punto, il problema ai freni si è manifestato molto presto dopotutto.

    • Una sola cosa su Perez, quando era in Sauber non gli ho visto fare cose del genere, anzi sembrava un pilota maturo. Per dirla tutta sembra Button quando sceglieva delle strategie con una sola sosta. Invece in MClaren questo pilota appare trasformato in peggio, sembra Montoya veramente e del resto ha fatto altre stupidaggini a Monaco ad esempio su Kimi. Si deve dare una bella regolata e una bella calmata, grande Button che ha asfaltato Perez, spero gli servi da lezione e torni suoi suoi passi.

  • Ferrarista Sfegatato

    D’accordo sui voti, vorrei dire un paio di cose riguardo a massa e vettel … Per quanto riguarda il brasiliano credo che la sua carriera in F1 finisca qui perchè non vedo altre squadre pronte ad accaparrarsi uno come massa e soprattutto con quell’ingaggio, ANZI NO una c’è … e siamo noi purtroppo perchè io finchè non verrà dato l’annuncio continuo a credere che quel ciarlatano di domenicali riconfermerà il buon filippo anche per il 2014 …

    Riguardo a vettel credo che sia veramente assurdo criticarlo e continuare a dire che non è un campione e che vince solo per la macchina … ieri ha fatto una gara mostruosa in pieno stile schumacher e per chi dice che non sa superare vada a rivedere gran premi tipo abu dhabi 2012 o lo stesso interlagos … CHI VINCE HA SEMPRE RAGIONE !

    • Massa è destinato ad una seconda parte di carriera come pilota esperto, riducendo l’ingaggio in una squadra tipo Williams…e magari potrebbe rivivere qualche buon momento. Vettel lo scorso anno quando doveva fare la gara, sorpassare e prendere rischi lo ha fatto. Sbagli 0.

    • Massa dovrebbe andarsene alla fine di quest’anno.. penso, e spero, che Domenicali & co. si siano stancati delle sue magre prestazioni. Nulla contro il brasiliano, che per quanto mi riguarda è un signor pilota e in passato ha dimostrato di che pasta è fatto.. ma adesso come adesso, qualunque sia il problema che lo affligge, non può più (o almeno non dovrebbe) permettersi un posto sulla Rossa. Come suo sostituto vedo probabile Bianchi..come scudiero a tempo pieno, in attesa di Seb.

  • Voti abbastanza giusti nel complesso secondo me. Avrei però dato 8.5 a Button, 8 a Hamilton, 7.5 a Rosberg, 5 a Massa

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