Sempre più vicino il ritorno del GP del Messico

27 agosto 2013 10:08 Scritto da: Andrea Facchinetti

Tavo Hellmund e Carlos Slim sarebbero riusciti a convincere Ecclestone a riportare in calendario la gara messicana.

FIAPer un GP che se va, uno che ritorna. Se è ormai quasi certa la cancellazione del GP d’America, è sempre più vicino il ritorno del GP del Messico a partire dalla prossima stagione. Bernie Ecclestone sarebbe ormai prossimo a concedere al Messico il posto che avrebbe dovuto occupare il GP in programma sulle strade del New Jersey.

Secondo quanto riportato da ‘Autosport’, fonti molto vicine agli organizzatori della gara avrebbero rivelato di aver trovato un accordo con il presidente della FOM per riportare – a partire dal 2014 – in calendario la gara messicana, assente dal mondiale dal 1992. Il GP del Messico si disputerebbe sul circuito Hermanos Rodriguez di Città del Messico, tracciato che aveva ospitato la gara locale nelle precedenti edizioni, e s’accoderebbe alla trasferta già in programma ad Austin per il GP degli Stati Uniti.

Tavo Hellmund, artefice del ritorno negli States della Formula 1, sta cercando ora di ripetere l’operazione con il tracciato messicano. Ad aiutarlo c’è un pezzo da novanta: il magnate delle telecomunicazioni Carlos Slim, proprietario della Telmex. L’azienda di uno degli uomini più ricchi del pianeta sponsorizza la Sauber e ha finanziato le carriere dei connazionali Sergio Perez e Esteban Gutierrez: lo stesso Slim avrebbe fornito quei 75 milioni di dollari necessari per poter garantire lo svolgimento dell’evento. “Credo che ci sia il potenziale per disputare più gare in America e il Messico è il posto giusto per disputarne una” ha dichiarato il magnate qualche settimana fa.

L’eventuale aggiunta del GP del Messico cambierebbe nuovamente lo scenario del calendario che verrà reso noto il prossimo dicembre dalla Federazione: un altro GP, oltre ad America e India, dovrà essere annullato per far spazio agli ingressi di Austria, Russia e – appunto – Messico e tutti gli indizi portano alla corsa in Corea.

5 Commenti

  • Non c’entra nulla con Monza se non per il fatto che ha un curvone parabolico ed un lungo rettilineo. Per il resto c’e’ un tratto completamente fatto di S, molto lento. Il sorpasso di Mansell fu epico, all’esterno della curva Peraltada. Oltre alle gobbe era famoso per la scivolosità fuori traiettoria, dovuta al deposito di polvere e smog. Il mio timore è che se dovessero tornare distruggerebbero la Peraltada (impensabile che affrontino un a curva del genere oggi) e metterebbero una chicane a mezzo rettilineo (troppo lungo e largo per gli standard attuali), distruggendo questa pista come tante altre……

    • Le tue paure sono le mie.
      Il circuito è bellissimo, ma i rischi sono esattamente quelli che dici tu. In particolare la Peraltada potrebbe essere una delle curve più belle del mondiale, ma ora come ora non ha via di fuga (ed è anche difficile crearla visto che proprio all’esterno c’è una strada piuttosto importante), quindi dubito che possano percorrerla in questa configurazione.

  • In fondo sono contento. Austria e Messico, comunque la si metta, sono circuiti che fanno parte della storia di questo sport.La Russia è un’incognita, ma almeno ci siamo levati dai piedi il New Jersey e l’India.

  • Su questa pista ricordo un’epica rimonta di Prost (Ferrari) ai danni di Senna (McLaren) nel 1990, in un GP condito da uno (se non il) sorpasso più bello della storia della F.1, di Mansell (Ferrari) ai danni di Berger (McLaren). All’epoca la pista era piena di buche ed il lay-out ricordava vagamente Monza, anche se con un lungo tratto tortuoso al posto delle curve di Lesmo.

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