Lauda su Alonso: “Deve mitigare il carattere”

28 agosto 2013 18:14 Scritto da: Antonino Rendina

Secondo l’ex pilota degli anni settanta della Ferrari, Alonso non saprebbe motivare a sufficenza i meccanici italiani, che reagirebbero in modo particolarmente sensibile alle critiche.

lauda-todtL’amore dei tifosi della Ferrari, ma soprattutto l’amore degli uomini Ferrari. Quelli che lavorano dalla mattina alla sera in fabbrica, che sudano maneggiando attrezzi e vitarelle, in una frenetica giostra di automatismi utile a far guadagnare anche solo un decimo alla monoposto.

La ricetta per conquistare gli uomini di Maranello porta la firma in calce di  Niki Lauda, uno che nel modenese ha lasciato il segno. Due mondiali vinti con la Ferrari (1975, 1977), quindici vittorie iridate con il Cavallino (secondo pilota Ferrari di tutti i tempi dietro all’inarrivabile Michael Schumacher) e tante emozioni.

La stima reciproca con l’allora diesse Montezemolo, i dissapori con Enzo Ferrari, Lauda in Ferrari ha vissuto l’apice della sua carriera (pleonastico citare il leggendario mondiale del 1976).

Anche dopo il ritiro Lauda è rimasto una presenza costante in F1, per anni come opinionista e adesso in qualità di presidente non esecutivo della Mercedes. L’ex campione austriaco si è sempre contraddistinto per il suo essere schietto, brillante, e molto spesso pungente.

Chiara testimonianza della sua lingua tagliente è l’ultima uscita su Fernando Alonso, con Lauda che critica per consigliare, o forse consiglia con l’intento di criticare. Fate voi.

Il nocciolo della questione, comunque, riguarda il “caratteraccio” dello spagnolo e le recenti tensioni di Fernando con il team. Niki, senza giri di parole, sostiene a conti fatti che la platea italiana va imbonita, sostenuta, coccolata. Quello di Lauda non è un complimento, sia chiaro, visto che ci dipinge come un popolo di fragili umorali. Ma tant’è.

Lui, che quando correva era soprannominato il computer per la freddezza emotiva e la sensibilità tecnica, calcolava tutti i particolari e sapeva come motivare (meglio dire trattare) i meccanici:

“Se corri per la Ferrari, può anche succedere che la macchina non sia granchèma bisogna considerare che i  meccanici italiani  lavorano giorno e notte sulla monoposto. Alonso si lamenta. Dovrebbe invece continuamente motivare le persone: gli italiani sono molto sensibili. A loro piace sentirsi dire ‘Non ho vinto, ma voglio ringraziarvi tutti per il secondo posto, stiamo rimontando’. I meccanici italiani vanno trattati così”.

Alonso, insomma, dovrebbe migliorare il suo lato caratteriale, sorridendo di più e lamentandosi di meno:

“Fernando deve fare attenzione: lui spesso non è per niente simpatico. Forse attualmente è il miglior driver del gruppo ma se dovesse perdere quei due decimi “magici” rispetto ai vari Vettel, Hamilton o Rosberg, allora dovremo vedere che fine farebbe la sua reputazione. Alonso campa esclusivamente sulle sue performance”.

Il consiglio a Nando c’è, quello di essere meno polemico nei confronti del team. Ma quello di Lauda sembra tanto essere un attacco celato allo spagnolo. Che a detta dell’austriaco sarebbe un grande antipatico, “sopportato” dall’ambiente rosso soltanto perchè pigia forte il pedale del gas. Ah, che lingua biforcuta, il buon Niki… 

29 Commenti

  • Alonso SE NE DEVE ANDARE!! Insieme a quegli incapaci di Massa e Domenicali, al massimo loro possono fare i pescivendoli o i benzinai

  • @Schumifan
    Dico solo che poteva discuterne con la squadra invece di decidere tutto da solo no? Infatti invocò presunti problemi residui che magicamente scomparvero dopo la lavata di capo di Montezemolo.

    @Karletto
    Ho provato a mettere i link ma li mandano in moderazione, riporto una frase di Button dell’anno scorso: “Fernando é stato fenomenale in queste ultime gare, ha fatto un ottimo lavoro ma prima o poi potrebbe andargli male una gara o il team potrebbe commettere un errore…” “…con questo non voglio dire che dovrà capitargli, ma non si sa mai, un momento difficile può sempre accadere…dobbiamo solo sperare che abbiano un po’ di sfortuna come é accaduto a noi…”.

    Alonso ha un caratteraccio ma tu giudichi la bravura del tuo medico dal suo carattere piuttosto che dalla sua competenza?
    Quest’anno poi ce ne sono stati vari che hanno avuto poche parole dolci per la squadra: si va da Button a Raikkonen, ai piloti di team minori, tutte dichiarazioni che puoi trovare in questo sito, tutti brutti e cattivi?

    Tutti i piloti sono mercenari, tutti vanno dal miglior offerente possibile, come gli esseri umani in generale. Pensi che Schumacher venne in Ferrari per opera di beneficenza? Ebbe le sue assicurazioni e l’operazione venne messa a punto e pagata grazie alla Shell.

    E un’altra cosa: posso minacciare quanto voglio i pedoni che mi tagliano la strada ma non avrei mai l’incoscienza di investirli davvero. Si può invocare la sfortuna finchè si vuole, non si fa danno a nessuno, ma buttare volontariamente fuoripista un avversario è il peggior esempio di antisportività, come fare lo sgambetto ad un maratoneta, perché si impedisce all’avversario di giocarsi lealmente le sue possibilità di vittoria e si mette davvero a rischio la sua incolumità.

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