Il dominio che non ti aspetti: prima fila Red Bull a Monza

7 settembre 2013 16:16 Scritto da: Valeria Mezzanotte

Vettel e Webber monopolizzano la prima fila nel sabato brianzolo, nel circuito che, sulla carta, meno si addice alla RB9.

italia-monza-redbull-vettelA detta di Adrian Newey, Monza doveva essere il circuito meno favorevole per gli uomini di Milton Keynes, ma se questo è essere in difficoltà, tanto di cappello. Dopo aver dominato le ultime prove libere, Sebastian Vettel conquista anche la pole position, la sua 40esima, nello stesso circuito in cui conquistò la prima cinque anni fa. Rivali che giocano ad autoeliminarsi e Red Bull inarrivabile per tutti: alle spalle del Campione del Mondo in carica si piazza il suo compagno di squadra, Mark Webber.

Nel Q1, Vettel è l’ultimo ad uscire dai box, oltre la metà del tempo a disposizione, ma nel giro di due tentativi si piazza davanti a tutti gli altri con 1.24.319. La qualifica non inizia invece nel migliore dei modi per Webber, che fa notare al muretto che il suo abitacolo sta diventando molto caldo, facendo pensare ad un problema di KERS. Il giro più rapido (1.24.923) è “solo” a sei decimi da quello del compagno di squadra, ma in una classifica serrata, con 18 piloti in meno di un secondo, gli vale la tredicesima posizione finale. Il problema sembra però rientrare, e i tori ostentano tranquillità, scendendo in pista a poco più di cinque minuti dal termine nel Q2. Sebastian Vettel riprende da dove aveva lasciato, abbassando di 0.250 con il suo 1.23.977 il tempo del ferrarista Alonso, che si ritrova in un “sandwich” Red Bull considerando il terzo tempo ottenuto dal 1.24.263 di Webber. Nel Q3, con il rivale delle ultime quattro qualifiche Hamilton eliminato nella seconda fase, quello di Seb è praticamente un copione già scritto: mentre l’attenzione di tutti è sviata dai team radio calienti in Ferrari, e dalla strabiliante performance di Nico Hulkenberg, il duo di Milton Keynes sfila via sulla pista brianzola, colorando di blu la prima fila della griglia con 1.23.755 per Vettel e 1.23.968 per Webber.

“Questo è un grande circuito dove ho ottimi ricordi, soprattutto quello della mia prima vittoria, che è sempre speciale” spiega Vettel in conferenza stampa. “Sappiamo che la nostra macchina va bene nelle curve, e in questa pista con qualche imprecisione perdi meno tempo che altrove, ma il rischio c’è sempre quando vai al limite. Fino ad oggi il weekend è stato fantastico, migliore di quello che ci aspettavamo. È una sorpresa aver fatto una qualifica così buona in un circuito che storicamente non ci è stato favorevole” afferma Seb, sorvolando evidentemente sul suo dominio nel 2011 e pensando più che altro al quarto posto del 2010 ed al ritiro del 2012. “La pole è ovviamente un ottimo punto da cui partire domani”.

Chi storicamente davvero non ha un bel rapporto con Monza è proprio Mark Webber, che oggi ha ottenuto la sua migliore posizione in griglia assoluta sulla Pista Magica: “Questo non è il mio GP più fortunato di solito, quindi spero di fare un bel risultato domani come, ad esempio, raggiungere quel podio su cui non è ancora mai salito. “Durante il Q1 mi stavo surriscaldando un po’, ma poi è andato tutto bene. Nel Q3 ci sono stati istanti un po’ frenetici, Vergne è uscito davanti a me alla Parabolica e ho raccolto un po’ di polvere, ma alla fine è stato un ottimo giro. Tutto sommato è stata una qualifica strana, con risultati un po’ sorprendenti: a Monza può succedere”. Per Webber si tratta dell’ultima qualifica europea della sua carriera in F1, e gli viene chiesto se non si senta un po’ emozionato. Ma all’australiano non piace fare poesia: “No, a dire il vero. Suppongo che lo sarò un po’ di più in Brasile, ma qui non ancora… dopotutto, come ho già detto, sto lasciando la F1, non mi sto ritirando dalle corse”.

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