Massa dà l’addio alla Ferrari. Quali alternative per lui?

11 settembre 2013 08:19 Scritto da: Davide Reinato

Felipe Massa annuncia la chiusura del rapporto che lo lega alla Ferrari. Su Twitter ha scritto: “Dal 2014 non correrò più per la Ferrari”.

massa_suzukaIeri sera, Felipe Massa ha svelato che non correrà per la Ferrari nel prossimo Mondiale di Formula 1. Il rapporto con la Scuderia si chiude dopo otto lunghe stagioni di alti e bassi ed un drammatico incidente che, per molti opinionisti, funge ancora da confine tra il vecchio e il nuovo Felipe.

Le critiche verso il brasiliano arrivano da più parti e il paragone con Fernando Alonso non regge. Troppo facile, però, dargli addosso dopo il grande contributo alla squadra in tutti questi anni.

Peter Sauber si accorse di lui nel 2000, quando vinse i campionati di Formula Renault Italia e la stessa serie europea, passando poi nel campionato Formula 3000 Euro-Series, vincendo 6 delle 8 gare previste. Il Team di Hinwil gli diede la possibilità di prendere parte a dei test al Mugello, dove il brasiliano fece segnare ottimi tempi. Da lì, la decisione di farlo debuttare nel 2002 come pilota titolare. Il suo miglior risultato, al primo anno, fu un quinto posto al GP di Spagna.

Il piede c’era, ma mancava l’esperienza. Ferrari approfittò della partnership tecnica con la Sauber e lo portò a Maranello per un anno da collaudatore, proprio per fargli macinare chilometri ed accrescerne le potenzialità. Un anno di lavoro che lo riportò in Sauber nel 2004, a fianco di Giancarlo Fisichella.

Nel 2006, l’arrivo come titolare alla Scuderia Ferrari come compagno di Michael Schumacher. Conquista la sua prima vittoria al Gran Premio di Turchia, prima di imporsi nuovamente a fine stagione con una bella gara a Interlagos, davanti al proprio pubblico.

Nel 2007, Felipe saluta Schumacher e si ritrova al proprio fianco Kimi Raikkonen. Dopo un inizio di stagione difficile, il brasiliano ottiene due vittorie consecutive in Bahrain e in Spagna, mentre la terza arriva in Turchia, proprio dove aveva conquistato la prima vittoria in carriera. Solo sfiorata la vittoria in Germania, dove diede vita ad un gran duello con Fernando Alonso, finito poi a suon di insulti nel dopo gara.

Il 2008 è forse l’anno “migliore” per il brasiliano. Riesce a lottare contro la McLaren di Lewis Hamilton fino all’ultima, rocambolesca, gara di Interlagos. Vince davanti al suo pubblico, ma all’ultimo secondo utile, Hamilton sorpassa Glock, strappando il titolo dalle mani del brasiliano per un solo punto.

Il 2009 è un anno duro, sotto ogni punto di vista. La F60 non è competitiva e Felipe riesce a fare solamente un podio al Nurburgring. Poi, al GP d’Ungheria, l’incidente più brutto: una molla, persa dalle sospensioni della Brawn GP di Barrichello, lo colpisce in pieno. Felipe salta tutto il resto della stagione, ma la Ferrari gli rinnova la fiducia per l’anno seguente.

Nel 2010 la Ferrari schiera la coppia Alonso-Massa. Nella gara d’apertura in Bahrain, Fernando vince e Felipe arriva secondo. L’unica vera possibilità di vittoria, per il brasiliano, arriva nel GP di Germania. La Ferrari, però, gli chiede di far passare il compagno di squadra per non perdere punti nella corsa al titolo. E da lì parte il tormentone “Fernando is faster than you…”

Il 2011 non parte bene: la Ferrari non è competitiva e il dominio Red Bull enfatizza la cosa. Massa chiude nuovamente sesto in campionato, ma con meno della metà dei punti di Alonso. Una delle sue stagioni più disastrose, con il suo posto in Rosso che inizia a vacillare.

Il 2012 di Felipe è a due facce. Nella prima parte di stagione, il confronto con il compagno di squadra è impietoso: 154 punti per Alonso contro i 23 di Massa. La Ferrari avrebbe voluto sostituirlo, ma non trovando un degno erede, gli rinnova il contratto per un altro anno. Questa iniezione di fiducia gli dà la carica, realizzando una seconda parte di stagione interessante: conquista un secondo posto in Giappone e un terzo posto a Interlagos, aiutando la Ferrari a chiudere in seconda posizione nella classifica costruttori.

Il 2013 è sotto gli occhi di tutti: dopo 12 gare, Felipe è settimo con 79 punti rispetto ai 169 di Alonso ed è riuscito a salire sul podio solamente una volta, al GP di Spagna.

Sotto le insegne del Cavallino, Felipe ha ottenuto 15 pole position e 11 vittorie. E dal prossimo anno, per lui si apriranno le porte di una nuova avventura. Di certo, i tifosi ferraristi dovranno comunque dirgli grazie. Facili le critiche, ma questo ragazzo si è donato alla causa Ferrari, lavorando a testa bassa contro tutto e tutti, lasciando comunque la firma nella storia del Cavallino Rampante.

Quali le possibile alternative per Felipe Massa nella prossima stagione? Quella più chiacchierata – e plausibile – è sicuramente la Sauber. Il team svizzero affiderà la vettura al giovane Sirotkin e Massa potrebbe rappresentare il pilota d’esperienza per non perdere la bussola.  L’altra opzione, decisamente migliore dal punto di vista della competitività, è quello di accasarsi in Lotus, con molte probabilità orfana di Raikkonen.

31 Commenti

  • io fossi un ex di f1 punterei sulle ruote coperte tipo endurance, usi cmq prototipi e guidi un sacco di tempo oppure x soldi andrei nella nascar 2 palle di campionato, ma se vinci ti fai un nome cm pochi
    la f1 è inutile starci ed insistere… il nome non te lo fai se non hai una macchina perfetta o ti chiami mastino e se dalla tua non hai l’età dello sbarbatello
    quindi l’unica è di cambiare classe, stimoli nuovi, compagni nuovi etc.. x uno che ha fatto f1 la nascar è una cagata

  • principesco88

    Mi rattrista leggere tante ipocrisie, non sono una persona falsa: felipe grazie di nulla! Sono 4 anni che ti disprezzo e non voglio negarlo. Non voglio che tu trovi un altro sedile nella tua vita in f1. Hai sempre portato sfiga. Il tuo unico mezzo merito è stato il costruttori 2008. Il costruttori 2007 non te lo attribuisco come merito perchè sarebbero bastati solo i punti di Kimi. Troppo poco per farti amare da me. Barrichello era un pilota, tu sei uno zerbino che pur di rimanere attaccato a quel sedile ti sei fatto umiliare in pista e fuori. Non hai mai rubato punti agli avversari e per colpa tua ci siamo giocati ben 2 mondiali piloti! Senza contare i costruttori. Avevi solo un grosso portafogli e un manager pesante. Null’altro. Adesso vattene e liberaci dal male, amen.

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