F1 Story | Prost – Mansell, gli opposti… non si attraggono

13 settembre 2013 11:02 Scritto da: Marco Di Marco

La possibile rivalità tra Alonso e Raikkonen ha subito riportato alla memoria l’ultima coppia di fuoco della Ferrari, quella tra Prost e Mansell.

Mansell Prost FerrariLa Scuderia Ferrari comunica di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnico – agonistica con Kimi Raikkonen. Il finlandese affinacherà Alonso per le prossime 2 stagioni sportive”.

Sono bastate queste poche righe del comunicato ufficiale Ferrari, per scatenare la gioia e la fantasia dei tifosi della Rossa che pregustano una stagione 2014 da protagonisti grazie al duo di prime donne al volante delle future monoposto turbo.

Questo annuncio ha anche facilmente riportato alla memoria quanto avvenuto nel 1990 quando, sempre la scuderia di Maranello, decise di ingaggiare Alain Prost e metterlo al fianco di Nigel Mansell, per provare a riconquistare un mondiale piloti che mancava da 11 anni.

Artefice di quella clamorosa operazione fu l’allora direttore sportivo Cesare Fiorio, che aveva carpito il malumori del francese in un team, la McLaren, dove era esplosa una rivalità accesissima con Ayrton Senna.

Se la convivenza con Senna fu logorante per Prost, altrettanto difficile risultò essere la convivenza in Ferrari con Mansell. Sangue inglese e temperamento latino l’uno, sangue francese e cinico calcolatore l’altro. Un mix che sulla carta poteva funzionare, ma alla prova dei fatti non diede i risultati sperati.

Mansell, già in Ferrari dal 1989, non si riteneva secondo a nessuno, nononstante all’epoca non avesse ancora conquistato un titolo iridato, e non accettò mai il ruolo di secondo innanzi al neo arrivato campione del mondo. Dal canto suo, Prost godeva della stima incondizionata del D.S. e seppe conquistare, a suon di vittorie, la fiducia dei tecnici che lavoravano al suo fianco.

Il leone inglese, tra l’altro, riteneva di meritare un trattamento paritario anche per l’enorme lavoro di sviluppo del cambio semiautomatico svolto nel corso della sua stagione d’esordio in rosso.

Sebbene il baffo più veloce di Inghilterra fosse in grado di non sfigurare nel confronto cronometrico con il “professore”, le numerose rotture patite nel corso della stagione 1990 lo misero fuori gioco nella rincorsa al titolo iridato e gli affibiarono il ruolo di numero 2 nelle gerarchie di squadra. Fiorio iniziava a percepire i malumori di Mansell e cercava di gestire la coppia di star nel mondo più prolifico per la Scuderia, ma una serie di  episodi cambiarono il corso degli eventi.

Il Gran Premio di Francia vide scattare dalla pole position l’inglese sulla monoposto numero 2, ma anche questa volta la dea bendata voltò le spalle a Nigel che fu costretto ad un ritiro per la rottura del motore consegnando la vittoria al compagno di team.

Prost rimase impressionato dalla competitività della vettura del compagno di box e chiese, ed ottenne, che per il successivo Gran Premio di Inghilterra gli fosse messa a disposizione quella monoposto, stante la migliore posizione in classifica rispetto al compagno inglese.

Quando il leone inglese scese in pista nel Gran Premio di casa, capì subito che non si trovava più alla guida della monoposto condotta nella gara precedente ed andò su tutte le furie.

Nonostante ciò, Mansell riuscì a conquistare la pole a casa propria, ma anche questa volta un guasto al propulsore lo privò della gioia della vittoria.

La delusione per il ritiro, l’amarezza per essere stato tradito con lo scambio di monoposto ed il caos tecnico dovuto all’allontanamento di Enrique Scalabroni, tecnico gradito all’inglese, fecero esplodere la rabbia di Nigel a fine gara e gli fecero dichiarare pubblicamente la sua intenzione di ritirarsi a fine stagione.

La situazione nel box Ferrari diventò ingestibile e scappò di mano a Cesare Fiorio. Il D.S., sulla scorta di quanto annunciato dal pilota inglese, si era mosso per tempo per cercare di portare Ayrton Senna alla guida della rossa nella stagione successiva. Una mossa che si rivelò un boomerang a che costò a Fiorio il posto nell’anno successivo.

Fu tuttavia il Gran Premio del Portogallo l’evento che segnò definitivamente la “mala gestio” dei due talenti sotto lo stesso tetto. Mansell e Prost monopolizzarono la prima fila dello schieramento, lasciandosi alle spalle le due McLaren di Senna e Berger.

Pronti, via.  L’inglese scarta subito verso destra in direzione Prost, stringendo il francese contro il muretto e spalancando le porte ai diretti rivali. Un gesto folle, dettato forse dalla rabbia, ma che Mansell dichiarò sempre involontario affermando che la monoposto gli scartò sul lato destro in partenza.

Un gesto che, alla fine, non inficiò la gara di Nigel che andò a trionfare sopravanzando il duo McLaren, ma che invece danneggiò Prost, costretto al terzo posto alle spalle di Senna.

Il finale di quella stagione è noto a tutti, così come noto è il caos umano, tecnico e politico in cui si trovò immersa la scuderia di Maranello negli anni a seguire.

La recente scelta di affiancare ad un top driver come Alonso un’altra stella del firmamento come Raikkonen è vista da molti come una incognita.

Sangue latino e temperamento caliente per lo spagnolo, sangue finlandese e temperamento strafottente per Iceman. Un mix che Domenicali dovrà gestire con cautela per evitare che questo cocktail esploda come accaduto al suo illustre predecessore Fiorio.

12 Commenti

  • se kimi è stato preso davvero per poter spronare alonso in qualifica direi che l’acquisto è stato totalmente steccato.
    kimi 2.0 non mi sembra affatto il pilota super veloce in qualifica come ai tempi della mclaren per tanto secondo me ne alonso ne raikkonen sono capaci di limare quel decimo che può fare la differenza tra prima e seconda fila.
    detto ciò rimane cmq un’ottima coppia di piloti che sicuramente danno il meglio di loro la domenica.
    per tanto a meno che la ferrari non riesca a portare in pista una macchina superiore alle altre difficilmente si vedrà una rossa in pole.
    al contrario la domenica sarà molto piu probabile vedere tutte e 2 le ferrari viaggiare sullo stesso ritmo.

    • Nessuno chiede a Kimi pole a ripetizione. ma almeno un prima fila . non il solito quinto posto se va bene. di solito e` nono o decimo con il solito errorino di guida e con la solita giustificazione”la macchina piu` di cosi non va….gli aggiornamenti non sono serviti” be almeno questa scusa la potra` lasciare nel dimenticatoio e inventarsene un altra. per il resto Kimi non e` stato ripreso per stimolare Alonso ma per vincere!

  • A mio parere paragone sbagliato caro Di Marco…probabilmente, e perlano i fatti, ad Alonso possiamo ‘affibiare’ i non pochi lati negativi dei caratteri di entrambi i piloti citati, Mansell e Prost(e ci aggiungerei anche quelli di lingua lunga Senna, con tutto il rispetto eeehhh), che sommati formano la nota personalità arrogante e presuntuosa dello spagnolo.
    Raikkonen mi sembra un pò anarchico ma finora ha dimostrato di non essere particolarmente astioso con i colleghi.
    A bocce ferme, quindi, manca proprio l’innesco…
    Certo, anche se è improbabile, l’innesco potrebbe essere costituito da eventuali prestazioni migliori di Raikkonen, anche se con l’esperienza pregressa di Alonso in Ferrari e il totem Santandere la vedo durissima.
    In quest’ultimo caso, comunque, è facilissimo prevedere che saremmo costretti ad assistere a pianti vergognosi, polemicucce da quattro soldi e reazioni fanciullesche (tipo Abu Dhabi 2012, indimenticabile…)o verbalemnte violente, insomma vedremmo l’asturiano dare il meglio di sé tutto in una volta.
    Sinceramente se ciò accadesse con una Ferrari in testa al Mondiale sarebbe quasi un sogno…

  • Pero’ io ho l’impressione ke alonso sia messo sempre sopra un piatto d’argento..riuscite ad immaginare un pilota pagato fior di soldi che prende paga dall’ultimo arrivato?io tifo x kimi ed ho aspettato tanto questo momento..ma dobbiamo guardare in faccia alla realta’..kimi e’ li x il costruttori,ed infine perche’ fernando ha bisogno di un compagno da far doppietta..comunque vada FORZA KIMIIIII!!!

    • Credo che Kimi sarà più veloce in qualifica e Fernando in gara. Quello che conta è che la macchina sia competitiva, che entrambi vadano a podio e che tolgano il sorriso a ditino.

      • sono 2 piloti piu da ritmo gara piu ke da qualifica.. pero ki partira davanti in gara gara avvantaggiato sulle stategie..

      • Piu’ di una volta pero’ kimi si e’ dimostrato molto competitivo al pari di alonso in gara..ti ricordo gare come australia,bahrain e ungheria..dove kimi partiva parecchio indietro..ma grazie alla costanza in gara e alla sua grazia nello sfruttare le gomme,sorprendeva tutti!poi va be i media ingigantiscono di piu’ le imprese della ferrari..ti ricordo poi che kimi e’ tra i primi di tutti i tempi in quanto a gpv in gara

  • e Fiorio si lancia pure a far l’esperto di gestione piloti, a dare consigli, lui che in squadra voleva portare Ayrton col Professore, lui che ha lasciato la Scuderia nel baratro.
    Genio incompreso o pirla conclamato, scegliete voi :)

    A me questa coppia piace, e tanto. E ho il leggerissimo sospetto, vista la quantità di tecnici in uscita/entrata da Maranello, che stavolta si voglia fare sul serio. Speriamo di non sbagliare il nuovo progetto, perchè con una coppia di piloti così ben assortita non ci saranno più scuse che tengano, si DEVE vincere.

  • l’analogia è chiara.
    ma le differenze sono molte.
    Oggi non sarebbe possibile fare due monoposto così differenti tra compagni. oggi non è più certo possibile sviluppare innovazioni così importanti (come il cambio semiautomatico) per far sentire il team in debito.
    Né alonso né raikkonen potranno chiedere “voglio la macchina che il mio compagno guidava lo scorso gp”….

    E comunque basta essere chiari:
    -dopo tot numero di gp chi dei due si troverà dietro, sarà la seconda guida
    -Ovviamente dietro per almeno 25 punti.
    -ovviamente non in caso di monopolio o quasi, ferrari perchè se fosse così dovranno lottare entrambi. ma se si ripetesse il caso del 2010-2012, con un vettel o hamilton in lotta contro la ferrari, allora servirà che uno dei due si faccia da parte.

    Ma,e lo dico da “difensore di alonso”, secondo voi nella situazione di massa ad hockeneim 2010, cioè 31 punti di differenza, se fosse alonso dietro di 31 punti, a metà stagione, accetterebbe di farsi passare?
    Secondo me proprio no, sicuramente direbbe “31 punti sono una gara, se kimi rompe e io vinco lo recupero”…
    Kimi invece, per come si è comportato nel 2008, penso che lo farebbe senza problemi. Certo, sarebbe meglio evitare di trovarsi a dire “lascia la posizione al tuo compagno”.
    Si tratta di campioni del mondo, e sarebbe brutto dover vedere un campione rallentare e farsi passare!

  • Con Alonso è Kimi basta che le cose saranno chiare dall’inizio,è sicuramente problemi non c’è ne saranno.

  • Che decennio incandescente per la Formula 1 gli anni 90…Peccato essermelo perso.
    Comunque il parallelo Mansell-Prost e Alonso -Raikkonen non mi convince, credo che lo spagnolo caliente e il finnico di ghiaccio andranno d’accordo. In fondo sono due attempati e maturi (?) piloti di 33 e 35 anni….!

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