Test Red Bull – Pirelli: prove tecniche per il 2014?

13 settembre 2013 17:10 Scritto da: Mario Puca

La Red Bull ha portato in pista a Barcellona la RB7 per provare le gomme Pirelli 2014. Ma potrebbe esserci anche un altro scopo del test, un’ipotesi volutamente “diabolica”.

vettel-rb7Già lunedì avevamo annunciato il test che la Red Bull e la Pirelli avrebbero svolto questa settimana (link articolo). Lo scopo, ufficialmente, era collaudare le coperture che la Pirelli porterà in pista per il prossimo Campionato 2014. Il test è cominciato nella giornata di ieri, giovedì 12 settembre, con Daniel Ricciardo (neo pilota RB per il 2014) al volante della Rb7, vettura campione del 2011. Sappiamo bene, infatti, che è possibile effettuare test con una vettura “vecchia” di almeno due anni; quindi non vi è dubbio sulla regolarità dell’evento.

Questo test, voluto a tutti i costi con la RB7, ci ha fatto venire qualche dubbio: e se la Red Bull avesse voluto fare delle prove per verificare il comportamento delle gomme e della vettura senza i benefici degli scarichi “soffianti”? Dal prossimo anno, infatti, le nuove regole impongono che le vetture siano dotate di un solo terminale di scarico, collocato in posizione centrale, inclinato di 5° verso l’alto e soprattutto posizionato tra 350 e 500mm al di sopra del fondo, quindi ben lontano da gomme e diffusore. Praticamente annullato del tutto ogni effetto benefico dei gas caldi.

La Rb7 fece degli “scarichi soffianti” la sua arma letale, riuscendo ad annientare la concorrenza con un retrotreno letteralmente incollato all’asfalto. Gli scarichi della monoposto, infatti, erano affogati nel fondo e soffiavano tra gomma e diffusore, provvedendo a sigillare quest’ultimo ai lati (FOTO). Situazione ben diversa da quella che si verificherà l’anno prossimo, quando gli scarichi dovranno essere ininfluenti con l’aerodinamica delle vetture.

rb7-redbullOra, alla luce di questa premessa, che senso avrebbe avuto svolgere un test con questo tipo di vettura? La risposta è semplicissima: assolutamente nessuno! Ma c’è un “ma”… La Rb7, infatti, si caratterizzava per un retrotreno estremamente rastremato e pulito, visto che, a differenza della Rb8 (dotata invece di tunnel e scivolo), gli scarichi scomparivano nel fondo senza “infastidire” l’aerodinamica; inoltre, la versione iniziale della vettura non prevedeva affatto gli scarichi “soffianti”, i quali erano collocati più centralmente (FOTO 1FOTO 2FOTO 3). La successiva Rb8, poi, nella sua versione pre-campionato, aveva gli scarichi in posizione alta e centrale ed orientati verso l’alto (FOTO), prima di darsi a tunnel e scivoli. La squadra, quindi, ha tutte le parti necessarie per configurare la vettura con gli scarichi in posizione centrale e lontano da diffusore e gomme, proprio come avverrà il prossimo anno.

Purtroppo non abbiamo foto ravvicinate della vettura durante il test, quindi non abbiamo possibilità di capire quale configurazione avessero gli scarichi durante la giornata. A voler essere maliziosi, però, si potrebbe ipotizzare che la Rb7 non fosse affatto dotata dei famosi “scarichi soffianti” (data la loro inutilità in ottica 2014), bensì di una configurazione con terminali più lontani possibile da gomme e diffusore. Lo scopo? Vedere come si comporta la vettura senza l’influsso degli scarichi con le gomme 2014 e, di conseguenza, acquisire dati importantissimi per la progettazione delle prossime vetture.

Va aggiunto, infatti, che, come confermato dallo stesso Paul Hembery, le gomme utilizzate sarebbero state prive di marchi e colorazioni, in modo che alla squadra austriaca restasse comunque l’incognita sul materiale concretamente utilizzato. Inoltre non era previsto alcuno scambio di dati tra squadra e gommisti. Qual è dunque l’utilità di un test simile e così “a scatola chiusa”?

E’ evidente che, alla luce di questo alone di “mistero”, la Red Bull fosse più interessata al collaudo di una particolare configurazione tecnica, più che a capirne davvero sulle gomme, di cui, come detto, non avrebbe conosciuto le specifiche.

Ovviamente si tratta solo di un’ipotesi “diabolica”, ma, in virtù di quanto abbiamo detto fin ora, non dovrebbe risultare troppo difficile intuire che lo scopo del test sia stato proprio in ottica progettuale futura. Come si dice in questi casi, “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…”

13 Commenti

  • L’importante è che si faccia sempre tutto in “buona fede”..
    see..e gli asini volano.

  • Cio’ che è veramente assurdo non è tanto che la Redbull provi le gomme 2014 è il modo e i tempi.

    Prima di tutto bisogna sottolineare che i team erano e sono a conoscenza di questi test di 1000 Km e fino a quando la Mercedes non ha fatto il test in maniera illegale usando una vettura 2013, tutto era tenuto nascosto… tanto che è venuto fuori che a girare per prima fu’ la Ferrari e che la stessa Redbull disse chiaramente che il test Ferrari era lecito quello Mercedes era chiaramente una truffa…

    DA qui si capisce che c’era una sorta di accordo fra pirelli FIa e scuderie per tenere nascosti questi test… che francamente non capisco….

    C’è anche da dire una cosa che non torna, si parla di test su mescole sperimentali… ora mi chiedo se le gomme sono in continua evoluzione mi sembra ovvio che un test svolto adesso sia piu’ indicativo di uno svolto all’inizio perche’ adesso le mescole saranno ovviamente evolute e piu’ simili a quelle del 2014 (sempre se la pirelli non si decidera’ a cambiarle in corsa come è successo in questa stagione )

    Ancora una volta cio’ che è assurdo e fuori da ogni logica è il congelamento dei test e il fatto che la Ferrari comunque sottobanco sia d’accordo con questo sistema.

    Credo che sia piu’ logico ed equo tornare ai test per tutti non imporre delle mescole per gara ma dare al team la possibilita’ di sceglere quale portare, anche perche’ ho letto delle dichiarazioni assurde, secondo alcuni infatti erano le gomme a frenare la Redbull…. !!!! ah ah invece il cambio di gomme non ha frenato la Ferrari ?

    Bene sarebbe molto semplice e limpido fare al massimo 3 mescole soft medie e hard e 2 mescole intermedie e rain. E’ il team a decidere quali usare ed è responsabile di eventuali forature. Cosi’, a parte che non si capisce un mazza con tutti quei colori, nessuno sara’ ” FRENATO ” nelle prestazioni della sua monoposto.
    Ma si sa’ ora mai la f1 è un circolo vizioso dove il regolamento è una sorta di piovra con il potere tutto in mano di pochi che possono decidere chi deve vincere e chi deve perdere.

  • Che lo faccia anche la Ferrari, no?

  • Se i controlli della federazione fossero seri ed accurati non si potrebbero nemmeno supporre cose così “diaboliche”. Ma sappiamo tutti invece quale é la realtà dei fatti, quindi a pensar male………..

  • L’unico modo per trarre del vantaggio da questo test per la prossima stagione e schierare due monoposto.
    La Rb non conosce le gomme e non le conviene cambiare monoposto, e testare delle gomme che non conosce perché tutto il lavoro che fa sarebbe inutile.
    Invece se la Rb compie 500km con la RB7 standard cosi come ha finito la stagione 2011, e altri 500km con una RB/ laboratorio che monta muso basso e alettone piccolo al anteriore e al posteriore scarichi centrali e ala posteriore senza beam wing.
    Soltanto in questa maniera saranno in grado di capire il comportamento delle gomme e della monoposto.
    Poi il motore darà altri risultati ma anche questo e già molto.

  • Questo è il ridicolo risultato dei regolamenti della Fia che ammettono spese folli per i simulatori, ma vietano i test in pista….

  • La Rb7 è la vettura del 2011 che vinse tutto: si basava sugli scarichi in basso (era forse il suo segreto principale) e la Rb8 è quella del 2012 dove dopo le prime gare è comparso il tunnel. Non mi tornano le date dell’articolo: quale auto stanno usando?? Quella del 2010 è la Rb6 che solo a metà stagione introdusse una prima versione degli scarichi soffianti…Aiutatemi a capire..

    • Per quello che mi ricordo la RB7 quella con gli scarichi bassi dove l’effetto minigonna termica era nettamente piu’ importante rispetto ad adesso con il tunnel o effetto coanda.
      Se la stanno provando in configurazione 2011 con gli scarichi funzionanti, allora credo che questa vettura sia piu’ lontana della RB6 o RB5. Discorso diverso se invece gli scarichi sono posizionati al centro o ai lati che sparano verso l’alto. Del resto quando la redbull si esibisce con le show car o macchine di anni precedenti, porta delle monoposto che sarebbero irregolari, con sfoghi d’aria calda e scarichi alti per non correre rischi inutili d’affidabilita’ e di surriscaldamento.

  • Ma non credo possano girare con una vettura diversa, cioè con diversi scarichi di quella o di quelle originali, possibile li abbiano piazzati come da regolamento 2014?
    Spero proprio di no, sarebbe l’ennesima beffa…

    • Sperò che tu abbia ragione ma è anche possibile che abbiano messo gli scarichi come la rb9 senza scivolo oppure più arretrati(sempre senza scivolo)e quindi lontani dalle gomme per vedere come si comporta la vettura; anche se secondo me è inutile perchè si avrà un retrotreno completamente diverso cio implica una diversa direzione dei flussi. Nel regolamento 2014 sta scritto che alettone posteriore perde il profilo inferiore dell’ala: quale sarebbe??Grazie 1000

      • Il retrotreno in fondo non sarà così diverso. Certo, i progettisti dovranno fare i conti con la mancanza degli scarichi “soffianti” e punteranno a rastremare molto il posteriore lasciando tanto spazio sul fondo. Ma le linee saranno più o meno quelle credo.
        ps: il profilo inferiore è il supporto al quale è fissata l’ala (il cd. beam wing)

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