Solberg promuove Raikkonen: “Il rally gli ha fatto bene”

16 settembre 2013 13:10 Scritto da: Redazione

Anche Peter Solberg è tra i sostenitori di Raikkonen che, a suo parere, è maturato durante i due anni lontani dalla Formula 1.

raikkonen red bullDue anni passati nel rally, tra qualche buon risultato e un bel po’ di cappottamenti, hanno fatto bene a Kimi Raikkonen. A sostenerlo è il Campione del 2003 della WRC – Petter Solberg – che ha avuto modo di conoscere Kimi durante l’esperienza sugli sterrati, nel 2010 e 2011.

Tornato in Formula 1 con la Lotus nel 2012, Iceman ha sempre dimostrato di non aver perso il piede pesante e, a detta di chi ci lavora a stretto contatto, è decisamente maturato. “Conosco Kimi e credo che il rally gli abbia dato modo di diventare un pilota migliore”, ha detto Solberg al quotidiano norvegese Verdens Gang.

Così come tanti appassionati di motorsport, c’è grande attesa nel vedere Raikkonen nella stessa squadra con Alonso. Solberg si è detto convinto che “Ad Alonso, di certo, non piacerà. Ma Kimi è davvero cool, lui pensa solo a guidare, e questo è tutto”. Affermazioni decisamente lontane da un ex Ferrari come Cesare Fiorio: “Ammiro il suo talento, ma non certo il suo stile di vita o il suo lavoro a livello tecnico”.

5 Commenti

  • Ma io mi domando… Fiorio, perchè?
    perchè parla, perchè qualcuno ancora gli fa domande, perchè esce ancora di casa… ce ne vuole di coraggio per lanciare sentenze dal basso della sua incompetenza, altro che ammirare Raikkonen.

    • elGuapo, ti straquoto già solo per il fatto che Petter Solberg ha un’opinione diversa da Florio. Seriamente, la serietà di Solberg non si mette in dubbio di per sè, figurarsi a confronto col buon Cesare…

    • Non condivido l’osservazione di Fiorio, ma neppure è tollerabile quel che affermi, perchè la storia e la reputazione del manager è indiscutibile e di una portata con pochi precedenti. A meno che il tuo commento si riveli circoscritto alla travagliata esperienza in F1. Tanti personaggi si sono lanciati nel ruolo di opinionisti, che davvero sta stretto a figure di spicco, ma parlare di incompetenza è quanto meno fuori luogo.

      • Giá, parlo proprio di quel periodo. Fiorio è stato un buon manager con Lancia, e stop, più niente. La F1, con tutto il rispetto per il mondo dei rally, è un’altra storia, e il suo rivale Todt lo sapeva molto bene. Altro personaggio, altra pasta, altri risultati.
        E spesso, troppo spesso da quando ci ha lasciati in braghe di tela dopo la dilettantistica esperienza in F1 s’è lanciato a pontificare, la Ferrari di qui, la Ferrari di là, non mi piace come lavora Raikkonen… Ma che ne sai, ma stai zitto no?
        Tollerabile o no, ogni volta che lo sento parlare penso la stessa cosa: ma perchè?

    • D’accordo sul ruolo di opinionista, ma quella è un’altra cosa. Anche Berger e Lauda si sono lanciati in posizioni davvero discutibili, ma ciò non implica affatto uno smembramento della loro storia. Fiorio, è vero, in F1 ha commesso diversi errori e sono il primo ad affermarlo. E liquidare i rally come una Serie B è davvero discutibile, anche considerando che Fiorio, per me, è sempre stato uno dei padri della Lancia nel WRC. Comprendo le divergenze diametrali, dunque non voglio insistere eccessivamente. E non mi permetto di confrontare, ci mancherebbe, Fiorio con Todt, quest’ultimo è il Ds per antonomasia. E’ il caso, forse, di rivalutare anche chi ha fatto la storia dell’automobilismo nostrano, anche con diverse pecche.

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