Power Unit 2014: è allarme affidabilità?

26 settembre 2013 12:15 Scritto da: Redazione

Consumi fuori dai limiti e affidabilità precaria. A pochi mesi dal pensionamento dei propulsori V8 aspirati, i costruttori di motori incontrano ancora difficoltà nello sviluppo delle nuove Power Unit 2014.

novità tecniche F1 2014Tra i costruttori di motori regna una certa preoccupazione per il Mondiale 2014 di Formula 1. Le restrittive regole sulle power unit stanno creando non poche difficoltà nella messa a punto dei V6 Turbo, specie per quanto riguarda i consumi.

Secondo Autosprint, infatti, i motoristi sono in difficoltà nel coprire le distanze di gara con i 100 Kg di carburante imposti dal regolamento tecnico. In particolare, il motore Ferrari sarebbe al momento quello che consuma più di tutti, tanto che il Cavallino avrebbe chiesto una modifica dei regolamenti, aumentando a 110 Kg il limite, ma da Place de la Concorde avrebbero comunque risposto picche.

Un problema che pare attanagli anche Renault e Mercedes, che hanno ancora qualche problemino di troppo per quanto riguarda l’affidabilità del progetto. Dai primi test, infatti, anche una crepa in uno scarico potrebbe portare ad un guasto del turbocompressore e, di conseguenza, la sfida tecnologica che i costruttori devono affrontare è molto alta. Si consideri, infatti, che ogni singolo componente della power unit (turbo, motore termico, sistema elettrico, etc.) – una volta sostituito – porta ad una penalità di 5 posizioni sulla griglia di partenza, mentre se si dovesse rimpiazzare l’intera unità se ne perderanno addirittura 20, ossia un arretramento in fondo allo schieramento.

Le nuovità unità propulsive del 2014 dovrebbero avere una vita di circa 4000 chilometri, ma sembra che finora non si è riusciti a percorrerne più di 3000. Insomma, con molta probabilità il prossimo anno torneremo a vedere molte fumate bianche.

50 Commenti

  • Io ho avuto una RX8 da 230 CV ma non sono sceso mai sotto i 13 litri x 100 Km, guidando piano!!!! Vero il motore era piu’ piccolo della scatola del cambio, pero consumava una esagerazione. Per non parlare dell’olio da controllare ogni 3000 Km…..

  • Scusate se mi permetto, ma di cavolate ne ho lette molte anche io:
    1) Non è vero che a parità di potenza i motori Wankel consumino di meno;
    2) Non si possono minimamente comparare il numero di giri di un motore a pistoni con quello di uno rotativo: i problemi in questione sono totalmente diversi;
    3) Il motore a cilindri contrapposti citato, oltre ad avere riduzioni di consumi discutibili e difficilmente verificabili, ha il “piccolo” problema di richiedere due alberi motore, quindi “solo vantaggi” non lo direi proprio;
    4) Il motore Wankel, oltre ai problemi di usura, ha anche quello di bruciare olio, cosa che lo rende inadatto alle applicazioni veicolistiche, con le norme anti-inquinamento moderne.

    • Inoltre, con tutto il rispetto che posso avere per le idee degli altri, affermare che certe soluzioni non si utilizzano per interessi della mafia o di chissà che altro è una spiegazione un po’ semplicistica e, molto spesso, è usata per ignorare problemi tecnici che (forse) non si capiscono.

  • Alcuni amici con il motore wankel hanno risolto eliminando il circuito di lubrificazione separato. Mettono l’olio direttamente nella benzina 😀

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