GP Corea, Yeongam: tappa ostica per i motori V8

2 ottobre 2013 15:16 Scritto da: Redazione

Analizziamo il circuito di Yeongam dal punto di vista dei motori. Ecco quali sono i punti salienti del tracciato che, questo weekend, ospiterà il Gran Premio di Corea.

webber_coreaIl Gran Premio di Corea è una tappa cruciale per i motoristi. Due lunghi rettilinei (di cui uno di ben 1200 metri) e curve lente mettono a dura prova i propulsori V8 che devono garantire un equilibrio di potenza e la guidabilità omogenea per l’intero arco del weekend.

Mentre spesso curve e rettilinei sono omogeneamente distribuiti, il circuito di Yeongam fa eccezione. La prima metà della pista è caratterizzata da un tratto molto veloce, dove si viaggia per l’80% a gas aperto. La seconda parte, invece, è ricca di curve dove si posa l’accento su sull’effettiva potenza del propulsore, del freno motore e dove diventa importantissima la coppia e la trazione.

Per questo motivo il consumo di carburante è particolarmente marcato, ed è secondo solamente a quello di Spa Francorchamps, che è più lungo di due chilometri. Naturalmente, le squadre cercheranno di avere il quantitativo di benzina al limite per disputare la gara, per portare in partenza una vettura quanto più leggera possibile.

Il Gran Premio di Corea potrebbe rappresentare un traguardo storico per Renault Sport F1 che ha la possibilità di eguagliare il record di pole position della Ferrari, che attualmente ne conta 208. E’ solo una statistica, ma che porta un certo orgoglio ai motoristi francesi.

Analizziamo ora i punti più importanti della pista coreana.

RETTILINEO TRA LA CURVA 2 E 3
Nonostante non sia il più lungo del campionato, questo tratto di pista che si interpone tra le curve 2 e 3 misura ben 1150 metri. In questo punto il motore viaggia in pieno per circa 15 secondi. E’ importantissimo non arrivare subito al limitatore di giri, altrimenti si rischia di diventare facili bersagli per gli avversari, considerando che in questo punto si può anche usare il DRS. La scelta dei rapporti è comunque complicata, anche in vista delle condizioni meteo variabili, influenzate anche dalla posizione del tracciato che sorge praticamente sul mare.

CURVE DALLA 6 ALLA 9
Un complesso di curve veloci con diversi cambi di direzione che porta i liquidi in vettura a muoversi ripetutamente. In questo punto, specie verso la fine della gara, è necessario avere un livello di carburante adeguato, perché l’effetto “sbattimento” all’interno del serbatoio può lasciare le pompe scoperte, causando problemi di alimentazione.

1 Commento

  • La parte piú emozionante della pista è il fango che si forma fuori dall’asfalto quando piove. Vi ricordate sotto il diluvio del 2010? C’erano macchine completamente marroni nelle zone vicino alle ruote a causa dei fuoripista.
    Sembrava una metafora di come la pista fosse bella (cioè che fa defecare) 😀

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!