Tecnica: generatori di vortice o deviatori di gomma?

4 ottobre 2013 12:36 Scritto da: Mario Puca

Dopo i guai della Mercedes al Gp di Singapore, molti stanno applicando dei piccoli profili in carbonio sulle ali anteriori. Vediamo a cosa servono.

generatori vorticeNel corso del Gp di Singapore, soprattutto dopo il rientro della Safety Car, nessuno riusciva a spiegarsi come fosse possibile che Rosberg perdesse quasi due secondi al giro dalla lepre Vettel. Si sono fatte le ipotesi più disparate, fino ad alzare un mega polverone (di nuovo) su un possibile controllo di trazione della Red Bull (all’uopo vi consigliamo di leggere l’attenta analisi dell’Ing. Rodi Basso).

A sedare (quasi…) del tutto la ressa scatenatasi tra appassionati ed addetti ai lavori (vedi Giancarlo Minardi, Horner e Vettel), ci ha pensato la stessa Mercedes, che ha “giustificato” quell’enorme differenza di prestazioni con la Red Bull di Sebastian Vettel con la limitazione funzionale della propria ala anteriore dovuta ai famosi “marbles” (i fastidiosissimi “riccioli” di gomma che di giro in giro si depositano al di fuori della traiettoria).

Praticamente, l’ala di Rosberg ha raccolto moltissimi di questi riccioli di gomma, i quali sono andati ad incastrarsi tra i vari profili di cui è costituita l’ala della W-04 (che non è certo tra le più semplici – FOTO), pregiudicandone il corretto funzionamento; ciò in quanto i detriti alterano pesantemente lo scorrimento dei flussi e generano nocive turbolenze, impedendo ai profili di generare il carico previsto (oltre ad offrire maggiore resistenza aerodinamica).

Proprio per evitare tale problema, alcune squadre (Red Bull in primis) hanno dotato l’ala di piccolissimi profili in carbonio, posti in punti nevralgici, i quali, pur essendo definiti “vortex generator“, quindi con chiara finalità aerodinamica, in realtà hanno soprattutto la funzione specifica di evitare che i depositi di gomma raccolti lungo la pista vadano ad incastrarsi tra i profili dell’ala, deviandoli al di sopra di essa (FOTO – FOTO).

Imparata la lezione, per il Gp di Corea anche la Mercedes ha dotato le proprie ali anteriori di questi piccoli profili (FOTO – FOTO), sia per migliorare lo scorrimento dei flussi, sia per evitare nuovamente il problema di Singapore. Stessa cosa anche per la Sauber (FOTO), mentre la Force India utilizza questo trucchetto già da un po’ di gare (FOTO).

mclaren-boxTutte le squadre, però, adottano anche un altro stratagemma per evitare che i detriti presenti lungo la pista (soprattutto le fastidiosissime “marbles”) si attacchino alla vettura, pregiudicando l’efficienza aerodinamica dei profili, meno invasivo, invisibile ma altrettanto efficace: prodotti anti attrito.

Vi siete mai chiesti cosa spruzzano continuamente i meccanici sulle carrozzerie appena le vetture rientrano ai box? Tutti i team adoperano particolari prodotti che, applicati sulle superfici, creano una sorta di “pellicola anti attrito”, utile sia al miglior scorrimento dei flussi d’aria, che, appunto, ad evitare che qualsiasi cosa si attacchi alle superfici della monoposto (VIDEO).

Si tratta di piccolissimi accorgimenti, ma, come ha dimostrato il distacco pauroso accumulato da Rosberg in pochi giri, utilissimi ai fini della prestazione finale.

11 Commenti

  • Il rimedio definitivo contro i “marbles” potrebbe essere
    il ritorno in pista della Ferrari B3 “spazzaneve” del 1973…..e’ strano che cervelli sopraffini come Montezuma o Domenicali non ci abbiano ancora pensato……

  • MotoreAsincronoTrifase

    beh e’ comunque plausibile, indipendentemente dalla notizia, che rosberg che era secondo facesse da tappo per gli altri che magari potevano andare piu’ veloci. Ricordo che rosberg secondo non aveva ancora fatto il pit e quindi potesse essere in risi di gomme prima degli altri.

  • e pensare che ho perso 30secondi per leggere questa putta*ata!
    ma per favore !

  • E dato sicchè la Force India adotta lo stesso sistema già da un po’ com’é allora che non ha colmato il gap con gli spovveduti che ancora non c’erano arrivati? 2 secondi e mezzo no, daccordo, ma se fosse vera questa emerita str…ata che stanno cercando di propinarci mi sarei aspettato qualcosa di meglio.
    Le belle balle! Sono un po’ troppo cresciuto per bermi ancora queste favolette della buona notte.
    Per quanto mi riguarda la F1 2013 si è già conclusa grazie ad abbondanti versamenti di bile.
    Arrivederci all’anno prossimo

  • Indipendentemente da queste piccole modifiche di microaerodinamica ho la sensazione che le attuali vetture sia abbastanza plafonate nel loro sviluppo, vetture alla fine di un ciclo lungo 5 anni (Dall’introduzione degli attuali regolamenti tecnici nel 2009), in attesa di una bella e salutare ventata di aria fresca con il nuovo Regolamento Tecnico in vigore dal prossimo anno.

  • Si si, magari ha avuto un effetto sull’aerodinamica, ma 2 secondi sono un po troppi

  • Sono giustificazioni di rito. Sicuramente influiranno ma non 2 sec. a giro. Spesso molte volte le ali davanti perdono dei pezzi (WEbber a Monza ecc.) eppure la prestazione non cambia mai di molto….figuriamoci se dei pezzetti di gomma valgono secondi!

    • Cisco_wheels

      un’osservazione banale ma molto concreta!
      Non ci avevo mai pensato, ma in effetti come dici tu ogni volta che qualcuno perde un deviatore di flusso o danneggia una piccola appendice aerodinamica riesce sempre a proseguire e non perde mai la prestazione in maniera significativa…
      E’ assurdo se uno ci pensa bene… a me sa di conferma del fatto che è inutile sviluppare l’aerodinamica se non hai il controllo delle gomme!

  • lo sanno che l’anno prossimo tocca a loro vincere quindi stanno giustificando la RB. (Scuse di scambio) a buon rendere.

  • Articolo molto interessante, complimenti.

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