Terza reprimenda per Bianchi e Pic: penalizzati in Giappone

6 ottobre 2013 21:39 Scritto da: Ilaria Della Pepa

Un Gran Premio difficile per i rookie, quello di Corea. Per Jules Bianchi, il weekend si chiude con una doppia reprimenda che, sommata alla prima, fanno scattare la penalità a Suzuka.

marussia-bianchiJules Bianchi della Marussia e Charles Pic della Caterham hanno ricevuto in Corea la terza reprimenda della stagione e, pertanto, saranno penalizzati di 10 posizioni sulla griglia di partenza in Giappone. Poco cambia, all’atto pratico, per i due piloti che sono già relegati in fondo allo schieramento per via delle prestazioni poco felici delle relative monoposto.

Pic aveva già ricevuto due avvertimenti già ieri: la prima per essere transitato in una zona di bandiera gialla con 2 km/h superiore rispetto a quella registrata in precedenza nello stesso tratto; la seconda per aver saltato il controllo del peso. Ma anche per Bianchi questo weekend c’è stata la doppia reprimenda: ieri per aver ostacolato Paul di Resta, oggi per non aver rispettato il tempo minimo in regime di safety car.

Jules Bianchi non ha avuto di certo una gara facile e ha raccontato così il suo weekend:  “Speravo di poter lottare con le Caterham, e nonostante la mia penalità sulla griglia partivo abbastanza bene. I primi due stint sono stati molto duri, soprattutto per la gestione delle gomme, e nella parte finale della corsa, quando non avevamo molto da perdere, era comunque difficile per noi guadagnare posizioni. Mancano 5 gare, e dobbiamo dare il massimo in termini di concentrazione e duro lavoro, ma siamo un team che sta dando il massimo, e ringrazio davvero tutti per quello che fanno per me pilota“.

A Yeongam il migliore degli esordienti resta Gutierrez, giunto ai margini della zona punti (undicesimo), seguito da Bottas su Williams.

Per il messicano della Sauber un risultato buono, nonostante la mancanza dei punti iridati: “Le corse vanno così” commenta Esteban “ovviamente mi sarebbe piaciuto finire almeno decimo, ma mi vale da esperienza per migliorare gara dopo gara, visto che oramai è evidente che col nostro passo possiamo lottare per la Top 1o“. Qualche parola di Gutierrez sul GP: “Sono partito molto bene, e sono arrivato alla curva 3 cercando di proteggere la mia posizione. Purtroppo ho accusato un bloccaggio al posteriore, e ho perso un paio di posizioni. E’ stata una bella sfida cercare di recuperare, e ho anche battagliato con Massa e Perez durante la gara“.

Valtteri Bottas probabilmente sperava in qualcosa di più visto come si stava concludendo il GP. Ecco come commenta il suo dodicesimo piazzamento, proprio alle spalle della Sauber di Gutierrez: “Sono stato sfortunato a essere coinvolto nell’incidente al primo giro, quando gli altri al contrario guadagnavano posizioni. Il mio primo stint è stato ulteriormente complicato da alcuni problemi con le supersoft, ma con le medie la situazione è migliorata. Sono stato agevolato dalla Safety Car, che mi ha permesso di avvicinarmi alla zona punti fino quasi alla fine, ma penso che concludere 12esimo, con questa vettura e in confronto ad altre ben più performanti, sia un risultato giusto“.

Giedo van der Garde ha visto sfumare le possibilità di fare una gara più brillante a causa di un drive through appena dopo la partenza. Il pilota Caterham è stato infatti richiamato dai commissari per l’incidente al primo giro: “Ero partito bene” commenta Giedo “e credevo di non aver toccato nessuna delle vetture che evitavano di scontrarsi con Massa, ma evidentemente la direzione gara ha visto qualcosa e mi ha costretto al passaggio ai box“. Da lì in poi di certo la corsa è cambiata: “Dopo la penalità sono dovuto rientrare di nuovo a cambiare le mie gomme morbide, e così sono piombato in 22esima posizione, dalle parti delle Marussia di Chilton e Bianchi“. L’ulteriore scossone nel suo GP è arrivato con l‘ingresso della prima Safety Car: “Sono riuscito a sfruttare l’ingresso della vettura di sicurezza, in quanto i miei meccanici mi hanno fatto fermare ai box in pochissimo tempo, e così ho superato Chilton. E’ stato un lavoro di squadra che ha di certo influito parecchio. Dopo la seconda SC ero un po’ in difficoltà con Bianchi, ma sono riuscito a riguadagnare la mia posizione e superare anche Pic. Peccato per la penalità, probabilmente sarei riuscito a finire anche in posizioni più alte oggi, ma stiamo migliorando e sono fiducioso e motivato“.

In conclusione Max Chilton della Marussia: “Di sicuro oggi il risultato raccolto dalla squadra è piuttosto buono, anche se abbiamo sofferto molto in termini di passo gara (che credevamo più robusto) e gestione gomme. Le due Safety Car ci hanno aiutati, in quanto abbiamo evitato di finire doppiati. Siamo molto più vicini alle Caterham, ma dobbiamo dimostrarlo in maniera più concreta anche in pista“.

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