Lotus a mille: i sospetti di Wolff sui motori Renault

14 ottobre 2013 18:06 Scritto da: Antonino Rendina

L’amministratore delegato della Mercedes lancia alcuni sospetti sulla regolarità dei propulsori Renault (che equipaggiano ben quattro squadre).

toto-wolff-mercedesToto Wolff come Giancarlo Minardi. Dopo le polemiche sul presunto traction control di Sebastian Vettel a Singapore, ecco altri sospetti sulla meccanica della Red Bull e – questa volta – soprattutto della Lotus.

Il direttore esecutivo della Mercedes mette velatamente sotto accusa il V8 Renault che spinge le monoposto di Vettel, Webber, Raikkonen e Grosjean.

“I fatti dicono che dal Gp di Singapore la Red Bull ha fatto un passo in avanti decisamente grande e che dal Gp di Corea la Lotus è sembrata un’altra squadra, capace di migliorare fino a quattro decimi”.

Proprio il miglioramento della più diretta rivale Lotus sembra aver colpito Wolff:

“Dobbiamo chiederci se queste due squadre non abbiano lavorato in modo diverso sulle mappature dei motori. Ci siamo forse persi qualcosa? Magari qualcosa di simili agli scarichi soffianti? Noi della Mercedes nelle ultime gare siamo in ritardo. La sensazione è che non abbiamo capito come funzionano delle cose…”

20 Commenti

  • redlaertalpha

    A chi esclude la Williams e la Catheram dalla deroga sulle mappature dei motori Renault, vorrei solo ricordare che entrambe le monoposto della Marussia, ad inizio campionato, rifilavano (sia in qualifica sia in gara) importanti distacchi alle Catheram. Ora quest’ultime finiscono sempre davanti ai diretti avversari! Che strano, eh?
    Questo improvviso salto di qualità della Red Bull, della Lotus e della Catheram sarà solo merito dello sviluppo areodinamico? Io ho finito di credere alle coincidenze quando a 6 anni scoprii che Babbo Natale era mio padre. XD

    Tra l’altro si parla sempre di queste famigerate “mappature speciali” come di un qualcosa di legale. Ma legale di che?
    Se la FIA (Jean Todt) decide di concedere una deroga ad un solo sviluppatore di motori, per giunta francese, con la scusa di una fantomatica quanto improponibile mancanza di affidabilità, da che mondo è mondo questa è un’azione politica e monetaria che non può assolutamente rientrare in un ambito di limpidezza e lealtà sportiva!

  • secondo me, ammettendo che c sia qualcosa di vero nelle parole del signor wolf, l’unica cosa possibile è che i motori renault hanno mappature irregolari taliando la potenza ai cilindri a bassi regimi: in motogp la yamaha per affrontare le curve lente avendo un erogazione del motore “dolce” fa funzionare solo 2 dei 4 cilindri presenti…..se applichiamo questo principio alla F1 i motori della renault troverebbero in queste mappature una forma di TC che darebbe un vantaggio enorme in fase di accelerazione in uscita curva… ovviamente le mie sn solo supposizioni e c tengo a precisare che anche se dovessero usare mappature più canoniche il vantaggio in termini prestazionali rimarrebbe poichè la RBR riesce a generare grip pur avendo un profilo aereodinamico relativamente basso.

  • contebaracca

    Un ladro che da dei ladri ad altri ladri….. manchi solo tu caro ecclesiaseston il re dei ladri..

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