Cowell: “Nel 2014 forse non vincerà il migliore”

18 ottobre 2013 13:17 Scritto da: Simone Papa

Andy Cowell, motorista della Mercedes, dà la propria opinione sul cambiamento regolamentare del prossimo anno.

hamilton-mercedes-vittoria-ungheriaComplice un finale di stagione povero di suspence, il cambiamento radicale del regolamento tecnico della Formula 1 che avverrà nella stagione 2014 sta catalizzando molte delle attenzioni dei media e soprattutto dei tifosi, probabilmente poco eccitati dalla monotonia che si prospetta per gli ultimi Gran Premi.

Ovviamente l’argomento più gettonato è il particolare che subirà le maggiori modifiche di regolamento, ovvero il gruppo Power Unit (dove von questa denominazione si intende l’ensemble costituito da motore termico, motore elettrico e trasmissione). Molti addetti ai lavori si stanno ponendo diverse domande: vincerà chi avrà il miglior pacchetto Power Unit? Sarà il motore a decidere la stagione? Chi è in vantaggio tra Ferrari, Renault e Mercedes?

Tra la miriade di risposte è molto interessante analizzare quelle di uno dei tecnici di Formula 1 più coinvolti in questo discorso, ovvero Andy Cowell, il capo motorista del team AMG Mercedes F1. Il britannico ingegnere dà risposte per nulla scontate e parte subito con l’affermazione shock che “forse non vincerà il migliore”: in realtà si tratta di un sottile gioco di parole che vuole intendere come non si possa sapere in anticipo chi sia il migliore ed in base a cosa lo sia, in quanto cambieranno l’importanza di molti termini nel bilancio globale di una monoposto da Formula 1.

Il discorso prosegue sottolineando quanto sia ovvio il fatto che si vedranno enormi differenze tra i vari costruttori di motori nel 2014, in virtù di due fattori: il primo è che il reparto sviluppo motore era bloccato dal 2008 per via del regolamento FIA e quindi ora la sfida è ripartire in tutt’altra direzione, mentre il secondo è che cambieranno anche le regole che riguardano l’aerodinamica, il numero di motori a disposizione, il consumo di carburante e quindi le squadre dovranno fare dei bilanci e delle scelte, il cui conseguente risultato in pista sarà molto variabile.

La riflessione sulla riduzione del numero dei motori a disposizione per l’intera stagione dagli attuali 8 ai 5 del 2014 è molto interessante, perché – a detta di Cowell, ma è una opinione molto condivisa nel Circus – la sfida tecnologica maggiore sarà proprio partire con un motore del tutto nuovo, tecnologicamente molto diverso (leggi “turbocompressore”), interamente da sperimentare ma che deve subito garantire una affidabilità quasi doppia rispetto al recente passato! A ciò si associa anche la limitazione della portata di combustibile a 100kg/h che il Chief Engine Engineer della Mercedes indica come un netto salto rispetto ad oggi visto che attualmente si utilizzano valori circa tripli del tetto in vigore dalla prossima stagione. Sarà soprattutto una limitazione per i nuovi motori, costretti a dover consumare di meno e quindi ad erogare una potenza minore, nel senso di poter sfruttare meno a fondo le potenzialità.

In ultima analisi si annuncia un’influenza dell’aerodinamica meno evidente, perché il suo regolamento sarà più restrittivo e semplificativo, rendendola quindi meno sofisticata (anche se a riguardo ci andremmo con i piedi di piombo perché oramai l’aggiramento legale delle regole è una parte molto in voga dello sviluppo delle vettura di Formula 1). Le sanzioni invece assumeranno un ruolo significativo, perché la FIA ha deciso di dare un diverso “peso” ai vari componenti, quindi ad esempio la rottura del turbocompressore sarà meno importante di quella del blocco motore, comportando un minor numero di posti da retrocedere sulla griglia della successiva gara.

Vedremo tutto ciò come si concretizzerà sulle piste del 2014, di certo sarà molto interessante.

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